SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE. Comunicato Stampa della Congregazione per la Dottrina della Fede del 29 novembre 1996.

Link: https://nostrasignoradianguera.blogspot.it/2018/04/sulla-diffusione-di-testi-di-presunte.html


sabato 21 novembre 2015

FRANCIA – PARIGI - Attentati di venerdì 13/11/2015 Profezia di Anguera avverata n. 2.911 di sabato 3/11/2007: “Colmatevi di amore e speranza. Niente e nessuno è perduto. Non giudicate. Solo Dio è Giudice Supremo. Vi chiedo di continuare a pregare. Solo per mezzo della preghiera potete comprendere i disegni di Dio per voi. Un FATTO SPAVENTOSO accadrà a Parigi e si ripeterà a Cuba. Soffro per ciò che vi attende. Non tiratevi indietro” Messaggio profetico 2.767 del 2/12/2006 avverato il 3/11/2007 “IN MEZZO A UNA CANZONE, PIANTO E LAMENTI. PREGATE. La forza della preghiera sarà il vostro sostegno.”




Messaggi profetici di Anguera dettati a Parigi o che menzionano la città di Parigi
524 – 16 giugno 1992 (Parigi - Francia)
Cari figli, anche qui nella vostra nazione il mio avversario è riuscito a portare un grande numero di povere anime nell’abisso del peccato. Desidero offrire la possibilità di salvezza a tutti. Sappiate che una grande punizione non tarderà ad abbattersi sulla vostra nazione. Dunque pregate, pregate, pregate. Coloro che pregano il santo ROSARIO con fede saranno salvati. Sono triste a causa di ciò che vi attende. Pregate e fate penitenza. Questo è il messaggio che vi trasmetto oggi nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
526 – 23 giugno 1992 (Parigi)

Cari figli, vi chiamo da secoli, ma voi siete ancora molto lontani. Questo è il momento in cui desidero dirvi: tornate, tornate, tornate. Presto molti dovranno pentirsi per una vita vissuta lontana da Dio, ma sarà tardi. SE GLI UOMINI NON SI CONVERTONO, DAL CIELO CADRA’ IL FUOCO E UNA GRAN PARTE DELL’ UMANITA’ SARA’ DISTRUTTA. SOLO COLORO CHE SONO UNITI A ME TRAMITE LA PREGHIERA VERRANNO SALVATI. Questa è l’ora nella quale dovreste vivere con il cuore rivolto al cielo. SONO LA VOSTRA BUONA MADRE E VOGLIO VEDERVI FELICI. Pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che vi trasmetto oggi nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


527 – 27 giugno 1992 (Parigi)
Cari figli, non siate eccessivamente preoccupati per cose da nulla, ma ricordate che avete un’anima preziosa ai miei occhi e che mio Figlio vi attende in cielo. Non vengo dal cielo per obbligarvi, ma ciò che dico deve essere preso seriamente. Dedicate più tempo alla preghiera e vedrete cadere su di voi dal cielo piogge di grazie. Questo è il messaggio che vi trasmetto oggi nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

528 – 29 giugno 1992 (Parigi)
Cari figli, ascoltate con amore le parole del SUCCESSORE DI PIETRO e vicario di mio Figlio, Papa Giovanni Paolo II. Ricordate oggi le parole che mio Figlio Gesù ha rivolto al primo papa e siate anche voi coraggiosi e saldi nella fede. Difendete con amore e coraggio ciò che predica il Sommo Pontefice, Papa Paolo Giovanni II. In questi tempi, che sono divenuti peggiori di quelli del diluvio, correte il rischio di perdervi eternamente se non ubbidite al Papa. Dunque non state con le mani in mano, ma ascoltatelo con umiltà e fiducia. Pregate Dio che i progetti che ho iniziato si realizzino. E pregate per il Papa, poiché egli dovrà soffrire molto a causa dell’infedeltà dei suoi collaboratori più stretti. Quanto a voi, non perdetevi d’animo, ma pregate con fervore e consacratevi al mio Cuore Immacolato. La vostra preghiera e la vostra consacrazione possono salvare il mondo, che è quasi perduto. SAPPIATE CHE L’ UMANITA’ SOPRAVVIVE ANCORA GRAZIE A COLORO CHE ANCORA PREGANO. Pertanto pregate anche voi che l’IRA DI DIO non si abbatta sull’umanità. Questo è il messaggio che vi trasmetto oggi nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

529 – 30 giugno 1992 (Parigi - Francia)
Cari figli, gli uomini dimenticano Dio e non pregano più. Qui a Parigi il peccato si è diffuso come le peggiori epidemie, causando morte spirituale in molte anime. Se non vi convertite, Dio manderà una grande punizione sulla vostra città. Il FUOCO cadrà dal cielo e Parigi sarà distrutta. Ciò che ho predetto in tempi passati accadrà, perché l’appello che ho fatto qui non è stato messo in praticaNON DICO QUANDO CIO’ ACCADRA’ MA, CONSIDERANDO IL MODO IN CUI VIVETE, L’ IRA DI DIO VERRA’ ANTICIPATA, E VOI SARETE PRESI DI SORPRESA. Ora aumentate le vostre preghiere e chiedete MISERICORDIA a Dio, poiché solo Lui può aiutarvi. Pregate e fate penitenza. Rinunciate alle cose di questo mondo che non vi fanno crescere spiritualmente, e aggrappatevi alla preghiera. Piango a causa di ciò che vi attende e vi chiedo di cambiare le vostre vite per essere salvati. Questo è il messaggio che vi trasmetto oggi nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
531 – 7 luglio 1992 (Parigi)
Cari figli, sono la Vergine del ROSARIO. Desidero che tutte le famiglie si consacrino a me per ottenere pace nelle loro case e la santificazione di tutti. Rinnovo qui l’appello che ho fatto a Fatima ai tre pastorelli e chiedo la consacrazione del mondo al mio Cuore Immacolato. Prometto che intercederò presso mio Figlio per la salvezza di chiunque ascolterà la mia richiesta. Soprattutto, pregate anche il santo ROSARIO. Il mondo può essere salvato pregando il ROSARIO. Sono vostra Madre e vi amo in modo speciale, per questo sono preoccupata per voi. Questo è il messaggio che vi trasmetto oggi nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.911 - 03/11/2007
Cari figli, sappiate che il Signore vi ama e vi attende a braccia aperte. Non vivete lontani. Siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Aprite i vostri cuori e siate in tutto come Gesù. Testimoniate con la vostra stessa vita che siete del Signore. Colmatevi di amore e speranza. Niente e nessuno è perduto. Non giudicate. Solo Dio è Giudice Supremo. Vi chiedo di continuare a pregare. Solo per mezzo della preghiera potete comprendere i disegni di Dio per voi. Un FATTO SPAVENTOSO accadrà a Parigi e si ripeterà a Cuba. Soffro per ciò che vi attende. Non tiratevi indietro. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.444 - 26 febbraio 2011 
Cari figli, cercate forza nel Signore e non permettete che le cose del mondo vi allontanino dalla grazia del mio Gesù. Siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Aprite i vostri cuori e seguitemi sul cammino del bene e della santità. L’umanità cammina verso la distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Pentitevi in fretta. Vivete coraggiosamente i miei appelli e sarete grandi nella fede. Dite no alle facili seduzioni del mondo e tornate a Colui che è la vostra unica Via, Verità e Vita. Sono vostra Madre e soffro per quello che vi attende. La morte passerà per Tarma* e per Passos**. Sofferenze simili saranno vissute dagli abitanti di Parigi. Inginocchiatevi in preghiera. Ecco il tempo del vostro ritorno. Non state con le mani in mano. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
*La località più nota con questo nome è in Perù
**Potrebbe essere la località brasiliana nello stato di Minas Gerais

3.622 - 13 marzo 2012
Cari figli, vi amo. RALLEGRATEVI, perché i vostri nomi sono già scritti in Cielo. Aprite i vostri cuori a mio Figlio Gesù, perché solo Lui è la vostra Via, Verità e Vita. Vi chiedo di essere docili e di non rimanere fermi nel peccato. Convertitevi e vivete rivolti al Signore. La vostra vittoria è nel Signore. Confidate in Lui e non tiratevi indietro. Non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. Siate fedeli al Vangelo del mio Gesù. Non voglio obbligarvi, ma quello che dico dev’essere preso sul serio. Ecco il tempo della grazia per l’umanità. Camminate verso un futuro di grandi prove, ma il Signore non vi abbandonerà. Un FATTO DOLOROSO accadrà a Medelpad e si ripeterà a Parigi. Pregate. Solo con la forza della preghiera potete sostenere il peso delle prove che verranno. Coraggio. Io supplicherò il mio Gesù per voi. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Medelpad è una provincia storica (landskap) della Svezia centro-orientale.
Parigi - Capitale, Comune e Dipartimento della Francia

2.767 - 02/12/2006
Cari figli, coraggio. Nulla è perduto. Confidate nel Signore, perché solo Lui è il vostro Tutto. Inginocchiatevi in preghiera e sperate nel Signore con gioia. Io sono vostra Madre e conosco le vostre necessità. Non perdetevi d’animo. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. Avanti senza paura. Il Signore verrà in soccorso dei Suoi. Aprite i vostri cuori e sarete vittoriosi. IN MEZZO A UNA CANZONE, PIANTO E LAMENTI. PREGATE. La forza della preghiera sarà il vostro sostegno. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.767- Mensagem de Nossa Senhora Rainha da Paz 02/12/2006- Angüera/BA Sábado. Queridos filhos, coragem. Nada está perdido. Confiai no Senhor, pois somente Ele é o vosso Tudo. Dobrai vossos joelhos em oração e esperai no Senhor com alegria. Eu sou a vossa Mãe e conheço vossas necessidades. Não desanimeis. Eu pedirei ao Meu Jesus por vós. Avante sem medo. O Senhor virá em socorro dos Seus. Abri vossos corações e sereis vitoriosos. Em meio a uma canção, choro e lamentações. Rezai. A força da oração será o vosso sustentáculo. Esta é a mensagem que hoje vos transmito em nome da Santíssima Trindade. Obrigada por Me terdes permitido reunir-vos aqui por mais uma vez. Eu vos abençôo em nome do Pai, do Filho e do Espírito Santo. Amém. Ficai em paz. 2.768- Mensagem de Nossa
La sera del 13 novembre 2015, durante un concerto degli Eagles of Death Metal, il Bataclan è stato teatro di un attacco terroristico sferrato da un gruppo armato ricollegabile all'autoproclamato Stato Islamico, comunemente noto come Isis, che ha portato a 89 vittime.[5][6]

Bataclan

 

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Coordinate: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png48°51′47″N 2°22′15″E / 48.863056°N 2.370833°E48.863056; 2.370833 (Mappa)
Bataclan
Bataclan, Paris 6 April 2008.jpg
Esterno del Bataclan nel 2008
Ubicazione
Stato
Località
Indirizzo
50, Bd Voltaire 75011 Parigi
Dati tecnici
Tipo
Sala da concerto
Capienza
1500 posti
Realizzazione
Costruzione
1865
Architetto
Il Bataclan (in origine Ba-Ta-Clan), è una "sala da spettacolo" di Parigi, sita nell'XI arrondissement. Costruito nel 1864 su progetto dell'architetto Charles Duval, trae il suo nome dall'operetta in un atto di ambientazione cinese Ba-ta-clan di Jacques Offenbach, rappresentata nel 1855.[1]
L'11 marzo 1991 l'edificio che lo ospita è stato dichiarato monumento storico ai sensi della legge francese[2].

Il Bataclan con la facciata originale attorno al 1900

Storia

Il Bataclan in origine era una grande sala da café-concert dallo stile orientaleggiante ispirato all'architettura cinese, la facciata era dotata di una articolata pagoda ricca di statue di divinità, dragoni cinesi e aste portabandiera. Il caffè e il teatro erano situati al piano terra, mentre al piano superiore c'era un'ampia sala da ballo. Vi andavano in scena concerti e spettacoli di vaudeville di Scribe, Bayard, Mélesville e Dumersan.

L'Inaugurazione del Bataclan nel 1865
La struttura venne inaugurata il 3 febbraio 1865.[3] Nel 1892 fu acquistato dal cantante Paulus. Nel corso degli anni successivi la sala alternò periodi felici ad altri meno a causa dei frequenti cambiamenti di proprietà, ma visse un nuovo momento di gloria dopo il 1910, grazie a un restauro e un programma incentrato esclusivamente sulla rivista, specialmente gli spettacoli messi in scena da José de Bérys. Fu al Bataclan che Maurice Chevalier ottenne i suoi primi successi. Spinta dal successo ottenuto, la troupe del Bataclan decise di organizzare un tour all'estero recandosi in Sud America, ma l'iniziativa si rivelò economicamente disastrosa.
Nel 1926 l'auditorium del Bataclan venne venduto e trasformato in un cinema[4], che però nel 1933 andò a fuoco con danni soprattutto al tetto a pagoda. L'edificio originale venne poi parzialmente demolito nel 1950 per adeguarlo alle nuove norme di sicurezza allora in vigore. Nel 1969 il cinema chiuse e l'auditorium diventò nuovamente una sala da spettacolo.
Al giorno d'oggi il Bataclan è noto per il suo programma assai vario che comprende concerti rock e pop, spettacoli comici, serate disco e di café-théâtre. La facciata è stata ridipinta nel 2006 con i colori originali, anche se il tetto originale non esiste più da molto tempo.
La sera del 13 novembre 2015, durante un concerto degli Eagles of Death Metal, il Bataclan è stato teatro di un attacco terroristico sferrato da un gruppo armato ricollegabile all'autoproclamato Stato Islamico, comunemente noto come Isis, che ha portato a 89 vittime.[5][6]

Note

  1. ^ François Caradec, Alain Weill, Le café-concert (1848-1914), Fayard, coll. LITT.GENE., 18 ottobre 2007, 415 p. ISBN 978-2-213-63124-0
  2. ^ (FR) Ministero della cultura francese, base Mérimée, Notice no. PA00086554, culture.gouv.fr. URL consultato il 14 novembre 2015.
  3. ^ André Sallée, Philippe Chauveau, Music-Hall et café-concert, Bordas, Paris, 1985.
  4. ^ André Sallée, Philippe Chauveau, Music-Hall et café-concert, Bordas, Paris, 1985.
  5. ^ Paolo Levi, Mattanza al teatro, li uccidevano 'uno ad uno', in ANSA, 14 novembre 2015. URL consultato il 14 novembre 2015.
  6. ^ L’ISIS ha rivendicato gli attentati a Parigi, in Il Post, 14 novembre 2015. URL consultato il 14 novembre 2015.


Attentati di venerdì, 13 novembre 2015 a Parigi
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Attentati del
13 novembre 2015 a Parigi
Paris Shootings - The day after (22593744177).jpg
Forze di polizia sul luogo dell'attentato al Bataclan
Stato
Luogo
Data
13 e 14 novembre 2015
21:16 del 13 novembre (UTC+1)– 00:58 del 14 novembre(UTC+1)
Tipo
·         Attentato
·         Attacco suicida
·         Strage
·         Presa d'ostaggi
Morti
136 (inclusi 7 attentatori)[1][2]
Feriti
352 (99 gravi)[2]
Sospetti
Motivazione
Rivendicazione
Gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi sono stati una serie di attacchi terroristici sferrati da gruppi armati ricollegabili all'autoproclamato Stato Islamico, comunemente noto como Isis, che ha in seguito rivendicato i fatti: gli attacchi armati si sono concentrati nel I, X e XI arrondissement di Parigi e allo Stade de France, aSaint-Denis, nella regione dell'Île-de-France.
Gli attentati sono stati compiuti da almeno otto persone fra uomini e donne, responsabili di tre esplosioni nei pressi dello stadio e di sei sparatorie in diversi luoghi pubblici della capitale francese, fra le quali la più sanguinosa è avvenuta presso il teatro Bataclan, dove sono rimaste uccise ottantanove persone. Si è trattato della più cruenta aggressione in territorio francese dalla seconda guerra mondiale[3] e del secondo più grave atto terroristico nei confini dell'Unione europea dopo gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid.
Mentre gli attacchi erano ancora in corso, in un discorso televisivo il presidente francese François Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza in tutta la Francia e annunciato la temporanea chiusura delle frontiere.[4][5]

Il contesto storico

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Lo stesso argomento in dettaglio: Attentato alla sede di Charlie Hebdo.
Dall'inizio del 2015 la Francia è vittima di numerosi attentati terroristici di matrice islamica, compiuti da affiliati o sostenitori di Al-Qaida e dello Stato Islamico. A gennaio erano stati attaccati la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, a Parigi, e un supermercato kosher, a Porte de Vincennes. Negli assalti, compiuti dai fratelli Kouachi e da Amedy Coulibaly, erano rimaste uccise diciassette persone.[6][4]
In seguito si verificarono altri attacchi di minore gravità: in febbraio tre militari furono accoltellati a Nizza da Moussa Coulibaly, cittadino francese di origine africana; ad aprile una donna, Aurélie Châtelain, fu assassinata dallo studente algerino Sid Ahmed Ghlam, il quale aveva inoltre pianificato un attacco alla chiesa di Villejuif, a Parigi; a giugno il trentacinquenne Yassin Salhi, di origini marocchine, uccise e decapitò il proprio datore di lavoro, per poi fotografarsi insieme alla testa mozzata della vittima e inviare la fotografia in Siria tramite WhatsApp. Infine, il 21 agosto un attacco su un treno ad alta velocità proveniente daAmsterdam e diretto a Parigi fu sventato da tre marines statunitensi in vacanza e un cittadino britannico che riuscirono a bloccare il terrorista, il ventiseienne Ayoub al-Qahzzani, poco prima che aprisse il fuoco con il suo kalashnikov. Nel tentativo di immobilizzarlo, tre persone rimasero ferite.[7]

Gli attacchi


I luoghi dell'attacco terroristico:
1. Saint-Denis (Stade de France)
[C 1]
2. Incrocio tra Rue Bichat (Le Petit Cambodge) e Rue Alibert (Le Carillon)
[C 2]
3. Rue de la Fontaine au Roi (Casa Nostra)
[C 3]
4. Boulevard Voltaire (Teatro Bataclan)
[C 4]
5. Rue de Charonne (La Belle Equipe)
[C 5]
A partire dalle 21:20 circa una serie di attacchi terroristici coordinati ha coinvolto la zona intorno allo Stade de France che ospitava la partita amichevole di calcio tra Francia e Germania, Boulevard de Charonne, Boulevard Voltaire, Rue Alibert, Rue de la Fontaine au Roi e il teatro Bataclan. Gli otto terroristi hanno utilizzato fucili mitragliatori, granate ed esplosivi; tre di loro si sono suicidati con cinture esplosive dopo aver finito le munizioni, gli altri sono rimasti uccisi dalla polizia.[6]
Le prime sparatorie sono state segnalate tra rue Bichat e rue Alibert intorno alle 21:20 vicino a Canal Saint-Martin.[6] Gli stessi terroristi hanno attaccato successivamente un ristorante uccidendo undici persone, per poi fuggire in automobile. Poco dopo una nuova sparatoria si è verificata nel giardino esterno di una pizzeria italiana su rue de la Fontaine au Roi, a sud di rue Bichat.
Negli stessi minuti tre esplosioni, di cui due ad opera di kamikaze, sono avvenute all'esterno dello Stade de France venti minuti dopo l'inizio dell'amichevole di calcio Francia-Germania a cui stava assistendo anche il presidente Hollande. La partita si è conclusa regolarmente, mentre il presidente incontrava il ministro dell'InternoBernard Cazeneuve in una riunione d'emergenza.
Alle 21:50 circa una nuova sparatoria è scoppiata all'esterno di un ristorante sulla rue de Charonne ad opera di due terroristi che sono fuggiti poi in automobile.
Poco dopo, prima delle 22:00, quattro terroristi hanno aperto il fuoco e lanciato granate all'interno del Bataclan, teatro dove si stava tenendo un concerto del gruppo musicale statunitense Eagles of Death Metal a cui assistevano circa 1 500 persone. Dopo aver assassinato diversi spettatori i terroristi hanno radunato un gruppo di ostaggi mentre nel frattempo accorrevano le forze speciali, poi entrate in azione dopo la mezzanotte. Tre terroristi si sono fatti esplodere mentre il quarto è stato abbattuto prima che potesse azionare la cintura esplosiva. Mentre avveniva il blitz, un quinto terrorista si è fatto esplodere all'esterno, nella vicina Boulevard Voltaire.[8]

Cronologia degli eventi[9]

·         21:16: 1ª esplosione nei pressi dell'ingresso D dello Stade de France, in zona Saint-Denis;
·         21:25: 1ª sparatoria nei pressi del ristorante Le Petit Cambodge, su Rue Bichat, e del ristorante Le Carillon, su Rue Alibert (13 morti);
·         21:30: 2ª esplosione nei pressi dell'ingresso H dello Stade de France, in zona Saint-Denis;
·         21:32: 3ª esplosione nei pressi del ristorante Casa Nostra, in Rue de la Fontaine au Roi (5 morti);
·         21:43: 4ª esplosione, 1 terrorista si fa esplodere nei pressi del teatro Bataclan, su Boulevard Voltaire;
·         21:48: 2ª sparatoria, 1 terrorista spara verso l'esterno del locale La Belle Équipe, all'incrocio tra rue Faidherbe e rue de Charonne (19 morti);
·         21:49: irruzione con presa d'ostaggi di 4 terroristi nel teatro Bataclan, su Boulevard Voltaire (80 morti);
·         21:53: 5ª esplosione a circa 400 metri dello Stade de France, in zona Saint-Denis;
·         00:20: blitz delle forze speciali di polizia al teatro Bataclan, su Boulevard Voltaire.
Negli attacchi sono rimaste uccise 129 persone e ferite 433,[33] di cui 80 portati all'ospedale in gravi condizioni.[34] 89 persone sono morte al teatro Bataclan, 15 al Le Carillon e alla Le Petit Cambodge, 5 al Café Bonne Bière e a La Casa Nostra, 1 allo Stade de France e 19 a La Belle Équipe.[35] Le vittime erano di 26 diverse nazionalità.
Il critico musicale del periodico Les Inrockuptibles, Guillaume B. Decherf, [36] un dirigente della Mercury Records France[37] e un manager degli Eagles of Death Metal sono fra le vittime dei terroristi islamici.[38][39]

Sviluppi giudiziari


Fiori lasciati davanti all'ingresso del ristorante Le Petit Cambodge

Raduno spontaneo di cittadini davanti al ristorante Le Carillon

Messa da Requiem alla Cattedrale di Notre-Dame, alla presenza delle autorità statali e con la folla al di fuori, il 15 novembre 2015.
Le indagini sono coordinate dal procuratore della Repubblica di Parigi François Molins[40] e mirano all'identificazione dei terroristi, alla ricostruzione dei loro percorsi e all'individuazione degli eventuali complici[40].
Il procuratore ha tenuto una conferenza stampa senza domande nella serata del 14 novembre[40], in cui ha precisato i primi elementi raccolti, ha fornito una prima ricostruzione ufficiale dell'accaduto e ha aggiornato il numero provvisorio delle vittime[41]. Al momento di questa ricostruzione, erano stati individuati sette terroristi morti; fra questi, uno degli assaltatori del Bataclan era stato identificato formalmente come un cittadino francese di circa 30 anni nato a Courcouronnes (dipartimento dell'Essonne, nella banlieue della capitale francese) e schedato per la sua "radicalizzazione"[41]. La vettura usata durante gli attacchi a Bataclan, era stata noleggiata aBruxelles da un cittadino francese residente in Belgio.[42]

Reazioni militari o di ordine pubblico successive ai fatti

I fatti di Parigi del 13 novembre hanno innescato una serie di azioni repressive militari o di polizia atte a colpire individui direttamente coinvolti o in qualche modo riconducibili all'organizzazione degli attentati parigini.
·         All'alba del 18 novembre le forze dell'ordine francesi hanno assaltato, nella banlieue parigina di Saint-Denis, alcuni appartamenti occupati da terroristi che sarebbero stati in procinto di organizzare nuovi attacchi nella città di Parigi: cinque individui sono stati arrestati e due sono morti.[43] Tra i morti anche Abdelhamid Abaaoud, il presunto organizzatore dei fatti di Parigi.
·         Durante la mattinata del 19 novembre le forze speciali belghe hanno condotto alcuni raid nella cittadina di Molenbeek-Saint-Jean, in Belgio.[44]
·         Nel pomeriggio dello stesso giorno un nuovo blitz della polizia ha interessato un quartiere della cittadina di Charleville-Mézières, nelle Ardenne, non distante dal confine con il Belgio.[45]

Note

Coordinate

1.    ^ Coordinate: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png48.924°N 2.362°E
2.    ^ Coordinate: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png48.8719°N 2.3679°E
3.    ^ Coordinate: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png48.8687°N 2.3682°E
4.    ^ Coordinate: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png48.863°N 2.3707°E
5.    ^ Coordinate: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/55/WMA_button2b.png/17px-WMA_button2b.png48.8539°N 2.3819°E

Note bibliografiche

2.    ^ a b Redazione Online, Attentati Parigi: 129 morti e 352 feriti, Isis rivendica. «Più di cinque arresti» in Belgio. Hollande: «Atto di guerra», Corriere della Sera. URL consultato il 14 novembre 2015.
4.    ^ a b Isis attacca Parigi. Sette sparatorie e bombe allo stadio: 126 morti, in Corriere della Sera, 13 novembre 2015. URL consultato il 14 novembre 2015.
5.    ^ Cosa prevede lo stato d’emergenza dichiarato in Francia, su Internazionale. URL consultato il 17 novembre 2015.
6.    ^ a b c Parigi, attentati in vari punti della città: oltre 120 morti. Stato d'emergenza, in la Repubblica, 14 novembre 2015. URL consultato il 14 novembre 2015.
7.    ^ (IT) Attacco a Parigi, i precedenti in Europa, in Lettera43, 14 novembre 2015. URL consultato il 14 novembre 2015.
8.    ^ (FR) Attentats à Paris : le point sur ce qu'il s'est passé et ce que l'on sait, in Le Figaro, 13 novembre 2015. URL consultato il 14 novembre 2015.
9.    ^ Parigi, la cronologia degli attentati, in Il Post, 15 novembre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
11. ^ a b c Mike James, Names, nationalities of the dead emerge from Paris terror, in USA Today, 14 novembre 2015.
«José Cesário confirma a morte de dois portugueses e quatro feridos tratados nos hospitais parisienses que já tiveram alta.».
13. ^ KUNA : Algeria confirms two nat'ls among Paris attack victims, su kuna.net.kw, 14 novembre 2015. URL consultato il 14 novembre 2015.
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45. ^ Un nuovo maxi blitz in corso a Charleville, in ANSA (Roma), http://www.ansa.it, 18 novembre 2015.

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·         Bataclan


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