SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE. Comunicato Stampa della Congregazione per la Dottrina della Fede del 29 novembre 1996.

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Profeta

Deuteronomio 18:18 io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. 19 Se qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. 20 Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire. 21 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? 22 Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura.

venerdì 8 luglio 2016

CHIESA - UN GRANDE UOMO CORAGGIOSO, COME GIOVANNI BATTISTA, CONDURRA’ LA CHIESA SUL CAMMINO DELLA VERITA’ – Messaggi profetici della Madonna di Anguera 3.837 - 24 giugno 2013 Cari figli, camminate verso un futuro di grandi prove spirituali. Gli uomini e le donne di fede porteranno una CROCE PESANTE. IL FUTURO DELLA CHIESA SARA’ SEGNATO DA UNA GRANDE DIVISIONE E UNA TRISTE DITTATURA RELIGIOSA. Soffro per quello che vi aspetta. Inginocchiatevi in preghiera. Il mio Gesù non vi abbandonerà. Un grande e coraggioso uomo di fede condurrà la Chiesa sul cammino della verità. Coraggioso come GIOVANNI BATTISTA, disposto al sacrificio. Non tiratevi indietro. La vittoria sarà del Signore e dei suoi ELETTI. Qualunque cosa accada, amate e difendete la verità. 49 – 24 giugno 1988 Cari figli, ho affermato in più occasioni che la pace del mondo è in crisi: diventate fratelli tra voi. Aumentate la preghiera e il digiuno per essere salvi. Non abbiate timore di affermare le Verità insegnate da mio Figlio Gesù. Siate come il precursore, GIOVANNI BATTISTA, il quale non ebbe mai paura di insegnare ciò che lo Spirito Santo gli rivelava. Voi siete timorosi, figli miei, perché avete così poca fede. Non scoraggiatevi. Abbiate fede nel Signore. 1.442 - 24 giugno 1998 Cari figli, vi invito ad essere coraggiosi. Siate imitatori di S. GIOVANNI BATTISTA. 1.597 - 24 giugno 1999 Siate imitatori di San GIOVANNI BATTISTA e portate a tutti la speranza che è Cristo. 1.756 - 24 giugno 2000 Chi cammina con Lui non vagherà mai nelle tenebre. Come GIOVANNI BATTISTA, mostrate Cristo al mondo affinché l’umanità trovi la pace. 1.912 - 23 giugno 2001 . Cercate forza nella Parola di Dio e sarete guidati sul cammino della salvezza. Desidero che abbiate il coraggio e l’umiltà di GIOVANNI BATTISTA e che, con i vostri esempi e parole, cerchiate di contribuire affinché gli uomini tornino al Dio della Salvezza e della Pace. 2.069 - 24 giugno 2002 Cari figli, mio Figlio Gesù ha bisogno del vostro coraggio perché il suo Vangelo sia portato a tutti coloro che vivono nelle tenebre del peccato grave. Molti sono lontani per mancanza di conoscenza. Oggi la verità è soffocata da molti pastori che non si preoccupano della salvezza delle anime. La verità non è più annunciata con quel coraggio che aveva San GIOVANNI BATTISTA. Molti pastori sono interessati solo ai problemi sociali e dimenticano che la vera liberazione è in Gesù. 2.382 - 24 giugno 2004 Dio si aspetta molto da voi. Seguite l’esempio di GIOVANNI BATTISTA e date il vostro contributo affinché gli uomini si preparino ad accogliere Gesù. OGGI L’UMANITÀ VIVE COME AI TEMPI DEL DILUVIO E GLI UOMINI NON SI INTERESSANO PIÙ DI DIO E DELLE SUE LEGGI. Dite a tutti che questo è il momento del grande ritorno. Pentitevi e cercate la MISERICORDIA del Signore per le vostre vite. Non state con le mani in mano. Pregate, fate penitenza e credete fermamente nel Vangelo di Gesù per essere salvi. 3.178 - 24/06/2009 Cari figli, giorni di tenebre verranno per l’umanità. Per aver difeso la verità, molti consacrati saranno perseguitati e uccisi. La Chiesa sarà ferocemente perseguitata e molti si tireranno indietro. Vi chiedo di avere il coraggio di GIOVANNI BATTISTA e di non scoraggiarvi davanti alle vostre difficoltà. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Inginocchiatevi in preghiera e Dio vi darà forza e coraggio. VIVETE NEL TEMPO PEGGIORE DI QUELLO DEL DILUVIO, MA NON PERDETE LA VOSTRA SPERANZA. Chi sta con il Signore mai sarà sconfitto. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. 3.500 - 24 giugno 2011 Cari figli, vi invito a vivere rivolti al Signore e a testimoniare con i vostri esempi e parole che siete veramente uomini e donne di fede. Non state con le mani in mano. ECCO, SONO GIUNTI I TEMPI DELLE GRANDI TRIBOLAZIONI PER LA CHIESA. La Chiesa vivrà MOMENTI DI GRANDE afflizione e gli uomini fedeli piangeranno e si lamenteranno. Inginocchiatevi in preghiera. Vi chiedo di avere il coraggio di GIOVANNI BATTISTA. Difendete senza paura la vera dottrina. Qualunque cosa accada, non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. Il mio Gesù non abbandonerà la sua Chiesa. La croce sarà pesante e molti consacrati saranno condotti a MORTE, ma per la grazia del mio Gesù verrà UN UOMO di fede che porterà la Chiesa alla grande vittoria finale. Tutto quello che vi ho annunciato in passato accadrà, ma alla fine verrà per gli ELETTI la grande e FELICE vittoria. 3.670 - 23 giugno 2012 Questa sera vi invito a essere imitatori del grande profeta GIOVANNI BATTISTA. Annunciate Gesù a tutti coloro che ancora non lo conoscono e vivono nelle tenebre del peccato.


Mc 9:11 E lo interrogarono: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». 12 Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. 13 Orbene, io vi dico che Elia è già venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui».

Mt 17:12 Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». 13 Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.

 Mt 3:1 In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,

Mt 11:11 In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui.

Mt 11:12 Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono.

Mt 14:2 Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti; per ciò la potenza dei miracoli opera in lui».

Mt 14:8 Ed essa, istigata dalla madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».

Mt 16:14 Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».

Mt 17:13 Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.

Mc 6:14 Il re Erode sentì parlare di Gesù, poiché intanto il suo nome era diventato famoso. Si diceva: «Giovanni il Battista è risuscitato dai morti e per questo il potere dei miracoli opera in lui».

Mc 6:24 La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista».

Mc 6:25 Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista».

Mc 8:28 Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti».

Lc 7:20 Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?».

Lc 7:33 È venuto infatti Giovanni il Battista che non mangia pane e non beve vino, e voi dite: Ha un demonio.


Lc 9:19 Essi risposero: «Per alcuni Giovanni il Battista, per altri Elia, per altri uno degli antichi profeti che è risorto».

I PERSONAGGI PRESENTI NEI MESSAGGI PROFETICI DELLA MADONNA AD ANGUERA
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UN UOMO PIENO DI FEDE

1)       IL CAMERLENGO
2) LEADER TERRORISTA
3) LEADER LAICO
4) LEADER POLITICO
5) LEADER RELIGIOSO NON CRISTIANO
6) GIUDA - VESCOVO O CARDINALE CATTOLICO
7) ULTIMO PAPA - PETRUS ROMANUS E LO SPIRITO DI MOSE’
3.837 - 24 giugno 2013

Un grande e coraggioso uomo di fede condurrà la Chiesa sul cammino della verità. Coraggioso come Giovanni Battista, disposto al sacrificio. Non tiratevi indietro. La vittoria sarà del Signore e dei suoi ELETTI. Qualunque cosa accada, amate e difendete la verità. 

8) UOMINI ORGOGLIOSI 
9) RAPIMENTO DI UN UOMO
10) PAPA EMERITO BENEDETTO XVI
11) L’ ANTICRISTO
12) IL CONDOTTIERO YEMENITA
13) UOMO BUONO E GIUSTO
14) L’ UOMO NUOVO
15) NEGLI ULTIMI TEMPI DIO INVIERA' UN PRECURSORE PARI A GIOVANNI IL BATTISTA
16) DIO SUSCITERA' UN PROFETA PARI A MOSE'
17) UN GRANDE UOMO CORAGGIOSO, COME GIOVANNI BATTISTA, CONDURRA' LA CHIESA SUL CAMMINO DELLA VERITA' E CRISTIANI CATTOLICI LO IMITERANNO

3.837 - 24 giugno 2013

Cari figli, camminate verso un futuro di grandi prove spirituali. Gli uomini e le donne di fede porteranno una CROCE PESANTE.  
IL FUTURO DELLA CHIESA SARA’ SEGNATO DA UNA GRANDE DIVISIONE E UNA TRISTE DITTATURA RELIGIOSA. Soffro per quello che vi aspetta. Inginocchiatevi in preghiera. Il mio Gesù non vi abbandonerà. Un grande e coraggioso uomo di fede condurrà la Chiesa sul cammino della verità. Coraggioso come GIOVANNI BATTISTA, disposto al sacrificio. Non tiratevi indietro. La vittoria sarà del Signore e dei suoi ELETTI. Qualunque cosa accada, amate e difendete la verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. 


49 – 24 giugno 1988
Cari figli, ho affermato in più occasioni che la pace del mondo è in crisi: diventate fratelli tra voi. Aumentate la preghiera e il digiuno per essere salvi. Non abbiate timore di affermare le Verità insegnate da mio Figlio Gesù. Siate come il precursore, GIOVANNI BATTISTA, il quale non ebbe mai paura di insegnare ciò che lo Spirito Santo gli rivelava. Voi siete timorosi, figli miei, perché avete così poca fede. Non scoraggiatevi. Abbiate fede nel Signore. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Rimanete nella Pace.
1.442 - 24 giugno 1998
Cari figli, vi invito ad essere coraggiosi. Siate imitatori di S. GIOVANNI BATTISTA. Come lui, amate la verità e difendetela, anche se per farlo dobbiate offrire la vostra stessa vita. Sappiate che tutti coloro che amano la verità mi danno grande gioia. Siate santi e non abbiate paura. Io sono al vostro fianco. Pregate. Fate penitenza. Se farete la vostra parte, Dio vi ricompenserà generosamente. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.597 - 24 giugno 1999
Cari figli, aprite i vostri cuori e accogliete con gioia i miei supplichevoli appelli. Vi chiedo di essere coraggiosi nel testimoniare il Vangelo di mio Figlio Gesù. Non state con le mani in mano. Il tempo è breve e non potete più vivere con le mani in mano. Pregate. Se pregate e assumete la vostra fede, la vostra vita sarà ricca della presenza e dell’amore del Padre. Convertitevi. Siate imitatori di San GIOVANNI BATTISTA e portate a tutti la speranza che è Cristo. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.756 - 24 giugno 2000
Cari figli, portate la Buona Novella del Signore a tutti quelli che sono lontani dalla sua grazia. Vi chiedo di seguire il cammino che vi ho indicato, perché solo così starete sempre camminando incontro a mio Figlio Gesù. Siate cristiani coraggiosi. Con i vostri esempi e parole, mostrate al mondo che Cristo è Via, Verità e Vita. L’umanità ha bisogno di Cristo perché vive nelle tenebre del peccato. Cristo è la vostra luce. Chi cammina con Lui non vagherà mai nelle tenebre. Come GIOVANNI BATTISTA, mostrate Cristo al mondo affinché l’umanità trovi la pace. Siate messaggeri e annunciatori del messaggio del Signore. Avanti con coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.912 - 23 giugno 2001
Cari figli, sforzatevi affinché la vostra vita sia fatta di continui incontri con Gesù. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato e ricordatevi sempre che Gesù è molto vicino a voi. Il mio Gesù desidera la vostra testimonianza pubblica e coraggiosa. Cercate forza nella Parola di Dio e sarete guidati sul cammino della salvezza. Desidero che abbiate il coraggio e l’umiltà di GIOVANNI BATTISTA e che, con i vostri esempi e parole, cerchiate di contribuire affinché gli uomini tornino al Dio della Salvezza e della Pace. Avanti senza paura. Quello che vi dico, annunciatelo a tutti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.069 - 24 giugno 2002
Cari figli, mio Figlio Gesù ha bisogno del vostro coraggio perché il suo Vangelo sia portato a tutti coloro che vivono nelle tenebre del peccato grave. Molti sono lontani per mancanza di conoscenza. Oggi la verità è soffocata da molti pastori che non si preoccupano della salvezza delle anime. La verità non è più annunciata con quel coraggio che aveva San GIOVANNI BATTISTA. Molti pastori sono interessati solo ai problemi sociali e dimenticano che la vera liberazione è in Gesù. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede che il Signore ha posto nei vostri cuori e di cercare ovunque di essere luce per coloro che vivono nelle tenebre spirituali. Pregate. Solo pregando comprenderete quello che vi dico. Non state con le mani in mano. Siate difensori della Chiesa del mio Gesù e pregate affinché gli uomini comprendano che solo Gesù è la Via, la Verità e la Vita. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.382 - 24 giugno 2004
Cari figli, Dio vi ha scelto per essere annunciatori della sua Buona Novella. Con i vostri esempi e parole, portate ai miei poveri figli il messaggio di speranza che Gesù vi ha annunciato. Siate coraggiosi. Dio si aspetta molto da voi. Seguite l’esempio di GIOVANNI BATTISTA e date il vostro contributo affinché gli uomini si preparino ad accogliere Gesù. Oggi l’umanità vive come ai tempi del diluvio e gli uomini non si interessano più di Dio e delle sue LEGGI. Dite a tutti che questo è il momento del grande ritorno. Pentitevi e cercate la MISERICORDIA del Signore per le vostre vite. Non state con le mani in mano. Pregate, fate penitenza e credete fermamente nel Vangelo di Gesù per essere salvi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.178 - 24/06/2009
Cari figli, giorni di tenebre verranno per l’umanità. Per aver difeso la verità, molti consacrati saranno perseguitati e uccisi. La Chiesa sarà ferocemente perseguitata e molti si tireranno indietro. Vi chiedo di avere il coraggio di GIOVANNI BATTISTA e di non scoraggiarvi davanti alle vostre difficoltà. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Inginocchiatevi in preghiera e Dio vi darà forza e coraggio. VIVETE NEL TEMPO peggiore di quello del diluvio, ma non perdete la vostra speranza. Chi sta con il Signore mai sarà sconfitto. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.500 - 24 giugno 2011 
Cari figli, vi invito a vivere rivolti al Signore e a testimoniare con i vostri esempi e parole che siete veramente uomini e donne di fede. Non state con le mani in mano. Ecco, sono giunti i tempi delle grandi tribolazioni per la Chiesa. La Chiesa vivrà MOMENTI DI GRANDE afflizione e gli uomini fedeli piangeranno e si lamenteranno. Inginocchiatevi in preghiera. Vi chiedo di avere il coraggio di GIOVANNI BATTISTA. Difendete senza paura la vera dottrina. Qualunque cosa accada, non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. Il mio Gesù non abbandonerà la sua Chiesa. La croce sarà pesante e molti consacrati saranno condotti a MORTE, ma per la grazia del mio Gesù verrà UN UOMO di fede che porterà la Chiesa alla grande vittoria finale. Tutto quello che vi ho annunciato in passato accadrà, ma alla fine verrà per gli ELETTI la grande e FELICE vittoria. Avanti sul cammino della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.670 - 23 giugno 2012
Cari figli, abbiate coraggio. Mio Figlio Gesù ha bisogno della vostra testimonianza sincera e coraggiosa. Questa sera vi invito a essere imitatori del grande profeta GIOVANNI BATTISTA. Annunciate Gesù a tutti coloro che ancora non lo conoscono e vivono nelle tenebre del peccato. Aprite i vostri cuori a Colui che è la vostra Via, Verità e Vita. Amate e difendete la verità. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Non permettete che i vostri dubbi e incertezze vi allontanino dal cammino che il Signore vi ha indicato. Sono vostra Madre e soffro per quello che vi aspetta. Accadrà a Pyongyang e si ripeterà a Brasilia. Inginocchiatevi in preghiera. Mio Figlio Gesù è il vostro Tutto. Cercatelo nell’EUCARISTIA. Egli vi ama e vi attende. Non tiratevi indietro. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

P'yŏngyang Chikhalsi, nota più comunemente come Pyongyang ascolta[?·info] (Hangul 평양, Hanja 平壤, i cui caratteri sono letti in giapponese Heijo e in cinese Pingrang e significano letteralmente Terra piana) è la capitale della Corea del Nord, di cui costituisce inoltre il centro commerciale e culturale. Al centro della più importante zona mineraria, è anche la maggiore città industriale del Paese.
Brasilia (Brasília in portoghese) è la capitale del Brasile.

Giovanni Battista
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Giovanni (il) Battista, in ebraico Iehôhānān, in greco Ιωάννης ο Πρόδρομος "Giovanni il Precursore", in latino Ioannes Baptista (Regno di Erode, fine I secolo a.C. Macheronte, 35 d.C. circa), fu un asceta proveniente da una povera famiglia sacerdotale ebraica originaria della regione montuosa della Giudea e fondatore di una comunità battista[2] che fu all'origine di alcuni movimenti religiosi del I secolo come la comunità cristiana fondata da Gesù di Nazareth e le comunità gnostiche samaritanefondate da Dositeo, Simone Mago e Menandro[3].
Giovanni Battista, venerato da tutte le Chiese cristiane e considerato santo da tutte quelle che ammettono il culto dei santi, è una delle personalità più importanti deiVangeli. Secondo il Cristianesimo, la sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l'opera di Gesù Cristo; insieme a quest'ultimo, Giovanni Battista è presente anche nel Corano col nome di Yaḥyā[4] come uno dei massimi profeti che precedettero Maometto.

Biografia

Nascita


Fonte principale sulla vita e la figura del Battista sono i Vangeli. Essi affermano che era figlio di Zaccaria e di Elisabetta, e fu generato quando i genitori erano in tarda età. La notizia è interpretabile come a sottolineare l'eccezionalità del personaggio (figli di genitori anziani furono anche Isacco, figlio di Abramo, e, secondo tradizioni tarde, Maria). La sua nascita fu annunciata dallo stesso arcangelo Gabriele che diede l'annuncio a Maria; quando questa andò a visitare Elisabetta, il nascituro balzò di gioia nel ventre materno. Per aver conosciuto direttamente Gesù e per averne annunciato l'arrivo ancor prima che questi nascesse, Giovanni è ricordato come "il più grande dei profeti".

Se i vangeli canonici non fanno alcuna menzione né dei genitori di Elisabetta né di Maria Vergine, una tradizione secolare e, col precetto di Papa Gregorio XIII (1584), la Chiesa cattolica in modo ufficiale, venerano sant'Anna come madre di Maria Vergine; Esmerìa, così come la figlia Elisabetta, al contrario non sono state dichiarate sante e solo Elisabetta è presente nel calendario della Chiesa cattolica e ortodossa. Il Vangelo di Luca dice genericamente che Maria ed Elisabetta <<sono parenti>> (Lc 1,36). In questo senso, si pronuncia ancora il Catechismo di Pio X (Parte II, art. 83).

Invece, la Chiesa Ortodossa venera Elisabetta e Maria come figlie di sorelle (Esmerìa ed Anna), e quindi Giovanni Battista come primo cugino di Gesù.
Seguendo la legge ebraica , Giovanni viene circonciso esattamente otto giorni dopo il parto (Lc 1, 57-60). Sempre la legge ebraica e l'uso sefardita prevedevano che il padre scegliesse un patronimico (Zaccaria stesso, oppure un antenato del ramo paterno e maschio) e la futura promessa sposa del figlio, ma i genitori per il nome seguono le indicazioni dell'annunciazione. Giovanni poi non si sposò sia secondo i Vangeli che secondo la tradizione, per seguire il compito che gli era stato affidato.
Luca lo colloca in un quadro storico ben preciso, riportando nomi, casato e cariche dei protagonisti politici di quel tempo (Vangelo secondo Luca 3, 1-2), riconducibile al periodo corrispondente agli anni 27 e 28dopo Cristo, anno decimo quinto dell'impero di Tiberio.

In occasione della visita della cugina Maria, Elisabetta sarebbe stata nel sesto mese di gravidanza; questo ha permesso di fissare la nascita di Giovanni tre mesi dopo il concepimento di Gesù e dunque sei mesi prima della sua nascita, assumendo per ipotesi una probabile ancora non definitiva datazione del Natale nel mese di Dicembre, non dimostrata ma nemmeno incompatibile col l'indicazione del turno sacerdotale di Zaccaria al Tempio.

Ci si domanda quindi se la successione delle classi fosse ininterrotta, indipendentemente dal sopraggiungere dell'anno nuovo, provocando un continuo sfasamento rispetto all'anno precedente, o se ogni anno, ad un determinato punto, l'ordine delle classi sacerdotali ripartisse dal principio, con la prima classe (Jehoiarib); le testimonianze talmudiche in proposito non sono univoche.[5].

Da Agostino sappiamo che la celebrazione della nascita di Giovanni al 24 giugno era antichissima nella Chiesa cattolica africana: unico santo, insieme alla Vergine Maria, di cui si celebra non solo la morte (il dies natalis, cioè la nascita alla vita eterna), ma anche la nascita terrena[6] e, per le Chiese d'Oriente, il concepimento fra il 23 e il 25 settembre.[1]

El Greco, San Giovanni Battista, 1600-1605, Museo di belle arti di Valencia
. L'Oriente bizantino celebra il 23 settembre l'annuncio a Zaccaria, nove mesi prima della nascita del Battista in giugno.

Predicazione e battesimo di Gesù

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Lo stesso argomento in dettaglio: Vox clamantis in deserto e Battesimo di Gesù.
Giovanni andò a vivere nel deserto, conducendo una vita di penitenza e di preghiera, secondo la tradizione ebraica del voto di nazireato: "Giovanni portava un vestito di peli di cammelloe una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico" (Vangelo secondo Marco 1, 6). Nei Vangeli è definito "voce di uno che grida nel deserto" (in latino:vox clamantis in deserto). Si discute tuttora sui possibili rapporti fra il Battista e la comunità giudaica degli Esseni, che vivevano in comunità monastiche nel deserto, aspettavano l'avvento del Messia e praticavano il battesimo come rito di purificazione. La novità del battesimo di Giovanni, rispetto alle abluzioni di tipo rituale che già si conoscevano nella tradizione giudaica, consisteva nel preciso impegno di "conversione", da parte di coloro che andavano a farsi battezzare da lui.
Secondo alcuni vangeli apocrifi, in seguito alla morte della madre si sarebbe recato nel deserto dove fu istruito dagli angeli e uomini sapienti per la sua futura missione[senza fonte].

Dettaglio dellaCrocifissione dipinta daGrünewald
Giovanni dichiarò più volte di riconoscere Gesù come il Messia annunciato dai profeti, ma il momento culminante fu quello in cui Gesù stesso volle esserebattezzato da lui nelle acque del Giordano; in tale occasione Giovanni additò Gesù ai suoi seguaci come "l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo" (Vangelo secondo Giovanni 1, 29). E sottolineò il proprio rapporto di dipendenza affermando: "Egli deve crescere e io invece diminuire" (Giovanni 3, 30:[7]Illum oportet crescere, me autem minui).[8]
Tuttavia risulta che molti continuarono a dirsi seguaci del Battista ancora a lungo.

Scuola "separata" dei discepoli del Battista

La polemica fra discepoli del Battista e di Gesù (Marco 2, 18) sembra trasparire dai Vangeli nel passaggio in cui lo stesso Battista, pur convinto del carisma profetico di Gesù, non rimase altrettanto convinto della sua messianicità definitiva, tanto che, mentre era recluso nel carcere di Macheronte,[9] inviò alcuni dei suoi più fidati discepoli a domandargli per suo conto se fosse Lui quello che doveva venire "o se si dovesse aspettare che venisse un altro Messia ancora" (Vangelo secondo Matteo, 11, 2-3).
« Gesù rispose: "Andate e riferite a Giovanni ciò che voi udite e vedete: I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri è predicata la buona novella»   ( Matteo 11, 4-5)
Questa replica è rilevante poiché si basa, tramite esplicite citazioni, sui criteri di discernimento messianico indicati agli ebrei da Isaia (si vedano i versetti 29, 18; 35, 4-6; 42, 6-7; 61, 1).
Gesù annuncia e decreta:
1.   la guarigione dei ciechi,
2.   la guarigione degli storpi (zoppi),
3.   la guarigione dei lebbrosi,
4.   la guarigione dei sordi,
5.   la risurrezione dei morti,
6.   la predicazione della buona novella ai poveri.
Rispetto però alla profezia dell'Antico Testamento, Egli aggiunge la guarigione dei lebbrosi e, soprattutto, sostituisce "la libertà degli schiavi e la liberazione dei prigionieri" con la risurrezione dei morti, avvisaglia d'una salvezza procrastinata post mortem, escatologicamente. Tant'è che, infatti, il Battista muore decapitato per ordine di Erode.
Sta di fatto che Giovanni, dopo aver visto la manifestazione dello Spirito su Gesù (Matteo 3, 16) e avere udito la Voce del Padre che parlava di Gesù come dell'eletto (Matteo 3, 17), decise di non sciogliere la sua scuola e di non seguire Gesù come uno dei suoi discepoli. Continuò invece la sua missione e si spinse a condannare il matrimonio tra Erode ed Erodiade, divorziatasi da Filippo (Marco 6, 18), i quali lo fecero incarcerare e decapitare. «Dopo che il Battista fu giustiziato si formò un gruppo che invocava il suo nome e arrivò persino a identificarlo con il Messia, tramutandosi così in un rivale del cristianesimo nascente.»[10]
Viceversa è Gesù stesso a dichiarare beato chi non si scandalizza di Lui (Matteo 11, 6). Ed è sempre Lui che definisce il Battista, pur essendo il più grande tra i nati di donna (in quanto a carismi ricevuti dall'infanzia [Luca 1, 44] fino al battesimo sul Giordano), più piccolo del "più piccolo nel regno dei Cieli" (Matteo 11, 11). A testimonianza della grande importanza storica di quest'episodio, la precedente frase di Gesù su Giovanni Battista è riportata dall'apocrifo Vangelo di Tommaso, nel detto 46, nella maniera seguente: «Gesù disse: "Da Adamo a Giovanni il Battista, fra quanti nacquero da donna nessuno è tanto più grande di Giovanni il Battista da non dover abbassare lo sguardo. Ma vi dico che chiunque fra voi diventerà un bambino riconoscerà il regno e diventerà più grande di Giovanni".»[11]
Una tradizione antica sostiene la verginità di Giovanni. Nel testo biblico non si hanno accenni in merito, mentre altre fonti affermano che rimase vergine: nell'apocrifo Acta Ioannis 113 (II sec.), nel vangelo apocrifo gnostico Pistis Sophia 41,96 (ca 250), nel Prologo monarchiano (III sec.), anche se con la limitazione che Giovanni fu prima sposo, nelle Memorie di Abdia, 5,23 (VI - VII secolo).

Missione eliatica

Oltre a Paolo di Tarso e ai contrasti con la comunità gerosolomita guidata da Giacomo il Giusto, a Giovanni Battista bisogna guardare per capire perché il cristianesimo e l'ebraismo hanno percorso nella storia due cammini diversi. Paolo, affermando la superiorità della grazia sulla legge, voleva solo liberare il messaggio cristiano dall'obbligo di seguire la cultura da cui era venuto. Il Battista non poté seguire Gesù, che aveva additato come l'Agnello di Dio, poiché fu arrestato da Erode e decapitato su richiesta di Erodiade, divenendo martire. Egli non venne, comunque, meno alla sua missione eliatica (vedi anche Elia) di riconciliare il cuore dei padri con quello dei figli (Malachia 3, 1-24 - Matteo 17, 10-12). Il gruppo delle cosiddette colombe, che appartenevano al Sinedrio, come Nicodemo (Giovanni 3, 1-36) e Giuseppe di Arimatea, e gli apostoli si recavano al Tempio per pregare e presenziare ai riti come ogni altro ebreo praticante. Il Battista era dunque dichiaratamente uno dei grandi sostenitori di Gesù, e nei primi anni dopo la resurrezione di Gesù non vi era molta differenza tra ebraismo e cristianesimo, a parte che quest'ultimo stava via via abbandonando tutta quell'ortoprassi legalista di riti dell'Antica Alleanza che lo stesso Gesù aveva dichiarato decaduta. Naturalmente, l'ulteriore differenza consisteva nel fatto che i cristiani (i primi erano quasi tutti ebrei) credevano che il Messia atteso da Israele fosse giunto e fosse Gesù di Nazareth.[senza fonte]

Morte

Il Battista morì a causa della sua predicazione intorno al 35 d.C. Secondo il racconto evangelico, egli condannò pubblicamente la condotta di Erode Antipa, che conviveva con la cognata Erodiade, rimasta vedova diFilippo nel 34 d.C.; il re lo fece prima imprigionare, poi, per compiacere la figlia di Erodiade, Salomè, che aveva ballato a un banchetto, lo fece decapitare.
In accordo con Giuseppe Flavio,[12] la popolazione ebraica pensò che la sconfitta subita dall'esercito di Erode contro Areta, avvenuta nell'inverno del 36/37, fosse una punizione divina per la decapitazione di Giovanni.

San Giovanni decollato[modifica | modifica wikitesto]


La morte per decapitazione ha fatto sì che Giovanni Battista sia divenuto famoso anche come "san Giovanni decollato". La celebrazione del martirio di Giovanni Battista o celebrazione di San Giovanni Decollato è fissata al 29 agosto (probabile data del ritrovamento della reliquia della testa del Battista[senza fonte]). Molte chiese, luoghi di culto e città sono dedicate a questo santo.

Assunzione in cielo

Alcuni antichi salmi sostennero l'idea che Giovanni Battista fosse stato assunto in Cielo al tempo della Risurrezione di Cristo[senza fonte]. A tal proposito, papa Giovanni XXIII, nel maggio del 1960, in occasione dell'omelia per la canonizzazione di Gregorio Barbarigo, ha mostrato la sua prudente adesione a questa "pia credenza" secondo la quale il Battista, come anche san Giuseppe, sarebbe risorto in corpo ed anima e salito con Gesù in Cielo all'Ascensione. Il riferimento biblico sarebbe in Matteo 27, 52-53 «... i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi morti risuscitarono. E, uscendo dai sepolcri, dopo la sua risurrezione, entrarono nella Città santa e apparvero a molti.».[13]

CultoIl culto di San Giovanni Battista si diffuse prestissimo in tutta la Cristianità; molte città ne presero il nome e numerose chiese sono state intitolate al Santo.

Un inno in suo onore, Ut queant laxis, diede a Guido D'Arezzo spunto per i nomi delle note musicali: Ut Re Mi Fa Sol La Si, ed è quindi patrono dei cantori. UT queant laxis - REsonare fibris - MIra gestorum - FAmuli tuorum - SOLve polluti - LAbii reatum - Sancte Johannes

Reliquie 

Secondo la tradizione della Chiesa cattolica, il capo del santo è ora conservato nella chiesa di San Silvestro in Capite a Roma. La reliquia, pervenuta a Roma durante il pontificato di Innocenzo II (1130-1143), fino al1411 veniva portata ogni anno in processione da quattro arcivescovi. Il cranio custodito a Roma è senza la mandibola, conservata nella cattedrale di San Lorenzo a Viterbo. Un'altra tradizione affermava invece che la testa fosse custodita nella cattedrale di Amiens e nel Palazzo Topkapı a Istanbul sarebbero conservati la sua testa e il suo braccio. Ciò nonostante è comunemente riconosciuta la veridicità della reliquia romana,Oliviero Iozzi si spinse a "dimostrare" l'autenticità del cranio e della mandibola del Battista conservati in Italia.[14] C'è da dire che le tre presunte teste del Battista non sono composte da crani integri bensì da alcune parti più o meno grandi unite con della cera della quale sono state modellate le parti mancanti richiamando la forma di un teschio.

Il piatto che secondo la tradizione avrebbe accolto la testa del Battista è custodito a Genova, nel Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo assieme a una parte delle "ceneri" del santo. Un'altra porzione si trova nell'Oratorio di San Giovanni Battista a Loano.
Il braccio destro si trova nel Duomo di Siena, donato da papa Pio II il 6 maggio 1464. In precedenza tale reliquia era appartenuta a Tommaso Paleologo.
Una mano è conservata in un reliquiario a Rapagnano, si dice sia stata prelevata dall'evangelista Luca dalla tomba del Precursore di Sebaste, poi traslata in Antiochia e poi trasportata a Costantinopoli e da questa città a Rapagnano con un serie di eventi miracolosi. Questa Reliquia dal 22.06.2013 al 24.06.2013 è stata traslata temporaneamente a Chiaramonte Gulfi (RG) in occasione delle annuali festività del Precursore, evento unico nella storia di Rapagnano. L'altra mano si trova invece in un Monastero dello stato di Montenegro; un tempo era la reliquia più preziosa dell'ordine di Malta.
Due piccole reliquie si trovano nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista all'Olmo in Massaquano, una delle quali, conservata in un reliquiario d'argento, viene esposta e offerta al bacio dei fedeli nella ricorrenza della Decollazione il 29 agosto di ogni anno.

Statua di San Giovanni Battista Patrono e Protettore di Massaquano, opera di Carmine Lantriceni
Nella Chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli è custodita una piccola quantità di sangue di san Giovanni Battista; è possibile vederlo in occasione delle due ricorrenze annuali del 24 giugno e del 29 agosto.
Un dito, donato dall'antipapa Giovanni XXIII, sarebbe conservato nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, in quanto corredo della Cattedrale.
Altre reliquie sarebbero conservate a Damasco, nella Grande Moschea degli Omayyadi. Un dente e altre reliquie si conservano nella cattedrale di Ragusa, un frammento di osso nella Basilica di Vittoria, un altro dente insieme a una ciocca di capelli a Monza.
Una piccola quantità di ceneri si trova a Chiaramonte Gulfi, nella chiesa Commendale dell'Ordine di Malta e dal 24.06.2013 nella stessa chiesa è conservata un'altra Reliquia del Battista donata dal Monastero Domenicano del Rosario di Monte Mario (Roma). Recentemente, entrambe le Reliquie, dopo la recognizione canonica da parte del Vescovo di Ragusa Mons. Paolo Urso sono state poste in un nuovo artistico reliquiario in argento.
A Pozzallo e nella Chiesa di San Giovanni Decollato a Nepi, custodita dall'omonima Confraternita ed esposta in alcune cerimonie annuali.
Una piccola reliquia è custodita nella Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini a Roma e nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista ad Aci Trezza. Un frammento di osso nella Basilica di San Giovanni Battista a Monterosso Almo (RG).
Infine, i monaci copti del monastero di san Macario il Grande in Egitto hanno documentato il ritrovamento di alcune reliquie di San Giovanni Battista durante i restauri del loro monastero, intorno al 1970.[15]

Apparizione

L'unico luogo in cui si celebra un'apparizione di San Giovanni Battista, la seconda domenica di maggio, è la cittadina fluviale di Pontecorvo in provincia di Frosinone, in ricordo del miracoloso intervento di San Giovanni Battista in favore di un giovane contadino. Secondo la tradizione, il 14 aprile del 1137 Giovanni Mele, intento a lavorare il suo fondo sulla sponda sinistra del fiume Liri, fu tentato dal demonio. Seduto sulla sponda opposta, il diavolo, nelle sembianze di un nobile signore vestito elegantemente, offrì all'ingenuo villico una borsa (o, secondo altra versione, una coppa d'argento) piena di monete d'oro, invitandolo ad attraversare il fiume perché potesse prenderla. Il contadino, vinto dal desiderio di tanta ricchezza, che lo avrebbe affrancato per sempre dal duro lavoro dei campi, tentò di attraversare il fiume. Giunto però nel mezzo, dove l'acqua era più profonda, iniziò ad annegare. Sul punto di soccombere, si rivolse allora a San Giovanni Battista per essere salvato. Il santo ascoltò la supplica e apparve al giovane, che fu preso per una mano e tratto in salvo dalle acque del Liri.[16][17] Nella tradizione popolare pontecorvese Giovanni Mele diventa per contrazione Camele e ancora oggi "camele" è epiteto vernacolare per indicare persona ingenua e credula.

Patronati


San Giovanni Battista disteso(1610), in un dipinto del tardoCaravaggio
Moltissimi sono anche i patronati, di cui ricordiamo i più importanti:
·         Per via dell'abito di pelle di cammello, che si cuciva da sé e della cintura, è patrono di sarti, pellicciai, conciatori di pelli.
·         Per l'agnello, dei cardatori di lana.
·         Per il banchetto di Erode che fu causa della sua morte, è patrono degli albergatori.
·         Per la spada del supplizio, di fabbricanti di coltelli, spade, forbici.
·         È patrono dell'Ordine di Malta.
·         È patrono della Contrada del Leocorno di Siena.
·         San Giovanni Decollato è il protettore di tutte le Anime Decollate e a queste anime si rivolgono tutti coloro che chiedono aiuto o consiglio oppure cercano un segno divinatorio. Queste anime non hanno nulla a che vedere con le anime sante purganti in quanto, queste ultime stanno a scontare la loro pena poiché in vita non sono state operose ed efficaci nel praticare il bene mentre i Decollati sono morti per mano del boia; per questo motivo è anche patrono di molte confraternite che assistevano i condannati a morte.
·         In Sicilia è patrono dei compari e delle comari di battesimo in ricordo del Battesimo di Cristo.
·         Viene anche invocato, contro le calamità naturali quali terremoti, temporali ecc. in Sicilia e specie a Chiaramonte Gulfi in tali occasioni si recita il Rosario di San Giovanni in dialetto seguito dalla Giaculatoria "San Giuvanni Santu 'Granni, Libiratici ri priculi e ri danni".
·         È patrono della città di Formia,dove è protettore dei naviganti.
·         Dal 1700 è consuetudine per le loggie della Massoneria di rito scozzese compiere un rito di elogio a san Giovanni Battista, che secondo la tradizione morì come Gesù all'età di 33 anni. La festa del Battista ricorre il 24 giugno (24/06), giorno del solstizio di estate nel quale il sole è al culmine nell'apogeo. Complementare a questa consuetudine è quella di Giovanni Evangelista, la cui festa ricorre il giorno del solstizio di inverno.

Fuori d'Italia

È patrono della città di Perth nella Scozia, della città di Porto nel Portogallo, della provincia di Terranova e Labrador nel Canada e del castello sammarinese di Chiesanuova

Chiese dedicate al santo

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Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Giovanni Battista.

Iconografia

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Lo stesso argomento in dettaglio: Giovanni Battista nelle arti.
Attributo principale nell'iconografia[6] è un lungo bastone sormontato da una piccola croce, con la scritta Ecce agnus Dei ("Ecco l'Agnello di Dio", Giovanni 1, 29.36); è vestito con l'abito tessuto di peli di cammello, a cui a volte si aggiunge il mantello rosso, segno del martirio.
Il Battista è rappresentato in diversi momenti della sua vita: è spesso rappresentata la sua nascita, e gli artisti indugiano sul delicato particolare di Zaccaria, che, reso muto dall'angelo per la sua incredulità, scrive su un libro il nome del neonato, scena nota come Imposizione del nome del Battista. Spesso è rappresentato bambino (San Giovannino), già vestito con una pelle di cammello, in compagnia di Gesù e altri personaggi delle due famiglie.
La raffigurazione più frequente è ovviamente la scena del Battesimo di Gesù nel Giordano, sovente con in mano una conchiglia con cui versa l'acqua sul capo di Gesù. È infine rappresentato nel momento del martirio, o subito dopo, quando la sua testa spiccata è presentata su un vassoio a Erode, Erodiade e Salomè.
1.    ^ a b sitografia e ricorrenze in Google Libri.
2.    ^ Walter Wink in Encyclopedia of Religion, vol. 7. NY, MacMillan, 2005 (1987), pag. 4942-3.
3.    ^ (EN)
« The earliest forms of Gnosticism (c. 50–120 CE) originated within different religious milieus of the late-first-century Middle East, in which a sectarian nonrabbinical Judaism and a still fluid and creative Christian mission were unfolding, sometimes reacting upon one another. Baptist Samaritan sects. The movement founded by John the Baptist split in several offshoots (Jesus' group included therein) after John's death around 27 CE. In one of these sects, headed in turn by three Samaritans (Dositheus, Simon, and Menander), there emerged for the first time the idea that the world was the creation of more or less depraved angels who “ignored” the existence of the highest God—a striking radicalization of the apocalyptic angelology that was widespread in contemporary Judaism. The baptismal ritual therefore accomplished not only the remission of sins but also a regeneration, by means of which the natural death allotted to humans by the ruling angels could be overcome. »
(Ugo Magri, Gnosticisme. The emergence stage in Encyclopedia of Religion, vol. 5. NY, Macmillan, 2005, pag. 3515)
4.    ^ Laddove in ambito cristiano Giovanni Battista è chiamato Yūḥannā.
5.    ^ Mons. Mario Righetti1, Storia liturgica, vol. II, Milano, Ancora, 1969, pp. 65-70; Le origini della festa di Natale, Gennaio 2003
6.    ^ a b antropologia e iconografia su Sapere.it.
7.    ^ commentario su laparola.net.
8.    ^ Vulgata: [1].
9.    ^ Flavio Giuseppe, Guerra giudaica 18.5.2.
10. ^ Armando J. Levoratti, Nuovo commentario biblico. I Vangeli, Roma, Città Nuova, 2005, p. 304. ISBN 88-263-1566-3; ISBN 978-88-263-1566-9. Anteprima disponibile su books.google.it.
11. ^ Vangeli Apocrifi - Il Quinto Vangelo Di Tommaso, detto 46. URL consultato il 3-1-2012.
12. ^ Antichità giudaiche libro 18, cap. 5, verso 2
13. ^ Vittorio Messori, Ipotesi su Maria, Milano, Edizioni Ares, 2005, pp. 382-383.
14. ^ Oliviero Iozzi, Le insigni reliquie del Battista in Roma e in Viterbo, Roma, 1904.
15. ^ Il Monastero di San Macario a Scete (Wadi el-Natrun), su The Monastery of St.Macarius the Great. URL consultato il 14.06.2015.
16. ^ Delle Donne Marcella, Camele, il diavolo e il santo. Uno sguardo antropologico., Liguori, p. 23.
17. ^ Consiglio nazionale delle ricerche, 1959, Rivista di etnografia, Volumi 13-16, Pagina 93.

Voci correlate

·         Vox clamantis in deserto
·         Decapitazione
·         Nascite miracolose
·         Sagra di san Giovanni Battista
·         San Giovanni non vuole inganni; antico proverbio popolare
·         Mandei: comunità religiosa di origine gnostica tuttora esistente che ritiene Giovanni Battista l'ultimo dei profeti che battezzò il Cristo spirituale
·         Croce di San Giovanni Battista, la croce bianca (o argento) su fondo rosso
·         Storia della massoneria

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