venerdì 17 giugno 2016

CHIESA - LA PROFEZIA DI MOSE': DIO SUSCITERA' UN PROFETA PARI A MOSE' - DEUTERONOMIO De 34:10 Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè - lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia - De 18:15 Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto. 21 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? 22 Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura.- Messaggio profetico di Anguera n. 2.916 - 14/11/2007 Arriverà il giorno in cui gli uomini perversi occuperanno spazio privilegiato nella casa del Signore. Saranno questi che attireranno dentro la Chiesa colui che si oppone a Cristo. Sarà il tempo in cui il sacro sarà gettato fuori e i fedeli saranno perseguitati. POCHI RESTERANNO SALDI NELLA FEDE MA, PER MEZZO DI QUESTI POCHI, DIO FARÀ SORGERE GRANDE SPERANZA PER IL SUO POPOLO. Dopo tutta la tribolazione, la Chiesa proverà grande gioia. La vittoria del Signore sarà visibile a coloro che resteranno fedeli fino alla fine. 3.091 - 06/12/2008 - VIVETE IN UN MONDO PEGGIORE DI QUELLO DEL DILUVIO. Inginocchiatevi in preghiera, perché solo così potete comprendere i disegni di Dio per le vostre vite. Dopo tutta la tribolazione che il Signore permetterà alla sua Chiesa, verrà la grande vittoria. Il Signore asciugherà le lacrime dei suoi fedeli che attraverseranno il doloroso cammino della tribolazione. TRA LA PASSIONE E LA RESURREZIONE, I PROFETI VERRANNO E ANNUNCERANNO AL MONDO IL GRANDE SEGNALE. 2.496 - 17.03.2005 Convertitevi in fretta. Vedrete orrori sulla terra. Le nazioni saranno in guerra. La fede sarà presente in pochi cuori, ma Dio farà sorgere qualcuno che condurrà nuovamente l’umanità alla vera fede. Questo sarà un grande uomo di fede, ma la sua fine sarà dolorosa perché avrà insegnato la verità e avrà condotto il popolo di Dio alla vittoria spirituale. Anche nei momenti difficili, ricordatevi sempre che Dio non si dimentica di voi. 2.714 - 01/08/2006 Ci saranno grandi persecuzioni alla Chiesa di mio Figlio Gesù. La croce sarà pesante per i fedeli, ma il Signore farà sorgere un uomo pieno di virtù che condurrà i fedeli sul cammino dell’amore e della verità. In questo tempo, la Chiesa tornerà ad essere come Gesù l’aveva affidata a Pietro, e allora gli uomini vedranno la mano potente di Dio agire in favore dei Suoi. 2.856 - 29/06/2007 DOPO TUTTA LA TRIBOLAZIONE, DIO FARÁ SORGERE UN UOMO DI FEDE E DI GRANDE SPIRITUALITÀ. SARÀ QUESTO IL PRESCELTO PER PREPARARE GLI UOMINI E CONSEGNARE LA CHIESA A COLUI CHE VIVE E REGNA PER SEMPRE. 3.019 - 05/07/2008 Cari figli, la Chiesa sarà perseguitata e conoscerà una croce pesante. DOPO TUTTA LA TRIBOLAZIONE, DIO FARÀ SORGERE UN GRANDE UOMO DI FEDE. Per mezzo di lui, la Chiesa sarà restaurata e arriverà per i fedeli un nuovo tempo di grazia. 3.255 - 19 dicembre 2009 ARRIVERÀ UN UOMO APPARENTEMENTE BUONO E GIUSTO, MA SARÀ UN TRADITORE E CONDURRÀ L’UMANITÀ ALLA SOFFERENZA. 3.562 - 1 novembre 2011 Giorni di gioia verranno per tutti coloro che accolgono e vivono i miei appelli. Nella grande e finale tribolazione i miei devoti saranno protetti e nessun male li raggiungerà. Dopo il vostro dolore verrà una grande gioia. Il Signore farà sorgere una nuova Terra dove tutti vivranno FELICI. RALLEGRATEVI, perché i vostri nomi sono già scritti in cielo. 3.639 - 17 aprile 2012 . L’umanità berrà il calice amaro del dolore, ma dopo la grande tempesta il Signore farà sorgere un nuovo tempo di pace. 2.716 - 05/08/2006 Cari figli, confidate pienamente nel potere di Dio. Dopo tutta la tribolazione, il Signore trasformerà la terra e la pace regnerà tra gli uomini. Dio farà sorgere fiumi nel deserto e ci sarà grande abbondanza nelle regioni più povere della terra. I PRODIGI DEL SIGNORE SARANNO GRANDIOSI. 2.786 - 16.01.2007 DIO FARÀ SORGERE GRANDI SEGNI E SARANNO REALIZZATI GRANDI PRODIGI SENZA CHE GLI UOMINI POSSANO TROVARVI UNA SPIEGAZIONE.




POST DEL 21/4/2014 AGGIORNATO IL 3/11/2018




  • Dal 1987, la Madonna appare ad Anguera (Brasile) al veggente Pedro Régis, dettandogli messaggi per tutta l'umanità. 
  • I messaggi vengono trasmessi 3 volte a settimana: ogni martedì e sabato, più un altro giorno variabile.

ULTIMO MESSAGGIO IN ITALIANO DAL SITO WEB UFFICIALE BRASILIANO 
http://www.apelosurgentes.com.br/it-it/

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pagina Facebok: https://www.facebook.com/Nostra-Signora-di-Anguera-192592854160608/ 
e Twitter: https://twitter.com/angueramessaggi è un interpretazione personale e non corrisponde necessariamente al vero significato dei messaggi, degli avvertimenti della Madonna al mondo  e delle profezie  annunciate da Nostra Signora ad Anguera.
Si consiglia di visitare il sito web ufficiale brasiliano del veggente Pedro Regis:
http://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/      e la pagina dedicata al commento delle profezie:  http://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/cms/list/not%C3%ADcias  
(Gestore sito web: ANSA - Associacao Nossa Senhora de Anguera).

Mal 3:22 Tenete a mente la legge del mio servo Mosè,
al quale ordinai sull'Oreb,
statuti e norme per tutto Israele.
23 Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga
il giorno grande e terribile del Signore,
24 perché converta il cuore dei padri verso i figli
e il cuore dei figli verso i padri;
così che io venendo non colpisca

il paese con lo sterminio.
1. Il profeta Amos [3, 7] afferma: «Il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo segreto ai suoi servitori, i profeti». Ora, tutto ciò che viene rivelato profeticamente fa parte di questo segreto divino. Quindi non c‘è nessuna di queste verità che non sia rivelata al profeta.
SUMMA TEOLOGICA - TOMMASO D'AQUINO


Gv 16:13 Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.

At 2:17 Negli ultimi giorni, dice il Signore,
Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni.
At 2:18 E anche sui miei servi e sulle mie serve
in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno.

Deuteronomio 18:18 io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. 19 Se qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. 20 Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire. 21 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? 22 Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura.


I PERSONAGGI PRESENTI NEI MESSAGGI PROFETICI DELLA MADONNA AD ANGUERA

UN UOMO PIENO DI FEDE

1)       IL CAMERLENGO
2) LEADER TERRORISTA
3) LEADER LAICO
4) LEADER POLITICO
5) LEADER RELIGIOSO NON CRISTIANO
6) GIUDA - VESCOVO O CARDINALE CATTOLICO
7) ULTIMO PAPA - PETRUS ROMANUS E LO SPIRITO DI MOSE’
3.837 - 24 giugno 2013

Un grande e coraggioso uomo di fede condurrà la Chiesa sul cammino della verità. Coraggioso come Giovanni Battista, disposto al sacrificio. Non tiratevi indietro. La vittoria sarà del Signore e dei suoi ELETTI. Qualunque cosa accada, amate e difendete la verità. 

8) UOMINI ORGOGLIOSI 
9) RAPIMENTO DI UN UOMO
10) PAPA EMERITO BENEDETTO XVI
11) L’ ANTICRISTO
12) IL CONDOTTIERO YEMENITA
13) UOMO BUONO E GIUSTO
14) L’ UOMO NUOVO
15) NEGLI ULTIMI TEMPI DIO INVIERA' UN PRECURSORE PARI A GIOVANNI IL BATTISTA
16) DIO SUSCITERA' UN PROFETA PARI A MOSE'
17) UN GRANDE UOMO CORAGGIOSO COME GIOVANNI BATTISTA CONDURRA' LA CHIESA SUL CAMMINO DELLA VERITA'
CLICCA DOPO FONTE: 
Fonte: http://www.treccani.it/enciclopedia/mose_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/


Gv 14:12 In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre.
1Cor 13:8 La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

1Ts 5:18 in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. 19 Non spegnete lo Spirito, 20 non disprezzate le profezie; 21 esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. 22 Astenetevi da ogni specie di male.


Mc 13:22 perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti.



Mt 7:22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23 Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.


Ap 19:20 Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti con i quali aveva sedotto quanti avevan ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo.



LA PROFEZIA DI MOSE'


De 34:10 Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè - lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia - 11 per tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nel paese di Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutto il suo paese, 12 e per la mano potente e il terrore grande con cui Mosè aveva operato davanti agli occhi di tutto Israele.


De 18:15 Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto. 16 Avrai così quanto hai chiesto al Signore tuo Dio, sull'Oreb, il giorno dell'assemblea, dicendo: Che io non oda più la voce del Signore mio Dio e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia. 17 Il Signore mi rispose: Quello che hanno detto, va bene; 18 io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. 19 Se qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. 20 Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire. 21 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? 22 Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura.

Sir 45:1 Da lui fece sorgere un uomo di pietà,
che riscosse una stima universale
e fu amato da Dio e dagli uomini:
Mosè, il cui ricordo è benedizione.
2 Lo rese glorioso come i santi
e lo rese grande a timore dei nemici.
3 Per la sua parola fece cessare i prodigi
e lo glorificò davanti ai re;
gli diede autorità sul suo popolo
e gli mostrò una parte della sua gloria.
4 Lo santificò nella fedeltà e nella mansuetudine;
lo scelse fra tutti i viventi.
5 Gli fece udire la sua voce;
lo introdusse nella nube oscura
e gli diede a faccia a faccia i comandamenti,
legge di vita e di intelligenza,
perché spiegasse a Giacobbe la sua alleanza,
i suoi decreti a Israele.

Nu 11:29 Ma Mosè gli rispose: «Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore dare loro il suo spirito!».

Gioe 3:1 Dopo questo,
io effonderò il mio spirito
sopra ogni uomo
e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;
i vostri anziani faranno sogni,
i vostri giovani avranno visioni.

At 2:17 Negli ultimi giorni, dice il Signore,
Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni

e i vostri anziani faranno dei sogni.

Ap 11:3 Ma farò in modo che i miei due Testimoni, vestiti di sacco, compiano la loro missione di profeti per milleduecentosessanta giorni». 4 Questi sono i due olivi e le due lampade che stanno davanti al Signore della terra. 5 Se qualcuno pensasse di far loro del male, uscirà dalla loro bocca un fuoco che divorerà i loro nemici. Così deve perire chiunque pensi di far loro del male. 6 Essi hanno il potere di chiudere il cielo, perché non cada pioggia nei giorni del loro ministero profetico. Essi hanno anche potere di cambiar l'acqua in sangue e di colpire la terra con ogni sorta di flagelli tutte le volte che lo vorranno.


Nu 11:24 Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole del Signore; radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e li pose intorno alla tenda del convegno. 25 Allora il Signore scese nella nube e gli parlò: prese lo spirito che era su di lui e lo infuse sui settanta anziani: quando lo spirito si fu posato su di essi, quelli profetizzarono, ma non lo fecero più in seguito. 26 Intanto, due uomini, uno chiamato Eldad e l'altro Medad, erano rimasti nell'accampamento e lo spirito si posò su di essi; erano fra gli iscritti ma non erano usciti per andare alla tenda; si misero a profetizzare nell'accampamento. 27 Un giovane corse a riferire la cosa a Mosè e disse: «Eldad e Medad profetizzano nell'accampamento». 28 Allora Giosuè, figlio di Nun, che dalla sua giovinezza era al servizio di Mosè, disse: «Mosè, signor mio, impediscili!». 29 Ma Mosè gli rispose: «Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore dare loro il suo spirito!».



Gv 1:19 E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: «Chi sei tu?». 20 Egli confessò e non negò, e confessò: «Io non sono il Cristo». 21 Allora gli chiesero: «Che cosa dunque? Sei Elia?». Rispose: «Non lo sono». «Sei tu il profeta?». Rispose: «No». 22 Gli dissero dunque: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». 23 Rispose:
«Io sono voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
come disse il profeta Isaia». 24 Essi erano stati mandati da parte dei farisei. 25 Lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». 26 Giovanni rispose loro: «Io battezzo con acqua, ma in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, 27 uno che viene dopo di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio del sandalo».

Mt 17:1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 2 E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. 3 Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 4 Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia». 5 Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo». 6 All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. 7 Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete». 8 Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo.
9 E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti».
10 Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». 11 Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. 12 Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». 13 Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.

Mc 8:27 Poi Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo: «Chi dice la gente che io sia?». 28 Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti». 29 Ma egli replicò: «E voi chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». 30 E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.

At 2:17 Negli ultimi giorni, dice il Signore,
Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona;
i vostri figli e le vostre figlie profeteranno,
i vostri giovani avranno visioni
e i vostri anziani faranno dei sogni.
At 2:18 E anche sui miei servi e sulle mie serve
in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi

profeteranno.


RINNOVAZIONE DELLE PROMESSE BATTESIMALI



Fratelli carissimi, per mezzo del Battesimo siamo divenuti partecipi del mistero pasquale del Cristo, siamo stati sepolti insieme con lui nella morte, per risorgere con lui a vita nuova.

Ora, al termine del cammino penitenziale della Quaresima, rinnoviamo le promesse del nostro battesimo, con le quali un giorno abbiamo rinunciato a satana e alle sue opere e ci siamo impegnati a servire fedelmente Dio nella santa CHIESA CATTOLICA.

Rinunciate al peccato, per vivere nella libertà dei figli di Dio?
Rinuncio.

Rinunciate alle seduzione del male, per non lasciarvi dominare dal peccato?
Rinuncio.
Rinunziate a satana, origine e causa di ogni peccato?
Rinuncio.

Credete in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra?
Credo.

Credete in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, che nacque da Maria Vergine, morì e fu sepolto, è risuscitato dai morti e siede alla destra del Padre?
Credo.

Credete nello Spirito Santo, la Santa CHIESA CATTOLICA, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne e la vita eterna?
Credo.

Dio onnipotente, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci hai liberati dal peccato e ci ha fatto rinascere dall'acqua e dallo Spirito Santo, ci custodisca con la sua grazia in Cristo Gesù nostro Signore, per la vita eterna.
Amen.





Mt 7:21 Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? 23 Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.
24 Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a UN UOMO saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. 26 Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a UN UOMO stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. 27 Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».


1.511 - 5 dicembre 1998



CARI FIGLI, SONO FELICE CHE SIATE QUI. DIO VI BENEDICA E VI RICOLMI DI MOLTE GRAZIE. SONO VENUTA DAL CIELO SULLA TERRA PER CHIAMARVI ALLA CONVERSIONE SINCERA E PER DIRVI CHE VIVETE IL TEMPO DELLE GRANDI TRIBOLAZIONI. NON PERDETEVI D’ANIMO DAVANTI ALLE DIFFICOLTÀ. LA LOTTA SARÀ DOLOROSA PER MOLTI, MA LA VITTORIA SARÀ DEL SIGNORE E DI COLORO CHE APPARTENGONO A LUI. È NECESSARIO CHE TUTTE LE PROFEZIE SI COMPIANO, MA ALLA FINE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ. RALLEGRATEVI. SIATE SALDI NELLA VOSTRA FEDE. NON PERMETTETE CHE NIENTE E NESSUNO VI ALLONTANI DALLA MIA GRAZIA. SONO VOSTRA MADRE. PREGATE. 

884 - 6 dicembre 1994

ABBIATE CORAGGIO, FEDE E SPERANZA. TUTTO DEVE COMPIERSI COSI’ COME È SCRITTO NELLE SACRE SCRITTURE, MA NON SIATE TRISTI. ALLA FINE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ


Messaggio di Anguera n 176 – 3 giugno 1989

 
Cari figli, l’umanità ha bisogno di accettare e vivere i miei messaggi che ho inviato al mondo tramite i miei ELETTI, sparsi in diverse regioni del mondo. Oh, figli, pentitevi, chiedete perdono, amate il vostro prossimo, riparate e, soprattutto, ritornate a Dio, che vi attende a braccia aperte. Il mio Cuore è molto offeso dai figli che non accettano i miei messaggi d’amore. Innanzitutto, i miei amati figli chiudono le porte della chiesa. Molti dei miei figli sacerdoti negano l’autenticità delle mie varie manifestazioni in molti luoghi della terra. Nessuno dovrebbe dare giudizi affrettati riguardo la verità delle mie apparizioni. Come ho già detto, deve esserci cautela, ma il modo in cui molti lo fanno non è più cautela, quanto piuttosto interferenza del mio avversarioVENGO IN QUESTO MONDO NON PER ESSERE INTERROGATA, MA PER ESSERE ASCOLTATA. Vengo in questo luogo per chiedervi di ritornare a Dio, poiché solo in questo modo potete essere salvati.

MESSAGGIO 458 (2 novembre 1991) MADONNA – NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA -


17. CHIEDO LA VOSTRA CONSACRAZIONE
Quando chiedo la vostra consacrazione a me, dovete capire che desidero la vostra esistenza. Quando vi consacrate a me, sento questo affidamento sincero e totale. Allora inizio a far parte della vostra vita e a prendermi cura di voi come figli molto amati. La vostra consacrazione è il più grande dono che potete offrirmi. Il mio Cuore esulta di gioia quando ponete tutta la vostra fiducia in me. A partire da Fatima, quando apparsi ai tre pastorelli, sono venuta nel mondo a chiedere la consacrazione al mio Cuore Immacolato. Se aveste messo in pratica ciò che lì chiesi, la pace sarebbe venuta nel mondo. Tuttavia, non sono stata ascoltata. Desidero che la vostra consacrazione sia sincera e cosciente. Non dimenticate mai di pregare per coloro che soffrono nel corpo e nell’anima, per quelli che sono colpiti da malattie o deficienze, per quelli che portano il peso della solitudine e della povertà. A tutti loro desidero dire: mio Figlio è molto vicino a voi. Fratello di tutti gli uomini, egli è in primo luogo fratello dei più sfavoriti tra voi. Tutte le volte che farete la vostra consacrazione a me, ditemi queste parole:

Maria, Regina della Pace e consolatrice degli afflitti, siamo qui ai tuoi piedi con il cuore pieno di gioia come te, per consacrarci al tuo Cuore Immacolato, sii sempre la nostra costante Compagna e proteggici dai pericoli che ci circondano. Benedici le nostre famiglie e proteggi la nostra **Italia, che appartiene a te. Dacci la tua pace, perché sei la nostra Regina della Pace. Aiutaci a vivere il Vangelo di tuo Figlio e a essere miti e umili di cuore. Con questo sincero atto di consacrazione desideriamo, come te, fare la volontà del Padre. Vediamo il pericolo in cui si trova il mondo e, con il tuo aiuto e la tua grazia, vogliamo salvarlo. Ti promettiamo più fervore nella preghiera, nella partecipazione alla Santa Messa e, soprattutto, ti promettiamo di essere fedeli alla Chiesa di tuo Figlio e al SUCCESSORE DI PIETRO, Papa Francesco*. Ti promettiamo, inoltre, di vivere la nostra consacrazione e portare il maggior numero possibile di anime al tuo Diletto Figlio, Nostro Signore Gesù Cristo. Chiediamo la tua benedizione e protezione per la nostra amata **Italia. Amen.
*nell'originale: “Papa Giovanni Paolo II
**nell'originale: “Brasile
Ne manda più all' Inferno la misericordia di Dio che non la Sua giustizia.
Sant' Alfonso Maria de' Liguori


La verità, sopratutto quando incombe un pericolo, deve essere pubblicata pubblicamente, nè deve farsi il contrario per il fatto che alcuni se ne scandalizzano.
San Tommaso d' Aquino

MADRE DELLA DIVINA MISERICORDIA - Messaggio di Anguera n. 2.484 – del 17.02.2005 “ DIO È SEMPRE LO STESSO. LUI È MISERICORDIA E GIUSTIZIA”. Msg. n. 72 – 23 agosto 1988 “Cari figli, oggi desidero che tutti voi, giovani e anziani, conosciate i comandamenti di Dio". Msg. n. 565 – 3 novembre 1992 “Cari figli, sono la Madre della Divina Misericordia”. Msg. n. 505 – 11 aprile 1992 “il mondo può essere salvato solo mediante la preghiera. È giunta l’ora nella quale dovreste vivere i comandamenti della legge di Dio con coraggio e fedeltà. Se non siete disposti a cambiare le vostre vite, non sarete salvati. Dio è pura MISERICORDIA, ma non dimenticate che Egli è anche giusto. SONO LA MADRE DELLA GIUSTIZIA DIVINA. Se non vi convertite, l’ira di Dio si abbatterà su di voi. State attenti. Pentitevi ora. “ Msg. n. 506 – 14 aprile 1992 “ SE NON PREGATE, LE PUNIZIONI SI ABBATTERANNO SU DI VOI CON CRESCENTE INTENSITA’. PENTITEVI, PENTITEVI, PENTITEVI.”




4.026 - 26 agosto 2014

AFFIDATE A LUI LA VOSTRA ESISTENZA E SARETE FELICI GIA’ QUI SULLA TERRA E PIU’ TARDI CON ME IN CIELO. VIVETE NEL TEMPO DELLE GRANDI PERSECUZIONI. DATEMI LE VOSTRE MANI. NON VI ABBANDONERO’

LE VERITA’ PRINCIPALI DELLA FEDE CRISTIANA
Ci ha creati Dio.  Dio è l’Essere perfettissimo ed eterno, pienezza e fonte di ogni bene, creatore e Signore di tutte le cose.  Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita, e goderlo PER SEMPRE in PARADISO.
I dieci comandamenti di Dio
lo sono il Signore Dio tuo:
·         Non avrai altro Dio fuori di me
·         Non nominare il nome di Dio invano
·         Ricordati di santificare le feste
·         Onora il padre e la madre
·         Non uccidere
·         Non commettere atti impuri
·         Non rubare
·         Non dire falsa testimonianza
·         Non desiderare la donna d’altri
·         Non desiderare la roba d’altri


I due comandamenti della carità
Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente
Amerai il tuo prossimo come te stesso

·         I due misteri principali della fede
·         Vi è un solo Dio in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo
·         Il Figlio, rimanendo vero Dio, si è fatto anche vero uomo, chiamato Gesù Cristo, e come uomo ha patito, è morto ed è risorto per redimerci dai peccati
·          
I sette sacramenti istituiti da Gesù
·         Battesimo
·         Cresima
·         Eucaristia
·         Penitenza
·         Unzione dei malati
·         Ordine
·         MATRIMONIO
I cinque precetti generali della Chiesa
·         Partecipare alla Messa la domenica e le altre feste comandate
·         Santificare i giorni di penitenza, secondo le disposizioni della Chiesa. Confessarsi almeno una volta all’anno, e comunicarsi almeno a Pasqua
·         Soccorrere alle necessità della Chiesa, contribuendo secondo le LEGGI o le usanze
·         Non celebrare solennemente le nozze nei tempi proibiti
Le sette opere di MISERICORDIA corporale
·         Dar da mangiare agli affamati
·         Dar da bere agli assetati
·         Vestire gli ignudi
·         Alloggiare i pellegrini
·         Visitare gli infermi
·         Visitare i carcerati
·         Seppellire i morti
Le sette opere di MISERICORDIA spirituale
·         Consigliare i dubbiosi
·         Insegnare agli ignoranti
·         Ammonire i peccatori
·         Consolare gli afflitti
·         Perdonare le offese
·         Sopportare pazientemente le persone moleste
·         Pregare Dio per i vivi e per i morti

I sette doni dello Spirito Santo
·         Sapienza
·         Intelletto
·         Consiglio
·         Fortezza
·         Scienza
·         Pietà
·         Timor di Dio
Le quattro virtù cardinali
·         Prudenza
·         GIUSTIZIA
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Le tre virtù teologali
·         Fede
·         Speranza
·         Carità
I sette vizi capitali
·         Superbia
·         Avarizia
·         Lussuria
·         Ira
·         Gola
·         Invidia
·         Accidia
Le beatitudini evangeliche
·         Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli
·         Beati i miti, perché possederanno la terra
·         Beati coloro che piangono, perché saranno consolati
·         Beati coloro che hanno fame e sete di GIUSTIZIA, perché saranno saziati
·         Beati i misericordiosi, perché otterranno MISERICORDIA
·         Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio
·         Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio
·         Beati i perseguitati a causa della GIUSTIZIA, perché di essi è il regno dei cieli.
I quattro novissimi
·         MORTE
·         Giudizio
·         INFERNO
·         PARADISO
I quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio
·         Omicidio volontario
·         Peccato impuro contro natura
·         Oppressione dei poveri
·         Defraudare la mercede agli operai
I sei peccati contro lo Spirito Santo
·         DISPERAZIONE della salvezza
·         Presunzione di salvarsi senza merito
·         Impugnare la verità conosciuta
·         Invidia della grazia altrui
·         Ostinazione nei peccati

·         lmpenitenza finale



1)       IL CAMERLENGO
Il Camerlengo:  con questo incarico assume il governo ordinario della Chiesa in caso di morte o rinuncia del pontefice in carica, è una figura necessaria nello scenario profetico di Anguera richiamato dai seguenti messaggi:

2.989 - 26/04/2008


Cari figli, arriverà il giorno in cui l’oppositore diffonderà i suoi errori sulla terra e ci sarà grande disprezzo per i buoni costumi. La Chiesa vivrà MOMENTI DI GRANDE persecuzione e porterà una CROCE PESANTE. Per un determinato periodo, la Chiesa camminerà senza PIETRO, ma il mio Gesù sarà fedele alla sua promessa. Coraggio. Io sarò al vostro fianco. Vi chiedo di non allontanarvi dalla preghiera. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Tornate al Signore. Avvicinatevi al sacramento della confessione e sarete guariti spiritualmente. Vivete nella grazia del Signore. Non contaminatevi con le cose del mondo. Siete del Signore. Solo lui dovete seguire e servire. GLI UOMINI SAPIENTI FARANNO GRANDI SCOPERTE. DALL’UNIVERSO VERRÀ LA FORZA CHE ILLUMINERÀ LA TERRA. Inginocchiatevi in preghiera. Ripeto: pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Italia
3.096 - 19/12/2008
CARI FIGLI, ARRIVERÀ IL GIORNO IN CUI SULLA TERRA SARANNO POCHI GLI UOMINI E LE DONNE DI FEDE. LA CHIESA CAMMINERÀ SENZA PIETRO E MOLTI CERCHERANNO DI SEGUIRE LE PROPRIE IDEEMANCHERANNO VOCAZIONI AL SACERDOZIO E PER LA CHIESA SARÀ UN TEMPO DI DOLOROSA PROVA. Pregate molto per la Chiesa. Il disprezzo per il sacro sarà presente in ogni luogo e molte anime saranno fredde e senza Dio. Soffro per ciò che vi attende. Vi amo e sono venuta dal cielo per soccorrervi. Accogliete i miei appelli. Non permettete che il demonio vi allontani dalla verità. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Italia
Il messaggio profetico è datato 13 marzo 2011, all’epoca Bertone era già stato nominato Camerlengo  il 4 aprile 2007,  la Madonna nel messaggio parlerebbe al tempo futuro, riferendosi quindi ad un uomo successivo Jean-Louis Pierre Tauran nominato Camerlengo il 20 dicembre 2014

3.452 - 14 marzo 2011 
Cari figli, Cristo è la vostra speranza. Confidate in Lui, che vede ciò che è nascosto e vi conosce per nome. Non perdetevi d’animo. Inginocchiatevi in preghiera e testimoniate ovunque che siete unicamente del Signore. Vi chiedo di vivere coraggiosamente i miei appelli, perché desidero condurvi a Colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Sappiate che il Signore vi ricompenserà generosamente per tutto quello che fate in favore dei miei piani. Soffro per quello che vi attende. ACCADRANNO FATTI SPAVENTOSI E GLI UOMINI SAPIENTI RESTERANNO CONFUSI. Sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per chiamarvi alla conversione. Tornate. Non rimandate a domani quello che dovete fare. VIVETE NEL TEMPO delle grandi confusioni spirituali. QUANDO UN UOMO SI PRESENTERÀ CON TRE NOMI, CI SARÀ GRANDE CONFUSIONE NELLA CASA DI DIO. Pregate, pregate, pregate. Coraggio. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. 

2) LEADER TERRORISTA
2.471 - 18.01.2005
CARI FIGLI, LA LUCE PERDERÀ LA SUA BRILLANTEZZA IN PIENO MEZZOGIORNO E GLI UOMINI CADRANNO A TERRA DALLA PAURALa morte di UN UOMO provocherà grande ira e molti innocenti soffriranno
3) LEADER LAICO
2.472 - 19.01.2005
CARI FIGLI, UN UOMO BEN VESTITO ENTRERA’ NELLA CASA DI DIO E OCCUPERA’ UN POSTO DI RILIEVO. A LUI SI UNIRANNO I NEMICI DI DIO E FARANNO GRANDI DANNI PER TUTTA L’ UMANITA’. QUESTI AVRA’ L’ APPARENZA DI UN UOMO BUONO E AFFASCINERA’ MOLTI. LA PIETRA NON VACILLERA’ PERCHE’ DIO E’ FEDELE ALLE SUE PROMESSE
3.082 - 15/11/2008
 LA CHIESA DEL MIO GESU’ SARA’ COLPITA. UN UOMO BEN VESTITO ENTRERÀ NELLA CASA DI DIO E INGANNERÀ MOLTI.
4) LEADER POLITICO
2.484 - 17.02.2005
Cari figli, UN UOMO orgoglioso ordinò la sua costruzione e la sua localizzazione permetteva di rendere visibile la presenza dei nemici. Nessuno può fuggire dall’ IRA DI DIO. Gli uomini sanno come scappare gli uni dagli altri, ma come fuggire dal Signore? È nato dall’inGIUSTIzia, ma la sua fine verrà dalla GIUSTIzia. DIO È SEMPRE LO STESSO. LUI È MISERICORDIA E GIUSTIZIA.

5) LEADER RELIGIOSO NON CRISTIANO
2.494 - 12.03.2005
Cari figli, l’ira di UN UOMO dall’apparenza di profeta, ma non un profeta, lascerà una sedia vuota. Gli uomini fedeli verseranno lacrime, ma Dio non li abbandonerà. Non restate con le mani in mano. Ecco il tempo della GRANDE BATTAGLIA SPIRITUALE.

6) GIUDA - VESCOVO O CARDINALE CATTOLICO
3.083 - 16/11/2008
CARI FIGLI, UN UOMO RIBELLE (ALTRA POSSIBILITÀ: INDIGNATO) USCIRÀ DAL PALAZZO, IN FRETTA, E SI UNIRÀ AI NEMICIFarà soffrire i fedeli e causerà grande divisione. Ecco che verranno tempi difficili per l’umanità. Ascoltate ciò che vi dico e restate saldi sul cammino che vi ho indicato. Ho fretta e vi chiamo alla conversione urgente. Non tiratevi indietro. Siate docili alla mia chiamata e io vi condurrò sul cammino del bene e della santità. RALLEGRATEVI, voi tutti che state ad ascoltarmi, perché i vostri nomi sono già scritti in cielo.

3.255 - 19 dicembre 2009
Cari figli, non spaventatevi davanti alle vostre difficoltà. VIVETE NEL TEMPO PEGGIORE DI QUELLO DEL DILUVIO E L’UMANITÀ È CONDOTTA SUL CAMMINO DELL’ODIO E DEL DISPREZZO DI CIÒ CHE È SACRO. Avrete ancora grandi prove. Dopo tutto il dolore, il Signore farà sorgere un nuovo mondo. Inginocchiatevi e pregate. Non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. State attenti. Ascoltate i miei appelli e sarete grandi nella fede. ARRIVERÀ UN UOMO APPARENTEMENTE BUONO E GIUSTO, MA SARÀ UN TRADITORE E CONDURRÀ L’UMANITÀ ALLA SOFFERENZA

7) ULTIMO PAPA - PETRUS ROMANUS E LO SPIRITO DI MOSE’
2.496 - 17.03.2005
Cari figli, UN UOMO cieco, un uccello veloce, uomini riuniti e un piatto rotto. Chi guarda solo se stesso perde la grazia di DioCOSA SARÀ DEI RICCHI QUANDO HANNO AVRANNO BISOGNO DEI POVERI? LA TAVOLA IMBANDITA SARÀ UN GIORNO SENZA PANE. NON DIMENTICATE: DIO HA TUTTO SOTTO CONTROLLO. Pregate. Non allontanatevi dalla preghiera. Dio vi ama e vi attende con immenso amore di Padre. Convertitevi in fretta. Vedrete orrori sulla terraLe nazioni saranno in guerra. La fede sarà presente in pochi cuori, ma Dio farà sorgere qualcuno che condurrà nuovamente l’umanità alla vera fede. Questo sarà un grande uomo di fede, ma la sua fine sarà dolorosa perché avrà insegnato la verità e avrà condotto il popolo di Dio alla vittoria spirituale.

2.714 - 01/08/2006
Cari figli, Io vi amo come siete e desidero vedervi FELICI già qui sulla terra e più tardi con me in cielo. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede. Non allontanatevi dalla preghiera. Dio si aspetta molto da voi. Dite a tutti che Dio ha fretta e che il tempo è breve. L’umanità percorre le strade dell’autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Ci saranno grandi persecuzioni alla Chiesa di mio Figlio Gesù. La croce sarà pesante per i fedeli, ma il Signore farà sorgere UN UOMO pieno di virtù che condurrà i fedeli sul cammino dell’amore e della verità. In questo tempo, la Chiesa tornerà ad essere come Gesù l’aveva affidata a PIETRO, e allora gli uomini vedranno la mano potente di Dio agire in favore dei Suoi.

2.856 - 29/06/2007
Cari figli, aprite i vostri cuori al Signore. Confidate pienamente nella sua bontà e accogliete con gioia il Vangelo del mio Gesù. PREGATE MOLTO DAVANTI ALLA CROCE per la pace nel mondo. Pregate per il SUCCESSORE DI PIETRO. Egli soffrirà molto. La Chiesa sarà perseguitata, ma il Signore vincerà. Confidate nella Chiesa. Amatela. Pregate per i Ministri di DioDOPO TUTTA LA TRIBOLAZIONE, DIO FARÁ SORGERE UN UOMO DI FEDE E DI GRANDE SPIRITUALITÀ. SARÀ QUESTO IL PRESCELTO PER PREPARARE GLI UOMINI E CONSEGNARE LA CHIESA A COLUI CHE VIVE E REGNA PER SEMPRE.

2.893 - 22/09/2007
Cari figli, il Signore stabilirà la pace e l’umanità vedrà la mano potente di Dio agire. TRE GIGANTI SI UNIRANNO PER FARE LA GUERRA, MA VERRÀ UN UOMO DI PACE CHE CONTRIBUIRÀ ALLA CONVIVENZA PACIFICA TRA DI LORO.

2.898 - 04/10/2007
Cari figli, vi invito a essere miti e umili di cuore. Riempitevi dell’amore di Dio, perché solo così potete contribuire alla conversione dell’umanità. Arriverà il giorno in cui l’umanità abbraccerà il messaggio dell’umiltà. La terra sarà trasformata e, per mezzo di UN UOMO pieno di virtù, l’umanità troverà il cammino della pace.

3.025 - 15/07/2008
 Il mio Signore farà grandi cose a favore della sua ChiesaUNA DECISIONE CONDURRÀ LA CHIESA DEL MIO GESÙ ALLA VITTORIA. Per mezzo di UN UOMO e delle sue virtù, una nazione pagana si convertirà e onorerà molto Dio.

3.093 - 09/12/2008
 Il TRONO DI PIETRO sarà scosso e la confusione sarà presente in ogni luogo. Per la grazia misericordiosa del Signore, UN UOMO contribuirà al ritorno dei miei poveri figli lontani e la verità regnerà nella casa di Dio. Non allontanatevi dalla verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto ARRIVERÀ IL GIORNO IN CUI SUL TRONO DI PIETRO SARÀ SEDUTO COLUI CHE CAMBIERÀ PER SEMPRE GLI ORIENTAMENTI DELLA CHIESA

3.500 - 24 giugno 2011 
ECCO, SONO GIUNTI I TEMPI DELLE GRANDI TRIBOLAZIONI PER LA CHIESA. La Chiesa vivrà MOMENTI DI GRANDE afflizione e gli uomini fedeli piangeranno e si lamenteranno. Il mio Gesù non abbandonerà la sua Chiesa. La croce sarà pesante e molti consacrati saranno condotti a morte, ma per la grazia del mio Gesù verrà UN UOMO di fede che porterà la Chiesa alla grande vittoria finale. Tutto quello che vi ho annunciato in passato accadrà, ma alla fine verrà per gli ELETTI la grande e FELICE vittoria.

3.671 - 24 giugno 2012
 Dio invierà UN UOMO GIUSTO e questo contribuirà alla vittoria definitiva con il TRIONFO DEL MIO CUORE IMMACOLATO.

3.815 - 7 maggio 2013
 Quando tutto sembrerà perduto sorgerà UN UOMO di fede. Il suo carisma e la sua santità attireranno i lontani. Sarà questo il tempo del TRIONFO DEFINITIVO DEL MIO CUORE IMMACOLATO


3.837 - 24 giugno 2013

Un grande e coraggioso uomo di fede condurrà la Chiesa sul cammino della verità. Coraggioso come Giovanni Battista, disposto al sacrificio. Non tiratevi indietro. La vittoria sarà del Signore e dei suoi ELETTI. Qualunque cosa accada, amate e difendete la verità. 

8) UOMINI ORGOGLIOSI  
2.503 - 31.03.2005
 Per determinazione di UN UOMO orgoglioso saranno fatti dei buchi, ma ciò che vi si trova è frutto di falsità. Il vero tesoro non è sotterrato. Il demonio farà di tutto per allontanarvi dalla verità, ma state attenti. La verità del mio Gesù è nel Vangelo

2.507 - 09.04.2005
Cari figli, dal paese dei re verrà UN UOMO per comandare una grande truppa, ma l’accordo che farà darà origine a una grande guerra.

2.516 - 30.04.2005
UN UOMO orgoglioso farà accordi con l’Iran. Lui sembra essere un pacificatore, ma in verità sarà una spina per molte nazioni. Gli  UOMINI DEL TERRORE , capeggiati da colui che ha l’apparenza di un profeta, porteranno sofferenza e dolore al nido dell’aquila e al Paese del Salvatore.

9) RAPIMENTO DI UN UOMO
2.541 - 28.06.2005
 UN UOMO sarà portato via senza il suo consenso e molti piangeranno e si lamenteranno. Pregate
3.421 - 4 gennaio 2011
Cari figli, tornate al Signore. In Lui è la vostra speranza. Solo per mezzo della sua grazia potete costruire un mondo più GIUSTO e fraterno. Non lasciatevi ingannare dalla falsa sapienza. Aprite i vostri cuori allo Spirito Santo e non sarete mai confusi. Gli uomini, attraverso le loro conoscenze, hanno raggiunto grandi conquiste, ma quando hanno voluto essere come Dio hanno perso la pace e stanno camminando come ciechi che guidano altri ciechi.  L’ UMANITA’ PORTERA’ UNA CROCE PESANTE E NESSUN UOMO POTRA’ IMPEDIRE CIO’ CHE DEVE VENIRE. UN FUOCO DISTRUTTORE, SALENDO DALLE PROFONDITA’ DELLA TERRA, PROVOCHERA’ GRANDI MUTAMENTI NELLA NATURA. MOLTE REGIONI DELLA TERRA RESTERANNO DESERTE. LA MORTE VIAGGERA’ NELL’ INTERNO DELLA TERRA E CAUSERA’ DISTRUZIONE IN MOLTI PAESI.

3.241 - 17 novembre 2009
Voi siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Sappiate che grande sarà la ricompensa per tutti coloro che stanno ad ascoltarmi. Camminate nella verità. Accogliete il Vangelo e vivete i miei appelli. La Chiesa del mio Gesù percorrerà cammini difficili e soffrirà molto. Quando tutto sembrerà perduto, il Signore invierà UN UOMO GIUSTO e questo contribuirà alla crescita spirituale della Chiesa. Dopo tutto il bene che farà alla Chiesa, sarà assassinato, ma la Chiesa resterà salda e i nemici sconfitti
10) PAPA EMERITO BENEDETTO XVI
2.996 - 13/05/2008
Arriverà per la Chiesa il momento della sua grande agonia. Dall’alta montagna scenderà il sangue dei fedeli consacrati. La Chiesa del mio Gesù vivrà il dolore del calvario. UN UOMO vestito di bianco sarà perseguitato e condotto alla morte. Nella festa di un grande martire, i fedeli avranno di che piangere e lamentarsi.  La profezia richiama il terzo segreto di Fatima e  molto probabilmente coincide con la figura di papa Benedetto XVI, dimissionario come papa ma rimane sempre vescovo e continua ad indossare un abito bianco http://www.accademietta.it/zzz4.html Il martirio di Benedetto XVI potrebbe accadere  nella festa del proto-martire S. Stefano. In particolare questo anno cade di venerdì e si potrebbe ricollegarsi  ad un altro messaggio profetico: 3.657 - 22 maggio 2012 Accadrà un venerdì e richiamerà l’attenzione del mondo.

Papa emerito

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Papa emerito o romano pontefice emerito è il titolo che il papa della Chiesa cattolica assume, a vita, per effetto della rinuncia all'ufficio di romano pontefice. Confronto tra l'abito papale (a sinistra) e l'abito del papa emerito (a destra).
Il can. 332 - §2 del Codice di diritto canonico prevede che il romano pontefice possa rinunciare al suo ufficio. Si richiede per la validità che la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata, non si richiede invece che qualcuno l'accetti.
Pur non essendo il primo papa ad aver rinunciato, papa Benedetto XVI è stato nel 2013 l'unico papa ad aver esercitato la facoltà della rinuncia come disciplinata dal predetto can. 332, in vigore dal 1983. Il titolo di papa emerito, non previsto dal diritto canonico al momento della sua rinuncia, fu preferito a quello di vescovo emerito di Roma e adottato per analogia, assumendo che la sua decorrenza coincida con l'inizio della sede vacante.
Il trattamento del papa emerito rimane Sua Santità e sono conservati il nome pontificale e l'abito talare bianco semplice, senza la pellegrina e la fascia. L'anello piscatorio, annullato con l'inizio della sede vacante[1], viene sostituito dall'anello vescovile. Il papa emerito non calza le tradizionali scarpe rosse.

Note

1.  ^ L'annullamento dell'anello papale, Il Post, 5 marzo 2013

Voci correlate



11) L’ ANTICRISTO
2.532 - 05.06.2005 UN UOMO APPARENTEMENTE BUONO, OSSIA L’anticristo, ACQUISTERÀ GRANDE POTERE SATANICO. L’AZIONE MALEFICA SI VERIFICHERÀ NELLA FESTA DI UN GRANDE SANTO, QUELLO CHE QUANDO VENNE CHIAMATO DA DIO CADDE DA CAVALLO E LA SUA VITA FU TRASFORMATA  Secondo il veggente Pedro Regis non è San Paolo (festa il 29 giugno)  oppure (conversione di San Paolo Apostolo 25 gennaio ) ma San Norberto (festa il 6 giugno)

2.700 - 29/06/2006
Il FUMO del demonio si è diffuso e ha contaminato molti consacrati. La mancanza di zelo per ciò che è sacro diventerà sempre più chiara all’interno della Chiesa. Arriverà il giorno in cui sorgerà UN UOMO, APPARENTEMENTE BUONO, che con la sua falsa ideologia riuscirà a ingannare molti, seducendo anche consacrati. Ecco il tempo della grande tribolazione per l’umanità.
2.822 - 10.04.2007
Cari figli, amate la Verità. Dite no a tutto ciò che vi impedisce di crescere nella fede. Accogliete Gesù e abbracciate la santità. L’umanità sarà sorpresa dalla presentazione di UN UOMO in apparenza buono: costui sedurrà molti con i suoi inganni, perché le sue azioni vengono dal maligno. Molti lo considereranno un salvatore e riuscirà a riunire intorno a sé un gran numero di personeState attenti. Pregate molto e chiedete al Signore la sua MISERICORDIA per voi. Ecco i tempi difficili per l’umanità. Abbiate cura della vostra vita spirituale. Ascoltate i miei Appelli e rimanete saldi nella verità che vi ho indicato.

3.101 - 30/12/2008
Cari figli, UN UOMO di grande influenza si solleverà contro la Chiesa e a lui si uniranno altri potenti che porteranno la Chiesa al calvario. Coloro che si oppongono a Cristo agiranno con grande furia. I consacrati avranno paura e molti fuggiranno. Molti fedeli si allontaneranno dalla Chiesa per paura e in molti luoghi la Chiesa sarà in un grande vuoto. Per LUNGHI ANNI, gli uomini saranno lontani dalla verità, ma un  MIRACOLO DEL SIGNORE risveglierà nei loro cuori il desiderio di servire unicamente il SignoreDio lo permetterà: tutti gli uomini vedranno i propri errori e, pentiti, torneranno a servire l’unico e vero Signore. Tre giorni dopo il GRANDE MIRACOLO avverrà, il TRIONFO DEFINITIVO DEL MIO CUORE IMMACOLATO e la pace regnerà PER SEMPRE.
3.202 - 18 agosto 2009
 Pregate per la Chiesa. Molti consacrati saranno contaminati. Negheranno i dogmi e si allontaneranno dalla verità. Sorgerà UN UOMO, apparentemente pieno di virtù, ma in verità sarà un inviato del demonio. Ingannerà molti con la sua dottrina, ma incontrerà una grande barriera nella forza e nella fedeltà dei miei devoti e prescelti.
3.276 - 6 febbraio 2010
Credete in Gesù. Solo in Lui è la salvezza e al di fuori di Lui mai l’uomo potrà salvarsi. Arriverà il giorno in cui sorgerà UN UOMO apparentemente buono e GIUSTO. Ingannerà molti, perché realizzerà grandi prodigi. Verrà dall’emisfero sud e molti lo considereranno come un salvatore. State attenti per non essere ingannati. Ascoltate i miei appelli. Amate e difendete la verità. Chi sta con il Signore mai sarà sconfitto. Coraggio.
12) IL CONDOTTIERO YEMENITA
2.579 - 24.09.2005
L’umanità vivrà MOMENTI DI GRANDE tribolazione, ma chi resterà fedele sarà salvo. UN UOMO perverso sorgerà. Per causa sua i fedeli sperimenteranno grande sofferenza. Sana’a è la capitale del suo Paese*. L’Italia sarà invasa. Gli    UOMINI DALLA GRANDE BARBA    agiranno con grande furia.
2.592 - 22.10.2005
Cari figli, questa sera vi invito ad aprirvi alla grazia di Dio e ad essere in tutto simili a mio Figlio Gesù. Si avvicinano ora i tempi delle grandi tribolazioni. Verrà la guerra. L’azione malefica degli uomini causerà morte e distruzione in varie nazioni. Tornate al Signore. Rispondete alla sua chiamata per essere salvi. UN UOMO perverso comanderà una grande invasione. Nei cuori degli uomini ci saranno furia e desiderio di morte. La città delle sette colline sarà distrutta. Pentitevi. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Sorgerà una malattia misteriosa, che viene dalla sabbia.
13) UOMO BUONO E GIUSTO
3.153 - 28/04/2009
 Arriverà il giorno in cui UN UOMO buono e GIUSTO camminerà su questa terra. Per mezzo di Lui le porte si apriranno e i miei appelli saranno diffusi nel mondo.

14) L’ UOMO NUOVO

3.900 - 12 novembre 2013
 Non tiratevi indietro. Il mio Gesù ha preparato per voi quello che occhi umani non hanno mai visto e che NESSUN UOMO ha sperimentato. Dopo tutta la tribolazione Egli asciugherà le vostre lacrime e vedrete nuovi Cieli e nuova Terra. L’umanità troverà la pace con il TRIONFO DEFINITIVO DEL MIO CUORE IMMACOLATO. Coraggio.

3.961 - 1 aprile 2014

Cari figli, la Terra è piena di malvagità e i miei poveri figli camminano come ciechi alla guida di altri ciechi. Avrete ancora LUNGHI ANNI DI DURE PROVE. Tornate a Gesù. Quelli che ascoltano le sue parole sperimenteranno grande gioia. Nell’ultimo giorno saranno proclamati benedetti dal Padre. Quello che Gesù ha riservato per i suoi non è mai stato visto da occhi umani e NESSUN UOMO l’ha mai sperimentato. Dopo tutta la tribolazione, che muterà tutta la Terra geograficamente, il fiat di Dio trasformerà tutto e gli uomini vivranno pienamente felici. Rallegratevi nel Signore. Non allontanatevi dalla preghiera. La preghiera sincera e perfetta vi trasforma e vi avvicina a mio Figlio Gesù. Non tiratevi indietro. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.  

15) NEGLI ULTIMI TEMPI DIO INVIERA' UN PRECURSORE PARI A GIOVANNI IL BATTISTA


CHIESA - VANGELO DI MARCO: ELIA E’ GIA’ VENUTO NON L’ HANNO RICONOSCIUTO; ERA GIOVANNI IL BATTISTA. - Mc 9:11 E lo interrogarono: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». 12 Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. 13 Orbene, io vi dico che Elia è già venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui». Mt 17:12 Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». 13 Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista. Atti 2:17 Negli ultimi giorni, dice il Signore, Io effonderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno dei sogni. LO SPIRITO DI GIOVANNI IL BATTISTA E I MESSAGGI PROFETICI DELLA MADONNA DI ANGUERA: 49 – 24 giugno 1988. Siate come il precursore, GIOVANNI BATTISTA, il quale non ebbe mai paura di insegnare ciò che lo Spirito Santo gli rivelava. Voi siete timorosi, figli miei, perché avete così poca fede. Non scoraggiatevi. Abbiate fede nel Signore. 1.442 - 24 giugno 1998 Cari figli, vi invito ad essere coraggiosi. Siate imitatori di S. GIOVANNI BATTISTA. Come lui, amate la verità e difendetela, anche se per farlo dobbiate offrire la vostra stessa vita. 1.597 - 24 giugno 1999 . Siate imitatori di San GIOVANNI BATTISTA e portate a tutti la speranza che è Cristo 1.756 - 24 giugno 2000 Chi cammina con Lui non vagherà mai nelle tenebre. Come GIOVANNI BATTISTA, mostrate Cristo al mondo affinché l’umanità trovi la pace. Siate messaggeri e annunciatori del messaggio del Signore. 1.912 - 23 giugno 2001 Il mio Gesù desidera la vostra testimonianza pubblica e coraggiosa. Cercate forza nella Parola di Dio e sarete guidati sul cammino della salvezza. Desidero che abbiate il coraggio e l’umiltà di GIOVANNI BATTISTA e che, con i vostri esempi e parole, cerchiate di contribuire affinché gli uomini tornino al Dio della Salvezza e della Pace. 2.069 - 24 giugno 2002 La verità non è più annunciata con quel coraggio che aveva San GIOVANNI BATTISTA. Molti pastori sono interessati solo ai problemi sociali e dimenticano che la vera liberazione è in Gesù. 2.382 - 24 giugno 2004 Dio si aspetta molto da voi. Seguite l’esempio di GIOVANNI BATTISTA e date il vostro contributo affinché gli uomini si preparino ad accogliere Gesù. OGGI L’UMANITÀ VIVE COME AI TEMPI DEL DILUVIO E GLI UOMINI NON SI INTERESSANO PIÙ DI DIO E DELLE SUE LEGGI. Dite a tutti che questo è il momento del grande ritorno. 3.178 - 24/06/2009 Cari figli, giorni di tenebre verranno per l’umanità. Per aver difeso la verità, molti consacrati saranno perseguitati e uccisi. La Chiesa sarà ferocemente perseguitata e molti si tireranno indietro. Vi chiedo di avere il coraggio di GIOVANNI BATTISTA e di non scoraggiarvi davanti alle vostre difficoltà. 3.500 - 24 giugno 2011 Vi chiedo di avere il coraggio di GIOVANNI BATTISTA. Difendete senza paura la vera dottrina. Qualunque cosa accada, non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. Il mio Gesù non abbandonerà la sua Chiesa. La croce sarà pesante e molti consacrati saranno condotti a morte, ma per la grazia del mio Gesù verrà UN UOMO di fede che porterà la Chiesa alla grande vittoria finale. Tutto quello che vi ho annunciato in passato accadrà, ma alla fine verrà per gli ELETTI la grande e FELICE vittoria. 3.670 - 23 giugno 2012 Cari figli, abbiate coraggio. Mio Figlio Gesù ha bisogno della vostra testimonianza sincera e coraggiosa. Questa sera vi invito a essere imitatori del grande profeta GIOVANNI BATTISTA. Annunciate Gesù a tutti coloro che ancora non lo conoscono e vivono nelle tenebre del peccato. 3.837 - 24 giugno 2013 Un grande e coraggioso uomo di fede condurrà la Chiesa sul cammino della verità. Coraggioso come GIOVANNI BATTISTA, disposto al sacrificio. Non tiratevi indietro. La vittoria sarà del Signore e dei suoi ELETTI.


16) DIO SUSCITERA' UN PROFETA PARI A MOSE'



Deuteronomio 18:15 Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto. 16 Avrai così quanto hai chiesto al Signore tuo Dio, sull'Oreb, il giorno dell'assemblea, dicendo: Che io non oda più la voce del Signore mio Dio e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia. 17 Il Signore mi rispose: Quello che hanno detto, va bene; 18 io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. 19 Se qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. 20 Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dèi, quel profeta dovrà morire. 21 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? 22 Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione; di lui non devi aver paura.
3.091 - 06/12/2008


Cari figli, io vi amo come siete e voglio dirvi che siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Aiutatemi. Ho bisogno di voi. Non tiratevi indietro. Il Signore vi ha scelti per essere strumenti della sua grazia. Abbiate coraggio. Ecco i tempi difficili per l’umanità. VIVETE IN UN MONDO PEGGIORE DI QUELLO DEL DILUVIO. Inginocchiatevi in preghiera, perché solo così potete comprendere i disegni di Dio per le vostre vite. Dopo tutta la tribolazione che il Signore permetterà alla sua Chiesa, verrà la grande vittoria. Il Signore asciugherà le lacrime dei suoi fedeli che attraverseranno il doloroso cammino della tribolazioneTRA LA PASSIONE E LA RESURREZIONE, I PROFETI VERRANNO E ANNUNCERANNO AL MONDO IL GRANDE SEGNALEIo sono vostra Madre e desidero vedervi FELICI già qui sulla terra e più tardi con me in cielo. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.091 - 06/12/2008


Cari figli, io vi amo come siete e voglio dirvi che siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Aiutatemi. Ho bisogno di voi. Non tiratevi indietro. Il Signore vi ha scelti per essere strumenti della sua grazia. Abbiate coraggio. Ecco i tempi difficili per l’umanità. Vivete in un mondo peggiore di quello del diluvio. Inginocchiatevi in preghiera, perché solo così potete comprendere i disegni di Dio per le vostre vite. Dopo tutta la tribolazione che il Signore permetterà alla sua Chiesa, verrà la grande vittoria. Il Signore asciugherà le lacrime dei suoi fedeli che attraverseranno il doloroso cammino della tribolazione. Tra la passione e la resurrezione, i profeti verranno e annunceranno al mondo il grande segnale. Io sono vostra Madre e desidero vedervi FELICI già qui sulla terra e più tardi con me in cielo. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
17 – 30 gennaio 1988
Cari figli, vi chiedo con tutto il mio cuore di Madre, che vi ama così tanto, di non commettere adulterio, perché questo offende molto Gesù. Perché commettete adulterio, figli miei? Pensate che sia giusto? Coloro che credono di entrare nel Regno dei Cieli commettendo adulterio sono in errore. Le persone che commettono adulterio danno un grande aiuto a satana, perché questo è il suo lavoro. Cari figli, molti dicono che a Dio questo non importa. Chiunque dice così ha torto. Rimanete nella pace.
La Madonna ci ha parlato del suo castissimo sposo,
San Giuseppe: San Giuseppe fu sempre giusto e fedele davanti a Dio. Sebbene dovette soffrire molto, non smise mai di fare il bene. Egli ricevette le meraviglie di Dio e in cambio gli diede la propria fedeltà. Certamente San Giuseppe fu UN UOMO sempre generoso con Dio. Fu UN UOMO di buon cuore con un grande senso di responsabilità. San Giuseppe sarà sempre un esempio di umanità che Dio ha lasciato per il mondo intero. Rimanete nella pace.
187 – 8 luglio 1989

Cari figli, una volta ancora vengo per chiamarvi alla conversione. Vi chiedo di accettare di tutto cuore i messaggi che il mio Signore invia tramite me. Miei cari figli, sappiate che la mia venuta qui non è casuale. Non considerate qualcosa di serio come se fosse uno scherzo. I vostri dubbi e timori sono interferenze del mio avversario. Siate vigilanti. Chiedo a ciascuno di voi di credere nella mia presenza qui e di pregare per coloro che non credono. Essi hanno bisogno di molta preghiera. Pregate per loro. I cristiani hanno bisogno di accettare l’amore di Dio. La gente ha bisogno di pregare sempre di più. Dovreste trascorrere la maggior parte della giornata in un clima di preghiera. Voi non potete immaginare quante anime, realmente, state salvando con le vostre preghiere. Ancora una volta vi dico: pregate. Pregate sempre più. Non dovete dire che pregate tanto. Come Madre, vi dico: voi ancora pregate poco. Voglio ammonirvi circa il sacramento della confessione. Andate a confessarvi frequentemente e pregate di più. Pochissimi stanno seguendo i miei messaggi riguardanti la confessione. Vi ripeto che non dovreste confessarvi solo una volta alla settimana, ma anche quando sentite il bisogno di purificare la vostra anima. Dovete sapere che il sacramento della confessione è molto importante. Ma state attenti! Non nascondete nessuno dei vostri peccati, né considerate il sacerdote come UN UOMO qualsiasi. Nel confessionale egli rappresenta Gesù Cristo, il vostro misericordioso Salvatore. Cristo agisce tramite i suoi sacerdoti. Questa è una realtà meravigliosa, sorprendente e consolante . A voi sacerdoti non c’è bisogno che io parli del grande amore che ho per ciascuno di voi. In questi ultimi tempi vi ho condotto quotidianamente sulla via della vera imitazione di mio Figlio Gesù. Poiché solamente in questo modo potete diventare segni di gioia e di consolazione per tutti i miei figli che vivono nell’oscurità del peccato. Questo è un tempo dolorosissimo per voi. Questi sono i tempi nei quali piangerete e vedrete orrori ovunque. Questi sono i tempi che ho predetto in vari modi e attraverso molti segni. È necessario che tutti gli uomini giungano alla conoscenza della verità, per accettare e seguire il Vangelo di Gesù. Questo è il vostro compito come ministri di Dio. Il vostro cuore di sacerdoti dovrebbe essere mite e umile, pietoso e sensibile, puro e compassionevole, e dovrebbe essere sempre al servizio del vostro fratello bisognoso. Nessuno è esente dal collaborare a questo piano di salvezza, neppure i bambini o i malati che soffrono. Tutti i cristiani possono e dovrebbero fare qualcosa dentro e attorno a sé stessi. Ognuno ha bisogno di Dio, di Cristo. Chiunque dica di non avere bisogno di Dio è uno stolto che costruisce sulla sabbia. I cristiani hanno bisogno di ritornare a Cristo. Bisogna pregare. Senza la preghiera la vita perde il suo significato e non perseguirete mai i vostri obiettivi. Dunque dovete pregare sempre per portare al mondo il dono di Dio. Lo stesso Dio che è divenuto uomo e che ha vissuto su questa terra, andando di villaggio in villaggio, facendo del bene a tutti, oggi ancora va alla ricerca di cuori aperti al suo invito: venite e seguitemi. Ma la gente non vuole seguirlo. Sono interessati solo alle cose di questo mondo, vanità e denaro. È giunta l’ora nella quale invito tutti i cristiani a pregare insieme per la pace nel mondo e la conversione dei peccatori. Coraggio, cari figli. Coraggio! Non scoraggiatevi. Ricordate che la Divina MISERICORDIA non viene mai meno. E se voi siete in pace con Dio, potete superare tutte le vostre difficoltà. Ora non avete grossi peccati, perché state attenti a non commetterli. Ma dovete sempre vigilare. Rimanete sempre in preghiera. Nei vostri problemi, come ad esempio nella malattia, non disperate. Sappiate, cari figli, che le vostre sofferenze vi aiutano e servono alla gloria del Regno di Dio. Ricordate sempre che il dolore non è mai invano. Non è mai inutile. Siate pazienti. Pregate sempre. Cercate sempre di essere in pace con Dio e i vostri fratelli. Dovreste sempre essere costruttori di pace. Ma siate consapevoli che non fate la pace con l’odio della distruzione di altri. LA PACE SI COSTRUISCE CON LA PACE. Io sono la Regina della Pace. Sono giunta nel mondo per aiutarvi ad avere la pace, la pace del mio Signore e vostro Salvatore Gesù Cristo. Sacerdoti, mie amati figli: voglio condurvi alle vette della santità. Pertanto chiedo a ciascuno di voi di consacrare se stesso al mio Cuore Immacolato. Portate la mia protezione su voi stessi. Vi invito a essere sempre attenti alle parole del Papa. Obbedite al vicario di Cristo. Obbeditegli in ogni cosa. Le sue parole donano conforto, speranza e fiducia. Tutto ciò che egli dice è vero. Papa Paolo Giovanni II è il più grande dono che il mio Cuore Immacolato ha ricevuto da Gesù per questi tempi di purificazione, che in verità non sono buoni. Il sacerdozio è una chiamata divina. Voi già lo sapete, poiché esso si riferisce al più importante servizio per l’umile gente di Dio. É attraverso le vostre parole che Cristo giunge nel mondo ed è presente tra gli uomini. Che cosa meravigliosa. È davvero un peccato che molti di voi non riconoscano il grande potere che possedete. Il vostro ruolo di sacerdoti è indispensabile. Ciascuno nella Chiesa può collaborare, ma nessun altro può fare ciò che i sacerdoti fanno. È vero che la Grazia di Dio può agire nello stesso modo, specialmente laddove non ci sono ministri di Dio, e dove nessuno sia da biasimare per questa mancanza. Ma non potete dimenticare che la via normale e certa della redenzione passa attraverso i mezzi istituiti da Cristo e attraverso le forme da lui stabilite. Non lasciatevi scoraggiare dalla mancanza di giovani al servizio del Signore. Abbiate fiducia, pregate, siate coraggiosi. Proclamate sempre la verità, nulla di più che la verità. La verità che il mio Signore vi ha affidato non doveva essere nascosta o seppellita. Deve essere proclamata con umiltà e coraggio nel momento in cui è minacciata. Quando avete bisogno di me, chiamatemi per nome. Sono qui per aiutarvi. Il mio aiuto potente è fortemente ricercato dal mio primo amato figlio, Papa Giovanni Paolo II, che invoca costantemente la divina MISERICORDIA per voi. Siate certi che per i vostri pastori, i vescovi, non c’è nulla di più importante, urgente o prezioso che la vostra santità. E a voi, vescovi del Brasile, io chiedo: siate coraggiosi. Non abbiate paura di dire la verità. Annunciate costantemente Gesù Cristo e il suo divino messaggio. Il Signore vi ha affidato il destino della sua Chiesa. Voi, miei amati figli, siete gli strumenti principali della vittoria di Cristo. Pertanto, nel nome di Cristo e del suo Vangelo, siate padri e fratelli per i vostri sacerdoti. A voi, ministri della Chiesa, vescovi e sacerdoti, come Madre della Chiesa ho una richiesta da fare: proclamate il Vangelo di Gesù a tutti gli uomini. Siate maestri della Verità, questa Verità che Cristo stesso vi ha affidato. Come Madre della Chiesa, vedo che avete bisogno di una vera unione tra di voi, vescovi e sacerdoti. Un’altra cosa vi chiedo: create attorno a voi una barriera di unione e non separatevi mai. Questo è il mio desiderio e il desiderio del mio Signore. Per ultima cosa ho un appello a tutti i vescovi di questa grande nazione, che io stimo grandemente e che amo: fate del vostro meglio per essere sempre vicini ai vostri sacerdoti. Lo Spirito Santo vi illumini ora e sempre. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

224 – 24 ottobre 1989
Cari figli, UN UOMO senza fede non ha nulla dentro di sé e non può offrire nulla di buono per gli altri. Pertanto, prima di ogni altra cosa, dovete avere fede. E poi dovete fare tutto ciò che Gesù ha insegnato. Dovreste aprire il vostro cuore al Signore, e chiedere il Suo aiuto per essere in grado di crescere sempre di più nella vita spirituale. Siate persone di fede: la fede è la luce che splende per voi in ogni momento della vostra esistenza. Confidate nella protezione speciale della vostra Madre celeste. Proseguite sulla via che vi sto mostrando. Correte sempre e non stancatevi mai. Fate tutto ciò che dico. Alzate la voce per essere uditi. Voi mi ascoltate quando mettete in pratica ogni cosa che vi ho insegnato. Se volete provare a voi stessi e ad altri la verità delle mie parole, vivete i miei messaggi. Viveteli. Viveteli. Viveteli. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

367 - 5 gennaio 1991
Cari figli, io sono la Madre dei poveri. Voi che siete nell’abbondanza dovete pensare ai più poveri, a coloro che non hanno abbastanza, che vivono nella miseria cronica, che soffrono la fame. Guardatevi intorno. Quello che vedete non vi ferisce il cuore? Ricordate sempre che il valore di UN UOMO non sta in quello che ha, ma in quello che è. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.012 – 29 settembre 1995 (8° anniversario delle apparizioni)
Cari figli, sono la Regina della Pace. Oggi vi invito a vivere tutti i messaggi che ho già trasmesso. Siate coraggiosi e date testimonianza con la vostra vita che tutti voi appartenete al mio Signore. Vi ringrazio per tutte le vostre risposte ai miei messaggi. Sappiate che ho fretta e che voi non potete più starvene lì con le mani in mano. L’umanità si è allontanata da Dio e non sa più dove andare. Soffro a causa dei vostri peccati e vi chiedo di evitare ogni male. Se gli uomini non cambiano le loro vite, presto una grande punizione si abbatterà sull’umanità! Pregate! La preghiera vi dà forza e vi porta al mio Gesù. Ho bisogno del vostro sì. Non tiratevi indietro! Voglio condurvi a Colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Confidate in Colui che è il vostro grande amico e ha parole di vita eterna. Ascoltate la voce del mio amato Papa Giovanni Paolo II! Ascoltate i vostri superiori ecclesiastici! Se vivete i miei appelli, il mondo avrà di nuovo la pace. Il mondo di oggi è sempre più complicato e così dovete pregare di più. Sappiate che il valore di UN UOMO si misura da ciò che è e non da ciò che ha. Fate attenzione! Che Dio faccia scendere su di voi le sue benedizioni e le sue grazie! Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.157 – 31 agosto 1996

Cari figli, la mia presenza qui è grande: è un grande segno dell’amore di Dio per voi. Il mio Gesù vi invita a essere sinceri in tutte le vostre azioni. Sappiate che il valore di UN UOMO viene misurato da ciò che è, non da ciò che possiede. Vivete umilmente. Aprite i vostri cuori. Siate coraggiosi e simili a Gesù in tutto. Non voglio obbligarvi, ma ascoltatemi. Vi ringrazio per tutte le vostre risposte ai miei messaggi. Sappiate che coloro che si sforzano di vivere i miei appelli saranno ricompensati dal Signore. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.219 - 24 gennaio 1997

Cari figli, non lasciate che satana vi inganni. Voi siete molto interessati alla cose di questo mondo e questo vi allontana dalle cose del Signore. Se volete crescere spiritualmente, cercate prima le cose del cielo, sapendo che il Signore vi ricompenserà generosamente. A che serve avere tutto il mondo nelle vostre mani se perdete la vostra anima? Pensateci, figli cari, ne vale la pena? Voi appartenete al Signore e non al mondo. Voi siete nel mondo per un breve periodo. La vostra dimora eterna sarà in cielo, dove il Signore ha riservato per voi quello che occhi umani non hanno mai visto e NESSUN UOMO ha mai sperimentato. Sono vostra Madre. Desidero che tutti si convertano e ciascuno sia con me in PARADISO. Anche la vostre gioie in questo mondo passano. Convertitevi, perché Dio vi sta attendendo con una FELICITA’ senza fine. Voglio che tutti voi qui presenti mi aiutiate a salvare coloro che si allontanano dal Signore e contaminano sé stessi col peccato. Pregate di più, perché non state pregando abbastanza. Quando pregate, fatelo con attenzione. Chiedete al vostro Angelo custode di accompagnarvi nella preghiera. Chiamatemi. Voglio pregare con voi. Voglio le vostre preghiere per portarle al mio Gesù. Non scoraggiatevi. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.768 - 22 luglio 2000
Cari figli, il Signore è la vittoria dei fedeli e coloro che saranno al suo fianco non conosceranno mai il peso della sconfitta. Dite a tutti che il tempo è breve e che questo è il tempo della grazia. Affrettatevi. Non rimanete nel peccato. Il Signore vuole che facciate parte dei suoi ELETTI. Gli ELETTI di Dio vivranno per sempre FELICI. Quello che Dio sta preparando per i suoi, gli occhi umani non l’hanno mai visto e NESSUN UOMO l’ha mai sperimentato. Date il vostro contributo per la grande vittoria del Signore sulla forza del male. Non state con le mani in mano. Pregate con fervore per essere salvi. Se vivete i miei messaggi sarete grandi nella fede. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.852 - 3 febbraio 2001
Cari figli, RALLEGRATEVI nel Signore, che è il vostro bene assoluto e vi conosce per nome. Vi chiedo di cambiare vita e di vivere la vostra fede con coraggio e fedeltà. Se farete quello che vi chiedo, il Signore vi concederà la grazia di vivere NUOVI CIELI E NUOVE TERRE. Sforzatevi di convertirvi. Il mio Gesù si aspetta molto da voi. Non risparmiate sforzi nel servire il Signore con gioia. Ciò che Egli ha riservato per voi non è mai stato visto da occhi umani e NESSUN UOMO l’ha mai sperimentato. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.863 - 27 febbraio 2001
Cari figli, ecco che ora vivete il tempo forte di conversione e pentimento. Non risparmiate sforzi per convertirvi e vivere con gioia la vostra fede. In questa Quaresima, cercate di vivere lontani dal peccato. Se vi capita di cadere, chiamate Gesù. Egli è il vostro soccorso e farà tutto per voi. Avvicinatevi al sacramento della Confessione e riceverete grandi grazie. La Confessione è la risorsa che vi offro per liberarvi dal peccato. Quando ricevete il sacramento della Confessione, ricevetelo con amore e fedeltà. Non nascondete nessuno dei vostri peccati e non guardate il sacerdote come UN UOMO qualunque. Al momento della Confessione, il sacerdote rappresenta Gesù Cristo, il vostro Salvatore Misericordioso. Se farete una buona Confessione, la vostra anima sarà libera dal peccato commesso e voi sarete più vicini al Signore. Avanti con coraggio e gioia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.125 - 2 novembre 2002
Cari figli, vi chiedo di stare attenti, perché non conoscete il domani. Non temete. Confidate nel Signore e sperate in Lui con immensa gioia. Quello che il Signore ha preparato per i suoi fedeli, gli occhi umani non l’hanno mai visto e NESSUN UOMO l’ha mai sperimentato in questa vita. Prendetevi cura della vostra anima, nella certezza che un giorno sarà nelle mani del Signore. Non rimanete fermi nel peccato. Tornate a Colui che è la vostra Via, Verità e Vita. Vi chiedo anche di intensificare le vostre preghiere per le anime del purgatorio. Molte anime si trovano in purgatorio perché nessuno prega per loro. Come ho già detto in passato, le vostre preghiere contribuiranno alla salvezza delle anime. Non state con le mani in mano. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.        

2.471 - 18.01.2005
Cari figli, la luce perderà la sua brillantezza in pieno mezzogiorno e gli uomini cadranno a terra dalla paura. La morte di UN UOMO provocherà grande ira e molti innocenti soffriranno. Aprite i vostri cuori alla grazia del Signore. Il pentimento è il primo passo che vi porterà a Dio. Non restate con le mani in mano. Date il meglio di voi a Colui che vede nel segreto e vi conosce per nome. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.472 - 19.01.2005
Cari figli, UN UOMO ben vestito entrerà nella casa di Dio e occuperà un posto di rilievo. A lui si uniranno i nemici di Dio e faranno grandi danni per tutta l’umanità. Questi avrà l’apparenza di UN UOMO buono e affascinerà molti. La pietra non vacillerà perché Dio è fedele alle sue promesse. Depositate tutta la vostra fiducia nel Signore. Coloro che seguono fedelmente il Vangelo e accolgono i miei appelli non sperimenteranno mai il peso della sconfitta. Non scoraggiatevi. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Italia – Vaticano?
2.484 - 17.02.2005


Cari figli, UN UOMO orgoglioso ordinò la sua costruzione e la sua localizzazione permetteva di rendere visibile la presenza dei nemici. Nessuno può fuggire dall’ IRA DI DIO. Gli uomini sanno come scappare gli uni dagli altri, ma come fuggire dal Signore? È nato dall’ingiustizia, ma la sua fine verrà dalla giustizia. Dio è sempre lo stesso. Lui è MISERICORDIA e Giustizia. I suoi ELETTI sono sempre cari ai suoi occhi. Vi chiedo di non allontanarvi dalla preghiera. Pregate sempre. Chi vive rivolto verso il Signore nella preghiera, sarà salvo. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.494 - 12.03.2005
Cari figli, l’ira di UN UOMO dall’apparenza di profeta, ma non un profeta, lascerà una sedia vuota. Gli uomini fedeli verseranno lacrime, ma Dio non li abbandonerà. Non restate con le mani in mano. Ecco il tempo della GRANDE BATTAGLIA SPIRITUALE. Pregate. Solo per mezzo della preghiera avrete la forza per sopportare il peso delle prove. Non dimenticate: Dio è fedele alle sue promesse. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.496 - 17.03.2005
Cari figli, UN UOMO cieco, un uccello veloce, uomini riuniti e un piatto rotto. Chi guarda solo se stesso perde la grazia di Dio. Cosa sarà dei ricchi quando hanno avranno bisogno dei poveri? La tavola imbandita sarà un giorno senza pane. Non dimenticate: Dio ha tutto sotto controllo. Pregate. Non allontanatevi dalla preghiera. Dio vi ama e vi attende con immenso amore di Padre. Convertitevi in fretta. Vedrete orrori sulla terra. Le nazioni saranno in guerra. La fede sarà presente in pochi cuori, ma Dio farà sorgere qualcuno che condurrà nuovamente l’umanità alla vera fede. Questo sarà un grande uomo di fede, ma la sua fine sarà dolorosa perché avrà insegnato la verità e avrà condotto il popolo di Dio alla vittoria spirituale. Anche nei momenti difficili, ricordatevi sempre che Dio non si dimentica di voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.503 - 31.03.2005
Cari figli, sono vostra Madre Addolorata e soffro a causa dei vostri peccati. Questa sera vi chiedo di essere fedeli a mio Figlio Gesù e di cercare di testimoniare ovunque la vostra fede. Pregate anche per la Chiesa del mio Gesù. Per determinazione di UN UOMO orgoglioso saranno fatti dei buchi, ma ciò che vi si trova è frutto di falsità. Il vero tesoro non è sotterrato. Il demonio farà di tutto per allontanarvi dalla verità, ma state attenti. La verità del mio Gesù è nel Vangelo. Fate attenzione. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.507 - 09.04.2005
Cari figli, dal paese dei re verrà UN UOMO per comandare una grande truppa, ma l’accordo che farà darà origine a una grande guerra. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede e di cercare di testimoniare ovunque che siete unicamente di Cristo. Inginocchiatevi in preghiera per la pace nel mondo e per la conversione dei peccatori. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Non tiratevi indietro. Non spaventatevi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.516 - 30.04.2005

Cari figli, inginocchiatevi in preghiera per la pace nel mondo. L’umanità vive forti tensioni e cammina verso l’autodistruzione. UN UOMO orgoglioso farà accordi con l’Iran. Lui sembra essere un pacificatore, ma in verità sarà una spina per molte nazioni. Gli uomini del TERRORE, capeggiati da colui che ha l’apparenza di un profeta, porteranno sofferenza e dolore al nido dell’aquila e al Paese del Salvatore. Ecco che sono giunti i tempi da me predetti. Pregate. State attenti. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Avanti con speranza. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Russia, Israele

2.532 - 05.06.2005
Cari figli, pregate con il cuore. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato. Sappiate che l’umanità vivrà momenti di grandi difficoltà. UN UOMO apparentemente buono, ossia l’anticristo, acquisterà grande potere satanico. L’azione malefica si verificherà nella festa di un grande santo, quello che quando venne chiamato da Dio cadde da cavallo e la sua vita fu trasformata. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. Vedrete orrori sulla terra. Molti uomini saranno sedotti dalla fiera e marchiati dal suo segno. Voi siete di Cristo. Solo Lui dovete servire e seguire. Non lasciatevi ingannare. Solo Dio è il più grande. Confidate in Lui per essere grandi nella fede. Coraggio. Niente e nessuno vi allontanerà dall’Amore di Dio se vivrete fedelmente come il Signore desidera. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Secondo il veggente Pedro Regis (vedi filmato youtube  http://www.youtube.com/watch?v=-qvlDEzF5Os&feature=player_embedded
non è San Paolo (festa il 29 giugno)
 oppure (conversione di San Paolo Apostolo 25 gennaio )
ma San Norberto (festa il 6 giugno)

2.541 - 28.06.2005
Cari figli, siate miti e umili di cuore, perché solo così potete raggiungere la salvezza. Intensificate le vostre preghiere per la pace nel mondo e per la conversione dei peccatori. La terra amata dalla madre che visse per aiutare i poveri vivrà momenti di profonda afflizione. Io sono vostra Madre Addolorata e soffro per ciò che vi attende. Un fuoco cadrà in Arizona. UN UOMO sarà portato via senza il suo consenso e molti piangeranno e si lamenteranno. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
India

Toponimi 

§  Arizona - stato degli Stati Uniti d'America
§  Arizona City - città degli Stati Uniti
§  Arizona - comune dell'Honduras nel Dipartimento di Atlántida

Altro 

§  USS Arizona - nave a vapore che combatté nella guerra di secessione americana
§  USS Arizona (BB-39) - nave da battaglia classe Pennsylvania affondata durante l'attacco di Pearl Harbor
§  793 Arizona – asteroide

2.579 - 24.09.2005
Cari figli, Dio ha tutto sotto controllo. Non temete. L’umanità vivrà MOMENTI DI GRANDE tribolazione, ma chi resterà fedele sarà salvo. UN UOMO perverso sorgerà. Per causa sua i fedeli sperimenteranno grande sofferenza. Sana’a è la capitale del suo Paese*. L’Italia sarà invasa. Gli uomini dalla grande barba agiranno con grande furia. Inginocchiatevi in preghiera. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
*Yemen

2.592 - 22.10.2005
Cari figli, questa sera vi invito ad aprirvi alla grazia di Dio e ad essere in tutto simili a mio Figlio Gesù. Si avvicinano ora i tempi delle grandi tribolazioni. Verrà la guerra. L’azione malefica degli uomini causerà morte e distruzione in varie nazioni. Tornate al Signore. Rispondete alla sua chiamata per essere salvi. UN UOMO perverso comanderà una grande invasione. Nei cuori degli uomini ci saranno furia e desiderio di morte. La città delle sette colline sarà distrutta. Pentitevi. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Sorgerà una malattia misteriosa, che viene dalla sabbia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Roma, Italia
2.700 - 29/06/2006
Cari figli, vi invito a vivere nella preghiera, nell’umiltà e alla presenza del Signore. Inginocchiatevi in preghiera a favore della Chiesa. Il FUMO del demonio si è diffuso e ha contaminato molti consacrati. La mancanza di zelo per ciò che è sacro diventerà sempre più chiara all’interno della Chiesa. Arriverà il giorno in cui sorgerà UN UOMO, apparentemente buono, che con la sua falsa ideologia riuscirà a ingannare molti, seducendo anche consacrati. Ecco il tempo della grande tribolazione per l’umanità. Siate del Signore e allontanatevi dalle cose mondane. Io sono vostra Madre e vi amo. Coraggio. Chi sta con il Signore vincerà. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.714 - 01/08/2006
Cari figli, Io vi amo come siete e desidero vedervi FELICI già qui sulla terra e più tardi con me in cielo. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede. Non allontanatevi dalla preghiera. Dio si aspetta molto da voi. Dite a tutti che Dio ha fretta e che il tempo è breve. L’umanità percorre le strade dell’autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Ci saranno grandi persecuzioni alla Chiesa di mio Figlio Gesù. La croce sarà pesante per i fedeli, ma il Signore farà sorgere UN UOMO pieno di virtù che condurrà i fedeli sul cammino dell’amore e della verità. In questo tempo, la Chiesa tornerà ad essere come Gesù l’aveva affidata a Pietro, e allora gli uomini vedranno la mano potente di Dio agire in favore dei Suoi. Coraggio. Chi sta con il Signore sarà vittorioso. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.812 - 17.03.2007
Cari figli, non abbiate timore. Io sono vostra Madre e vengo dal Cielo per chiamarvi alla Santità. Non tiratevi indietro. Proseguite saldi sul cammino che vi ho indicato nel corso di questi anni. Voglio condurvi a un ardente e continuo desiderio di Dio. Aprite i vostri cuori all’amore. La vostra vita è preziosa agli occhi del Signore. Egli vi ama e vi chiama a essere in tutto simili a mio Figlio Gesù. Sappiate che il Signore ha riservato per i suoi ciò che gli occhi umani non mai hanno visto e che NESSUN UOMO ha provato in questa vita. Vi parlo perché ho il permesso del Signore. Non sono venuta dal Cielo per obbligarvi. L’umanità sarà trasformata e gli uomini vivranno FELICI. Tutto sarà diverso. La vostra gioia sarà grandiosa. Dio manderà i suoi Angeli a orientarvi e voi camminerete sempre in direzione dell’Onnipotente. Non vi sarà morte, né dolore. L’umanità sarà in pace. Gesù regnerà e tutti saranno FELICI. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.822 - 10.04.2007
Cari figli, amate la Verità. Dite no a tutto ciò che vi impedisce di crescere nella fede. Accogliete Gesù e abbracciate la santità. L’umanità sarà sorpresa dalla presentazione di UN UOMO in apparenza buono: costui sedurrà molti con i suoi inganni, perché le sue azioni vengono dal maligno. Molti lo considereranno un salvatore e riuscirà a riunire intorno a sé un gran numero di persone. State attenti. Pregate molto e chiedete al Signore la sua MISERICORDIA per voi. Ecco i tempi difficili per l’umanità. Abbiate cura della vostra vita spirituale. Ascoltate i miei Appelli e rimanete saldi nella verità che vi ho indicato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.856 - 29/06/2007
Cari figli, aprite i vostri cuori al Signore. Confidate pienamente nella sua bontà e accogliete con gioia il Vangelo del mio Gesù. PREGATE MOLTO DAVANTI ALLA CROCE per la pace nel mondo. Pregate per il successore di Pietro. Egli soffrirà molto. La Chiesa sarà perseguitata, ma il Signore vincerà. Confidate nella Chiesa. Amatela. Pregate per i Ministri di Dio. Dopo tutta la tribolazione, Dio fará sorgere UN UOMO di fede e di grande spiritualità. Sarà questo il prescelto per preparare gli uomini e consegnare la Chiesa a Colui che vive e regna per sempre. Cercate le cose di lassù. Voi state nel mondo, ma non siete del mondo. Io sono vostra Madre e vi amo. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Italia
2.893 - 22/09/2007
Cari figli, il Signore stabilirà la pace e l’umanità vedrà la mano potente di Dio agire. Tre giganti si uniranno per fare la guerra, ma verrà UN UOMO di pace che contribuirà alla convivenza pacifica tra di loro. L’umanità porterà ancora una CROCE PESANTE, ma alla fine verrà la vittoria del Signore. Ciò che vi ho annunciato in passato si realizzerà. Coraggio. Quando tutto sembrerà perduto, il Signore verrà con grande vittoria. Pregate. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede. Non tiratevi indietro. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.898 - 04/10/2007
Cari figli, vi invito a essere miti e umili di cuore. Riempitevi dell’amore di Dio, perché solo così potete contribuire alla conversione dell’umanità. Arriverà il giorno in cui l’umanità abbraccerà il messaggio dell’umiltà. La terra sarà trasformata e, per mezzo di UN UOMO pieno di virtù, l’umanità troverà il cammino della pace. Il Signore regnerà e vedrete il trionfo definitivo del mio Cuore Immacolato. Coraggio. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.916 - 14/11/2007

Cari figli, ecco il tempo opportuno per il vostro ritorno al Signore. Camminate incontro a colui che la vostra unica via, verità e vita. Inginocchiatevi in preghiera in favore dei miei piani. Arriverà il giorno in cui gli uomini perversi occuperanno spazio privilegiato nella casa del Signore. Saranno questi che attireranno dentro la Chiesa colui che si oppone a Cristo. Sarà il tempo in cui il sacro sarà gettato fuori e i fedeli saranno perseguitati. Pochi resteranno saldi nella fede ma, per mezzo di questi pochi, Dio farà sorgere grande speranza per il suo popolo. Dopo tutta la tribolazione, la Chiesa proverà grande gioia. La vittoria del Signore sarà visibile a coloro che resteranno fedeli fino alla fine. Avanti. Non tiratevi indietro. Il Signore non vi abbandonerà mai. Confidate e sperate con gioia. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.996 - 13/05/2008
Cari figli, accogliete con gioia i miei appelli. Sono venuta dal cielo per aiutarvi. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato. Ho fretta. Non tiratevi indietro. Ho bisogno di voi. Aprite i vostri cuori e io vi condurrò a mio Figlio Gesù. Vivete nella grazia del Signore. Non permettete che il peccato vi allontani da Dio. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Pentitevi e riconciliatevi con Dio. Ecco i tempi che vi ho annunciato in passato. Arriverà per la Chiesa il momento della sua grande agonia. Dall’alta montagna scenderà il sangue dei fedeli consacrati. La Chiesa del mio Gesù vivrà il dolore del calvario. UN UOMO vestito di bianco sarà perseguitato e condotto alla morte. Nella festa di un grande martire, i fedeli avranno di che piangere e lamentarsi. Pregate. Solo nella preghiera troverete la forza per il vostro cammino. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.025 - 15/07/2008
Cari figli, sono vostra Madre e vi amo. Aprite i vostri cuori al Signore e lasciate che lui vi trasformi. Conosco le vostre necessità e intercederò presso il mio Gesù per voi. Non restate stazionari. Dio ha fretta. Egli vi ama e vi perdona. Siate docili. L’umanità ha bisogno della vostra testimonianza sincera e coraggiosa. Accogliete il Vangelo del mio Gesù e date ovunque testimonianza della Parola di Dio. Voglio condurvi sul cammino della santità. Sono venuta per aiutarvi. Accogliete i miei appelli. Siate fedeli alla vostra fede. Camminate saldi con la vostra Chiesa. Non tiratevi indietro davanti alla vostra croce. La vittoria del Signore sarà anche la vostra vittoria. Il mio Signore farà grandi cose a favore della sua Chiesa. Una decisione condurrà la Chiesa del mio Gesù alla vittoria. Per mezzo di UN UOMO e delle sue virtù, una nazione pagana si convertirà e onorerà molto Dio. Avanti senza paura. Restati saldi nella preghiera. Io sarò sempre al vostro fianco. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.082 - 15/11/2008
Cari figli, coraggio. Io sono con voi. Qualunque cosa accada, non perdetevi d’animo. Non affliggetevi. Confidate pienamente in mio Figlio Gesù e sarete vittoriosi. Cercate il Signore, perché egli vi ama e vi attende con immenso amore di Padre. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Tornate in fretta. Non c’è più tempo da perdere. Soffro per ciò che vi attende. Siate forti e saldi nella fede. Ciò che dovete fare, non rimandatelo a domani. La Chiesa del mio Gesù sarà colpita. UN UOMO ben vestito entrerà nella casa di Dio e ingannerà molti. Sarà un tempo di dolore per i fedeli. Pregate. Pregate. Pregate. Io vi amo e voglio aiutarvi. Non restate stazionari nel peccato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.083 - 16/11/2008
Cari figli, UN UOMO ribelle (altra possibilità: indignato) uscirà dal palazzo, in fretta, e si unirà ai nemici. Farà soffrire i fedeli e causerà grande divisione. Ecco che verranno tempi difficili per l’umanità. Ascoltate ciò che vi dico e restate saldi sul cammino che vi ho indicato. Ho fretta e vi chiamo alla conversione urgente. Non tiratevi indietro. Siate docili alla mia chiamata e io vi condurrò sul cammino del bene e della santità. RALLEGRATEVI, voi tutti che state ad ascoltarmi, perché i vostri nomi sono già scritti in cielo. Inginocchiatevi in preghiera e sarete condotti alla grande vittoria. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Italia
3.093 - 09/12/2008
Cari figli, consegnatevi con docilità nelle mani del Signore. Cercatelo sempre per essere grandi nella fede. L’umanità ha bisogno della vostra coraggiosa testimonianza. Non restate stazionari nel peccato. Ecco il tempo opportuno per convertirvi. Io sono vostra Madre e so cosa vi attende. Soffro a causa delle vostre sofferenze. Siate fedeli ai miei appelli. Accogliete il Vangelo del mio Gesù per essere salvi. Il FUMO di satana si è diffuso ovunque e i miei poveri figli sono diventati ciechi spiritualmente. Pochi saranno coloro che resteranno fedeli a Dio. Pregate. Pregate. Pregate. La Chiesa del mio Gesù berrà il calice amaro del dolore. Il trono di Pietro sarà scosso e la confusione sarà presente in ogni luogo. Per la grazia misericordiosa del Signore, UN UOMO contribuirà al ritorno dei miei poveri figli lontani e la verità regnerà nella casa di Dio.. Non allontanatevi dalla verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto Arriverà il giorno in cui sul trono di Pietro sarà seduto colui che cambierà per sempre gli orientamenti della Chiesa nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Italia
3.101 - 30/12/2008

Cari figli, UN UOMO di grande influenza si solleverà contro la Chiesa e a lui si uniranno altri potenti che porteranno la Chiesa al calvario. Coloro che si oppongono a Cristo agiranno con grande furia. I consacrati avranno paura e molti fuggiranno. Molti fedeli si allontaneranno dalla Chiesa per paura e in molti luoghi la Chiesa sarà in un grande vuoto. Per LUNGHI ANNI, gli uomini saranno lontani dalla verità, ma un  MIRACOLO DEL SIGNORE risveglierà nei loro cuori il desiderio di servire unicamente il Signore. Dio lo permetterà: tutti gli uomini vedranno i propri errori e, pentiti, torneranno a servire l’unico e vero Signore. Tre giorni dopo il GRANDE MIRACOLO avverrà, il Trionfo definitivo del mio Cuore Immacolato e la pace regnerà per sempre. Coraggio. Sono vostra Madre e vengo dal cielo per chiamarvi alla conversione. Non tiratevi indietro. Avanti sul cammino che vi ho indicato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.153 - 28/04/2009
Cari figli, Coraggio. Non scoraggiatevi. Sappiate che i piani del Signore vi condurranno alla vittoria. Ciò che ho iniziato qui è di Dio e nessuna forza umana lo distruggerà. Confidate pienamente nell’amore del Signore e sarete grandi nella fede. Non allontanatevi dalla preghiera. Quando state lontani dalla preghiera, diventate bersaglio del demonio. Ho bisogno di voi. Per ciò che farete in favore dei miei piani, il Signore vi ricompenserà con generosità. Arriverà il giorno in cui UN UOMO buono e giusto camminerà su questa terra. Per mezzo di Lui le porte si apriranno e i miei appelli saranno diffusi nel mondo. Non preoccupatevi. Ascoltate ciò che vi dico. Chi sta con Dio vincerà. Avanti. Io intercederò presso il mio Gesù per ciascuno di voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.202 - 18 agosto 2009
Cari figli, confidate pienamente in Gesù, perché solo Lui è la certezza della vostra vittoria. Lui è il vostro Dio per sempre e al di fuori di Lui l’uomo non potrà mai salvarsi. Vi chiedo di continuare a pregare. Pregate per la Chiesa. Molti consacrati saranno contaminati. Negheranno i dogmi e si allontaneranno dalla verità. Sorgerà UN UOMO, apparentemente pieno di virtù, ma in verità sarà un inviato del demonio. Ingannerà molti con la sua dottrina, ma incontrerà una grande barriera nella forza e nella fedeltà dei miei devoti e prescelti. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. Chi resterà fedele sarà salvo. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.241 - 17 novembre 2009
Cari figli, coraggio. Io sono al vostro fianco. Non perdete la vostra speranza. Quando sentite il peso della croce, chiamate Gesù e Lui verrà in vostro soccorso. Aprite i vostri cuori e siate imitatori di mio Figlio Gesù. Conosco le vostre necessità e intercederò presso il mio Gesù in vostro favore. Inginocchiatevi e pregate. L’umanità si è allontanata dal Creatore e i miei poveri figli camminano verso un grande abisso. Questo è il tempo del vostro ritorno. Non incrociate le braccia. Io vengo dal cielo per reclamare ciò che è di Dio. Siate docili. Voi siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Sappiate che grande sarà la ricompensa per tutti coloro che stanno ad ascoltarmi. Camminate nella verità. Accogliete il Vangelo e vivete i miei appelli. La Chiesa del mio Gesù percorrerà cammini difficili e soffrirà molto. Quando tutto sembrerà perduto, il Signore invierà UN UOMO giusto e questo contribuirà alla crescita spirituale della Chiesa. Dopo tutto il bene che farà alla Chiesa, sarà assassinato, ma la Chiesa resterà salda e i nemici sconfitti. Avanti senza paura. Chi è con il Signore non sperimenterà mai la sconfitta. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.255 - 19 dicembre 2009
Cari figli, non spaventatevi davanti alle vostre difficoltà.VIVETE NEL TEMPO peggiore di quello del diluvio e l’umanità è condotta sul cammino dell’odio e del disprezzo di ciò che è sacro. Avrete ancora grandi prove. Dopo tutto il dolore, il Signore farà sorgere un nuovo mondo. Inginocchiatevi e pregate. Attingete forza nell’Eucarestia e nelle parole di mio Figlio Gesù. Non permettete che le cose di questo mondo vi allontanino da Dio. Siate fedeli. Io sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per soccorrervi. Coraggio. Io intercederò presso mio Figlio Gesù per voi. Non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. State attenti. Ascoltate i miei appelli e sarete grandi nella fede. Arriverà UN UOMO apparentemente buono e giusto, ma sarà un traditore e condurrà l’umanità alla sofferenza. Pregate. Io sarò al vostro fianco. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.276 - 6 febbraio 2010
Cari figli, Io vi amo come siete. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede, perché solo così potete contribuire al trionfo definitivo del mio Cuore Immacolato. Dio Mi ha inviata per chiamarvi alla conversione. Non vivete nel peccato. Aprite i vostri cuori al Signore e Lui trasformerà le vostre vite.VIVETE NEL TEMPO delle grandi confusioni spirituali. Non allontanatevi dalla preghiera. Quando siete lontani diventate bersaglio del demonio. Allontanatevi da tutto il male e ritornate a Colui che è la vostra Via, Verità e Vita. Camminate verso un futuro di grandi prove. Seguitemi lungo il cammino del bene e della santità. Credete in Gesù. Solo in Lui è la salvezza e al di fuori di Lui mai l’uomo potrà salvarsi. Arriverà il giorno in cui sorgerà UN UOMO apparentemente buono e giusto. Ingannerà molti, perché realizzerà grandi prodigi. Verrà dall’emisfero sud e molti lo considereranno come un salvatore. State attenti per non essere ingannati. Ascoltate i miei appelli. Amate e difendete la verità. Chi sta con il Signore mai sarà sconfitto. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.421 - 4 gennaio 2011
Cari figli, tornate al Signore. In Lui è la vostra speranza. Solo per mezzo della sua grazia potete costruire un mondo più giusto e fraterno. Non lasciatevi ingannare dalla falsa sapienza. Aprite i vostri cuori allo Spirito Santo e non sarete mai confusi. Gli uomini, attraverso le loro conoscenze, hanno raggiunto grandi conquiste, ma quando hanno voluto essere come Dio hanno perso la pace e stanno camminando come ciechi che guidano altri ciechi. L’umanità porterà una CROCE PESANTE e NESSUN UOMO potrà impedire ciò che deve venire. Un fuoco distruttore, salendo dalle profondità della terra, provocherà grandi mutamenti nella natura. Molte regioni della terra resteranno deserte. La morte viaggerà nell’interno della terra e causerà distruzione in molti Paesi. Soffro per ciò che vi attende. Inginocchiatevi in preghiera. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.452 - 14 marzo 2011 
Cari figli, Cristo è la vostra speranza. Confidate in Lui, che vede ciò che è nascosto e vi conosce per nome. Non perdetevi d’animo. Inginocchiatevi in preghiera e testimoniate ovunque che siete unicamente del Signore. Vi chiedo di vivere coraggiosamente i miei appelli, perché desidero condurvi a Colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Sappiate che il Signore vi ricompenserà generosamente per tutto quello che fate in favore dei miei piani. Soffro per quello che vi attende. Accadranno fatti spaventosi e gli uomini sapienti resteranno confusi. Sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per chiamarvi alla conversione. Tornate. Non rimandate a domani quello che dovete fare.VIVETE NEL TEMPO delle grandi confusioni spirituali. Quando UN UOMO si presenterà con tre nomi, ci sarà grande confusione nella casa di Dio. Pregate, pregate, pregate. Coraggio. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. 

3.500 - 24 giugno 2011 
Cari figli, vi invito a vivere rivolti al Signore e a testimoniare con i vostri esempi e parole che siete veramente uomini e donne di fede. Non state con le mani in mano. Ecco, sono giunti i tempi delle grandi tribolazioni per la Chiesa. La Chiesa vivrà MOMENTI DI GRANDE afflizione e gli uomini fedeli piangeranno e si lamenteranno. Inginocchiatevi in preghiera. Vi chiedo di avere il coraggio di Giovanni Battista. Difendete senza paura la vera dottrina. Qualunque cosa accada, non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. Il mio Gesù non abbandonerà la sua Chiesa. La croce sarà pesante e molti consacrati saranno condotti a morte, ma per la grazia del mio Gesù verrà UN UOMO di fede che porterà la Chiesa alla grande vittoria finale. Tutto quello che vi ho annunciato in passato accadrà, ma alla fine verrà per gli ELETTI la grande e FELICE vittoria. Avanti sul cammino della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.671 - 24 giugno 2012
Cari figli, non temete. I progetti che ho iniziato qui sono di Dio e saranno sempre vivi nel cuore degli uomini e delle donne di fede. Dio ha tutto sotto controllo. Confidate in Lui, che vede ciò che è nascosto e vi conosce per nome. Non perdetevi d’animo davanti alle vostre difficoltà. Io sarò sempre al vostro fianco. Dopo tutta la tribolazione, il Signore vi darà la grazia della vittoria. Dio vince sempre, anche quando agli occhi umani sembra sconfitto. Dopo la croce, la vittoria. Fatevi coraggio e vivete i miei appelli. Il seme che il Signore ha piantato nei vostri cuori non morirà se vivrete come Io vi indico. Aprite i vostri cuori con docilità e tutto sarà vittoria nelle vostre vite. Dio invierà UN UOMO giusto e questo contribuirà alla vittoria definitiva con il TRIONFO DEL MIO CUORE IMMACOLATO. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.815 - 7 maggio 2013
Cari figli, tribolazione e morte segneranno il futuro della Chiesa, ma la vittoria verrà per gli uomini e le donne di fede che sopravvivranno alla grande e maggiore persecuzione. Soffro per quello che vi aspetta. Dio permetterà tutto questo affinché la Chiesa torni ad essere come prima. Quando tutto sembrerà perduto sorgerà UN UOMO di fede. Il suo carisma e la sua santità attireranno i lontani. Sarà questo il tempo del trionfo definitivo del mio Cuore Immacolato. Coraggio. Non allontanatevi dalla preghiera. Io camminerò con voi. Qualunque cosa accada, non allontanatevi dalla verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.900 - 12 novembre 2013
Cari figli, sono venuta dal Cielo per soccorrervi. Aprite i vostri cuori e Io vi condurrò a Colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Non perdetevi d’animo davanti alle vostre difficoltà. Confidate in Gesù. Chiamatelo quando sentite il peso delle prove. Egli è il Buon Pastore che vi conosce per nome. Egli vi benedirà e vi porterà tra le braccia. Il mio Gesù desidera ricolmarvi di gioia. Siate docili. Ascoltate la sua voce e percorrete la strada della santità che Egli vi ha indicato. Voi appartenete al Signore e solo lui dovete seguire e servire. Voi state nel mondo, ma non siete del mondo. Allontanatevi dal peccato e date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Non tiratevi indietro. Il mio Gesù ha preparato per voi quello che occhi umani non hanno mai visto e che NESSUN UOMO ha sperimentato. Dopo tutta la tribolazione Egli asciugherà le vostre lacrime e vedrete nuovi Cieli e nuova Terra. L’umanità troverà la pace con il trionfo definitivo del mio Cuore Immacolato. Coraggio. Io supplicherò il mio Gesù per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.961 - 1 aprile 2014

Cari figli, la Terra è piena di malvagità e i miei poveri figli camminano come ciechi alla guida di altri ciechi. Avrete ancora LUNGHI ANNI DI DURE PROVE. Tornate a Gesù. Quelli che ascoltano le sue parole sperimenteranno grande gioia. Nell’ultimo giorno saranno proclamati benedetti dal Padre. Quello che Gesù ha riservato per i suoi non è mai stato visto da occhi umani e NESSUN UOMO l’ha mai sperimentato. Dopo tutta la tribolazione, che muterà tutta la Terra geograficamente, il fiat di Dio trasformerà tutto e gli uomini vivranno pienamente felici. Rallegratevi nel Signore. Non allontanatevi dalla preghiera. La preghiera sincera e perfetta vi trasforma e vi avvicina a mio Figlio Gesù. Non tiratevi indietro. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.  

17) UN GRANDE UOMO CORAGGIOSO COME GIOVANNI BATTISTA CONDURRA' LA CHIESA SUL CAMMINO DELLA VERITA'


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Mc 9:11 E lo interrogarono: «Perché gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». 12 Egli rispose loro: «Sì, prima viene Elia e ristabilisce ogni cosa; ma come sta scritto del Figlio dell'uomo? Che deve soffrire molto ed essere disprezzato. 13 Orbene, io vi dico che Elia è già venuto, ma hanno fatto di lui quello che hanno voluto, come sta scritto di lui».

Mt 17:12 Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». 13 Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista.


3.837 - 24 giugno 2013

Cari figli, camminate verso un futuro di grandi prove spirituali. Gli uomini e le donne di fede porteranno una CROCE PESANTE.  
IL FUTURO DELLA CHIESA SARA’ SEGNATO DA UNA GRANDE DIVISIONE E UNA TRISTE DITTATURA RELIGIOSA. Soffro per quello che vi aspetta. Inginocchiatevi in preghiera. Il mio Gesù non vi abbandonerà. Un grande e coraggioso uomo di fede condurrà la Chiesa sul cammino della verità. Coraggioso come GIOVANNI BATTISTA, disposto al sacrificio. Non tiratevi indietro. La vittoria sarà del Signore e dei suoi ELETTI. Qualunque cosa accada, amate e difendete la verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. 


49 – 24 giugno 1988
Cari figli, ho affermato in più occasioni che la pace del mondo è in crisi: diventate fratelli tra voi. Aumentate la preghiera e il digiuno per essere salvi. Non abbiate timore di affermare le Verità insegnate da mio Figlio Gesù. Siate come il precursore, GIOVANNI BATTISTA, il quale non ebbe mai paura di insegnare ciò che lo Spirito Santo gli rivelava. Voi siete timorosi, figli miei, perché avete così poca fede. Non scoraggiatevi. Abbiate fede nel Signore. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Rimanete nella Pace.
1.442 - 24 giugno 1998
Cari figli, vi invito ad essere coraggiosi. Siate imitatori di S. GIOVANNI BATTISTA. Come lui, amate la verità e difendetela, anche se per farlo dobbiate offrire la vostra stessa vita. Sappiate che tutti coloro che amano la verità mi danno grande gioia. Siate santi e non abbiate paura. Io sono al vostro fianco. Pregate. Fate penitenza. Se farete la vostra parte, Dio vi ricompenserà generosamente. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.597 - 24 giugno 1999
Cari figli, aprite i vostri cuori e accogliete con gioia i miei supplichevoli appelli. Vi chiedo di essere coraggiosi nel testimoniare il Vangelo di mio Figlio Gesù. Non state con le mani in mano. Il tempo è breve e non potete più vivere con le mani in mano. Pregate. Se pregate e assumete la vostra fede, la vostra vita sarà ricca della presenza e dell’amore del Padre. Convertitevi. Siate imitatori di San GIOVANNI BATTISTA e portate a tutti la speranza che è Cristo. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.756 - 24 giugno 2000
Cari figli, portate la Buona Novella del Signore a tutti quelli che sono lontani dalla sua grazia. Vi chiedo di seguire il cammino che vi ho indicato, perché solo così starete sempre camminando incontro a mio Figlio Gesù. Siate cristiani coraggiosi. Con i vostri esempi e parole, mostrate al mondo che Cristo è Via, Verità e Vita. L’umanità ha bisogno di Cristo perché vive nelle tenebre del peccato. Cristo è la vostra luce. Chi cammina con Lui non vagherà mai nelle tenebre. Come GIOVANNI BATTISTA, mostrate Cristo al mondo affinché l’umanità trovi la pace. Siate messaggeri e annunciatori del messaggio del Signore. Avanti con coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

1.912 - 23 giugno 2001
Cari figli, sforzatevi affinché la vostra vita sia fatta di continui incontri con Gesù. Non allontanatevi dal cammino che vi ho indicato e ricordatevi sempre che Gesù è molto vicino a voi. Il mio Gesù desidera la vostra testimonianza pubblica e coraggiosa. Cercate forza nella Parola di Dio e sarete guidati sul cammino della salvezza. Desidero che abbiate il coraggio e l’umiltà di GIOVANNI BATTISTA e che, con i vostri esempi e parole, cerchiate di contribuire affinché gli uomini tornino al Dio della Salvezza e della Pace. Avanti senza paura. Quello che vi dico, annunciatelo a tutti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.069 - 24 giugno 2002
Cari figli, mio Figlio Gesù ha bisogno del vostro coraggio perché il suo Vangelo sia portato a tutti coloro che vivono nelle tenebre del peccato grave. Molti sono lontani per mancanza di conoscenza. Oggi la verità è soffocata da molti pastori che non si preoccupano della salvezza delle anime. La verità non è più annunciata con quel coraggio che aveva San GIOVANNI BATTISTA. Molti pastori sono interessati solo ai problemi sociali e dimenticano che la vera liberazione è in Gesù. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede che il Signore ha posto nei vostri cuori e di cercare ovunque di essere luce per coloro che vivono nelle tenebre spirituali. Pregate. Solo pregando comprenderete quello che vi dico. Non state con le mani in mano. Siate difensori della Chiesa del mio Gesù e pregate affinché gli uomini comprendano che solo Gesù è la Via, la Verità e la Vita. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.382 - 24 giugno 2004
Cari figli, Dio vi ha scelto per essere annunciatori della sua Buona Novella. Con i vostri esempi e parole, portate ai miei poveri figli il messaggio di speranza che Gesù vi ha annunciato. Siate coraggiosi. Dio si aspetta molto da voi. Seguite l’esempio di GIOVANNI BATTISTA e date il vostro contributo affinché gli uomini si preparino ad accogliere Gesù. Oggi l’umanità vive come ai tempi del diluvio e gli uomini non si interessano più di Dio e delle sue LEGGI. Dite a tutti che questo è il momento del grande ritorno. Pentitevi e cercate la MISERICORDIA del Signore per le vostre vite. Non state con le mani in mano. Pregate, fate penitenza e credete fermamente nel Vangelo di Gesù per essere salvi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.178 - 24/06/2009
Cari figli, giorni di tenebre verranno per l’umanità. Per aver difeso la verità, molti consacrati saranno perseguitati e uccisi. La Chiesa sarà ferocemente perseguitata e molti si tireranno indietro. Vi chiedo di avere il coraggio di GIOVANNI BATTISTA e di non scoraggiarvi davanti alle vostre difficoltà. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Inginocchiatevi in preghiera e Dio vi darà forza e coraggio. VIVETE NEL TEMPO peggiore di quello del diluvio, ma non perdete la vostra speranza. Chi sta con il Signore mai sarà sconfitto. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
3.500 - 24 giugno 2011 
Cari figli, vi invito a vivere rivolti al Signore e a testimoniare con i vostri esempi e parole che siete veramente uomini e donne di fede. Non state con le mani in mano. Ecco, sono giunti i tempi delle grandi tribolazioni per la Chiesa. La Chiesa vivrà MOMENTI DI GRANDE afflizione e gli uomini fedeli piangeranno e si lamenteranno. Inginocchiatevi in preghiera. Vi chiedo di avere il coraggio di GIOVANNI BATTISTA. Difendete senza paura la vera dottrina. Qualunque cosa accada, non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. Il mio Gesù non abbandonerà la sua Chiesa. La croce sarà pesante e molti consacrati saranno condotti a MORTE, ma per la grazia del mio Gesù verrà UN UOMO di fede che porterà la Chiesa alla grande vittoria finale. Tutto quello che vi ho annunciato in passato accadrà, ma alla fine verrà per gli ELETTI la grande e FELICE vittoria. Avanti sul cammino della verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.670 - 23 giugno 2012
Cari figli, abbiate coraggio. Mio Figlio Gesù ha bisogno della vostra testimonianza sincera e coraggiosa. Questa sera vi invito a essere imitatori del grande profeta GIOVANNI BATTISTA. Annunciate Gesù a tutti coloro che ancora non lo conoscono e vivono nelle tenebre del peccato. Aprite i vostri cuori a Colui che è la vostra Via, Verità e Vita. Amate e difendete la verità. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Non permettete che i vostri dubbi e incertezze vi allontanino dal cammino che il Signore vi ha indicato. Sono vostra Madre e soffro per quello che vi aspetta. Accadrà a Pyongyang e si ripeterà a Brasilia. Inginocchiatevi in preghiera. Mio Figlio Gesù è il vostro Tutto. Cercatelo nell’EUCARISTIA. Egli vi ama e vi attende. Non tiratevi indietro. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

P'yŏngyang Chikhalsi, nota più comunemente come Pyongyang ascolta[?·info] (Hangul 평양, Hanja 平壤, i cui caratteri sono letti in giapponese Heijo e in cinese Pingrang e significano letteralmente Terra piana) è la capitale della Corea del Nord, di cui costituisce inoltre il centro commerciale e culturale. Al centro della più importante zona mineraria, è anche la maggiore città industriale del Paese.
Brasilia (Brasília in portoghese) è la capitale del Brasile.



Mosè

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Mosè (latino: Moyses; in ebraico: מֹשֶׁה, standard Moshé, tiberiense Mōšeh; greco: Mωϋσῆς; arabo: موسىٰ, Mūsa; ge'ez: ሙሴ, Musse) è per gli Ebrei il rav per antonomasia (Moshé Rabbenu, Mosè il nostro maestro), e tanto per gli Ebrei quanto per i cristiani egli fu la guida del popolo ebraico secondo il racconto biblico dell'Esodo; per i musulmani, invece, Mosè fu innanzi tutto uno deiprofeti dell'Islam la cui rivelazione originale, tuttavia, andò perduta.
Il problema della storicità di Mosè e degli eventi narrati dall'Esodo è un tema che è stato ampiamente dibattuto. A chi in passato ha difeso la storicità del personaggio[1] si contrappongono quanti oggi esprimono forti perplessità sulla storicità di periodi qualificanti quali il periodo precedente alla monarchia (e la monarchia stessa) e quanti vedono in Mosè una figura dai contorni mitici oleggendari[2]. Tra queste due posizioni si collocano alcuni studiosi, tra cui Israel Finkelstein[3], che sostengono la validità dell'impianto storico di fondo espresso dalla narrazione biblica, anche se propongono una cronologia più bassa (a partire dall'VIII secolo a.C.) della storia d'Israele ritenendo che i suoi protagonisti potrebbero essere la risultante scaturita da quella che potrebbe essere chiamata pia tradizione.
Il testo biblico spiega il nome "Mosè", come una derivazione dalla radice משה, collegata al campo semantico dell'"estrarre dall'acqua", in Esodo 2,10. Si suggerisce in questo versetto che il nome sia collegato all'"estrarre dall'acqua" in un senso passivo, Mosè sarebbe "colui che è stato estratto dall'acqua". Altri, prendendo le distanze da questa tradizione, fanno derivare il nome dalla stessa radice, ma con un senso attivo: "colui che estrae", nel senso di "salvatore, liberatore" (di fatto, nel testo masoretico la parola è vocalizzata come un participio attivo, non passivo).[4] Nellalingua egiziana, Mosè potrebbe significare fanciullo[5] o anche figlio o discendente[6], come nei nomi propri Thutmose, "figlio di Toth", o Ramesse, "figlio di Ra".
Secondo la tradizione, Mosè nacque dagli israeliti Amram e Iochebed, scampato alla persecuzione voluta dal faraone, venne salvato dalla sorella di quest'ultimo ed educato alla corte egizia. Fuggì da essa a seguito d'un omicidio commesso ai danni di un sorvegliante e si ritirò nel paese di Madian dove sposò Zippora, figlia del sacerdote locale. Secondo la Bibbia nei pressi del monte Orebricevette la chiamata di Dio e, tornato in Egitto, affrontò il faraone chiedendo la liberazione del popolo d'Israele dalla schiavitù; questi accoglierà la sua proposta a seguito delle dieci piaghe d'Egitto, ultima delle quali la morte dei primogeniti egiziani. Accampatosi con i suoi nei pressi del mar Rosso, Mosè, su indicazione divina, divise le acque del mare permettendo così al suo popolo di attraversarlo e sommergendo infine l'esercito faraonico corso ad inseguirli. Dopo tre mesi di viaggio il profeta raggiunse il monte Sinai dove ricevette le Tavole della Legge e punì la parte del suo popolo che si macchiò con il peccato del vitello d'oro. Giunto nei pressi della terra promessa, dopo quarant'anni di dura marcia, Mosè morì sul monte Nebo prima di entrarvi.
È considerato una figura fondamentale nell'Ebraismo, del Cristianesimo, dell'Islam, del Bahaismo, del Rastafarianesimo e di molte altre religioni. Per gli ebrei è il più grande profeta mai esistito, per i cristiani colui che ricevette la legge divina, per gli islamici uno dei maggiori predecessori di Maometto. La sua storia è narrata, oltre che nelle Sacre Scritture, anche nel Midrash, nel De Vita Mosis di Filone di Alessandria, nei testi di Giuseppe Flavio.

Fonti bibliche

I libri del Pentateuco, definiti anche libri di Mosè, poiché secondo gli antichi da lui scritti, hanno escluso la Genesi, il profeta come protagonista:
·         il Libro dell'Esodo, dal greco uscita, narra l'oppressione del popolo israelita, la successiva persecuzione dei nascituri voluta dal faraone, il concepimento e la salvezza del neonato Mosè, allevato dalla figlia del sovrano e divenuto profeta a seguito della chiamata divina. Descrive lo scontro col faraone, le piaghe d'Egitto e l'esodo attraverso il mar Rosso, concludendosi con la Legge sul monte Sinai e le varie norme di vita comunitaria;
·         il Levitico non narra episodi della vita di Mosè ma questi è comunque protagonista del libro, a lui Dio affida le norme riguardanti i rituali, i sacrifici e le varie cerimonie.
·         il Libro dei Numeri riprende il filo della storia interrotto dal Levitico, descrivendo il cammino di Israele nel deserto che lo separava dalla terra promessa, a partire dal monte Sinai fino alle soglie di Canaan, dopo un soggiorno di quarant'anni a Kades.
·         il Deuteronomio presenta tre discorsi di Mosè, il quale, prima di morire, ricorda al popolo gli avvenimenti passati e riprende con accenti nuovi la legge già definita nell'Esodo. Il libro si conclude con il racconto della successione di Giosuè e della morte del profeta sul monte Nebo.
·         vari brani successivi, in particolare nei Salmi, ricordano al popolo d'Israele i prodigi accaduti al tempo di Mosè[7].

Contesto storico

La figura di Mosè e l'avvenimento biblico dell'Esodo non possiedono, per gli studiosi, alcun rilievo storico, ma vanno considerati come un racconto religioso che integra vari elementi anche di epoche diverse[2].
Se alcuni autori antichi - fra cui Giuseppe Flavio ed Erodoto, sostenitori della teoria dell'Esodo Antico - ritennero di datare gli episodi dell'Esodo con la cacciata degli hyksos, i faraoni semiti allontanati dall'Egitto da Ahmose (circa 1550-1525 a.C.), attualmente gli studiosi ritengono invece che gli eventi dell'Esodo siano soltanto una finzione letteraria ispirata da alcuni sacerdoti all'epoca della deportazione per enfatizzare le proprie caratteristiche religiose[8].

Il Mosè biblico

Caratteristiche personali

Nome

Secondo i testi biblici il nome Mosè significherebbe salvato dalle acque a ricordo del suo miracoloso ritrovamento nel Nilo e difatti l'ebraico Moshè ha un'assonanza col verbo che significa trar fuori, benché tutt'oggi la maggioranza degli studiosi preferisce credere che il nome derivi dalla radice egizia Moses, che significa figlio di o generato da come possiamo ad esempio vedere negli egiziani Thutmosis (figlio di Thot) o Ramses (figlio di Ra). In linea con questa tesi e mancando il nome del padre Mosè significa semplicemente bambino quale vezzeggiativo di figlio.
·         L'interpretazione classica del Midrash identifica Mosè come uno dei sette personaggi biblici chiamati con diversi nomi[9]. Gli altri nomi di Mosè erano difatti: Jekuthiel (per sua madre), Heber (per suo padre), Jered (per Miriam), Avi Zanoah (per Aronne), Avi Soco (per la sua balia), Shemaiah ben Nethanel (per il popolo d'Israele). A Mosè sono anche attribuiti i nomi di Toviah (quale primo nome) e Levi (quale nome di famiglia), Mechoqeiq (da legislatore) ed Ehl Gav Ish.
·         Il nome egiziano Moses che significa, come già detto, figlio o protetto da fu dato al profeta dalla figlia del faraone, quando venne ritrovato dalla stessa sulle rive del fiume. Il nome prese poi il significato di trarre fuori solo in seguito, quando Mosè liberò il popolo attraverso le acque del Mar Rosso. Anche Giuseppe Flavio cita quest'etimologia.
·         Alcuni studiosi ebrei nel medioevo ipotizzarono che il nome di Mosè fosse in realtà stato tradotto dagli autori della Bibbia da un termine egiziano che significasse trarre fuori.
·         Secondo la tradizione islamica, il suo nome, Mūsā, deriverebbe da due parole egiziane: Mu che significa acqua e sha che significa giunco o albero, per il fatto che la sua cesta rimase incastrata fra i giunchi presso la casa del faraone.

Legami familiari

Della tribù di Levi, Mosè era figlio di Amram e sua zia Yochebed, entrambi dello stesso casato. Suoi fratelli erano Aronne, di tre anni più grande[10], e Miriam (o Maria) della quale ignoriamo l'età, benché sappiamo sia la maggiore, avendo seguito il fratello nascituro quando questi era stato abbandonato dalla madre lungo le rive del Nilo[11].
A Madian, Mosè sposò Zippora (o Sefora) figlia del sacerdote Jetro, dalla quale ebbe due figli: Gherson (il cui nome significa immigrato poiché nato in terra straniera) ed Eliezer. Il libro dei Numeri cita una moglie etiope di Mosè[12], che gli esegeti ipotizzano sia Zippora stessa, riferendosi il termine ebraico Kushita (cioè etiope) anche ad una tribù di Madian. Giuseppe Flavio, erede della tradizione ebraica, narra a tal proposito l'episodio della guerra di Mosè, ancora capitano egizio, in Etiopia dove sposò Tharbis, sorella del re nemico, stipulando in tal modo con lui la pace[13].

Formazione socio-culturale

Mosè, adottato dalla figlia di Faraone,[14] entrò a far parte della corte, dove venne senza dubbio educato alla sapienza degli egiziani, come ricorda anche Stefano negli Atti degli apostoli[15]. Il profeta conosceva dunque dettagliatamente il futuro nemico, i suoi usi e i suoi costumi, l'Esodo ci riferisce inoltre che egli era un uomo assai stimato in Egitto «agli occhi dei ministri, del faraone e del popolo»[16]. E a tal proposito potremmo ricordare il già citato episodio della guerra d'Etiopia, nella quale Mosè si distinse come generale abile e valoroso.
Scappato a Madian, conobbe le usanze dei popoli del deserto, le vie carovaniere e, secondo alcuni, cercando acqua potabile, anche una serie di fenomeni che permettevano di attraversare le acque del mar Rosso, rimanendone illesi.

Tratti psicologici

Mosè è una figura molto importante:potente, mansueta e nobile. Dirà Mircea Eliade «la sua biografia e i tratti della sua personalità ci sfuggono completamente. Per il semplice fatto che egli è divenuto una figura carismatica e leggendaria, la sua vita si uniforma al modello di tanti eroi»[17].
Mosè è presentato sin dai primi capitoli come un uomo coraggioso, deciso a difendere i più deboli: affronta dapprima un sorvegliante egiziano per salvare uno schiavo, e poi un gruppo di pastori che scacciavano alcune fanciulle da un pozzo. Benché presentato come una figura eroica, Mosè non sfugge a momenti di paura, si copre il volto dinanzi al roveto ardente «perché aveva paura»[18], fugge quando il bastone si trasforma in serpente[19], cerca perfino di evitare il ritorno in Egitto e l'incontro col faraone poiché «impacciato di bocca e di lingua»[20], rifiutando la proposta divina e dicendo perfino «Perdonami Signore mio, manda chi vuoi mandare!»[21].
Tornato in Egitto però Mosè dimostra un gran coraggio alla corte del faraone, sfidando apertamente il sovrano e infuriandosi con lui a causa della sua ostinazione[22]. Il profeta infonde coraggio agli israeliti durante il passaggio del mar Rosso e durante la peregrinazione nel deserto, facendosi portavoce fra l'uomo e Dio, chiedendo a quest'ultimo il cibo e l'acqua per il suo popolo. È un uomo mansueto[23], paziente col suo popolo, benché non esente da forti momenti d'ira, come quando punì gli israeliti a seguito dell'adorazione del vitello d'oro.
È presentato dalla Bibbia come un condottiero esemplare, severo con un popolo di dura cervice, pronto a punire e a perdonare, una figura che rimase impressa nel cuore degli israeliti per il suo grande carisma tanto che essi dopo secoli lo ricordavano ancora come un uomo di straordinarie capacità non è più sorto in Israele un profeta come Mosè[24].

Biografia

Nascita e giovinezza

Nato da Yochebed e Amram, il piccolo Mosè venne nascosto in un cesto dalla madre a solo tre mesi di vita, e deposto sulle rive del Nilo per essere salvato dalla persecuzione voluta da Faraone [25]. Infatti il Faraone aveva detto al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi. Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese». Impose quindi agli Ebrei i lavori forzati per opprimerli. Ma il popolo ebreo continuava a aumentare così il re d'Egitto disse alle levatrici degli Ebrei di uccidere i figli maschi degli Ebrei, ma le levatrici non lo fecero. Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: «Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia» [26] . Dalle acque del Nilo, Mosè fu raccolto dalla figlia del sovrano[27] che, commossa dal pianto del bambino, decise di adottarlo come suo figlio, affidandolo, su invito di Miriam, sorella del neonato, alla madre naturale affinché lo nutrisse[28].
Cresciuto alla corte egizia ed educato alla sua cultura (come successivamente accadrà anche a Daniele presso Nabucodonosor in Babilonia)[29] Mosè si recò un giorno al cantiere degli israeliti dove, difendendo uno schiavo, uccise senza farsi vedere il sorvegliante che lo percuoteva ma, nascosto il corpo di questi nella sabbia, scoprì che l'omicidio era risaputo quando cercò di fermare la lite fra due schiavi[30]. Ricercato dal faraone abbandonò l'Egitto e fuggì, attraverso il deserto, nella terra di Madian.

Esilio a Madian

Fermatosi presso un pozzo, Mosè incontrò le sette figlie di Jethro, sacerdote di Madian, e le difese dall'assalto di alcuni pastori prepotenti. Le giovani, grate al loro difensore, lo presentarono al padre che lo invitò a rimanere con loro. A Madian, Mosè divenne pastore al servizio del sacerdote e ne sposò una delle figlie, Zippora, dalla quale ebbe due maschi: Gherson ed Eliezer[31].
Portando ai pascoli del monte Oreb le greggi, Mosè fu attratto dal meraviglioso prodigio d'un roveto che ardeva ma non si consumava; da questi giunse una voce che gli ordinava di togliersi i sandali perché calpestava una terra sacra[32], rivelandosi poi come il Dio dei patriarchi d'Israele che, avendo ascoltato il grido degli schiavi, aveva deciso di liberarli e condurli in una terra «dove scorre latte e miele»[33]. Mosè, ricevuto l'ordine di essere guida degli israeliti, rifiutò dapprima, per paura, l'incarico, chiedendo quale fosse il nome di Dio e come avrebbe potuto convincere il suo popolo che lui stesso l'aveva mandato per riscattarli. «Io sono colui che sono»[34]
fu la risposta proveniente dal roveto, che indicò inoltre al profeta i segni da dare agli israeliti: il suo bastone si tramutò in serpente, la mano divenne lebbrosa, l'acqua si trasformò in sangue[35]. Tormentato dall'angoscia, Mosè rispose di non essere in grado di parlare in presenza del faraone poiché impacciato; Dio dichiarò dunque di affiancargli il fratello Aronne[36] affinché lo assistesse e parlasse al suo posto nei momenti di difficoltà.
Tornato da Jethro, Mosè narrò ciò che era accaduto e chiese il permesso di partire con la moglie ed il figlio verso l'Egitto. Un curioso incidente però turbò il suo viaggio: «nel luogo dove pernottava»[37]fu colpito da un male che mise la sua vita in pericolo, segno di una sanzione celeste. La ragione che ne emerge è il fatto che egli aveva ritardato, per suo figlio e forse anche per sé, il rito della circoncisione, segno fisico dell'Alleanza stipulata da Dio con la stirpe di Abramo[38]. Forse Mosè, diventato genero del sacerdote di Madian, si era limitato ad adeguarsi al costume madianita secondo il quale, come presso altri popoli vicini, questa pratica fungeva da rito di iniziazione che segnava l'accesso all'età nuziale ed era dunque riservata ai giovani giunti alle soglie dell'età adulta e non a neonati di otto giorni. L'inserimento di questa non chiara vicenda nel racconto certamente invoca il rispetto rigoroso dei costumi in uso in Israele ai tempi della redazione definitiva del testo sacro, operata in ambiente sacerdotale e in seguito scrupolosamente adottata. La minaccia si allontana immediatamente non appena l'ordine viene ristabilito: fu la stessa Zippora ad eseguire su Gherson l'operazione rituale[39].
L'antico proscritto fece così ritorno in Egitto. Aronne ispirato a questo fine, gli andò incontro nel deserto e ne ricevette le istruzioni divine inerenti al suo ruolo di coadiutore[40].

Ritorno in Egitto

Radunati gli anziani d'Israele, ad essi Mosè mostrò i prodigi del Signore e comunicò la sua intenzione di recarsi presso Faraone per chiedere la liberazione del proprio popolo[41]. Recatosi col fratello in presenza del sovrano, chiese il permesso di ritirarsi nel deserto per tre giorni con gli schiavi così da sacrificare al loro Dio e onorarlo. Faraone, in risposta alle loro richieste, ordinò ai suoi sorveglianti di duplicare il lavoro degli israeliti, facendo loro raccogliere la paglia per fabbricare i mattoni, che fino a poco prima veniva loro concessa dagli egizi stessi[42].
Oppressi dal maggior gravame, gli israeliti non riuscivano a portare a termine il lavoro, per questo i loro scribi vennero fustigati e percossi[43]; ricevuta la punizione e non avendo ottenuto dal faraone la grazia d'uno sconto, rimproverarono aspramente Mosè e Aronne che avevano causato tutto ciò[44].
I leviti, su invito divino, si recarono nuovamente a corte mostrando in presenza di Faraone e dei suoi ministri il prodigio del bastone tramutato in serpente. Questi, poco meravigliato dall'accaduto, ordinò ai suoi maghi[45] di fare altrettanto, e così avvenne, se non che il bastone degli israeliti divorò quello degli stregoni egizi[46].

Liberatore del popolo d'Israele

Mosè si recò nuovamente dal Faraone quando era ancora mattino e questi si rilassava presso il fiume Nilo. Di fronte a un ennesimo rifiuto del sovrano, Aronne colpì con il proprio bastone le acque del fiume, che si mutarono in sangue: i pesci morirono, e il Nilo divenne fetido tanto che gli egizi non poterono più attingere acqua da esso. I maghi di Faraone riuscirono però a compiere lo stesso prodigio e il sovrano tornò nel proprio palazzo senza dare ascolto a Mosè. Gli egizi scavarono dei pozzi nei dintorni del Nilo per attingere acqua da bere; la siccità durò sette giorni.[47]
Aronne colpì dunque con il proprio bastone i fiumi, i canali e gli stagni d'Egitto e da essi cominciarono a uscire rane in numero infinito che si riversarono sulle case del faraone e dei suoi sudditi. I maghi riuscirono a compiere lo stesso prodigio. Il sovrano, spaventato, chiese a Mosè di far smettere tale piaga ma non appena questa fu scongiurata si ostinò e non diede ascolto alle parole del profeta.[48]
Su ordine del Signore, Aronne percosse la polvere ed essa si mutò in zanzare che infestarono tutto il paese d'Egitto. I maghi questa volta non riuscirono nel loro intento ed essi stessi chiesero pietà a Faraone poiché riconobbero in quei prodigi la mano di Dio. Il sovrano rimase però saldo nelle proprie convinzioni.[49] Il Signore mandò allora contro gli egizi una miriade di mosconi che invase le loro abitazioni. Il faraone, terrorizzato da tale evento, chiese perdono a Mosè e ad Aronne e ordinò loro di sacrificare in onore di Dio. I due però si rifiutarono perché durante le loro celebrazioni sarebbero stati uccisi alcuni animali sacri agli egizi. Faraone permise loro di allontanarsi dall'Egitto per tre giorni. Non appena i mosconi sparirono il tiranno ordinò ai suoi soldati di ricondurre in schiavitù gli israeliti[50].
Di fronte a questa ennesimo rifiuto, una pestilenza decimò i cavalli, gli asini, i cammelli, gli armenti e le greggi degli egizi. Il bestiame degli israeliti invece sopravvisse[51]. Aronne e Mosè tornarono dal faraone portando fra le mani dellafuliggine di fornace. Di fronte agli occhi del sovrano essi la gettarono in aria e questa produsse ulcere purulente sugli egizi e sulle bestie rimaste in vita. I maghi questa volta non riuscirono neppure a presentarsi di fronte a Faraone[52].
La grandine si riversò sull'Egitto, sradicando gli alberi e le piante, uccidendo schiavi e bestiame. Anche questa volta il faraone si pentì per il suo comportamento ma, non appena la piaga fu scongiurata, continuò a percuotere gli schiavi israeliti. Il lino e l'orzo erano stati distrutti dalla grandine ma il grano e la spelta erano ancora integri[53].
Mosè e Aronne si recarono ancora da Faraone ma questi non voleva ascoltarli. Essi allora rivelarono gli ordini del Signore: questi avrebbe mandato, con un forte vento d'oriente, una miriade di cavallette che avrebbero divorato ciò che la grandine non aveva distrutto. Faraone spaventato ordinò loro di partire, lasciando però in Egitto le donne e i bambini ma Mosè non acconsentì e venne quindi cacciato dal palazzo reale. Il giorno dopo le cavallette distrussero ogni raccolto[54].
Mosè stese dunque il bastone verso il cielo e, per tre giorni, il paese d'Egitto venne oscurato e le tenebre erano talmente dense che nessuno riusciva a muoversi. Faraone fece chiamare Mosè ed Aronne e ordinò loro di partire, lasciando però in Egitto il proprio bestiame. I due profeti non acconsentirono e il sovrano furibondo cacciò via Mosè minacciando di ucciderlo[55].
Il Signore ordinò infine ai due leviti di prepararsi per un lungo viaggio poiché avrebbe mandato un'ultima piaga che avrebbe costretto Faraone a liberarli. Comandò inoltre di commemorare quel giorno nei secoli a venire attraverso la festa dellaPesach
« Questo mese sarà per voi il primo mese dell'anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto. Preso un po' del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare »   (Esodo 12,2-8)
Non appena l'angelo della morte, sceso sulla terra d'Egitto, avrebbe visto quel sangue d'agnello sarebbe passato avanti, riconoscendo in essa una casa israelita. Gli ebrei si radunarono nelle proprie abitazioni per festeggiare la festa della liberazione. Sulle loro tavole la carne d'agnello, il pane della fretta non lievitato, le erbe amare, a simboleggiare la sofferenza della schiavitù. Mentre questi cenavano, a mezzanotte la piaga si abbatté sugli egizi, ogni primogenito morì dal primogenito di Faraone al primogenito di ogni suo servo[56]. Il sovrano, addolorato dalla morte del figlio, ordinò agli ebrei di andar via e, per accelerare la loro partenza, li rifornì di oro e d'argento[57].
Partiti da Pi-Ramses, gli israeliti portavano con loro le spoglie di Giuseppe perché potessero riposare nella terra promessa come era stato promesso al patriarca prima della morte[58]. Mosè, su indicazione divina, decise di non prendere la via più breve, denominata dei Filistei, poiché munita di fortini egizi[59]. Continuò a proseguire per la via del deserto, verso il Mare di Giunco (tradizionalmente e forse erroneamente identificato col Mar Rosso). Secondo il libro dell'Esodo, Dio guidava il suo popolo, di giorno come una colonna di nube, di notte come una colonna di fuoco, per illuminare loro il passaggio[60].
Faraone intanto si pentì di aver lasciato partire gli israeliti, e così anche i suoi ministri. Fece dunque preparare il proprio cocchio, si armò e radunò i propri soldati. Prese seicento carri da guerra fra i migliori con il terzo uomo sopra ciascuno di essi e raggiunse gli israeliti mentre essi si trovavano accampati presso il mare[61]. Il profeta, incoraggiando il suo popolo, chiese soccorso al Signore e in quello stesso istante la colonna di fuoco, che guidava gli israeliti, si frappose fra loro e gli egizi, fermando così la carica di questi ultimi[62].
Mosè stese dunque il bastone sul mare e, in quello che forse è fra i racconti leggendari più famosi della Bibbia, le acque si divisero, formando così un muro a destra e a sinistra, con l'asciutto nel mezzo. Gli israeliti poterono così oltrepassare il mare e giungere all'altra riva, mentre gli egizi li inseguivano sui propri carri, finendo sommersi quando essi furono al sicuro[63]. Non ci fu nessun superstite fra gli egizi, secondo la tradizione islamica[64], il Faraone, prima che le acque lo sommergessero, disse a Mosè che credeva a Dio, ma non si salvò perché le parole non erano sincere.

Dal Mar Rosso al monte Sinai

Nei pressi del deserto di Sur, dopo tre giorni di viaggio, Mosè ordinò di accamparsi presso la località di Mara essendosi esaurite le scorte d'acqua, lì però non fu possibile attingerne poiché era amara da bere. Mosè, su ordine divino, gettò sulla superficie del lago un arbusto miracoloso che ne rese bevibili le acque[65].
Il popolo, già stanco del duro cammino, si lamentò presso Mosè poiché erano finite anche le provviste di cibo. Il Signore, pietoso nei confronti degli israeliti, ordinò al profeta di annunciare che presto avrebbero trovato di che sfamarsi. Quella sera stessa uno stormo di quaglie, condotto lì da un forte vento, si fermò presso l'accampamento, divenendo facile preda per gli israeliti, che il mattino dopo, invece, trovarono sparsi per il campo piccoli chicchi di una strana sostanza resinosa, dal sapore di focaccia al miele[66]. Mosè denominò quel cibo, Man hu[67], che significa cos'è?. Ordinò inoltre agli israeliti di raccoglierne in brocche, ogni famiglia secondo il proprio bisogno; ogni giorno avrebbero raccolto quel cibo, solo il sesto giorno dovevano prenderne in quantità doppia poiché il sabato era giorno di riposo ed era proibito lavorare. Coloro i quali, avendo temuto di non ricevere ciò che era stato promesso, raccolsero più cibo di quanto fosse necessario a sfamarsi per un giorno, vi trovarono dentro dei vermi[68].
Allo stesso modo.... non appena le riserve d'acqua furono terminate, il Signore ordinò a Mosè, nella località di Refidim, di andare su di un monte e ordinare alla roccia di sgorgare. Mosè tuttavia colpì due volte la roccia col suo bastone. Non appena la roccia venne battuta dalla verga del profeta, da essa sgorgò tutta l'acqua necessaria per gli israeliti. Quel luogo venne chiamato Massa e Meriba che significa prova e protesta.[69].
Mentre erano ancora accampati in quella località, gli Israeliti vennero attaccati dagli Amaleciti, una popolazione beduina proveniente dalla zona meridionale di Canaan. Mosè incaricò dunque Giosuè, suo futuro successore, di organizzare la difesa mentre lui sarebbe salito su un'altura lì vicina con Aronne e Cur per seguire i combattimenti dall'alto. Ogni volta che Mosè pregava, alzando le braccia e tenendo il bastone puntato verso il cielo, Israele vinceva mentre quando lo abbassava, perdeva. I combattimenti si prolungarono e il profeta riuscì a stento e grazie all'aiuto di Aronne e Cur a tenere le braccia alzate, permettendo così a Giosuè di vincere la battaglia e sconfiggere gli Amaleciti[70].
Gli israeliti giunsero infine, dopo tre mesi di cammino, ai piedi del monte Sinai dove si accamparono. In quei giorni Jethro, suocero di Mosè, si mise in viaggio per raggiungerlo. Fra le attività che Mosè svolgeva quotidianamente, la più impegnativa era senza dubbio quella di giudice e consigliere; egli sedeva in mezzo al popolo e chiunque avesse questioni da porre, si rivolgeva a lui che giudicava le contese e ascoltava i problemi del proprio popolo. Quest'attività era però molto faticosa, Jethro si rese subito conto che una persona sola non avrebbe potuto reggere a lungo un compito tanto gravoso e consigliò al genero di scegliere uomini saggi e onesti e di porli a capo di gruppi di cento, dieci, mille persone, così il popolo avrebbe trovato rapidamente qualcuno con cui consultarsi nel momento del bisogno e Mosè avrebbe avuto più tempo per occuparsi di questioni più importanti[71].

Il legislatore

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Per approfondire, vedi dieci comandamenti.
Su comando divino Mosè salì sulle pendici del monte Sinai e ricevette l'ordine di preparare il popolo poiché il Signore voleva mostrarsi loro e comunicare il suo volere. Dopo tre giorni di purificazione, gli israeliti videro tuoni e lampi scendere sul monte, che divenne come una fornace[72] spaventati indietreggiarono e fu solo Mosè ad avanzare e a ricevere per bocca di Dio la legge dei dieci comandamenti:
« Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei all'infuori di me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo né di quanto è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra (...) Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronunzia il suo nome invano. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro (...) Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non pronunziare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo »   (Esodo 20,2-18)
Terrorizzati, gli israeliti supplicarono Mosè di salire verso il monte poiché essi avevano timore di morire per la paura. Il profeta obbedì ed entrò nella nube, scalando le pendici del Sinai, dove rimase per quaranta giorni e quaranta notti, accompagnato dal solo Giosuè, suo fedele collaboratore, che lo seguiva da lontano. Lì egli ricevette la legge, scritta su due tavole di pietra dal dito di Dio[73].
A valle intanto il popolo d'Israele, credendo che Mosè fosse morto, implorò Aronne, che aveva preso il comando in assenza del fratello, di costruire per loro un idolo affinché li guidasse verso la Terra promessa. Venne così forgiato un vitello[74] d'oro al quale gli israeliti sacrificarono e attorno al quale fecero bagordi. Sceso dal monte il profeta si accese d'ira, distrusse l'idolo e rimproverò aspramente Aronne che aveva tolto loro ogni freno[75] ordinando poi a coloro che gli erano rimasti fedeli di uccidere tutti coloro che si erano ribellati. Secondo il libro dell'Esodo caddero quel giorno circa tremila uomini[76].

Dal Sinai al deserto di Paran

Seguendo le prescrizioni ricevute sul Sinai, Mosè convocò i maggiori artisti del popolo d'Israele e ordinò loro di costruire una tenda, denominata Dimora, nella quale conservare le tavole della legge, deposte nella famosa arca dell'alleanza, e poter celebrare sacrifici e pratiche rituali per mano del sacerdozio, capitanato da Aronne e dai suoi figli, nonché da tutta la tribù di Levi, che fu incaricata di occuparsi della sorveglianza e della cura della Dimora[77].
Dopo due anni trascorsi alle pendici del Sinai, Mosè, concluso il censimento di tutto il popolo, guidò gli Israeliti attraverso il deserto, verso la terra di Canaan. Dopo tre giorni di marcia li fece accampare presso la località di Tabera, dove un grave incendio decimò gli israeliti, che si ribellarono al proprio capo[78]. Questi sconfortato si ritirò nella Dimora e pregando Dio chiese di morire pur di non ascoltare il lamento della sua gente, che ora l'accusava di averli lasciati morire di fame, colmi di manna ma privi di carne. Su ordine divino, Mosè scelse settanta anziani d'Israele affinché lo sostenessero nel suo arduo compito. A sera il campo fu nuovamente invaso dalle quaglie, così numerose da «uscire loro dalle narici e venirgli a noia»[79]. I più ingordi vennero uccisi da un male misterioso, segno della collera divina.
Risolta la questione, Mosè dovette affrontare una nuova ribellione questa volta organizzata dai membri della sua stessa famiglia: Miriam e Aronne. Entrambi contestavano l'autorità al fratello, ritenendosi profeti come lui e accusandolo di avere una moglie straniera al popolo d'Israele. Punita per la sua ribellione, Miriam divenne lebbrosa e dovette fuggire dal campo per circa una settimana, come era previsto dalle leggi rituali[80].
Guarita essa dal male, Mosè riprese il viaggio e si accampò con i suoi nel deserto di Paran, in prossimità della terra promessa. Da lì spedì dodici uomini, rappresentanti di ciascuna tribù, in ricognizione. Fra di essi vi era anche Giosuè, futuro successore di Mosè. Questi, al suo ritorno, fu l'unico, insieme con Caleb, un altro esploratore, a ritenere conquistabile la terra promessa, a differenza dei compagni che la credevano impenetrabile, causando così una ribellione ai danni di Mosè per tornare in Egitto. Il profeta riuscì per poco a placare la collera divina, che voleva distruggere l'intero popolo, che fu comunque punito col decreto che non sarebbero potuti entrare nella terra promessa prima che fossero passati quarant'anni, cosicché la generazione che si era ribellata morisse e i loro discendenti vi entrassero come uomini liberi.

I quarant'anni passati nel deserto

Inseguiti e uccisi dagli abitanti di Canaan, gli israeliti si rifugiano nel deserto dove Core, Dathan ed Abiram, a capo di duecento uomini, si sollevarono contro Mosè e Aronne, accusandoli di volersi porre al di sopra degli altri membri della comunità. In particolar modo si opposero all'investitura sacerdotale di Aronne, perché secondo i tre capi cospiratori, tutto il popolo d'Israele era santo[81].
Per risolvere la questione, Mosè ordinò a costoro di presentarsi, accompagnati dai loro incensieri, davanti alla Dimora. Quando tutti si trovarono lì, Mosè li sfidò ad offrire l'incenso in sacrificio, azione rituale riservata esclusivamente ad Aronne e ai suoi figli.
« Essi dunque presero ciascuno un incensiere, vi misero il fuoco, vi posero profumo aromatico e si fermarono all'ingresso della tenda del convegno; lo stesso fecero Mosè ed Aronne. (...) Come egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si profondò sotto i loro piedi, la terra spalancò la bocca e li inghiottì: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la loro roba. Scesero vivi agli inferi essi e quanto loro apparteneva; la terra li ricoprì ed essi scomparvero dall'assemblea. Tutto Israele che era attorno ad essi fuggì alle loro grida; perché dicevano: "La terra non inghiottisca anche noi!". Un fuoco uscì dalla presenza del Signore e divorò i duecentocinquanta uomini che offrivano l'incenso »   (Numeri 16,18-35)
In presenza del popolo d'Israele, il bastone di Aronne fiorì miracolosamente, segno che Dio approvava la sua elezione al sacerdozio, rifiutando quella dei cospiratori, i cui incensieri vennero fusi e utilizzati per ricoprire l'altare del sacrificio[82].
Giunti a Kades, gli israeliti resero gli onori funebri a Miriam, che lì venne sepolta[83]. In quel luogo il popolo si lamentò inoltre presso Mosè e Aronne per la mancanza d'acqua. I due profeti si recarono presso la Dimora e chiesero consiglio al Signore, ricevendo da lui l'ordine, di colpire con il proprio bastone una roccia, come avevano già fatto presso Refidim[84]. Mosè e Aronne fecero come era stato loro ordinato ma dalla pietra non uscì inizialmente acqua. Intimoriti da questo insuccesso ripeterono l'azione e riuscirono nell'intento. Avendo dubitato di Dio furono entrambi puniti: non avrebbero mai posto piede nella terra promessa[85].
Dopo trentotto anni di lunga attesa, gli israeliti si rimisero in marcia e, dovendo passare per i confini del regno di Edom, chiesero al sovrano locale di lasciarli passare. Questi non acconsentì e mandò i suoi uomini per sterminarli, costringendo dunque Mosè e i suoi a fuggire e stabilirsi momentaneamente alle pendici del monte Cor[86]. Lì Mosè spogliò Aronne dei suoi abiti sacerdotali poiché, essendo prossimo alla morte, secondo il rituale, li avrebbe contaminati[87], dopodiché nominò nuovo sommo sacerdote suo nipote Eleazaro, figlio di Aronne. Quest'ultimo morì sulla cima del monte e lì venne sepolto[88].
Dopo una feroce battaglia con il re cananeo Arad, sconfitto con tutte le sue truppe[89], gli israeliti si ribellarono nuovamente contro Mosè, venendo perciò invasi da una miriade di serpenti velenosi che assaltarono i cospiratori, uccidendoli. Il popolo si pentì per il proprio comportamento e chiese perdono a Mosè che, su invito divino, costruì un serpente di bronzo, lo mise su un'asta e tutti coloro che lo guardavano furono guariti[90].
Smontato il campo, gli israeliti vennero attaccati dal re degli Amorrei, Sicon, che finì sconfitto e ucciso, così come in seguito anche il gigante Og, re di Basan: le loro città vennero distrutte e i territori conquistati[91]. Salvatisi dalla guerra col re di Moab[92], Balak, gli israeliti si accamparono nei pressi del suo regno e lì vennero attirati dalle donne locali che li spinsero all'idolatria. Mosè ordinò di punirli subito, uccidendo anche una madianita che si univa ad un ebreo, probabilmente celebrando una pratica idolatra di stampo sessuale[93]. I madianiti dunque, che avevano "prostituito" il popolo, vennero attaccati e sconfitti, i loro tesori offerti in sacrificio nella Dimora[94].
Essendo giunto il momento di entrare nella Terra Promessa, Mosè nominò Giosuè quale suo successore e prima di lasciare per sempre il suo popolo, il profeta dette loro il suo testamento, tre dialoghi contenuti nel libro del Deuteronomio. Nel primo discorso sono riassunte le tappe del cammino nel deserto[95] con il monito di rispettare la legge di Dio se non si vuol perdere la Terra guadagnata dopo quest'arduo cammino e nel secondo discorso abbiamo difatti un accorato richiamo all'osservanza di questa legge stessa[96] e alle sanzioni che l'accompagnano. Dopo aver benedetto le tribù d'Israele[97] Mosè salì, dalle steppe di Moab, sul monte Nebo e da lassù poté guardare la Terra Promessa, senza potervi entrare a causa della sua mancanza alle acque di Meriba.
« Mosè, servo del Signore, morì in quel luogo, nel paese di Moab, secondo l'ordine del Signore. Fu sepolto nella valle, nel paese di Moab, di fronte a Bet-Peor; nessuno fino ad oggi ha saputo dove sia la sua tomba. Mosè aveva centoventi anni quando morì; gli occhi non gli si erano spenti e il vigore non gli era venuto meno (...) Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè (lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia) per tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nel paese d'Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutto il suo paese e per la mano potente e il terrore grande messo in opera da Mosè davanti agli occhi di tutto Israele »   (Deuteronomio 34,5-12)

Apocrifi e leggende successive

La corona del faraone

Secondo un'antica leggenda, riportata anche da Giuseppe Flavio[98], quando Mosè aveva solo tre anni, il faraone per gioco prese la propria corona e la pose in testa al bambino. Questi la gettò a terra e la calpestò turbando così il sovrano che chiese ai suoi ministri se questo gesto fosse stato degno della condanna capitale.
Un angelo, sotto forma di uno dei saggi di corte, consigliò di far portare pietre preziose e carboni ardenti e poi far scegliere al bambino cosa prendere. In questo modo essi avrebbero potuto giudicare se avesse agito di proposito. Guidato dall'angelo, Mosè prese il carbone e se lo portò alla bocca rimanendo ferito sulle labbra e sulla lingua.
Si ipotizza che questo episodio voglia fornire solo una spiegazione al difetto di pronuncia di cui soffriva Mosè[99].

La guerra contro Kush

Riprendendo la narrazione di Giuseppe Flavio,[100] il faraone, vedendo Mosè crescere e diventare un giovane forte e robusto, decise di affidargli una missione bellica per testare il suo temperamento. Ordinò al nipote adottivo di combattere a sud dell'Egitto contro il regno di Kush (nome semitico per l'attuale Etiopia).
La città avversaria era stata fortificata in modo da essere inespugnabile: mura altissime su due lati, un canale profondo con dei coccodrilli sul terzo lato, un fossato colmo di serpenti sul quarto. Mosè ordinò che venissero catturati e addestrati alcuni ibis, grazie all'aiuto dei quali egli riuscì a eliminare i serpenti e ad avvicinarsi così disarmato alle mura della città.
I generali nemici lo videro giungere con in mano un simbolo di pace e, benché spaventati da un possibile attacco, lo lasciarono entrare. Mosè trattò con loro una resa onorevole e tutti coloro che garantivano pace e alleanza per il futuro poterono mantenere i loro ruoli di comando, mentre venne allontanato chi fomentava guerra e ribellione.
Grandi furono i festeggiamenti, durante i quali, per sancire l'alleanza, Mosè dovette sposare la sorella del re, Tharbis. Quest'ultimo riferimento serviva soltanto a giustificare il malcontento suscitato da Aronne e Miriam sulla presenza di una moglie etiope di Mosè[101].

Mosè storico secondo  Mosè e Aton

Secondo Sigmund Freud, la storia biblica di Mosè metterebbe in evidenza la forte influenza della cultura e della religione monoteistica del dio Aton dell'antico Egitto sulla cultura ebraica antica ed il suo monoteismo.
Innanzitutto, secondo Freud, va fatto notare che nella lingua egizia antica, "Mosè" aveva il significato di "bambino", "figlio", "discendente", (si veda ad esempio il testo citato di J. Lehmann). Inoltre, il racconto biblico della nascita di Mosè, coerentemente con altre leggende semitiche, riprende esattamente il racconto della nascita del grande Sargon di Accad, che fu abbandonato nelle acque e poi salvato per diventare in seguito un grande re.
Riportiamo di seguito quanto afferma ancora Freud a proposito dell'origine del noto credo presente nel Vecchio Testamento: Il credo ebraico, come è noto, recita "Shemà Israel Adonai Elohenu Adonai Ehad". Se la somiglianza del nome dell'egizio Aton alla parola ebraica Adonai e al nome divino siriaco Adonis non è casuale, ma proviene da una vetusta unità di linguaggio e significato, così si potrebbe tradurre la formula ebraica: "Ascolta Israele il nostro Dio Aton (Adonai) è l'unico Dio".
Inoltre, sempre per Freud, va ricordata la forte somiglianza del Sal104, che canta la gloria di Dio nel creato, con l'Inno al Sole di Akhenaton, il faraone che nel XIV secolo a.C. introdusse il culto monoteistico del dio Aton.
La presunta relazione tra il culto di Aton e Mosè potrebbe spiegarsi in due modi: mentre il caso che gli ebrei in Egitto seguissero tale culto è da escludere, rimarrebbe l'educazione che Mosè ricevette nella corte del faraone Haremhab, sotto il cui regno potrebbe essere nato Mosè. Concordanze storiche non meglio precisate fanno ritenere che dietro la figlia di faraone che adottò Mosè si celasse una nobildonna iniziata al culto di Aton, forse la regina Ankhesenamon, figlia di Akhenaton finita dopo varie vicissitudini in sposa ad Haremhab. Mentre l'ipotesi più certa è che Mosè sia stato un cortigiano di Akhenaton, e dunque fu certamente seguace del culto di Aton; questa ipotesi è suffragata dalla data di nascita[102] di Mosè secondo la tradizione il 7 Adar 2368 (corrispondente agli anni tra il 1391-1386 a.C.) che lo fa un contemporaneo del faraone Akhetaton vissuto nel XIV secolo a.C.

La teoria dell'uccisione di Mosè

Secondo il celebre padre della psicoanalisi, Mosè non era in realtà un solo uomo, che liberò gli israeliti e li condusse alla Terra Promessa, bensì due persone differenti.
Il primo Mosè, colui che liberò gli ebrei dall'Egitto, era un egizio, fanatico della religione monoteista fondata da Akhenaton, seguace dunque, di Aton, dio misericordioso, che decise di partire in una terra dove il suo credo non fosse perseguitato, così come invece succedeva in Egitto, conducendo con sé il popolo semita e alcuni seguaci egizi. Questi, durante il viaggio nel deserto, uccisero il loro maestro, e quindi il primo Mosè.
Il potere passò dunque nella mani di un secondo Mosè, un sacerdote madianita, fedele a una religione adoratrice di un Dio vulcanico e sanguinario, che non esitava nel chiedere ai propri accoliti di passare "a fil di spada" tutti gli abitanti della terra di Canaan. Questo madianita altri non era che Jethro, il suocero di Mosè che, durante il viaggio nel deserto del Sinai, andò a trovare il genero e, dopo aver conversato con lui nella tenda (luogo nel quale, secondo diversi seguaci della teoria di Freud avvenne l'omicidio del primo Mosè) uscì, da solo, e partecipò ad un banchetto in compagnia di Aronne e degli anziani d'Israele[103].

Mosè l'egiziano

Sigmund Freud, nel suo libro Mosè e il Monoteismo[104], evidenzia questi punti:
1.    Mosè predica in Egitto, come Akhenaton 50 o 100 anni prima, una teologia monoteistica;
2.    Mosè ha un nome egiziano;
3.    Mosè ha, nel racconto biblico, una nascita assolutamente leggendaria;
4.    un nome del dio ebraico (Adonai), ha la stessa radice del dio solare (Aton) di Amenofi IV;
5.    l'arca dell'alleanza degli ebrei presenta forti somiglianze con la "barca degli dei" dei templi egizi, circondati da cherubini con ali spiegate.
Giuseppe Flavio accomuna la figura di Mosè a quella di Osarseph, figura semi-leggendaria della storia dell'antico Egitto, e afferma di fare riferimento agli scritti dello storico egizio Manetone (periodo tolemaico, IV o III secolo a.C.).
Secondo lo storico egizio (sempre nella versione di Giuseppe Flavio) Osarseph fu un alto sacerdote (forse Primo Profeta) del clero di Osiride della città di Eliopoli che si sarebbe costruito un potente seguito tra gli intoccabili (nome forse indicante i lebbrosi) e sarebbe stato esiliato, insieme ai suoi seguaci, nella terra di Canaan in seguito ad un sogno profetico del sovrano. Nella terra d'esilio avrebbe poi organizzato, alleandosi con le popolazioni locali, una rivolta che lo avrebbe portato a conquistare lo stesso Egitto esiliando a sua volta, in Etiopia, il sovrano ed il figlio Rapsaces, di cui viene detto essere chiamato anche Sethos. Dopo un regno di tredici anni caratterizzato dall'oppressione religiosaAmenophis ed il figlio avrebbero scacciato l'usurpatore ripristinando il culto degli antichi dei.

Mosè nelle tre religioni monoteiste

Tradizione ebraica

« Era un padre nella Torah, un padre in saggezza, un padre nella profezia »
(Talmud, Meghillah)
La tradizione ebraica, che ha in Mosè il più alto rappresentante, avendo egli ricevuto le tavole della Legge sul monte Sinai, ha ereditato intorno a questa figura insegnamenti e storie che ne hanno ampliato lo spessore epico: appena nato illuminò della luce celeste la casa dei genitori in cui venne partorito e gli angeli paradisiaci cominciarono a cantare, a un anno era già in grado di parlare e a tre possedeva il dono della profezia.
Anche se cresciuto dalla figlia del Faraone, mantenne i propri costumi ebraici e fu salvato miracolosamente dalla morte quando, catturato dai soldati del faraone, fu condannato alla decapitazione, ma il suo collo «divenne duro come marmo».
Si racconta poi che l'egiziano, la cui morte venne imputata a Mosè, non morì per cause di omicidio ma per via del potere del Nome con valore numerico 72 di cui appunto Mosè si servì impugnando una verga contro lo stesso ma senza toccarlo e senza fargli violenza.
Divenuto guida del suo popolo e salito sul monte Sinai, assistendo anche alla visione di alcuni angeli, divenne maestro della Torah, a lui vennero comunicati da Dio gli scritti sapienziali della tradizione ebraica: il Tanakh, il Talmud, la Mishnae tutto quanto appartenga al canone ebraico.
Egli aveva sposato Zippora (cfr Brit Milah), midianita[105] (cfr Avraham e Ghiur) e figlia di Ietro.
Venne considerato come il Messia dell'epoca dell'Esodo, principio di redenzione del popolo ebraico. Un commento delle Sacre Scritture afferma che tutto il Mondo fu creato da Dio interamente proprio per Mosè; altre opinioni affermano che l'intero Mondo sia stato creato per re David o per il Messia. Benché di rara elevatezza spirituale, fu considerato uomo con dote di umiltà non paragonabile ad altri: anche per questo la Torah viene definita Torah di Mosè. Mosè compì il servizio del Tabernacolo sino a quando venne da lui iniziato il fratello Aronne, primo sommo sacerdote: tra i due fratelli non vi fu mai gelosia per i compiti loro assegnati da Dio[106].
Se è verità che Mosè viene considerato Capo dei Profeti similmente si può dire del suo fratello Aronne infatti Dio disse anche a Mosè: ...Aronne sarà [come] profeta con/per te...: questo comando divino avvenne quando Dio impartì la missione di radunare il 
popolo ebraico (cfr Libro dell'Esodo e Pesach).
Alla fine della sua vita, sebbene Dio gli abbia impedito di entrare in Terra d'Israele, poté assistere alla visione profetica della stessa scorgendone i particolari da un'estremità all'altra: secondo i Commentatori dell'esegesi ebraica ciò avvenne grazie alla luce celeste celata per i giusti nell'era messianica e creata i primi giorni della Creazione ma in quell'occasione rivelata a Mosè. Poco prima di morire una sua lacrima cadde sulla Torah completando così, attraverso un miracolo, la stesura del Pentateuco. Mosè morì nel mese di Adar del Calendario ebraico. Alla sua morte, avvenuta tramite un bacio di Dio, segno e metafora dello stretto legame spirituale, Dio stesso si occupò della sepoltura del suo corpo. Il luogo di sepoltura di Mosè venne celato da Dio dalla sua morte sino ai giorni nostri per evitare che si compiesse idolatria nei suoi confronti: si racconta che alcuni uomini cercarono di trovarlo e, giunti nei suoi pressi e spostatisi ripetutamente dalle cime di un monte a quelle di un altro, vennero disorientati sino al punto di pensare ogni volta di essere tornati allo stesso punto di partenza.
Secondo la Qabbalah Mosè è esempio della Sefirah Daat ed in particolare, secondo lo Zohar, Tiferet ma quella che egli rappresenta come guida del popolo d'Israele è Nezakh, eternità e vittoria; la lettera ebraica di Mosè è la Vav, ו. NelSefer haBahir è scritto che la lettera dell'alfabeto ebraico Mem, מ, venne, si incoronò ed incoronò Mosè di 325 corone celesti donandogli anche le chiavi di esse.
Secondo l'Arizal Mosè è il Ghilgul del bene di 
Abele. Mosè non riportò il risiduo del veleno del serpente dovuto al peccato originale.
Secondo i testi ispirati da Dio della tradizione ebraica, Mosè andò presso un luogo oggi riconosciuto africano ed ebbe una sposa, secondo le fonti appunto Zippora.
Nell'era messianica Mosè resusciterà e proclamerà che il Messia è arrivato...
V · D · M


I Sei Ordini della Mishnah (ששה סדרי משנה), da Mosè ai Maestri ebrei sino all'esegesi ebraica
vedi  disc.  mod.


Zeraim (Semi)
(
זרעים)
Moed (Festività)
(
מועד)
Nashim (Donne)
(
נשים)
Nezikin (Danni)
(
נזיקין)
Kodashim (Santità)
(
קדשים)
Tohorot (Purificazioni)
(
טהרות)

Berakhot  Pe'ah  Demai  Kil'ayim  Shevi'it Terumot  Ma'aserot  Ma'aser Sheni  Hallah Orlah  Bikkurim
Shabbat  Eruvin  Pesachim  Shekalim Yoma  Sukkah  Betzah  Rosh Hashanah Ta'anit  Megillah  Mo'ed Katan  Hagigah
Yebamoth  Ketubot  Nedarim  Nazir  Sotah Ghittin  Kiddushin
Bava Kamma  Bava Metzia  Bava Batra Sinedrio  Makkot  Shevu'ot  Eduyot Avodah Zarah  Avot  Horayot
Zevahim  Menahot  Hullin  Bekhorot Arakhin  Temurah  Keritot  Me'ilah  Tamid Middot  Kinnim
Keilim  Oholot  Nega'im  Parah  Tohorot Mikva'ot  Niddah  Makhshirin  Zavim Tevul Yom  Yadayim  Uktzim

«Mai sorgerà un profeta come Mosè»

Mosè è riconosciuto capo dei profeti ed è scritto che il solo con qualità e doti spirituali ed etiche paragonabili alle sue sarà il Messia. Il Messia agirà però in maniera differente: sebbene nell'era messianica si manifesteranno alcuni miracoli ciò non avverrà in modo terribile e distintivo come fu nella vita di Mosè e suo tramite; si spiega infatti che Mosè chiese a Dio di poter portare alla completa redenzione il popolo d'Israele ma Egli rispose che questo è compito del Messia le cui doti connaturate al suo livello gli permetteranno di giungere ai fini dell'era messianica. Nella Parashah Shofetim del Pentateuco è riportata infatti l'affermazione di Mosè che ammonisce il popolo anche per le future generazioni quanto all'attenzione da portare ad un Profeta con peculiarità simili alle sue identificato nel Messia. Si insegna infatti che in ogni generazione è presente un Mosè, così nell'era messianica il Mosè leader del popolo ebraico è il Messia.
Inoltre Mosè equivalse al 
re d'Israele.
Secondo altri commentatori questo versetto fa' anche riferimento al profeta Balaam che per le altre Nazioni vale come Mosè per il popolo d'Israele, e questo malgrado Balaam sia stato attaccato al mondo oscuro dell'impurità e della magia: Dio ebbe Baalam anche per evitare che i non-ebrei lamentassero di non aver avuto un profeta come Mosè che potesse trasmettere loro la Torah che invero, nell'episodio del Dono sul monte Sinai, non accettarono sebbene sia stata loro offerta.
La profezia di Mosè, "capo dei profeti"
La profezia di Mosè differisce da quella degli altri profeti per essere una visione lucida e penetrante mentre quella loro viene definita una visione non distinta: ciò venne detto ad Aronne e Miriam quando misero in dubbio la supremazia dello stesso con la metafora della visione tramite un vetro lucido rispetto ad una tramite un vetro offuscato; l'insegnamento del Midrash afferma che mentre gli altri profeti avevano visioni o profezia con estasi quasi oltre il loro controllo della consapevolezza o della coscienza, gettandosi a terra, spesso profetando tramite parabole, enigmi e simboli il cui significato era talvolta loro nascosto, Mosè manteneva sempre un controllo equilibrato inoltre egli poteva avere la visione di Dio nella Shekhinah in qualunque momento, senza la necessità di prepararsi, come dovevano gli altri, perché sempre pronto. Mosè ricevetta la parola di Dio sempre sveglio mentre gli altri profeti profetavano anche e soprattutto in sogno e tramite angeli.

I 10 nomi di Mosè

Mosè possedeva anche i seguenti nomi propri[107] ma egli decise di mantenere come principale Mosè anche per gratitudine alla figlia del Faraone[108] che questo scelse:
·         Yèred
·         Avigòr
·         Khavèr
·         Avi Sokhò
·         Yekutièl
·         Avi Zanòakh
·         Tuvyà
·         Shema'yà
·         Ben Netanèl
·         Levì

Nel Talmud, nei Midrashim ed in altri testi della religione ebraica

In Egitto
·         Quando Mosè, ancora in fasce, venne posato dalla madre Yocheved nella piccola culla (essa era stata costruita e fatta in modo che il neonato Mosé non odorasse l'odore "nefasto" o sgradevole della pece, o "bitume", "spalmata": vedi anche 10 piaghe-Pesach o cfr Avraham e Yosef), adagiata sul fiume per sfuggire al decreto del Faraone contro tutti i bambini maschi ebrei, Mosè pianse; nel lamento di Mosè venne riconosciuta la spiritualità di tutti gli Ebrei del popolo ebraico come se nella sua sola voce vi sia stata l'unione delle voci di tutti gli ebrei: il livello di spiritualità di Mosè e la sua grandezza contrappesavano infatti quelli di tutto il popolo ebraico.
·         Quando Mosè, ancora molto piccolo, viveva nei palazzi del Faraone, quest'ultimo ed alcuni Egiziani, dubitando che si trattasse del salvatore degli Ebrei, lo misero alla prova dinanzi a due piatti per constatare la natura delle sue intenzioni verso il Faraone, uno con delle braci ed uno con dell'oro; sebbene Mosè fosse attirato dall'oro un angelo intervenne dirigendolo a prendere le braci per poi portarle alla bocca: la balbuzie di Mosè sorse a causa dell'ustione.
·         Nel confronto tra Mosè ed il Faraone la volontà di Dio non era soltanto quella di far sì che si comprendesse il ruolo del popolo di Israele ed il suo destino futuro legato al servizio divino ma anche quello di portare il Faraone stesso allaTeshuvah, il pentimento come ritorno a Dio verso una condotta di vita nella rettitudine e nella bontà, abbandonata quella di una vita vissuta nella trasgressione e nel peccato.
·         Quando Mosè si apprestò con il fratello Aronne ad entrare nel palazzo del Faraone come Dio gli aveva ordinato i due si imbatterono in molte belve feroci che sostavano alle porte di ogni stanza: Dio fece sì che nessuna belva li attaccasse e che tutte accompagnassero i due fino alla stanza del Faraone dove stava intrattenendosi con le personalità più importanti del regno egiziano; quando questi videro i due si accorsero della loro santità, del loro vigore spirituale e della loro dignità cosicché si inchinarono e ne ebbero timore e rispetto.
·         Quando Mosè proclamò il Tetragramma divino di fronte al Faraone affinché comprendesse la portata dell'evento che si stava per verificare il Faraone disse di non conoscerlo: egli chiese ai suoi consiglieri di portare il libro su cui erano scritti tutti i nomi e le descrizioni degli dèi dei popoli non trovandovi quello enunciato da Mosè; egli conosceva già il nome di Dio E-lokim ma non il Nome Eccelso perché il primo si riferisce alla volontà divina sul piano naturale mentre il Nome Eccelso riguarda propriamente l'aspetto trascendentale di Dio e della Creazione in relazione al divino: i commenti affermano infatti che il Faraone era consapevole, seppur in modo non corretto, dell'intervento spirituale sul naturale mentre ne ignorava l'origine e la manifestazione divina ad esso correlate.
·         Mosè incaricò suo fratello Aronne di effettuare il miracolo della piaga che trasformò l'acqua del Nilo e di ogni luogo in "sangue": Mosè infatti non volle battere l'acqua con il bastone a lui consegnato da Dio perché, quando era ancora in fasce, fu proprio l'acqua l'elemento attraverso il quale venne precedentemente salvato dal decreto del faraone contro tutti i bambini maschi ebrei.
Nel Sinai
·         Quando ricevette i Dieci Comandamenti e la Torah, sul monte Sinai Moshè stette a digiuno per 40 giorni e 40 notti, miracolo non possibile dopo quell'evento che fu rilevante perché Mosè venne nutrito spiritualmente grazie alla visione di Dio nella Shekhinah, nutrizione che quindi permeò anche il corpo e la parte materiale: durante i primi 40 giorni e 40 notti ciò avvenne per un miracolo mentre per il digiuno della seconda volta, di nuovo per 40 giorni e 40 notti, Mosè fu come un angelo. Sul Sinai Mosè poté infatti assistere anche alla visione di molti angeli e fatti miracolosi.
·         Rari i casi in cui sembra che Mosè abbia preso decisioni proprie senza un ordine divino: in particolare il tentativo di portare con sé nel popolo ebraico la "moltitudine mescolata" composta da esponenti di diversi popoli che assistettero alle manifestazioni miracolose in Egitto e che Mosè pensava potessero compiere la conversione all'ebraismo del Ghiur ma che invece corruppero parte del popolo d'Israele nell'episodio del peccato del vitello d'oro; l'opinione è che essi vennero tutti giustiziati per aver compiuto il peccato succitato ma si ammette che il Ghiur sia valido nel caso di persone della moltitudine mescolata non coinvolta in esso.
·         Oltre ad aver giustiziato tutti gli appartenenti al popolo d'Israele e quelli della moltitudine mescolata che compirono il peccato del vitello d'oro, l'Arizal ricorda che a causa di questo peccato anche Mosè, chiaramente non coinvolto in esso, dovette regredire ad uno "stato spirituale-fetale" affinché, completamente "inglobato" in Dio, potesse diffondere più facilmente la propria santità: infatti la grandezza di Mosè, in quanto leader, era diretta soprattutto al popolo d'Israele che, quindi macchiatosi del peccato succitato, sembrava aver rifiutato la fede in Dio e la fedeltà a Mosè. Fu così che anche il popolo d'Israele regredì allo stato spirituale-fetale affinché potesse poi rinnovarsi in modo consono.
·         Per l'episodio nel peccato del vitello d'oro, la Torah spiega, Mosè chiese a Dio perdono per il popolo dopo che Dio gli offerse la possibilità di distruggerlo tutto e favorire la discendenza di Moshè come continuità di Israel; Dio poi perdonò il popolo come Mosè chiese. Si racconta che al momento dell'uscita dall'Egitto e della rivelazione della Torah sul Monte Sinai il popolo d'Israele contava 600.000 persone: vero è che, con riferimento all'episodio qui descritto, vi fu un momento particolare della storia del popolo d'Israele in cui i discendenti di Mosè furono appunto 600.000.
·         Consigliato da Ietro Mosè dovette scegliere uomini intelligenti, non interessati al denaro... e loro, gli anziani, pervase del proprio spirito e del Ruach haQodesh infatti, ad esempio, Eldad e Medad profetarono.
Nel deserto
·         Durante il cammino nel deserto durato 40 anni, dopo la liberazione dalla schiavitù egiziana, il popolo d'Israele desiderò della carne malgrado avessero la possibilità di continuare a cibarsi della Manna: di fronte a Dio per chiedere come agire Mosè non ne percepì la necessità; il motivo di ciò è che la carne riguarda un aspetto di un coinvolgimento ulteriore dello spirituale nel materiale mentre Mosè, per l'altezza del suo livello, non riusciva a comprenderne il bisogno nella fase più spirituale per gli ebrei. Fu infatti grazie a Mosè che la Manna scese dal Cielo in quanto cibo celeste e Mosè corrispondeva in modo distintivo al livello più alto; la carne riguarda invece anche il livello materiale seppur collegato a quello spirituale. Anche se con iniziali difficoltà, in seguito Dio procurò anche la carne spingendo nel deserto innumerevoli quaglie attraverso un vento soffiato appositamente.
·         Quando nel deserto la sorella di Mosè Miriam venne colpita dalla lebbra divenendo bianca come la neve per aver parlato male del fratello ad Aronne, vedendola Mosè si rivolse immediatamente a Dio con una sola espressione perché venisse risanata: "Deh, o Dio, guariscila"; questa espressione concisa viene ripresa dai maestri ad esempio della preghiera che, se sincera e voluta dal profondo del cuore per un buon fine desiderato con integrità, non richiede altro che la fiducia nella Misericordia di Dio ed un dialogo con Lui molto stretto consapevoli della sua Grandezza grazie a cui tutto può realizzare. Lo stesso Avraham venne definito Amico di Dio.
·         Miriam commise il peccato della maldicenza assieme ad Aronne verso il fratello Mosè riguardo alla sua sposa chiamandola Etiope con riferimento alla sua bellezza: Miriam voleva sottolineare con la maldicenza la non cura di Mosè verso Zippora nelle responsabilità e nei doveri coniugali a cui usualmente deve adempiere lo sposo verso la propria sposa; Mosè infatti, in quanto investito dello spirito divino, era stato incaricato con compiti ulteriori assegnati a lui da Dio in quanto Profeta e guida del popolo ebraico che, in questo caso, lo esimevano da quelli.
·         Mosè venne sospettato da alcuni di aver commesso adulterio con diverse donne sposate, fatto non vero; data la situazione, poi risolta, egli decise di allontanare la Tenda e l'Arca dell'alleanza.
Ultimi momenti della vita di Mosè
·         Dio non permise a Mosè di entrare in Terra d'Israele per non averlo santificato nell'occasione del miracolo dell'acqua fatta uscire dalla roccia, avvenuto anche un'altra prima volta: Dio ordinò a Mosè di dirigersi verso la roccia con il bastone senza però comandargli di usarlo per farne uscire l'acqua, avrebbe invece dovuto parlare alla roccia cosicché ne sgorgasse la sorgente. Mosè però la colpì come già era successo precedentemente ma con il consenso di Dio; l'acqua sgorgò comunque. Associato a questo evento, nella stessa occasione, vi fu il rimprovero di Mosè al popolo d'Israele; questa volta però il popolo era fedele e credeva senza indugio: si trattava infatti prevalentemente della generazione successiva a quella che si macchiò di molti peccati e colpe durante i 40 anni nel deserto di cui poi rimarrà soltanto chi non si lamentò e non parlò male della Terra d'Israele durante l'esplorazione avvenuta anni prima tra cui Giosuè.
·         Mosè è paragonato al sole mentre Giosuè, il suo successore come guida spirituale del popolo d'Israele, è paragonato alla luna: queste metafore mettono anche in risalto il fatto che Giosuè ricevette spirito e benedizione da Mosè e che precedentemente mai si era allontanato dalle tende di Mosè.
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Per approfondire, vedi Ghemilut Chassadim.

Tradizione non ebraica canonica

Fra gli scritti della tradizione ebraica non canonica possiamo ricordare, oltre al "Libro dei Giubilei", trascritto nella comunità degli esseni, l'apocrifo "Ascensio Mosis", la cui prima parte, detta propriamente "il Testamento di Mosè", comprende il discorso profetico di congedo rivolto da Mosè al suo successore Giosuè sul futuro destino di Israele e sulla fine dei tempi. Si descrive con ampiezza il periodo degli Asmonei: un potente re dell'Occidente conquisterà la terra, ma Israele con l'aiuto di Dio riuscirà vittorioso su Roma; quindi verrà il giorno finale. Il testo, scritto a cavallo tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C., è menzionato anche dai padri della Chiesa. Alla seconda parte, non conservata, "l'Ascensione", si riferisce la neotestamentaria lettera di Giuda, nei versetti in cui narra l'episodio dove l'arcangelo Michele lotta con Satana per impossessarsi del corpo di Mosè.
« L'arcangelo Michele quando in contesa, con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: "Ti condanni il Signore" »   (Giuda 1,9)
Nel De Vita Mosis di Filone d'Alessandria, Mosè figura come un erudito del periodo ellenistico. Supera in conoscenze i suoi maestri Egizi e Greci e, come uomo avveduto e guidato dalla ragione, unisce in sé le qualità del filosofo e del profeta con quelle del re. Secondo Filone, a lui risalgono anche la dottrina sulla creazione di Platone e l'insegnamento sui contrari di Eraclito.
Lo storiografo ebreo Giuseppe Flavio scrive una biografia di Mosè con segni mirabili della sua missione nella giovinezza, che finisce con l'ascesa a viceré egizio. Nello scritto Contra Apionem, Mosè è per Giuseppe Flavio il più antico legislatore e anche le leggi dei Greci si rifanno a lui. Secondo Aristobulo invece, dalla mano di Mosè, hanno ricevuto gli argomenti da trattare nei loro poemi e drammi epici Omero ed Esiodo.

Tradizione cristiana

Il Cristianesimo, nato in ambito ebraico e avendo in comune con gli ebrei l'Antico Testamento, vede in Mosè le stesse caratteristiche di patriarca, legislatore e capo del popolo ebraico della tradizione ebraica. Il Nuovo Testamento considera Mosè soprattutto come profeta, che ha predetto la venuta di Gesù come Messia, per questo egli, insieme a Elia, è testimone della trasfigurazione di Gesù
« Si trasfigurò davanti a loro e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. E apparve loro Elia con Mosè, che discorrevano con Gesù »   (Marco 9,3-5)
Oltre che inascoltato testimone della fede, quale lo descrive Stefano nella sua ampia apologia[109] Mosè è esaltato anche nella lettera agli Ebrei, come esempio di fede, come servitore di Dio non superiore a Gesù che, secondo il Cristianesimo, è Dio stesso incarnato[110].
Per il Nuovo Testamento Mosè è il legislatore attraverso cui Dio ha parlato, e quindi è il fondatore dell'ordinamento salvifico veterotestamentario. A lui viene contrapposto tipologicamente Gesù quale fondatore del nuovo ordine di salvezza; in Mosè e Gesù si contrappongono la legge degli antichi da un lato e il vangelo dall'altro, vangelo inteso come perfezione e non demolizione della legge stessa[111].
Nel periodo seguente Mosè, anche per influsso delle tradizioni ebraiche, è considerato modello di vita perfetta, di un'ascesa costante dell'anima a Dio, tanto che la tradizione cristiana ha rielaborato la vita e la figura del profeta biblico in chiave cristologica[112] trovando diverse concordanze fra la sua biografia e quella di Gesù Cristo
Concordanze fra la vita di Mosè e quella di Cristo
Vita di Mosè
Vita di Cristo
Il massacro voluto dal faraone[113]
La strage degli innocenti[114]
L'agnello della cena pasquale[115]
Cristo che si sacrifica come agnello immolato[116]
La liberazione degli ebrei dall'Egitto[117]
La liberazione dell'uomo dal peccato tramite Cristo[118]
Il passaggio del Mar Rosso[119]
Il battesimo
La manna nel deserto[120]
L'eucaristia[121]
L'innalzamento del serpente di bronzo[122]
L'innalzamento di Cristo sulla croce[123]
Mosè legislatore
Cristo compitore della Legge[111]
È venerato come santo dalla Chiesa cattolica, che lo ricorda il 4 settembre.

Tradizione islamica

Secondo il Corano Mosè (Mūsā) fu un grande uomo, uno dei maggiori profeti predecessori di Maometto nonché la figura biblica menzionata più frequentemente.[124] Venne salvato ancora bambino da una persecuzione voluta da Faraone (Firawūn),[125] che temeva la nascita d'un usurpatore, e adottato dalla moglie del sovrano stesso che affidò poi il piccino, per ispirazione divina, alla madre naturale (Āsija) affinché lo allattasse.
Cresciuto, come narra anche il libro dell'Esodo, uccise un egiziano e fuggito a Madian sposò Zippora, figlia dell'uomo che lo aveva accolto nella sua tenda. Si allontanò dopo aver concluso gli impegni da lui stabiliti e, passando con i suoi dal Sinai, decise di far riscaldare il gregge presso un roveto ardente dal quale si sprigionò la voce d'Allah, che guarì il suo profeta dalla lebbra che lo affliggeva e gli ordinò di tornare in Egitto per liberare il suo popolo.
Recatosi in presenza di Faraone, scatenò contro di lui le piaghe d'Egitto ma questi non volle piegarsi, nonostante anni di povertà e carestia l'avessero oppresso. Gettato davanti ai piedi del sovrano il suo bastone, lo tramutò in serpente ma così fecero anche i maghi egizi, facendo credere di aver dato vita ad alcune corde, che vennero tuttavia assai presto divorati dal serpente di Mūsā. Gli incantatori, meravigliati dal prodigio, si convertirono alla religione d'Israele, venendo per questo uccisi da Faraone. Durante la notte Mūsā, su ordine divino, fuggì dall'Egitto attraversando il mare e richiudendolo poi sull'esercito egiziano corso ad inseguirlo.
Salito sul Sinai Mūsā lasciò il comando ad Aronne (Hārūn b. Imrān) che venne sopraffatto dal popolo che si costruì e adorò un vitello d'oro. Ripartiti alla volta del deserto, gli Israeliti si lamentarono col profeta per l'assenza d'acqua e di cibo, questi fece piovere manna dal cielo e sgorgare dodici fonti da una roccia. In quel momento nacquero le tribù d'Israele. Giunti in prossimità della Terra Promessa, a causa della loro ribellione, gli israeliti furono puniti con i quarant'anni d'esilio nel deserto.
La leggenda posteriore integra la narrazione coranica, attingendo alla Bibbia e alla haggadà, e aggiungendo nuovi particolari favolistici fra i quali la storia del bastone di Mosè, che proviene dal paradiso, e la storia della risurrezione di Aronne, morto e risorto per discolpare il fratello da coloro che l'accusavano d'averlo ucciso. Questi elementi leggendari su Mūsā vennero ricomposti da Aḥmad b. Muḥammad al-Thaʿlabī[126] (secolo IX) in un grande romanzo leggendario[127]

Mosè nell'arte

Iconografia

Le corna di Mosè

Famoso è il controverso dibattito sorto sulle corna poste sul capo di Mosè in diverse opere artistiche, come ad esempio l'omonima scultura di Michelangelo.
Questa caratteristica iconologica deriva dal passo di Es34,29, che nel testo originale ebraico (testo masoretico) riferisce che, dopo aver ricevuto da Dio le tavole dei dieci comandamenti, Mosè ignorava che la sua pelle era 'raggiante' (verbo ebraico qrn). Nell'ebraico scritto non vengono inserite le vocali per cui uno stesso termine può assumere significati differenti a secondo delle vocali che il lettore abbia deciso di inserire o del significato che abbia scelto di interpretare. In questo caso la radice trilittera può indicare sia il termine QARAN (anche Karan), con il significato di radiosità nel senso di una 'irradiazione' luminosa, sia il termine QEREN (Keren), ovvero 'corna' nel senso dell'apparato osseo animale. L'interpretazione data dai masoreti, che è quella attualmente preferita dalla comunità religiosa canonica, è che l'autore volesse indicare appunto che il volto di Mosè fosse luminoso, irradiante luce.
Quando San Gerolamo tradusse il testo ebraico in latino nella vulgata, la versione della Bibbia ufficiale per secoli nella chiesa latina, adottò questa lezione, traducendo "ignorabat quod cornuta esset facies sua", cioè "ignorava che la sua faccia fosse cornuta". Ciò è stato per secoli fonte d'ispirazione per diversi artisti, fra cui il soprannominato Michelangelo Buonarroti.
Con la diffusione dello studio delle lingue originali della Bibbia ha preso progressivamente piede l'interpretazione data dai masoreti. Molti pittori però hanno continuato a preferire l'iconografia tradizionale di Mosè 'cornuto'. In alcuni casi il volto di Mosè è stato raffigurato con due fasci di luce, tipo corna, che partono dalla sommità del capo, scelta che congiunge le due interpretazioni allo stesso tempo.

Dipinti

·         (1475) Il roveto ardente, di Nicolas Froment
·         (1482) Prove di Mosè, di Sandro Botticelli
·         (1482) Testamento e morte di Mosè, di Luca Signorelli
·         (1510) Passaggio del Mar Rosso, di Bernardino Luini
·         (1523) Mosè e le figlie di Jethro, di Rosso Fiorentino
·         (1525) L'acqua scaturita dalla roccia, di Luca da Leida
·         (1537) Il castigo del fuoco celeste, di Domenico Beccafumi
·         (1540) Il passaggio del Mar Rosso, di Lucas Cranach
·         (1540-45) Mosè salvato dalle acque, di Bonifacio de Pitati
·         (1540-45) Passaggio del Mar Rosso, di Agnolo Bronzino
·         (1575) Ritrovamento di Mosè, di Paolo Veronesi
·         (1577) La manna, di Tintoretto
·         (1609-10) Mosè difende le figlie di Jethro, di Carlo Saraceni
·         (1615) La manna, di Guido Reni
·         (1615) L'acqua scaturita dalla roccia, di Paolo Guidotti
·         (1620) Il serpente di bronzo, di Anton Van Dyck
·         (1621) Il rientro degli esploratori, di Giovanni Lanfranco
·         (1623) Il roveto ardente, di Matteo Rosselli
·         (1628-30) Sacrificio di Mosè, di Massimo Stanzione
·         (1630) Mosè salvato dalle acque, di Orazio Gentileschi
·         (1635) Il vitello d'oro, di Nicolas Poussin
·         (1650) Mosè con le tavole della Legge, di Philippe de Champaigne
·         (1654) Mosè affidato alle acque, di Nicolas Poussin
·         (1659) Mosè spezza le tavole della Legge, di Rembrandt

Sculture

·         (1515) Mosè, di Michelangelo Buonarroti
·         (1577) Mosè di Giovanni Battista della Porta. Loreto, rivestimento marmoreo della Santa Casa
·         (1853) Mosè di H. W. Bissen
·         (1885) Fontana del Mosè, di Giuseppe Bottinelli

Letteratura

·         Sigmund Freud, L'uomo Mosè e la religione monoteistica (Der Mann Moses und die monotheistische Religion) 1937-39, 3 saggi. Nella celebre opera il padre della psicoanalisi sostiene che Mosè, egizio di nascita, durante il regno diAkhenaton (XIV secolo a.C.) aveva aderito alla fede monoteista. Quando questa fu abolita con la morte del sovrano e venne ripristinato il tradizionale politeismo egizio, Mosè 'convertì' gli Ebrei stanziati nel territorio egizio e li spinse verso la Palestina, la terra promessa del Dio Aton-Adonai.
·         Thomas Mann, La Legge (titolo originale tedesco Das Gesetz), 1944. Mosè è il figlio bastardo della figlia del faraone e di un servo ebreo. Si sente chiamato da Dio a liberare il suo popolo, scontrandosi col faraone Ramessu. Le prime nove piaghe sono eventi naturali mentre l'ultima, l'uccisione dei primogeniti egizi, è attuata dagli Ebrei. Fuggono in 12-13.000 attraverso i Laghi Amari, parzialmente prosciugati da un forte vento.
·         Christian Jacq, Ramses (1995-1997), 5 romanzi. Intercalata alla vita del faraone Ramses è narrata la storia dell'Esodo. Mosè, amico ebreo di Ramses, integrato nella società egizia, accetta il monoteismo di Akhenaton, ormai sradicato dall'Egitto. Diventato un visionario fanatico sobilla gli Ebrei, lavoratori ma non schiavizzati, contro il faraone e gli Egiziani. Attua e ordina alcuni trucchi e inganni per generare le piaghe, spingendo infine gli Ebrei ad abbandonare controvoglia l'Egitto.

Cinematografia

·         I dieci comandamenti (1923), regia di Cecil B. De Mille
·         I dieci comandamenti (1956), remake del precedente film, regia di Cecil B. De Mille, con Charlton Heston nel ruolo di Mosè e Yul Brynner in quello del faraone Ramesse II
·         In una scena del film La pazza storia del mondo Mosè è interpretato da Mel Brooks. In questa scena i comandamenti prima erano 15, ma Mosè ruppe una tavola e ne rimasero 10.
·         Mosè (1976), regia di Gianfranco De Bosio, con Burt Lancaster nel ruolo di Mosè
·         Mosè e i dieci comandamenti (1978), regia di Charles Davis
·         Mosè (1995), regia di Roger Young, con Ben Kingsley nel ruolo di Mosè e Frank Langella in quello del faraone Merenptah
·         Il principe d'Egitto (1998), film d'animazione, regia di Brenda Chapman

Musica

Mosè compare anche nell'opera lirica di Gioacchino Rossini, Mosè in Egitto del 1818.

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