Messaggio di Nostra Signora di Anguera n. 884 – 6 dicembre 1994

Messaggio di Nostra Signora di Anguera n. 884 – 6 dicembre 1994 Cari figli, oggi vi chiedo di pregare per il Papa. I momenti da me predetti stanno arrivando. Il mio diletto primogenito soffrirà molto e con Lui tutti quelli che sono fedeli a Cristo. Pregate adesso più che mai per la Chiesa del mio Gesù. Siate saldi. Non perdetevi d’animo. Abbiate coraggio, fede e speranza. Tutto deve compiersi così come è scritto nelle Sacre Scritture, ma non siate tristi. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Pregate! Ascoltate la mia voce! Se farete ciò che chiedo, il mondo avrà di nuovo la pace. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

giovedì 23 maggio 2024

CHIESA - PAPA LEONE XIV - Msg. 5.760 del 8 maggio 2025 - Camminate verso un futuro di gravi conflitti, ma qualunque cosa accada, rimanete fedeli a Gesù e alla Sua vera Chiesa. Piegate le vostre ginocchia in preghiera per i consacrati. Pregate per Papa Leone XIV. La Vittoria di Dio verrà per i giusti. Avanti nella difesa della verità!

 


  • POST DEL 20/08/2026  AGGIORNATO AL
  • Dal 1987, la Madonna appare ad Anguera (Brasile) al veggente Pedro Régis, dettandogli messaggi per tutta l'umanità. 
  • I messaggi vengono trasmessi 3 volte a settimana: ogni martedì e sabato, più un altro giorno variabile.

ULTIMO MESSAGGIO IN ITALIANO DAL SITO WEB UFFICIALE BRASILIANO 

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Questo post presente sul blog: https://nostrasignoradianguera.blogspot.it/ 
e Twitter: https://twitter.com/angueramessaggi è un interpretazione personale e non corrisponde necessariamente al vero significato dei messaggi, degli avvertimenti della Madonna al mondo  e delle profezie  annunciate da Nostra Signora ad Anguera.
Si consiglia di visitare il sito web ufficiale brasiliano del veggente Pedro Regis:
(Gestore sito web: ANSA - Associacao Nossa Senhora de Anguera).

Papa

https://it.wikipedia.org/wiki/Papa

Il papa (formalmente il sommo pontefice o romano pontefice) è il vescovo di Roma, massima autorità religiosa riconosciuta nella Chiesa cattolica. I suoi trattamenti possono essere Santo Padre,[1] Sua Santità, Vostra Santità o semplicemente Santità.[2]

Secondo il diritto canonico è il vescovo della diocesi di Roma, capo del Collegio dei vescovi, primate d'Italia, vicario di Cristo e pastore in terra della Chiesa universale,[3] possedendo anche i titoli di sommo pontefice della Chiesa cattolica,[4][Nota 1] patriarca della Chiesa latina, nonché, a seguito dei Patti Lateranensi, sovrano assoluto dello Stato della Città del Vaticano.[5]

Egli viene eletto dal Collegio dei cardinali durante il conclave.[6] Può essere eletto papa anche un laico, per consuetudine però il papa è scelto tra i cardinali.[7][8] Il titolo di papa può essere ed è spesso abbreviato con la formula PP (Pontifex Pontificum). nei documenti scritti in lingua latina.[9][Nota 2] L'ufficio del papa prende il nome di papato, mentre la sua giurisdizione ha il nome di Santa Sede (o Sede Apostolica) ed è ente di diritto internazionale.

La particolare preminenza del papa sulla Chiesa cattolica deriva dall'essere considerato successore dell'apostolo Pietro, al quale, secondo l'interpretazione cattolica del Vangelo, Cristo ha conferito l'incarico di pastore della Chiesa universale.[10] Pietro, secondo la tradizione, avrebbe retto negli ultimi anni di vita la comunità cristiana di Roma, divenendone il primo vescovo e subendovi il martirio nell'anno 67.

Attualmente il 267º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma è Leone XIV (nato Robert Francis Prevost), eletto papa l'8 maggio 2025.



1. I PONTEFICI CON IL NOME "LEONE" MENZIONATI AD ANGUERA

Nel quadro complessivo dei messaggi della Madonna ad Anguera compaiono due pontefici con il nome "Leone":

  1. Papa Leone XIII (Riferimento storico e spirituale):

    • Messaggio n. 196 (8 agosto 1989):

      «Cari figli, oggi vi invito a rinnovare i vostri cuori. Aprite i vostri cuori al Signore. Chiedo a ciascuno di voi di avere una fiducia illimitata nel mio Cuore Immacolato e nel Cuore del mio Divino Signore. Il male più grande che ancora è in ciascuno di voi è il peccato, di questo potete essere certi, poiché il peccato vi allontana completamente da Dio. Cristo, essendo senza peccato, detestava il peccato, ma amava i peccatori con un amore speciale, e spesso li visitava per perdonarli. Pertanto vi dico: non perdete la speranza. Siate fiduciosi nel Signore. Vi chiedo anche di avere sempre sotto mano l’esorcismo composto da Papa Leone XIII, una preghiera breve, ma molto efficace, per salvare le anime. Portatelo sempre con voi. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.»

    • La preghiera a San Michele Arcangelo (composta da Leone XIII):

      «San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia; contro le malvagità e le insidie del diavolo sii nostro aiuto. Ti preghiamo supplici: che il Signore lo comandi! E tu, principe delle milizie celesti, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'INFERNO Satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime. Amen.»

  2. Papa Leone XIV (Riferimento nominativo contemporaneo):

    • Messaggio n. 5.760 (8 maggio 2025)Trasmesso il giorno dell'elezione pontificia:

      «Cari figli, riempitevi di coraggio e rimanete saldi nella vostra fede. Siete il Popolo del Signore e solamente Lui dovete seguire e servire. Pregate per la Chiesa del Mio Gesù. Ella affronterà grandi tempeste, ma arriverà al porto sicuro. La vittoria sarà di Gesù e della Sua vera Chiesa. Non perdetevi d'animo. Non vi allontanate dalla verità. In ogni luogo testimoniate il Vangelo del Mio Gesù e gli insegnamenti del vero Magistero della Sua Chiesa. Non c'è vittoria senza croce. DateMi le vostre mani e Io vi condurrò a Colui che ha parole di vita eterna. Camminate verso un futuro di gravi conflitti, ma qualunque cosa accada, rimanete fedeli a Gesù e alla Sua vera Chiesa. Piegate le vostre ginocchia in preghiera per i consacrati. Pregate per Papa Leone XIV. La Vittoria di Dio verrà per i giusti. Avanti nella difesa della verità! Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per averMi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Io vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.»

2. COME VIENE CHIAMATO IL PAPA NEI MESSAGGI DI ANGUERA


Nel corpus delle rivelazioni ad Anguera, la figura del Romano Pontefice viene identificata sia tramite menzioni nominative dirette nei momenti storici cruciali, sia attraverso titoli teologici universali:

A. Le citazioni nominative esplicite:

  • Papa Giovanni Paolo II: Menzionato nominalmente in numerosi messaggi degli inizi delle apparizioni (es. nn. 57, 59, 61, 69, 113, 115, 184, 187, 292, 295), indicato come il pastore che guida la Chiesa nel tempo dell'apostasia e della preparazione alla grande prova.

  • Papa Francesco: Menzionato esplicitamente all'inizio del suo pontificato nel Messaggio n. 3.830 dell'8 giugno 2013:

    «Cari figli, in ginocchio e in preghiera, adorate mio Figlio Gesù nell’EUCARISTIA. Nella vostra preghiera con Gesù, ascoltatelo. Egli vuole parlarvi. Prostratevi davanti a lui e adoratelo veramente. La vostra forza e vittoria sono nell’EUCARISTIA. Davanti a Gesù, pregate per la Chiesa. PREGATE PER PAPA FRANCESCO. LA CHIESA CAMMINA VERSO UN FUTURO DOLOROSO. DELLE DECISIONI CONTRARIERANNO MOLTI E IL CAMMINO DEL CALVARIO SARA’ DOLOROSO. Sono vostra Madre e  vi amo. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.»


  • Papa Leone XIV: Inserito nominalmente al Messaggio n. 5.760 dell'8 maggio 2025, con la richiesta diretta di preghiera nel giorno della sua ascesa al soglio pontificio per sostenere il Magistero e la fedeltà alla verità di fronte alle grandi tempeste ecclesiali.

B. I titoli istituzionali e simbolici:

Quando non viene chiamato per nome, il Papa è costantemente designato con formule dottrinali:

  • «Il Vicario di Mio Figlio»: A sottolineare la natura sacramentale e di rappresentanza di Cristo in terra.

  • «Il Santo Padre» / «Il Papa»: Come richiamo all'autorità universale e all'unità dell'intero popolo di Dio.

  • «Il Successore di Pietro» / «Pietro»: Per evidenziare la continuità apostolica e il ruolo di roccia incrollabile su cui poggia l'edificio ecclesiale.

  • «Il Re» (in senso allegorico/profetico, es. Msg. n. 3.790): Con riferimento alla brevità della strada e all'attraversamento della "famosa piazza" nel tempo della tempesta.


3. QUADRO RIASSUNTIVO DEI MESSAGGI NOMINATIVI SUI PONTEFICI

PonteficeMessaggio ChiaveDataContenuto Profetico Principale
Leone XIIIn. 19608/08/1989Ricorso all'esorcismo e alla protezione di San Michele Arcangelo contro il fumo di Satana.
Giovanni Paolo IInn. 57, 115, 1871988–1989Difesa della dottrina, solitudine del Pontefice e contrasto alle eresie/teologia della liberazione.
Francescon. 3.83008/06/2013Cammino verso il Calvario, decisioni che contrarieranno molti e avvio di una fase ecclesiale dolorosa.
Leone XIVn. 5.76008/05/2025Inizio del pontificato, tempeste ecclesiali, fedeltà al vero Magistero e vittoria finale dei giusti.

Papa Leone XIV, le profezie e la grande prova della Chiesa: guida completa tra storia, spiritualità e segnali dei tempi


INTRODUZIONE: UN PASSAGGIO EPOCALE PER LA CHIESA E PER IL MONDO

L'elezione al soglio pontificio di Robert Francis Prevost, con il nome di Papa Leone XIV, segna uno dei momenti di più intensa concentrazione spirituale, storica e profetica dell'era contemporanea.

In un contesto globale percorso da crescenti tensioni geopolitiche e da una profonda frammentazione ecclesiale, l'attenzione di fedeli, studiosi ed escatologi converge sulla figura del primo pontefice agostiniano della storia. Dalle antiche quartine della tradizione europea alle locuzioni mariane contemporanee, dai simboli araldici all'archetipo biblico di Mosè, gli elementi che circondano questo pontificato offrono una mappa articolata per comprendere le sfide della fede nei "tempi ultimi".

Questo dossier raccoglie e organizza in modo integrale tutte le dimensioni di questo scenario: il profilo del pontefice, la sua spiritualità agostiniana, le profezie storiche, i messaggi mariani di Anguera e Medjugorje, le fonti video documentate e le convergenze numerico-geografiche del nostro tempo.

1. PROFILO BIOGRAFICO E PRIMATI STORICI DI PAPA LEONE XIV


Papa Leone XIV, al secolo Robert Francis Prevost, è il 267º vescovo di Roma e pontefice della Chiesa cattolica, eletto l'8 maggio 2025 in successione a papa Francesco.

  • Origini e cittadinanze: Nato a Chicago il 14 settembre 1955, ha origini familiari francesi, italiane e spagnole. Accanto alla cittadinanza statunitense, possiede la cittadinanza peruviana, frutto di decenni di servizio pastorale e missionario in America Latina.

  • L'appartenenza all'Ordine di Sant'Agostino (O.S.A.): Prevost è il primo pontefice nella storia bimillenaria della Chiesa appartenente all'Ordine Agostiniano, del quale è stato anche Priore Generale per due mandati consecutivi, dal 2001 al 2013.

  • Il ministero pastorale in Perù: Ha operato a lungo come missionario, formatore e pastore. Nel 2014 papa Francesco lo ha nominato vescovo della Diocesi di Chiclayo (dopo gli anni trascorsi a Trujillo), incarico svolto con un forte radicamento nella cura delle comunità locali.

  • Il servizio nella Curia Romana: Nel 2023 è stato chiamato a Roma da papa Francesco per guidare il Dicastero per i Vescovi in qualità di Prefetto, venendo contestualmente creato cardinale.

  • Primati storici: È il primo papa nella storia della Chiesa proveniente dagli Stati Uniti d'America.

  • Il significato del nome pontificale: La scelta del nome Leone XIV si ricollega esplicitamente alla grande tradizione leonina e all'eredità di Leone XIII (Gioacchino Pecci), autore dell'enciclica Rerum Novarum e padre della dottrina sociale della Chiesa, indicando una linea pastorale attenta alla giustizia, alla dottrina e alla dignità umana di fronte alle sfide della modernità.

2. LA SPIRITUALITÀ DEL PONTEFICE: L'INTERIORITÀ E IL MODELLO DI MOSÈ


La linea di governo e l'attitudine pastorale di Leone XIV sono incomprensibili senza fare riferimento a due matrici spirituali: la teologia di Sant'Agostino e la figura biblica di Mosè.

L'interiorità agostiniana e il principio del Coram Deo

Prevost ha costantemente testimoniato l'esigenza di vivere «alla presenza di Dio» (coram Deo):

  • L'Interior intimo meo: Come insegnava Sant'Agostino nelle Confessioni (III, 6, 11), Dio è «più intimo a me di me stesso e più elevato della mia parte più alta». Vivere alla Sua presenza non è un isolamento mistico, ma una costante disposizione dell'animo che orienta ogni decisione pratica e di governo.

  • Equilibrio tra contemplazione e azione: La spiritualità agostiniana ricerca la sintesi tra l'otium sanctum (lo studio, la preghiera, il silenzio interiore) e il negotium iustum (l'amministrazione della carità e il servizio pastorale).

  • Antidoto al tecnicismo e al carrierismo: Prevost ha più volte ribadito che quando la Chiesa si affida solo a logiche manageriali, burocratiche o diplomatiche, scivola nell'autoreferenzialità. Il costante porsi davanti a Dio rappresenta il criterio fondamentale per il discernimento dei pastori e la salvaguardia della verità evangelica.

Mosè: l'archetipo della guida che sta davanti a Dio

La figura di Mosè costituisce il modello biblico prediletto per descrivere il compito della guida ecclesiale:

  1. Il dialogo «faccia a faccia» (Esodo 33,11): Mosè entrava nella tenda del convegno per parlare con il Signore «come un uomo parla con il proprio amico». La vera autorità pastorale scaturisce dall'ascolto di Dio prima ancora che dalle strategie umane.

  2. L'intercessore per il popolo: Mosè non sale sul monte Sinai per fuggire dalle responsabilità, ma per portare davanti all'Altissimo le fatiche, i peccati e le fragilità dell'accampamento, implorando misericordia nei momenti di ribellione.

  3. L'umiltà e la consapevolezza dell'inadeguatezza (Numeri 12,3): Mosè, descritto come l'uomo più mite della terra, avverte il peso insostenibile del mandato («Chi sono io per andare dal faraone?»). La sua unica sicurezza poggia sulla promessa divina: «La mia presenza camminerà con te» (Es 33,14).

  4. La sintesi tra la montagna e l'accampamento: Il pastore deve scendere dalla vetta della preghiera con il volto illuminato dalla presenza divina, per mettersi al servizio concreto della comunità che attraversa il deserto.

3. L'ORDINE DI SANT'AGOSTINO E LE PROFEZIE NELLA STORIA ECCLESIALE


L'Ordine di Sant'Agostino (O.S.A.) è storicamente legato a una fitta rete di riflessioni profetiche ed escatologiche:

  • Il gioachimismo e i viri spirituales (XIII secolo): Le profezie dell'abate Gioacchino da Fiore annunciavano l'avvento dell'«Età dello Spirito Santo», caratterizzata da ordini rinnovati dediti alla povertà evangelica. Quando papa Alessandro IV, nel 1256, realizzò la Grande Unione dei vari rami eremitici toscani nell'Ordine di Sant'Agostino, i cronisti del tempo interpretarono l'evento come il compimento provvidenziale di queste attese.

  • Egidio da Viterbo e l'attesa del Pastor Angelicus: Tra il Quattrocento e il Cinquecento, Egidio da Viterbo (1469–1532), Priore Generale degli Agostiniani e cardinale umanista, formulò nella sua opera Historia XX Saeculorum la visione di una Chiesa che, dopo aver attraversato una profonda notte di crisi e purificazione, sarebbe stata rigenerata da un pontefice rinnovatore (Pastor Angelicus) capace di ricondurla alla purezza apostolica.

  • La profezia vivente della vita comune: Sul piano del magistero, il carisma agostiniano è considerato una «profezia testimoniale». Il cuore della Regola«avere un cuore solo e un'anima sola protesi verso Dio» — rappresenta una contestazione profetica dell'individualismo e dell'egoismo mondano.

  • L'aneddoto premonitore in Perù: Durante gli anni di ministero a Trujillo, una religiosa locale disse a Prevost: «Padre, il nostro Dio è un Dio di sorprese... un giorno sarai Papa». L'episodio, custodito per anni nella riservatezza, è riemerso pubblicamente subito dopo la sua elezione.

4. SIMBOLISMO ARALDICO ED ESCATOLOGIA DEI PONTEFICI


L'araldica ecclesiastica ha costituito per secoli la chiave visiva per interpretare profezie e motti pontifici.

La decodifica araldica e la Profezia di San Malachia

I motti attribuiti a San Malachia (apocrifo del XVI secolo) hanno spesso trovato riscontro negli scudi papali:

  • Alessandro VI (Borgia): Bos albus in portu, richiamo al bue pascente nello stemma di famiglia.

  • Leone XIII (Pecci): Lumen in caelo, associato alla stella cometa caudata d'argento in campo azzurro.

  • Pio XII (Pacelli): Pastor angelicus, collegato alla colomba con il ramo d'olivo nel becco.

  • L'enigma di Petrus Romanus e Leone XIV: Dopo papa Francesco, gli studiosi di escatologia hanno ricollegato Prevost all'ultimo orizzonte della lista di Malachia. Oltre all'etimologia del cognome Prevost (dal latino praepositus, colui che è "preposto" o "messo a capo"), il suo pontificato viene visto come la guida chiamata ad affrontare l'epoca della grande prova.

I Vaticinia de Summis Pontificibus

Nei manoscritti tardo-medievali illustrati, il destino della Sede Apostolica era raffigurato tramite allegorie di animali araldici (orsi, colombe, leoni, aquile) e simboli di passione (chiavi spezzate, colonne, falci), annunciatori di epoche di purificazione.

I simboli nello stemma di Leone XIV

L'araldica scelta da Robert Francis Prevost esprime una precisa sintesi teologica:

  1. Il cuore fiammeggiante trafitto (Cor inquietum): Simbolo della carità ardente che purifica («Ci hai fatti per te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te»). Viene letto come l'immagine di una Chiesa ferita che ritrova la sua fecondità nell'amore radicale a Cristo.

  2. Il libro aperto: Rappresenta la Sacra Scrittura e la Regola, presidio di fedeltà dottrinale e ritorno alle origini evangeliche contro la confusione contemporanea.

Le apparizioni di Garabandal e la "Profezia della Presenza"

Nelle memorie delle apparizioni di Garabandal (Spagna, 1961–1965), la veggente Conchita González riferì che dopo papa Giovanni XXIII vi sarebbero stati solo "tre papi" prima della «fine dei tempi» (intesa come un cambio d'epoca storico e spirituale). Leone XIV si inserisce in questo tornante storico non con proclamazioni clamorose, ma attraverso la «profezia della presenza»: uno stile sobrio ed evangelico in un mondo segnato dalla disillusione.

5. LA MADONNA DI ANGUERA E IL MODELLO DI MOSÈ


Nelle apparizioni della Madonna di Anguera (Bahia, Brasile), iniziate nel 1987 e trasmesse al veggente Pedro Régis, la figura di Mosè e il cammino dell'Esodo biblico ricorrono con frequenza come chiavi di lettura per la Chiesa del nostro tempo.

Temi cardine legati a Mosè nei messaggi di Anguera

  • Il pastore coraggioso nel deserto: Nel Messaggio n. 4.432, la Vergine afferma: «Come Mosè condusse il popolo per il deserto obbedendo all'ordine del Signore, il Mio Gesù ha bisogno di uomini coraggiosi nella Sua Chiesa per condurre il popolo sul cammino della Verità. Mosè fu fedele e la sua fedeltà condusse il popolo alla liberazione». I pastori sono chiamati a non cercare il plauso del mondo sacrificando la dottrina.

  • L'idolatria del «vitello d'oro» e la grande apostasia: Anguera mette in guardia contro la tentazione moderna di sostituire la Verità rivelata con idoli umani (relativismo, falsi compromessi morali, dottrine edulcorate).

  • L'immutabilità dei Dieci Comandamenti: Il Decalogo consegnato sul Sinai è presentato come legge divina eterna e intangibile, che nessun potere umano può alterare.

  • Il «Nuovo Esodo» del piccolo resto: La Chiesa odierna attraversa un deserto spirituale tra scismi e persecuzioni; solo chi rimane fedele alla preghiera e ai sacramenti giungerà alla Terra Promessa del Trionfo del Cuore Immacolato.

Registro cronologico dei messaggi di Anguera contenenti il nome di Mosè

  • Messaggio n. 2.502 (19 marzo 2005): Richiamo alla fedeltà all'Alleanza stabilita tramite Mosè per resistere alle false dottrine.

  • Messaggio n. 3.328 (5 giugno 2010): Invito ad avere l'obbedienza di Mosè nel salire sul «monte della preghiera» per ascoltare la voce di Dio.

  • Messaggio n. 3.553 (4 ottobre 2011): L'esperienza del Sinai come modello di silenzio interiore per accogliere i Comandamenti.

  • Messaggio n. 4.148 (2 giugno 2015): «Dio ha parlato a Mosè e gli ha dato i Suoi Comandamenti...» — Difesa del Decalogo contro ogni tentativo di reinterpretazione mondana.

  • Messaggio n. 4.296 (16 aprile 2016): Parallelo tra la vocazione di Mosè come guida nel deserto e la missione affidata ai veri pastori d'oggi.

  • Messaggio n. 4.797 (23 aprile 2019): Monito contro l'incredulità contemporanea, paragonata alla ribellione del popolo d'Israele durante l'Esodo.

  • Messaggio n. 4.908 (4 gennaio 2020): Mosè citato come modello di intercessore intransigente di fronte all'idolatria del vitello d'oro.

6. LE CATECHESI DI PEDRO RÉGIS SU PAPA LEONE XIV: ANALISI E RISORSE VIDEO


Sebbene i messaggi celesti utilizzino spesso un linguaggio simbolico (alludendo a guide provenienti da "antichi ordini" o chiamate a guidare la Chiesa nel tempo della divisione), il veggente Pedro Régis ha dedicato diverse catechesi all'elezione e alle prove di Papa Leone XIV.

Documentazione video e collegamenti diretti su YouTube

1. Leone XIV e l'urgenza della testimonianza

  • Titolo del video: MESSAGGIO MADONNA DI ANGUERA a Pedro Regis - PAPA LEONE XIV ultimo papa per molti cattolici

  • Canale YouTube: Cuore di Cristo Prayers


  • Analisi dettagliata dei contenuti:

    • Nella catechesi del 9 giugno 2025 (memoria di Maria Madre della Chiesa), Pedro Régis commenta il messaggio di Anguera del 7 giugno 2025 («È in questa vita e non in un'altra che dovete testimoniare la vostra fede»).

    • Il veggente definisce Leone XIV come «l'ultimo Papa nella vita di molti cattolici» per ragioni anagrafiche e per la durata del mandato, sottolineando l'immensa responsabilità del pontefice di fronte all'eternità delle anime.

    • Forte appello affinché il Papa «sia davvero il leone che il suo nome promette» e ruggisca a Roma per rimettere ordine nella Chiesa, difendendo la verità senza chiedere scusa al mondo.

    • Denuncia della codardia pastorale e dell'abbandono della devozione mariana in nome di un falso ecumenismo.

    • Il principio della responsabilità spirituale: «Noi laici siamo grammi davanti a Dio; i consacrati, i vescovi e il Papa sono tonnellate».

2. Il messaggio di Savignano sul Panaro e lo scontro dottrinale

  • Titolo del video: PROFEZIA Madonna di Anguera : tra passato e presente! PEDRO REGIS RIVELA perché Leone XIV fallirà

  • Canale YouTube: Cuore di Cristo Prayers


  • Analisi dettagliata dei contenuti:

    • Analisi del messaggio consegnato dalla Regina della Pace a Pedro Régis il 6 ottobre 2025 a Savignano sul Panaro (Modena): «Al centro della vostra nazione il passato e il presente si incontreranno. Sarà un periodo decisivo per la chiesa del mio Gesù... A fianco dei valorosi soldati in talare combattete per la difesa della verità».

    • Spiegazione della gravità del momento: dal 1° gennaio 2005 la Madonna non appare più sorridendo ad Anguera a causa della morte spirituale e dello smantellamento della fede cattolica.

    • L'analisi di Pedro Régis sulla polarizzazione interna: la Chiesa è spaccata tra un'ala progressista e un'ala conservatrice (citando le polemiche su documenti controversi come Fiducia Supplicans).

    • Il dilemma insolubile per qualsiasi pontefice: «Se il Papa mette ordine richiamando la dottrina del passato, tocca il vespaio della sinistra cattolica; se va incontro ai progressisti, scatena la reazione dei tradizionali. Se tira da una parte l'altra fa guerra».

    • La conclusione: le divisioni umane hanno raggiunto un punto di non ritorno che si risolverà solo con l'intervento divino. I fedeli devono stringere tra le mani il Santo Rosario e la Sacra Scrittura.

3. Approfondimento ufficiale in lingua portoghese

  • Titolo del video: UMA MULHER ARCEBISPA, A CARTA DO PAPA E O EXTRAORDINÁRIO ALERTA DE ANGUERA

  • Canale YouTube: Apelos Urgentes (Canale ufficiale di Pedro Régis)


  • Analisi dei contenuti:

    • Diretta di Pedro Régis da Fazenda Malhada (Anguera) con catechesi sui rischi di deviazione dottrinale, sulle riforme ecclesiali e sulla custodia del deposito della fede cattolica.

7. NOSTRADAMUS E L'ENIGMA DELLA "CITTÀ DEI DUE FIUMI"


Nel corpus profetico europeo, la celebre Centuria II, Quartina 97 di Nostradamus torna al centro dell'attenzione per i suoi richiami geografici e cronologici:

Plaintext
«Pontife Romain garde d’approcher
De la cité que deux fleuves arrose,
Ton sang auprès d’là viendra cracher,
Toy & les tiens quand fleurira la rose.»
(«Pontefice Romano, guardati dall’avvicinarti alla città bagnata da due fiumi: vicino a lì il tuo sangue verrà a schizzare, tu e i tuoi quando fiorirà la rosa.»)

Le corrispondenze geografiche con l'agenda 2026

Tradizionalmente associata alla città francese di Lione (bagnata da Rodano e Saona), la quartina viene oggi messa in relazione con due tappe caratterizzate da una specifica conformazione a doppio fiume:

  1. Rimini (Sabato 22 agosto 2026):

    • Città fondata storicamente e racchiusa tra due corsi d'acqua: il fiume Marecchia (l'antico Ariminus) e il torrente Ausa (il cui tracciato originario attraversava il centro storico ed è oggi convertito in parco urbano).

  2. Metz (Venerdì 25 – Lunedì 28 settembre 2026):

    • Storica città situata nel nord-est della Francia, sorta esattamente alla confluenza naturale tra i fiumi Mosella e Seille.

L'avvertimento sul pericolo che incombe sul Romano Pontefice e sul suo seguito («Toy & les tiens») viene interpretato come un segnale di massima allerta per la sicurezza e la salute del Santo Padre durante le sue missioni pastorali.

8. LA "STRADA BREVE" E LA CONVERGENZA SIMBOLICA PASSI/GIORNI


Diversi messaggi profetici hanno insistito sulla brevità e sull'intensità drammatica del ministero papale negli ultimi tempi.

I messaggi di Anguera sulla "strada breve"

  • Messaggio n. 2.506 (5 aprile 2005):

    «LA STRADA SARÀ BREVE PER COLUI CHE VERRÀ CON IL DESIDERIO DI FARE UN LUNGO CAMMINO. Sappiate che il fuoco si diffonderà in varie nazioni...»

  • Messaggio n. 3.279 (13 febbraio 2010):

    «Il calvario dell’umanità inizierà un venerdì, ma poi verrà la vittoria di Dio e voi sarete condotti al grande giorno della vittoria...»

  • Messaggio n. 3.790 (16 marzo 2013):

    «PIETRO condurrà la sua barca in mezzo a grandi tempeste. [...] LA STRADA SARÀ BREVE PER IL RE, COME L’ATTRAVERSARE DELLA FAMOSA PIAZZA. Il SUCCESSORE di PIETRO avrà bisogno delle vostre preghiere. Egli sperimenterà il calvario...»

Il computo simbolico: la misura della Piazza e i giorni di pontificato

Il parallelismo tra lo spazio architettonico vaticano e il tempo cronologico offre una sorprendente riflessione simbolica:

Elemento SimbolicoValore Geometrico / NumericoCorrispondenza Temporale
Asse di Piazza San Pietro~320 metri di lunghezzaPercorribile mediamente in 400–430 passi (media standard: 415 passi)
Durata del PontificatoDall'8 maggio 2025 ad agosto 2026Superata la soglia di 468+ giorni
Il superamento del computo dei passi necessari per "attraversare la famosa piazza" da parte dei giorni effettivi di regno viene letto come l'ingresso definitivo nel tempo della maturazione degli eventi annunciati: ogni giorno concesso è tempo prezioso per la preghiera e la conversione.

9. SINTESI CONCLUSIVA: L'APPELLO ALLA VIGILANZA E ALLA PREGHIERA


Di fronte al convergere di profezie storiche, richiami mariani e sfide ecclesiali senza precedenti, l'atteggiamento richiesto al credente non è la curiosità morbosa né l'angoscia apocalittica, ma la sentinella spirituale evangelica (Lc 21,36).

Come ricorda costantemente la Regina della Pace a Medjugorje:

«Pregate, pregate, pregate!»

Le armi della vittoria cristiana

  1. La recita quotidiana del Santo Rosario: Per la protezione spirituale e fisica del Santo Padre e per l'unità della Chiesa.

  2. La fedeltà alla Sacra Scrittura e alla dottrina immutabile: Rimanere saldi nella Verità ricevuta senza farsi sedurre dalle mode del secolo.

  3. I Sacramenti e la vita di grazia: Confessione frequente ed Eucaristia come presidio contro le tenebre del peccato.

  4. Offerta di digiuno e sacrifici: Per ottenere la pace nei cuori e nel mondo.

  5. La speranza incrollabile nella promessa di Fatima: «Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà!»


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SECONDA PARTE

DISAMINA FILOLOGICA, CORPUS PROFETICO DI ANGUERA E CONVERGENZE ESCATOLOGICHE


10. VERIFICA FILOLOGICA E CRITICA TESTUALE SUL CORPUS DI ANGUERA (1987–2025)


L'attribuzione di specifiche profezie a figure storiche contemporanee richiede sempre un rigoroso vaglio documentale per distinguere il testo originario delle locuzioni dalle etichette (tag), interpretazioni e commenti redazionali formulati da studiosi, blogger e commentatori.

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│ DISTINZIONE TRA TESTO RIVELATO E CLASSIFICAZIONE DEL BLOG │
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│ TESTO ORIGINALE │ │ ETICHETTA DEL BLOG │
│ (Messaggi di Pedro) │ │ (Classificazione Autore) │
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│ • Nessun nome Prevost │ │ • Label: "CHIESA - │
│ • │ │ PAPA LEONE XIV" │
│ • Titoli universali │ │ • Raggruppa i messaggi │
│ ("il Vicario", "Papa") │ │ su scismi e papato │
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11. ANTOLOGIA TEMATICA DEI MESSAGGI SU PAPATO, SCISMA E GRANDE PROVA


I messaggi di Anguera delineano una teologia e una profezia del ministero petrino articolate in quattro assi fondamentali:

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│ IL PAPATO NELLE PROFEZIE│
│ DI ANGUERA │
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│ PRIMATO ED │ │ SCISMA E │ │ CALVARIO E │ │ OBBEDIENZA │
│ INFALLIBILITÀ│ │ APOSTASIA │ │ PERSECUZIONE │ │ AL MAGISTERO │
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│ • Msg. 16 │ │ • Msg. 55 │ │ • Msg. 61 │ │ • Msg. 187 │
│ • Msg. 52 │ │ • Msg. 57 │ │ • Msg. 92 │ │ • Msg. 244 │
│ • Msg. 113 │ │ • Msg. 59 │ │ • Msg. 234 │ │ • Msg. 278 │
│ • Msg. 292 │ │ • Msg. 115 │ └──────────────┘ │ • Msg. 295 │
└──────────────┘ │ • Msg. 132 │ └──────────────┘
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1. Il Primato, l'Infallibilità e l'Istituzione Divina

La Vergine insiste sull'origine divina dell'autorità papale, custode dell'ortodossia contro ogni relativismo:

  • Messaggio n. 16 (23 gennaio 1988):

    «Gesù ha creato la Chiesa Cattolica, figli miei, e il mio caro figlio, il Papa, le è capo per governarla. Ogni cosa qui sulla terra è legata dal Papa, con il sostegno di mio Figlio. Cari figli, siate cattolici e vivete la fede.»


  • Messaggio n. 52 (29 giugno 1988):

    «Gesù, parlando a Pietro, disse: “Tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli...”. Miei amati, con queste parole Gesù non lascia dubbi a proposito dell’infallibilità del Papa. Quindi, ogni cristiano che non obbedisce al Santo Padre, certamente non obbedisce a Dio. [...] Molti errori si sono diffusi all’interno della Santa Chiesa, e questi errori sono causati da pastori che non sono uniti al Papa.»


  • Messaggio n. 113 (10 dicembre 1988):

    «Siate ubbidienti al vicario di mio Figlio... Il Santo Padre, padre di tutta l’umanità, riceve gli ordini dalla vostra Madre Celeste. Io do gli ordini ed egli li adempie con un’umiltà mai vista prima d’ora. I sacerdoti che obbediscono al vicario di mio Figlio sono benedetti da me...»


  • Messaggio n. 292 (8 maggio 1990):

    «Dovete sapere che la verità è mantenuta integra solo nella Chiesa Cattolica, fondata da mio Figlio... Sono nella Chiesa Cattolica solo coloro che obbediscono al Papa... Mio Figlio ha fondato la Sua Chiesa su Pietro, la pietra. Chi non accetta questa verità, è meglio che si converta il più velocemente possibile.»


2. La Crisi Interna: Ribellioni, Disobbedienza e Rischio di Scisma

Numerosi appelli denunciano una frattura dottrinale e pastorale consumata all'interno del clero:

  • Messaggio n. 55 (9 luglio 1988):

    «Gli scandali oggi provocati da vescovi e sacerdoti che non obbediscono al vicario di mio Figlio affliggono enormemente questo mio Cuore di Madre. Essi conducono un gran numero dei miei figli sulla via dell’errore. Vi sono molti vescovi e sacerdoti che vogliono andare per la propria strada, senza prestare ascolto e seguire il Santo Padre...»


  • Messaggio n. 57 (16 luglio 1988):

    «La crisi che sta fermentando nella mia Chiesa arriverà a un’aperta ribellione, proveniente in particolar modo da molti dei miei figli che partecipano del sacerdozio di mio Figlio Gesù. [...] L’apostasia si sta ora diffondendo in tutta la Chiesa, la quale è tradita persino da molti dei suoi vescovi. Amati figli miei, state uniti al Papa...»


  • Messaggio n. 59 (23 luglio 1988):

    «Oggi il mio amatissimo figlio, il Papa, è vittima di tradimento ed è abbandonato da molti. Persino i suoi più stretti collaboratori gli disobbediscono e frequentemente gli mostrano antipatia. Cari figli miei, la disobbedienza di molti tra voi apre una profonda ferita nel cuore del Santo Padre.»


  • Messaggio n. 64 (6 agosto 1988):

    «Tutti voi dovreste dare una testimonianza di unione tramite una forte adesione al Papa e ai vescovi a lui uniti. Siate coraggiosi difensori del pontefice e denunciate apertamente coloro che sono contro il suo magistero, in quanto insegnano il contrario di ciò che dice.»


  • Messaggio n. 115 (17 dicembre 1988):

    «I tempi della dolorosa purificazione si stanno avvicinando. Molto presto l’apostasia diventerà visibile. Solo coloro che sono uniti al Santo Padre saranno salvati dal naufragio. [...] La mia Chiesa è internamente divisa e in pericolo di perdere la vera fede. Molti errori vengono diffusi al suo interno e i veri colpevoli sono i pastori che non obbediscono al vicario di mio Figlio Gesù Cristo...»


  • Messaggio n. 132 (4 febbraio 1989):

    «Vescovi e sacerdoti della santa Chiesa di Dio, ritornate ad una piena, umile e totale unità con il Papa, perché ora correte il rischio di un gravissimo scisma. Tornate ad occuparvi di anime, il bene supremo che vi è stato affidato.»


3. Il Calvario del Papa e le Scelte Cruciali


I messaggi descrivono la figura del pontefice come vittima spirituale esposta a prove e opposizioni:

  • Messaggio n. 61 (30 luglio 1988):

    «Il Santo Padre [...] è una vittima che si immola ogni giorno di più per la salvezza del mondo, chiedendomi pace per l’umanità e, soprattutto, pregando incessantemente affinché si realizzino i piani di Dio...»


  • Messaggio n. 92 (8 ottobre 1988):

    «Pregate per il Santo Padre, poiché egli prenderà una decisione molto importante per la vita della Chiesa. Pregate per lui. Pregate che satana non riesca a distruggere i miei piani.»


  • Messaggio n. 234 (24 ottobre 1989):

    «La Chiesa sarà perseguitata come mai prima e il Santo Padre soffrirà molto. Pregate per lui. Il vicario di Mio Figlio dovrà soffrire molto, perché la Chiesa sarà vittima di grandi persecuzioni. Questo sarà il tempo delle tenebre, e la Chiesa attraverserà una crisi orribile. Pregate per la Chiesa. Pregate per il Santo Padre.»


4. La Fedeltà Incondizionata al Magistero

L'orientamento pastorale affidato ai laici è quello di un'adesione filiale e vigile alle indicazioni petrine:

  • Messaggio n. 187 (8 luglio 1989):

    «Vi invito a essere sempre attenti alle parole del Papa. Obbedite al vicario di Cristo. Obbeditegli in ogni cosa. Le sue parole donano conforto, speranza e fiducia. Tutto ciò che egli dice è vero. [...] Il mio aiuto potente è fortemente ricercato dal mio primo amato figlio, il Papa, che invoca costantemente la divina misericordia per voi.»


  • Messaggio n. 244 (5 dicembre 1989):

    «Siate fedeli al Papa e ai vescovi in comunione con lui, così potrete rimanere fedeli a Cristo. Voi siete, e dovreste esserlo sempre di più, apostoli per i giovani, testimoni di Cristo tra i vostri amici...»


  • Messaggio n. 278 (24 marzo 1990):

    «Vi raccomando anche di pregare per il Papa. Pregate sempre per lui. Seguite le sue direttive. Egli ha bisogno delle vostre preghiere e della vostra fede, per poter svolgere la grande missione che gli è stata affidata. Obbeditegli. Obbeditegli. Obbeditegli. Tutte le sue parole corrispondono alla verità...»


  • Messaggio n. 295 (19 maggio 1990):

    «Dio... vi chiama a vivere sempre più uniti al Papa e ai vescovi e sacerdoti in comunione con lui. Sarete in grado di rimanere nella verità solo se ascolterete con amore e umiltà le parole del mio primo amato figlio... Obbedite solo a coloro che obbediscono al Papa...»


12. CONVERGENZE ESCATOLOGICHE: MALACHIA, FATIMA E IL DESTINO DI ROMA


L'intersezione tra le rivelazioni mariane contemporanee e le grandi profezie storiche offre un quadro coerente sui compiti riservati al ministero petrino nel tempo della prova:

Quadro ProfeticoElemento Simbolico / TestualeRisonanza con il Pontificato di Leone XIV
Profezia di San MalachiaIgnis Ardens / Petrus RomanusIl richiamo agostiniano al cuore ardente d'amore di Dio e la missione di pascere il gregge tra molte tribolazioni prima della purificazione finale.
Terzo Segreto di FatimaIl Vescovo vestito di Bianco
L'immagine del pastore che sale una montagna ripida tra le rovine di una città martoriata, specchio delle persecuzioni e delle sofferenze descritte nel Messaggio n. 234 di Anguera.

Messaggi di Anguera sui Conflitti
La minaccia di grandi guerre (Messaggi nn. 162 e 197)

L'opera diplomatica e pastorale del Papa, chiamato a fungere da argine morale contro l'autodistruzione dell'umanità.

13. CRITERI DI DISCERNIMENTO, DIRITTO DELLA CHIESA E ATTEGGIAMENTO DEL CREDENTE


L'analisi dei fenomeni carismatici e delle profezie private richiede sempre il ricorso ai criteri tradizionali di prudenza stabiliti dal Magistero della Chiesa:

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│ CRITERI ECCLESIALI SULLE │
│ RIVELAZIONI PRIVATE │
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│ RUOLO ECCLESIALE│ │ DECRETO DEL 1966 │ │ SENSO PASTORALE │
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│ Giudizio del │ │ Abolizione indici │ │ Rifiuto del │
│ Vescovo diocesano│ │ (ex art. 1399): │ │ sensazionalismo: │
│ e del Dicastero │ │ facoltà di studio │ │ la conversione │
│ per la Dottrina │ │ sotto il proprio │ │ personale è │
│ della Fede │ │ discernimento │ │ "OGGI"
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  1. Il primato del discernimento ecclesiale: In conformità al Diritto Canonico e alle norme del Dicastero per la Dottrina della Fede, il giudizio sull'autenticità soprannaturale delle apparizioni spetta in prima istanza al Vescovo della diocesi locale (per Anguera, l'Arcidiocesi di Feira de Santana) e, in ultima istanza, alla Santa Sede[cite: 1].

  2. La libertà di riflessione nel rispetto della dottrina: In base al decreto della Congregazione per la Dottrina della Fede (approvato da Paolo VI nel 1966), la divulgazione e lo studio di scritti riguardanti nuove apparizioni non sono soggetti a divieto preventivo, fermo restando che ogni fedele è chiamato a sottomettere il proprio giudizio all'autorità della Chiesa[cite: 1].

  3. Rifiuto dell'ansia millenaristica: La finalità autentica dei messaggi mariani non risiede nella decifrazione di calendari apocalittici o date fittizie, ma nell'urgenza della conversione spirituale quotidiana, nella ricezione regolare dei Sacramenti (Confessione ed Eucaristia), nella fedeltà al Santo Padre e nella preghiera incessante del Santo Rosario per la pace nel mondo


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