SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE. Comunicato Stampa della Congregazione per la Dottrina della Fede del 29 novembre 1996.

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pagina Facebok: https://www.facebook.com/Nostra-Signora-di-Anguera-192592854160608/
e Twitter: https://twitter.com/angueramessaggi è un interpretazione personale e non corrisponde necessariamente al vero significato dei messaggi, degli avvertimenti della Madonna al mondo e delle profezie annunciate da Nostra Signora ad Anguera.
Si consiglia di visitare il sito web ufficiale brasiliano del veggente Pedro Regis:
http://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/ e la pagina dedicata al commento delle profezie: http://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/cms/list/not%C3%ADcias
(Gestore sito web: ANSA - Associacao Nossa Senhora de Anguera).

martedì 2 dicembre 2014

CHIESA: IL MARTIRIO DEL PAPA PETRUS ROMANUS II, AVERRA' A GERUSALEMME. Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace n°3790 del 16.03.2013 Pietro condurrà la Sua barca in mezzo a grandi tempeste. Il successore di Pietro avrà bisogno delle vostre preghiere. Egli sperimenterà il calvario. Sarà amato e odiato a causa delle sue posizioni. Ecco i tempi dei dolori. Il veleno è nell'albero, non frutto. La Chiesa del Mio Gesù cammina per un futuro di grandi privazioni, ma come ho già detto, Gesù è al controllo di tutto. Pietro nella terra di Pietro. Ciò che vi dico non potete comprendere adesso, ma calmate i vostri cuori, perchè il Mio Gesù cammina con voi. Il re soffrirà a causa dei suoi sudditi. La strada sarà corta per il re, simile all'attraversare la famosa piazza. Le lezioni del passato non possono essere dimenticate. 3.096 - 19/12/2008 CARI FIGLI, ARRIVERÀ IL GIORNO IN CUI SULLA TERRA SARANNO POCHI GLI UOMINI E LE DONNE DI FEDE. LA CHIESA CAMMINERÀ SENZA PIETRO E MOLTI CERCHERANNO DI SEGUIRE LE PROPRIE IDEE. MANCHERANNO VOCAZIONI AL SACERDOZIO E PER LA CHIESA SARÀ UN TEMPO DI DOLOROSA PROVA. PREGATE MOLTO PER LA CHIESA. IL DISPREZZO PER IL SACRO SARA’ PRESENTE IN OGNI LUOGO E MOLTE ANIME SARANNO FREDDE E SENZA DIO. SOFFRO PER CIO’ CHE VI ATTENDE. VI AMO E SONO VENUTA DAL CIELO PER SOCCORRERVI. 2.989 - 26/04/2008 Cari figli, arriverà il giorno in cui l’oppositore diffonderà i suoi errori sulla terra e ci sarà grande disprezzo per i buoni costumi. LA CHIESA VIVRA’ MOMENTI DI GRANDE PERSECUZIONE E PORTERA’ UNA CROCE PESANTE. PER UN DETERMINATO PERIODO, LA CHIESA CAMMINERA’ SENZA PIETRO, MA IL MIO GESU’ SARA’ FEDELE ALLA SUA PROMESSA. Coraggio. Io sarò al vostro fianco. Vi chiedo di non allontanarvi dalla preghiera. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Tornate al Signore. Avvicinatevi al sacramento della confessione e sarete guariti spiritualmente. Vivete nella grazia del Signore. Non contaminatevi con le cose del mondo. Siete del Signore. Solo lui dovete seguire e servire.

AGGIORNAMENTO DEL POST 19/092013


Post del 2/12/2014 aggiornato al 28/08/2016





Profezia di Malachia

L'ultima "profezia"

Fonte: https://nostrasignoradianguera.blogspot.it/2014/12/chiesa-camerlengo-profezia-in-fase-di.html
2.989 - 26/04/2008

Cari figli, arriverà il giorno in cui l’oppositore diffonderà i suoi errori sulla terra e ci sarà grande disprezzo per i buoni costumi. LA CHIESA VIVRA’ MOMENTI DI GRANDE PERSECUZIONE E PORTERA’ UNA CROCE PESANTE.  PER UN DETERMINATO PERIODO, LA CHIESA CAMMINERA’ SENZA PIETRO, MA IL MIO GESU’ SARA’ FEDELE ALLA SUA PROMESSA.  Coraggio. Io sarò al vostro fianco. Vi chiedo di non allontanarvi dalla preghiera. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Tornate al Signore. Avvicinatevi al sacramento della confessione e sarete guariti spiritualmente. Vivete nella grazia del Signore. Non contaminatevi con le cose del mondo. Siete del Signore. Solo lui dovete seguire e servire. Gli uomini sapienti faranno grandi scoperte. Dall’UNIVERSO verrà la forza che illuminerà la terra. INGINOCCHIATEVI in preghiera. Ripeto: pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Italia
3.096 - 19/12/2008
Cari figli, arriverà il giorno in cui sulla terra saranno pochi gli uomini e le donne di fede. La Chiesa camminerà senza PIETRO e molti cercheranno di seguire le proprie idee. Mancheranno vocazioni al sacerdozio e per la Chiesa sarà un tempo di dolorosa prova.  PREGATE MOLTO PER LA CHIESA. IL DISPREZZO PER IL SACRO SARA’ PRESENTE IN OGNI LUOGO E MOLTE ANIME SARANNO FREDDE E SENZA DIO. SOFFRO PER CIO’ CHE VI ATTENDE. VI AMO E SONO VENUTA DAL CIELO PER SOCCORRERVI.  Accogliete i miei appelli. Non permettete che il demonio vi allontani dalla verità. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Italia
2.483 - 15.02.2005

L' AVVENIMENTO PIU' DOLOROSO DEL XV SECOLO SI RIPETERA' - Messaggio profetico della Madonna di Anguera numero 2.483 del 15.02.2005. (Assedio di Costantinopoli (la nuova Roma) 1453?- Pandemia di peste bubbonica nel 1404? - Ondata di freddo dell'inverno tra il 1407 e il 1408? Scisma d' Occidente? (Tre papi contendenti ELETTI da cardinali in specifici concili: Benedetto XIII e Gregorio XII eretici e scismatici; Alessandro V, carica valida nella successione apostolica).


2.483 - 15.02.2005
Cari figli, Dio ha parlato, ma gli uomini non hanno accolto i suoi messaggi. L’AVVENIMENTO PIU’ DOLOROSO DEL XV SECOLO SI RIPETERA’. L’umanità cammina verso l’autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Pregate. Ascoltate amorevolmente i miei appelli e potrete crescere spiritualmente. Non tiratevi indietro. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Assedio di Costantinopoli (1453) ?





2.892 - 20/09/2007

Cari figli, inginocchiatevi in preghiera. Solo per mezzo della preghiera potete ottenere vittoria. In questi giorni, avvicinatevi al confessionale e cercate la misericordia del Signore per le vostre vite. Io sono vostra Madre e voglio aiutarvi. Riconciliatevi con Dio. Non vivete nel peccato. L’umanità ha abbracciato ogni sorta di peccato e la creatura è valorizzata più del suo Creatore. Dite a tutti che c’è ancora tempo per una sincera e vera conversione. Quando il re sarà tolto dal suo trono, inizierà la grande battaglia. L’umanità vivrà momenti di grande tribolazione. Pregate. Pregate. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Qui è necessaria una mente saggia. Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E i re sono sette: i primi cinque sono caduti; uno è ancora in vita, l’altro non è ancora venuto e, quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco.
 Quanto alla bestia che era e non è più, è ad un tempo l'ottavo re e uno dei sette, ma va in perdizione
(Apocalisse 17, 9-11)



COLLEGAMENTO TRA IL TERZO SEGRETO DI FATIMA (assassinio di un vescovo vestito di bianco insieme alla strage del suo seguito di religiosi e laici, su una montagna sovrastata da una croce di legno: la croce di legno  del monte Podbrdo delle apparizioni di Medjugorje)

 AL TERZO SEGRETO DI MEDJUGORJE (alla fine delle apparizioni, segno visibile permanente a Medjugorje )

AL SOGNO DI DON BOSCO (delle due colonne, i due papi uno ferito, beato papa Giovanni Paolo II, l' altro papa verrà ucciso) 

ALLA VISIONE DEL VEGGENTE DI SAN BONICO (stessa dei veggenti di Fatima ma gli parve di riconoscere come vescovo vestito di bianco Benedetto XVI Madonna  della notte di San Bonico provincia di Piacenza -  187°  volta (07/02/08))

PER NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA, Brasile (papa Francesco,  messaggio  n°3790 del 16.3.2013 e Messaggio: 2.996 del 13/05/2008)

OPPURE il papa PETRUS ROMANUS II?






PODBRDO E KRIZEVAC - parliamoneinsieme


La Madonna lo ha anche detto esplicitamente, nel messaggio del 1 marzo ... La croce blu è una croce di legno (di quel colore) innalzata ai piedi del Podbrdo, ...








Esiste un'ulteriore interpretazione che collegherebbe il terzo segreto di Fatima con il terzo segreto di Medjugorje. Tale ipotesi partirebbe da quelle di molti altri studiosi che non sono convinti nel vedere nel terzo segreto una semplice rappresentazione allegorica di un attentato al Papa, ma una descrizione precisa di una serie di eventi collocati nel futuro. In tal caso, lo scenario che viene descritto nel terzo segreto di Fatima, non è compatibile con lo scenario dell'attentato di Piazza San Pietro contro Giovanni Paolo II. Il pontefice si trovava a Roma, nella piazza antistante la Basilica di San Pietro e non su una montagna sormontata da una croce. Wojtyla non morì in quell'attentato, cosa che invece accadde nella visione dei veggenti di Fatima. Ultima cosa, solo il Papa venne colpito in quell'attentato, mentre gli altri membri del clero non vennero toccati, mentre nel testo del terzo segreto si legge chiaramente che anche i membri della Chiesa furono colpiti. Invece il terzo segreto Fatima sarebbe molto più compatibile con lo scenario che si verrebbe a creare nel caso in cui si realizzasse il terzo segreto di Medjugorje. Da alcuni cenni infatti è risaputo che il terzo segreto di Medjugorje, dovrebbe essere un segno prodigioso che dovrebbe comparire sulla collina di Medjugorje dove sono cominciate le apparizioni mariane; tale collina è proprio sormontata da una croce. Se il terzo segreto di Medjugorje si realizzerà su quella collina come descritto dai veggenti, allora è plausibile che potrebbe attirare molti più pellegrini del normale e addirittura la visita apostolica del Pontefice con al seguito cardinali, vescovi e sacerdoti. In quel caso si realizzerebbe lo scenario descritto nella visione di Lucia, dove un Vescovo vestito di bianco sale una montagna sormontata da una croce e lì verrebbe colpito a morte insieme agli altri membri del clero che lo accompagnerebbero. In tal caso appare evidente che il terzo segreto di Fatima si completerebbe solo dopo il terzo segreto di Medjugorje. Tale ipotesi inoltre sarebbe compatibile con il sogno di Don Bosco, quello delle due colonne, dove il Papa viene ferito gravemente dai suoi nemici, ma poi si riprende. Successivamente verrebbe ferito una seconda volta ma questa volta muore. Questa sogno sembra descrivere un Papa che subisce un grave attentato e poi sopravvive e poi un altro che invece resta ucciso, come accade nella visione di Lucia.[senza fonte]





TERZA APPARIZIONE (terzo segreto di Fatima)





13 luglio 1917

Scritto da Lucia di Fatima nel 1941 per ordine di sua ecc. mons. José Alves Correia da Silva, che le ordinò di scrivere qualsiasi altra cosa che ricordasse sugli avvenimenti di Fatima.

Alcuni momenti dopo essere arrivati alla Cova da Iria, vicino all'elce, tra una numerosa folla di popolo, mentre dicevamo il Rosario, vedemmo il riflesso della luce familiare e, subito dopo, la Madonna sopra l'elce.

— Che cosa volete da me? — domandai.

— Voglio che veniate qui il 13 del prossimo mese, che continuiate a recitare il Rosario tutti i giorni in onore della Madonna del Rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra, perché solo Lei vi potrà aiutare.

— Vorrei chiedervi di dirci chi siete, e di fare un miracolo con il quale tutti credano che Voi ci apparite.

— Continuate a venire qui tutti i mesi. In ottobre dirò chi sono, quello che voglio e farò un miracolo che tutti vedranno per credere.

A questo punto feci alcune richieste, che non ricordo bene quali furono. Quel che mi ricordo è che la Madonna disse che era necessario recitare il Rosario per ottenere le grazie durante l'anno. E continuò: «Sacrificatevi per i peccatori e dite molte volte, specialmente quando fate qualche sacrificio: "O Gesù, è per vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria"». Mentre diceva queste ultime parole, aprì di nuovo le mani come nei due mesi passati. Il riflesso parve penetrare la terra e vedemmo come un mare di fuoco, immersi in questo fuoco i demoni e le anime come se fossero braci trasparenti e nere o abbronzate, con forma umana, che fluttuavano nell'incendio, sollevate dalle fiamme che da loro stesse uscivano insieme a nuvole di fumo, e ricadevano da tutte le parti, simili al cadere di faville nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e di disperazione, che terrorizzava e faceva tremare di paura. (Dev'essere stato l'impatto con questa visione che mi fece pronunciare quell'«ahi» che dicono di aver sentito da me). I demoni si distinguevano per forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni accesi.

Spaventati e come per invocare soccorso alzammo gli occhi verso la Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: «Avete visto l'inferno, dove vanno le anime dei poveri peccatori. Per salvarle, Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Se faranno quello che io vi dirò, molte anime si salveranno e ci sarà pace. La guerra sta per finire, ma, se non smetteranno di offendere Dio, sotto il regno di Pio XI, ne comincerà un'altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per punire il mondo dei suoi crimini per mezzo della guerra, della fame e di persecuzioni alla Chiesa e al santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolteranno le mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace; se no, diffonderà i suoi errori nel mondo promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa; i buoni saranno martirizzati; il Santo Padre avrà molto da soffrire; varie nazioni saranno distrutte. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia che si convertirà e sarà concesso al mondo un periodo di pace.In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede. Ecc. Questo non lo dite a nessuno. A Francesco, sì, potete dirlo.

[L'ecc. è il terzo segreto di Fatima scritto da Lucia di Fatima nel 1944:

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l'Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: "qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti" un Vescovo vestito di Bianco "abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre". Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c'era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c'erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.]

Quando recitate il Rosario, dite dopo ogni mistero: "O mio Gesù, perdonateci, liberateci dal fuoco dell'inferno, portate in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose"». Seguì un istante di silenzio e domandai:

— Non volete più nulla da me?

— No, oggi non voglio più nulla. — E, come al solito, cominciò a elevarsi verso levante fino a scomparire nell'immensa distanza del firmamento.



Messaggio: 3.590 del 1 gennaio 2012 -  Nostra Signora di Anguera -  “Giorni di tenebre verranno per la Chiesa. Il Santo Padre berrà il calice amaro del dolore. Ecco il tempo del calvario per la Chiesa.”



Messaggio: 2.996 - 13/05/2008 - Nostra Signora di Anguera

 "....  Ecco i tempi che vi ho annunciato in  passato. Arriverà per la Chiesa il momento della sua grande agonia. Dall’alta montagna scenderà il sangue dei  fedeli consacrati. La Chiesa del mio Gesù vivrà il dolore del calvario. Un uomo  vestito di bianco sarà perseguitato e condotto alla morte. Nella festa di un  grande martire, i fedeli avranno di che piangere e lamentarsi...."



Madonna  della Notte San Bonico Provincia di Piacenza -   155°  volta (28/06/07).



“…un giorno lui andrà  dal Papa, presto, lo condurrà Lei, andrà e gli dirà il segreto che Lei gli dirà.”



 Madonna  della notte di San Bonico provincia di Piacenza -  187°  volta (07/02/08).



“pregate tanto per il Papa che in questo momento ha tanto  bisogno di preghiere, pregate perché Lui si salviRimane la luce che prende Celeste, il quale parla in  lingua straniera, poi dice di vedere una montagna  rocciosa, alta e un uomo vestito di bianco che mentre sale su quella montagna  perde sangue. Ad un certo punto l’uomo vestito di bianco si gira e Celeste lo  riconosce come Papa Benedetto  XVI°, poi in cima alla montagna appare la Madonna  che apre le mani e prende il Papa che segue la Madonna lasciando in terra il  Suo mantello.”



Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace n°3790

16.03.2013

Amati figli, Pietro condurrà la Sua barca in mezzo a grandi tempeste. Pregate. Il successore di Pietro avrà bisogno delle vostre preghiere. Egli sperimenterà il calvario. Sarà amato e odiato a causa delle sue posizioni. Ecco i tempi dei dolori. Il veleno è nell'albero, non frutto. La Chiesa del Mio Gesù cammina per un futuro di grandi privazioni, ma come ho già detto, Gesù è al controllo di tutto. Pietro nella terra di Pietro. Ciò che vi dico non potete comprendere adesso, ma calmate i vostri cuori, perchè il Mio Gesù cammina con voi. Il re soffrirà a causa dei suoi sudditi. Non temete. Io sono la vostra Madre e pregherò il



 Mio Gesù per voi. La strada sarà corta per il re,



 simile all'attraversare la famosa piazza.



 Piegate le vostre ginocchia in orazione. Alla fine la vittoria sarà del Signore. Amate la verità e restate con la Chiesa. Le lezioni del passato non possono essere dimenticate. Avanti senza timore. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso riunirvi quì ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace.









La croce blu è una croce di legno (di quel colore) innalzata ai piedi del Podbrdo, all’inizio di un altro sentiero che porta pure alla spianata delle prime apparizioni.




La collina delle apparizioni

Il luogo delle prime apparizioni della Regina della Pace, alcune centinaia di metri sopra il Podbrdo, si chiama oggi Collina delle Apparizioni. A lato di questo tracciato si erge una grande croce in legno, che segna il posto dove, il terzo giorno delle apparizioni, la Vergine ha invitato per la prima volta alla pace attraverso Marija Pavlovic.




Križevac, il monte della croce questo monte, alto 540 metri, si chiamava una volta Sipovac ma dal 1933 ha preso il nome di Križevac a motivo di una grande croce di cemento, alta 8 metri e mezzo e larga 3, innalzata sulla cima dai parrocchiani per onorare i 1900 anni della redenzione di Cristo. 




Podbrdo, la collina delle apparizioni Il Podbrdo è il luogo in cui la Regina della Pace è apparsa nei primi giorni e anche successivamente, specie in apparizioni serali. Il quarto giorno delle apparizioni, ossia il 27 giugno 1981, il meccanico Marinko Ivankovic, un vicino di casa dei veggenti, che si è offerto di accompagnarli sulla collina del Podbrdo e li aiuta e li protegge dalla folla che rischia di travolgerli, si fa indicare il luogo esatto dell’apparizione e vi posa una pietra con una croce di ferro bianca

Di notte la milizia rimosse la croce. Allora i parrocchiani ne collocarono un’altra, ma le autorità comuniste rimossero anche quella. La cosa si ripeté alcune volte, finché non fu messa una croce d’alluminio definitiva. Attorno alla croce c’era un mucchio di sassi, e su ogni sasso i nomi e le preghiere dei pellegrini e parole di gratitudine per qualche grazia ricevuta. 




Finalmente l’8 settembre 2001 è stata innalzata e benedetta una statua di marmo della Regina della Pace, portata sulla collina dai ragazzi della “Comunità Cenacolo”, essendo risultato vano il tentativo portarla in elicottero. La statua è uguale a quella che si trova nel piazzale della chiesa: entrambe sono state scolpite dall’artista italiano Dino Felici. La statua è stata donata alla Parrocchia dai pellegrini della Corea del Sud dopo la miracolosa guarigione di un bambino coreano. 

Alla base della statua sono scritte le seguenti parole: “Io sono la Regina della Pace 25.06.1981”. Attorno alla statua c’è una stella di Davide realizzata dai ragazzi della “Comunità Cenacolo”. Sullo sfondo è presente una scritta in coreano ed in lingua inglese che dice: “Per la pace della penisola coreana” ed il nome del donatore.

La statua bianca è posta sul luogo esatto in cui la Gospa ha promesso di lasciare un segno “visibile, indistruttibile, filmabile, permanente e che solo Dio può donare” per dimostrare che è stata davvero qui in mezzo a noi in questi anni. 



Probabile segno  permanente, successivo all' attacco nucleare della Corea del Nord contro il Sud ?



La “croce blu” indica il nome di una località, ai piedi della collina delle apparizioni, dove è stato creato un angolo per la preghiera in cui è stato collocata una croce di colore blu.

Essendo facile da raggiungere, è un luogo di preghiera ideale per a coloro che, a causa del proprio stato fisico, non possono salire fin sopra la collina.

Il motivo per cui è chiamata “croce blu” è molto semplice. Ivan, insieme a Nedjo Brecic, membro del suo gruppo di preghiera, decisero di contrassegnare quel luogo con una croce. Il padre di Ivan, Stanko, proprio quel giorno stava pitturando qualcosa con della vernice blu. Ivan e Nedjo ne approfittarono e dipinsero la croce di quello stesso colore. 

I membri del gruppo di preghiera decisero poi di erigere in quel luogo una seconda Croce blu in ricordo di Nedjo, deceduto il 4 luglio 1999 subito dopo l’apparizione proprio nell’anniversario del giorno della nascita del gruppo stesso.




Spazio di preghiera intorno alla croce in legno:Uno spazio per la preghiera silenziosa, dove i pellegrini possono anche accendere candele, è stato sistemato attorno alla croce in legno, nel lato nord-ovest della chiesa.



Altra ipotesi estratto dagli scritti di Maria Valtorta ma non la applico ad alcun papa perché non potrà mai essere l’ Anticristo: Mt 16:18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.

L’Opera e la Chiesa


http://www.mariavaltorta.com/index.php/ita/articoli/articoli-home/opera-e-la-chiesa.html


Futuro dell’umanità nelle profezie di Maria Valtorta




(I testi sono dell'edizione 1985)



Vi sono i precursori di colui che ho detto potersi chiamare: ‘Negazione’, ‘Male fatto carne’, ‘Orrore’, ‘Sacrilegio’, ‘Figlio di Satana’, ‘Vendetta’, ‘Distruzione’, e potrei continuare a dargli nomi di chiara e paurosa indicazione.
Ma egli non vi è ancora.
Sarà persona molto in alto, in alto come un astro umano che brilli in un cielo umano. Ma un astro di sfera soprannaturale, il quale, cedendo alla lusinga del Nemico, conoscerà la superbia dopo l’umiltà, l’ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell’oro dopo l’evangelica povertà, la sete degli onori dopo il nascondimento.

Meno pauroso il vedere piombare una stella dal firmamento che non vedere precipitare nelle spire di Satana questa creatura già eletta, la quale del suo padre di elezione copierà il peccato.
Lucifero, per superbia, divenne il Maledetto e l’Oscuro.
L’Anticristo, per superbia di un‘ora, diverrà il maledetto e l’oscuro dopo essere stato un astro del mio esercito.

A premio della sua abiura, che scrollerà i cieli sotto un brivido di orrore e farà tremare le colonne della mia Chiesa nello sgomento che susciterà il suo precipitare, otterrà l’aiuto completo di Satana, il quale darà ad esso le chiavi del pozzo dell’abisso perché lo apra. Ma lo spalanchi del tutto perché ne escano gli strumenti d’orrore che nei millenni Satana ha fabbricato per portare gli uomini alla totale disperazione, di modo che da loro stessi invochino Satana Re, e corrano al seguito dell’Anticristo, l’unico che potrà spalancare le porte d’abisso per farne uscire il Re dell’abisso, così come il Cristo ha aperto le porte dei Cieli per farne uscire la grazia e il perdono, che fanno degli uomini dei simili a Dio e re di un Regno eterno in cui il Re dei re sono Io.
Come il Padre ha dato a Me ogni potere, così Satana ha dato ad esso ogni potere, e specie ogni potere di seduzione, per trascinare al suo seguito i deboli e i corrosi dalle febbri delle ambizioni come lo è esso, loro capo. Ma nella sua sfrenata ambizione troverà ancora troppo scarsi gli aiuti soprannaturali di Satana e cercherà altri aiuti nei nemici del Cristo, i quali, armati di armi sempre più micidiali, quali la loro libidine verso il Male li poteva indurre a creare per seminare disperazione nelle folle, lo aiuteranno sinchè Dio non dirà il suo ‘Basta’ e li incenerirà col fulgore del suo aspetto.
Molto, troppo – e non per sete buona e per onesto desiderio di porre riparo al male incalzante, ma sibbene soltanto per curiosità inutile – molto, troppo si è arzigogolato, nei secoli, su quanto Giovanni dice nel Cap. 10 dell’Apocalisse. Ma sappi, Maria, che Io permetto si sappia quanto può essere utile sapere e velo quanto trovo utile che voi non sappiate.





Profezia di Malachia

Lo stesso nome, Petrus Romanus, potrebbe non indicare alcuna caratteristica del papa, e significare soltanto "il papa che siede in Roma". Gli eventi descritti, poi, sono gli stessi segnalati nell'Apocalisse, in cui la distruzione di Babilonia, una città appunto costruita su sette colli (Ap 17, 9), precede il giudizio universale.


Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace n°3790
16.03.2013
Amati figli, Pietro condurrà la Sua barca in mezzo a grandi tempeste. Pregate. Il successore di Pietro avrà bisogno delle vostre preghiereEgli sperimenterà il calvario. Sarà amato e odiato a causa delle sue posizioni. Ecco i tempi dei dolori. Il veleno è nell'albero, non frutto. La Chiesa del Mio Gesù cammina per un futuro di grandi privazioni, ma come ho già detto, Gesù è al controllo di tutto. Pietro nella terra di Pietro. Ciò che vi dico non potete comprendere adesso, ma calmate i vostri cuori, perchè il Mio Gesù cammina con voi. Il re soffrirà a causa dei suoi sudditi. Non temete. Io sono la vostra Madre e pregherò il

 Mio Gesù per voi. La strada sarà corta per il re,

 simile all'attraversare la famosa piazza.

 Piegate le vostre ginocchia in orazione. Alla fine la vittoria sarà del Signore. Amate la verità e restate con la Chiesa. Le lezioni del passato non possono essere dimenticate. Avanti senza timore. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso riunirvi quì ancora una volta. Io vi benedico, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Restate in pace.








10/12/2010
Maria
Io inizierò presto a parlare con te per tutto il mondo. Riceverai queste parole come hai ricevuto tutte le altre parole. Scriverai le parole e registrerai le date corrette. Porterai queste parole a monsignor Esseff, per il suo discernimento. Se il suo cuore percepirà che questi messaggi dovrebbero essere rilasciati a tutto il mondo, essi usciranno fuori. Egli correttamente dirà che questi vengono dati ad una anima sotto la sua direzione. Il tempo è breve ed è per questo che vi ho mosso così in fretta.
11/12/2010
Monsignor Giovanni Esseff e Madre Teresa
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Mi presento, io sono monsignor Giovanni Esseff, sacerdote diocesano di Scranton, Pennsylvania, ordinato sacerdote nel 1953. Nel 1959 Padre Pio è diventato il mio direttore spirituale. Per molti anni sono stato il direttore spirituale di Madre Teresa di Calcutta. Per fare un favore a lei, ho viaggiato in tutto il mondo, tenendo esercizi spirituali alle sue sorelle. Soprattutto, ho il privilegio di essere direttore spirituale per centinaia di anime, in ogni fase della vita spirituale. Alcuni sono principianti, altri sono in fase più avanzata e alcuni sono mistici.
Per molti anni sono stato direttore di un’anima speciale. Cinque anni fa, Gesù e Maria si sono messi a parlare a questa anima attraverso il dono delle locuzioni (come descritto da Giovanni della Croce). Queste locuzioni ammontano ora a più di 800. Io ho riconosciuto la validità di queste locuzioni tramite il discernimento. Fino ad ora queste locuzioni erano insegnamenti personali forniti per una piccola comunità che si raccoglieva in preghiera. Il 10 dicembre 2010 è iniziata una nuova fase, cioè alcune locuzioni dovevano essere dette a tutto il mondo.
Le locuzioni iniziali sono molto speciali, concentrandosi sulla visione di Fatima.
 In merito alle rivelazioni private:  Queste sono rivelazioni private e non vi è obbligo di credere ad essere. Se queste rivelazioni sono di aiuto alla tua fede, allora ricevile. Altrimenti, mettile da parte. Noi siamo tenuti a credere solo alle rivelazioni pubbliche.

Visione di Lucia di Fatima
Poiché i messaggi che seguono riguardano gli effetti del sogno del Papa che Maria ha rivelato ai tre bambini di Fatima (13 luglio 1917), apporrò qui la descrizione di Lucia di quella visione, come pubblicata dal Vaticano (giugno 2000)
“E vedemmo in una luce immensa che è Dio: «Qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti», un Vescovo vestito di bianco. Abbiamo avuto l’impressione che fosse il Santo Padre. Altri vescovi, sacerdoti, uomini e donne religiose salivano una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi, come di sughero con la corteccia; prima di arrivare lì, il Santo Padre ha attraversato una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo, con passo lento, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; avendo raggiunto la cima della montagna in ginocchio ai piedi della grande Croce, è stato ucciso da un gruppo di soldati che hanno sparato proiettili e frecce, e allo stesso modo, là sono morti uno dopo l’altro, gli altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.”
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04/02/2011
Gesù
Fra quanto tempo sarà? Tenete il vostro occhio su Israele. Questo è il centro. Tenendo l’occhio su Israele si arriva a conoscere il tempo. Non esattamente, ma lo vedrete avvicinarsi. Più pericolo c’è per Israele, più vicino sarà il tempo.
Amo Israele e amo Gerusalemme. A Gerusalemme ho versato il mio sangue, ho redento il mondo e sono risorto dai morti. È una città sigillata, sigillata nel mio sangue e nel mio Spirito Santo. Ancor più che geograficamente, amo il popolo ebraico. Essi sono la mia gente. Ma le labbra ebraiche non gridano: “Gesù è il nostro Messia”. Mi piace sentire queste parole dalla bocca di chiunque. Ma io ho la mia più grande gioia quando sento quelle parole dalle labbra di un ebreo e dalle labbra di Israele. Questa è la più profonda speranza del mio cuore.
Commento: In queste locuzioni Israele occupa una posizione centrale, sia nel periodo in cui si svolgeranno gli eventi e sia nel cuore di Gesù.
Maria
Io sono una figlia di Israele e ho sognato di Israele raccolto attorno al Messia, per il quale avevano aspettato così a lungo.
Ma allora, di cosa ho fatto esperienza? Ho visto Israele rifiutare il Figlio mio, chiamarlo un falso Messia, rifiutare le sue affermazioni e inchiodarlo alla croce. Ma questo era solo il mio primo dolore come figlia di Israele. Dopo che Egli è risorto dai morti e gli apostoli cominciarono a predicare, ebbi nuove speranze. Certamente, ora, Israele accetterà mio figlio come Messia. Invece ho sperimentato un secondo rifiuto. Il mio popolo non l’ha accolto come loro Messia. Due volte sono stata spezzata nel cuore. Due volte hanno rifiutato Gesù come Messia. Ma non succederà una terza volta. Non vedo l’ora di vedere il giorno in cui tutto Israele proclamerà mio Figlio come Messia.
Il momento della massima oscurità è il momento prima della luce più grande. Nel momento in cui sembrerà che Israele sia distrutto sarà il momento in cui io salverò Israele e tutti proclameranno che Gesù è il Messia. Ho rivelato il più profondo dolore del mio cuore.
Commento: Il duplice dolore di Maria fa scaturire una promessa che questa volta il risultato sarà diverso. Il momento per Israele di maggiore oscurità sarà il momento in cui Maria salverà Israele.
2.        Osservando il futuro di Israele
07/02/2011
Gesù
Mentre ero in piedi al tavolo dell’Ultima Cena, ho visto Israele. Tutta la sua storia futura dispiegata davanti a me, la distruzione della città da parte dei Romani, la dispersione di Israele in tutto il mondo e il momento in cui il popolo ebraico sarebbe stato invitato a tornare, nel momento in cui lo Stato di Israele veniva costituito. Come sono tornati, tutti hanno gioito. Tuttavia, essi ripongono la loro fiducia nelle proprie forze, come i loro antenati avevano fatto. Essi hanno costruito armi da guerra e si sono rallegrati per queste armi. Erano sulla strada sbagliata, che li ha condotti lungo un percorso che li ha portati nelle mani dei loro nemici, invece di ritirarsi nella sicurezza delle mie braccia. Ora sono i loro nemici a raccogliere le armi e la marea sta girando. La loro protezione svanisce lontano da loro. C’è il terrore da ogni parte, ma ancora non si rivolgono a me.
Secoli fa, il Padre è intervenuto in loro nome e mi ha mandato, nella speranza che tutto Israele mi proclamasse come Messia. Ma mi hanno ucciso. Che farà ora il Padre? Lui non mi può inviare di nuovo a morire. Così, Egli manda il mio vicario, il Papa.
Il Papa entrerà in Gerusalemme come io vi entrai. La città avrà già sofferto molto e Israele inizierà a disperare, chiedendosi cosa si possa fare. Poi questa figura vestita di bianco verrà, mandata dal Padre, come Egli mi ha mandato. Egli verrà a salvare Israele, così come sono venuto io. Anche lui morirà a Gerusalemme, ma la sua morte avrà un profondo effetto sul mondo intero. Perché il mondo intero piangerà alla sua morte e la sua morte benedirà Israele. Perché rivelo queste cose adesso? Perché ti porto al centro del mistero così velocemente? Perché il tempo è breve. Gli eventi sono vicino. Essi non sono lontani.
Commento: Gesù descrive quanto è successo, perché lo Stato di Israele si è formato e perché è ormai in preda a tanti nemici. La cosa più importante, il Santo Padre va a Gerusalemme, muore lì, e iniziano una serie di eventi che salvano Israele.
09/02/2011
Gesù
La Chiesa è uscita da Israele, come un bambino generato da una madre, ma Israele ha iniziato a rifiutare il proprio bambino. Il terreno ha respinto il frutto che aveva portato fuori. Poi venne il momento più triste di tutti. Israele e la Chiesa sono stati separati. Ora essi stanno come gruppi distinti. La madre ha respinto il suo bambino ed il terreno ha respinto le radici che avrebbero dovuto rimanere al suo interno.
Pietro fu l’apostolo degli ebrei e Paolo ha sempre predicato prima nelle sinagoghe. La parola è stata predicata e le radici hanno tentato di entrare più profondamente nel terreno. Tuttavia, esse non poterono forare la resistenza. Senza radici più profonde, la pianta non poteva restare a lungo nella sua terra originaria.
Tuttavia, quando il buio arriverà e Israele sarà in difficoltà, ci sarà un nuovo momento. Il Papa, il capo della Chiesa Cattolica, andrà in Israele nella sua ora più buia a dare la vita per Israele. Gli occhi di molti ebrei si apriranno. Diranno: “Siamo stati salvati dalla Chiesa cattolica”. Il terreno sarà di nuovo aperto e ricettivo al seme originale. La mia Chiesa e il mio popolo ebraico staranno affiancati come ho voluto che fossero per secoli.
Come le radici della Chiesa saranno poste ancora una volta nel loro terreno originario ebraico, le altre divisioni delle Chiese saranno guarite, perché ciò è successo a causa di questa prima divisione della Chiesa dalla Sinagoga.
Sarà chiaro a tutte le Chiese cristiane che c’è una nuova chiamata all’unità, un appello all’unità alle radici e nel cuore.
Le Chiese vedranno ciò che non hanno mai visto e faranno quello che hanno pensato non avrebbero mai fatto. Vedendo l’unione di Israele e la Chiesa cattolica, diranno: “Dobbiamo essere uno”. Tutte le barriere verso l’unità, presentate nel corso dei molti secoli, saranno spazzate via in un soffio dello Spirito.
Questo sarà il raduno profetizzato da Isaia. Tutte le ricchezze delle nazioni verranno a Israele. Questa sarà la vera ricchezza, la ricchezza spirituale di tutte le Chiese radunate come una in Gerusalemme con Israele e la Chiesa cattolica. La mia preghiera sarà compiuta, che tutti siano uno come il Padre ed io siamo uno.
Inoltre il mondo vedrà qualcosa di molto diverso, qualcosa che non ha mai visto. Vedrà le Chiese unite e tutte le Chiese unite con Israele. Il mondo sperimenterà un forte richiamo a uscire dalle tenebre. L'unità della Chiesa con Israele sarà una luce per tutte le nazioni. La luce non sarà diminuita o coperta da divisioni delle Chiese o divisioni tra le Chiese e Israele. Il mondo non sarà in grado di sfuggire l’invito. L’unità sarà davanti a loro invitandoli ad accettare me come Signore.
Commento: Questo è straordinario. La morte sacrificale del Papa porta ad una piena unione tra Israele e la Chiesa cattolica che porta ad una riunione di tutta la cristianità, piantata di nuovo nella terra di Israele. Questa grandiosa testimonianza confronterà il mondo con un invito più potente ad accettare Gesù Cristo come Signore.
Maria
Un momento verrà quando mi prenderò il mio figlio prediletto, il Papa. Camminerò con lui a Gerusalemme. Per la seconda volta andrò a Gerusalemme per assistere alla morte di un figlio.
Quando questo accadrà, gli occhi del popolo ebraico vedranno per la prima volta. Essi vedranno nella morte del Papa ciò che la Chiesa cattolica ha fatto per loro. Non ci sarà nessun errore su quale Chiesa li ha benedetti, perché sarà stato fatto dal capo della Chiesa e dal più grande dei sacrifici. Israele abbraccerà la Chiesa cattolica.
Tutti i cattolici accoglieranno Israele, perché tutti avranno visto la decisione del Santo Padre (il vescovo vestito di bianco) di offrire la propria vita per Israele. L’unione tra la Chiesa cattolica e Israele sarà un’unione di cuori determinata da eventi che il mondo intero avrà visto e non potrà mai dimenticare.
Commento: Con la morte del Papa, gli occhi di Israele si apriranno alla Chiesa cattolica come i cuori dei cattolici saranno aperti a Israele. Entrambi accadranno dallo stesso evento.

PETRUS II

Sul sito del Vaticano alla voce sommi pontefici si trovano elencati i seguenti Papi, in cui ho riportato anche l’appellativo predetto per loro da San Malachia (1094-1148), vescovo di Armagh (Irlanda del Nord), e il titolo delle encicliche espressamente mariane da loro scritte:

1. Leone XIII (1878 – 1903) - Lumen in coelo
MAGNAE DEI MATRIS (sulla devozione a Maria e sul Rosario)
2. Pio X (1903 – 1914) - Ignis ardens
AD DIEM ILLUM LAETISSIMUM (sulla Immacolata Concezione di Maria)
3. Benedetto XV (1914 – 1922) - Religio depopulata
4. Pio XI (1922 – 1939) - Fides intrepida
LUX VERITATIS (sulla maternità divina di Maria)
5. Pio XII (1939 – 1958) - Pastor angelicus
AD CAELI REGINAM (sulla dignità regale di Maria)
6. Giovanni XXIII (1958 – 1963) - Pastor et nauta
7. Paolo VI (1963 – 1978) - Flos florum
CHRISTI MATRI (sulla Beata Vergine del Rosario)
8. Giovanni Paolo I (1978 – 1978) - De medietate Lunae
9. Giovanni Paolo II  (1978 – 2005)  - De labore solis
REDEMPTORIS MATER (sulla Beata Vergine del Rosario nella vita della Chiesa in cammino)
10. Benedetto XVI (2005 – 2013) - De gloria olivae
11. Francesco (13/3/2013 – ???) - (...) [Caput Nigrum]*
12. Pietro II (??? – ???)  Petrus romanus

*il Caput Nigrum, di cui è rimasta tradizione tra i romani, sarebbe a questo punto il papa nero della congregazione dei Gesuiti nella figura di Jorge Mario Bergoglio. Nella profezia di Malachia tra il "motto" sul De gloria olivae (col numero 111) e la "frase" sul Petrus romanus (senza numero!) vi sono dei puntini che lasciavano spazio per ulteriori Papi...

  Ma perché l’elenco parte proprio da Leone XIII?
Storicamente durante il pontificato di Pio IX, suo predecessore, si era conclusa l'era dello stato pontificio, ridimensionato da allora in poi alla Città del Vaticano, simboleggiante comunque Roma, la città posta sui sette colli. Inoltre con Leone XIII ha inizio, si veda ad esempio la Rerum Novarum, "una lunga evoluzione e una paziente maturazione della Chiesa, sviluppatesi fino ai Papi dei nostri giorni, che hanno voluto tutti, ciascuno a suo modo, impegnare la Chiesa e la Santa Sede nell’incontro delle culture e nella promozione dell’uomo partendo da ciò che maggiormente lo contraddistingue e lo rende autenticamente uomo: la cultura e soprattutto la cultura fecondata dalla fede" (link).
  
È però possibile anche osservare che solo 6 tra questi 10 Papi hanno scritto encicliche “mariane”, ovvero testi dottrinali ufficiali in cui la figura ed il ruolo di Maria nella Chiesa è stato posto in modo particolare all'attenzione dei fedeli.
  
Il pensiero corre a seguito di questa osservazione immediatamente al passo di San Giovanni Evangelista:
Qui è necessaria una mente saggia. Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E i re sono sette: i primi cinque sono caduti; uno è ancora in vita, l’altro non è ancora venuto e, quando sarà venuto, dovrà rimanere per poco.” (Apocalisse 17, 9-10)
Si può ben dire che Papa Giovanni Paolo II è ancora ben “vivo” tra i fedeli di tutto il mondo, mantenuto in vita addirittura dallo stesso Benedetto XVI, ancora vivente, dal quale difficile è slegare l'opera pastorale nella Chiesa.
Per completare la profezia apocalittica, manca dunque ancora un papa mariano: certamente sarà il Petrus romanus, il Papa destinato a ridare vera gloria all'olivo santo unificando la Chiesa giudaica con quella cristiana, restando quindi per poco a Roma, dovendo riportare il papato a Gerusalemme, un vero e proprio Pietro II.
È stato proprio papa Benedetto XVI, il De gloria olivae, volente o nolente ad affidare la Chiesa o comunque a consentire, con la sua rinuncia al papato, l'entrata in “scena” di papa Francesco.
Scriveva il 25 novembre 1982 Franca Cornado, fondatrice del Movimento Carismatico di Assisi:
Dopo aver fatto cercare sulla piantina dove sono catalogati tutti i successori di Pietro, S. Teresa diceva a Franca: “Nonostante la santità di S. Francesco -hai notato?- nessun Papa si chiamò così. S. Francesco è «il Papa dei Fondatori e dei Mistici». Tienitelo amico!”
Quindi sarà papa Francesco a preparare la strada al Petrus Romanus (Pietro II),  comunque sempre sotto la perfetta regia dello Spirito Santo. Da notare una strana coincidenza: il 13 marzo, giorno della elezione di papa Francesco, ricorre proprio la festività dell'abate Pietro II... (11??-1208). Pura coincidenza o un ottimo auspicio?!
Scriveva nel lontano 22 settembre 1975 ancora la mistica Franca Cornado, in merito invece all'elezione di Pietro II:
“Non sarà un’elezione del Papa con il consiglio dei politicima sarà un’elezione o delegazione che faranno il Papa con il consiglio dei (vari) carismatici veri, presi da ogni delegazione del mondo e consiglieri del Papa.”
Comunque sarà, il Petrus romanus vedrà e vivrà certamente tempi difficili, come scrive S. Malachia:
“In persecutione extrema Sanctae Romanae Ecclesiae sedebit Petrus Romanus, qui pascet oves in multis tribulationibus; quibus transactis, civitas septicollis diruetur, et Judex tremendus iudicabit populum suum. Finis.”
Traduzione: Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa siederà Pietro il Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dei sette colli cadrà ed il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Amen.

A questo punto è interessante ricordare anche che il 20 dicembre 1962 la Madonna rivelò alla ragazzina spagnola Conchita Gonzales, durante una delle sue numerose apparizioni a Garabandal, un "segreto" che ella confidò alla madre il 3 giugno 1963, in occasione della morte di Papa Giovanni XXIII. Fu allora che Conchita disse apertamente a sua madre e poi ad altri: «Ora restano solo tre Papi». «Ma come fai a saperlo?», le chiese la madre. «Me l’ha detto la Madonna». «Allora sta per venire la fine del mondo?». «La Madonna non ha parlato di "fine del mondo", ma di "FINE DEI TEMPI"». «E che differenza c’è?». «Questo non lo so. So solo che mi ha detto che dopo questo Papa ce ne saranno altri tre, poi giungerà la "FINE DEI TEMPI"».
Secondo l'interpretazione "classica" più in voga i tre Papi sarebbero stati Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni PaoloII, e quindi con Benedetto XVI siamo entrati nella Fine dei Tempi. Secondo invece l'interpretazione in cui la Madonna "conterebbe" nelle sue profezie solo i Papi che hanno promulgato le sue encicliche, i Papi sarebbero sinora stati solo due, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Il terzo sarà proprio quel Petrus romanus a cui sono collegate tante profezie, non ultima quella di Fatima e del papa vestito di bianco.
  
Riprendiamo invece il testo di San Giovanni Evangelista:
La bestia, che era e non è più, è l’ottavo re e anche uno dei sette, ma va verso la rovina.” (Apocalisse 17, 11)
Quindi viene predetto anche un papa apostata falsamente mariano, l’Anticristo impersonato dall’Antipapa, contemporaneo e antagonista del Petrus romanus.
Come scriveva S. Paolo ai Romani:
"A voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati è stata una riconciliazione del mondo, che cosa sarà la loro riammissione se non una vita dai morti?
Se le primizie sono sante, lo sarà anche l’impasto; se è santa la radice, lo saranno anche i rami. Se però alcuni rami sono stati tagliati e tu, che sei un olivo selvatico, sei stato innestato fra loro, diventando così partecipe della radice e della linfa dell’olivo, non vantarti contro i rami! Se ti vanti, ricordati che non sei tu che porti la radice, ma è la radice che porta te.
Dirai certamente: i rami sono stati tagliati perché io vi fossi innestato!
Bene; essi però sono stati tagliati per mancanza di fede, mentre tu rimani innestato grazie alla fede. Tu non insuperbirti, ma abbi timore! Se infatti Dio non ha risparmiato quelli che erano rami naturali, tanto meno risparmierà te!
Considera dunque la bontà e la severità di Dio: la severità verso quelli che sono caduti; verso di te invece la bontà di Dio, a condizione però che tu sia fedele a questa bontà. Altrimenti anche tu verrai tagliato via. Anch’essi, se non persevereranno nell’incredulità, saranno innestati; Dio infatti ha il potere di innestarli di nuovo! Se tu infatti, dall’olivo selvatico, che eri secondo la tua natura, sei stato tagliato via e, contro natura, sei stato innestato su un olivo buono, quanto più essi, che sono della medesima natura, potranno venire di nuovo innestati sul proprio olivo!
Non voglio infatti che ignoriate, fratelli, questo mistero, perché non siate presuntuosi: l’ostinazione di una parte d’Israele è in atto fino a quando non saranno entrate tutte quante le genti. Allora tutto Israele sarà salvato, come sta scritto:
Da Sion uscirà il liberatore,
egli toglierà l’empietà da Giacobbe.
Sarà questa la mia alleanza con loro
quando distruggerò i loro peccati."
Un Papa uscirà dall'attuale Sion, Roma, per andare in Israele e togliere l'empietà che pesa sul popolo ebreo. Come un Pietro ebreo aveva portato la sede apostolica da Gerusalemme a Roma, così un Pietro II avrà il compito di riportarla a Gerusalemme, la vera Sion.
Nel contempo un antipapa a Roma insuperbirà e determinerà di fatto la fine dell'attuale sede apostolica in Roma, giudicata ormai indegna dal Giudice Eterno.
Riflessioni personali

http://digilander.libero.it/carromano/profeti.html
Prima profezia di Don Bosco DISTRUZIONE DELL’ INIQUITA’ E PUNIZIONE DELLA CITTA’ DI ROMA -  DUE PLENILUNI (DAL 1 MAGGIO ANNO X A MAGGIO ANNO Y)

Fonte: http://www.paologiannetti.com/lafinedeitempi/1abosco.htm

 Fu scritta ed inviata al papa Pio IX nel 1870.
La vigilia della epifania del 1870, Don Bosco ebbe in
sogno una visione, di cui riportiamo la parte che si
riferisce a Roma e all'Italia.

...E tu Italia, terra di benedizioni, chi ti ha immersa nella
desolazione ?...Non dire i nemici; ma gli amici tuoi.
Non odi che i tuoi figli domandano il pane della fede e non
trovano chi loro lo spezzi ? Che farò ?
Batterò i pastori, disperdero il gregge, affinche i sedenti
sulla cattedra di Mosè cerchino buoni pascoli e il gregge
docilmente ascolti e si nutrisca.
Ma sopra il gregge e sopra i pastori peserà la mia mano; la carestia,
la pestilenza, la guerra faranno sì che le madri dovranno piangere
il sangue dei figli e dei martiri morti in terra nemica.
E, di te, o Roma, che sarà? Roma ingrata, Roma effeminata,
Roma superba! Tu sei giunta a tale punto che non cerchi altro, nè
altro ammiri nel tuo Sovrano, se non il lusso, dimenticando che
la tua e la sua gloria sta sul Golgota. Ora egli è vecchio,
cadente, inerme, spogliato; tuttavia colla schiava parola fa
tremare il mondo .
Roma!...Io verrò quattro volte a te!
Nella prima percuoterò le tue terre e gli abitanti di esse.
Nella seconda, porterò la strage e lo sterminio fino alle tue
mura. Non apri ancora l'occhio? Verrò la terza, abbatterò le
difese e i difensori e al comando del Padre sottentrerà il regno
del terrore, dello spavento e della desolazione.
Ma i miei savi fuggono, la mia legge è tuttora calpestata,
perciò verrò la quarta visita. Guai a te se la mia legge sarà
ancora un nome vano per te! Succederanno prevaricazioni nei dotti
e negli ignoranti. Il tuo sangue e il sangue dei tuoi figli
laveranno le macchie che tu fai alla legge del tuo Dio.
La guerra, la peste, la fame sono i flagelli con cui verrà
percossa la superbia e la malizia degli uomini. Dove sono, o
ricchi, le vostre magnificenze, le vostre ville i vostri palagi?
Sono divenute la spazzatura delle piazze e delle strade!
Ma voi, o sacerdoti, perchè non correte a piangere fra il
vestibolo e l'altare, invocando la sospensione dei flagelli?
Perché non prendete lo scudo della fede e non andate sopra i
tetti delle case, nelle vie, nelle piazze, in ogni luogo anche
inaccessibile, a portare il seme della mia parola? Ignorate che
questa è la terribile spada a due tagli che abbatte gli uomini?
Queste cose dovranno inesorabilmente venire l'una dopo l'altra.
Le cose si succedono troppo lentamente.
Ma l'Augusta Regina del cielo è presente. La potenza del
Signore è nelle sue mani; disperde come nebbia i suoi nemici.
Il venerando Vecchio riveste di tutti i suoi antichi abiti.
Succederà ancora un violento uragano. L'iniquità é consumata,
il peccato avrà fine e, prima che trascorrano due pleniluni del
mese dei fiori, l'iride di pace comparirà sulla terra.
Il gran Ministro vedrà la Sposa del suo Re vestita a festa.
In tutto il mondo apparirà un sole così' luminoso quale non fù
mai dalle fiamme del Cenacolo ad oggi, nè più si vedrà fino
all'ultimo dei giorni."
http://luirig.altervista.org/calendario/pasqua.htm
Pasqua 16/04/2017
Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese dei fiori.
Una massima scritturale
esposta in ogni dì
nella vita della beata Vergine
(1884)
I Edizione IntraText CT
Copyright Èulogos 2011 - Vedi anche: Crediti
IntraText CT è il testo ipertestualizzato completo di liste e concordanze delle parole.
- Indice -
Vedi anche: 
Indice delle note





Presentazione del Signore

La Seconda profezia di Don Bosco (24 maggio - 24 giugno 1874)  200 GIORNI PASSERANNO DALL’ ESILIO DEL PAPA DA ROMA E SUO RITORNO  - 400 GIORNI DAL COMPIMENTO DELLE PROFEZIE DI DON BOSCO

"Era una notte oscura, gli uomini non potevano più discernere
quale fosse la via da tenersi per far ritorno ai loro passi,
quando apparve in cielo un splendidissima luce che rischiarava i
passi dei viaggiatori come di mezzo dì.
In quel momento fu veduta una moltitudine di uomini, di donne,
di vecchi, di fanciulli, di monaci, monache e sacerdoti, con
alla testa il Pontefice, uscire dal Vaticano schierandosi in
forma di processione.
Ma ecco un furioso temporale; oscurando alquanto quella luce
sembrava ingaggiarsi una battaglia fra la luce e le tenebre.
Intanto si giunse ad una piccola piazza coperta di morti e di
feriti, di cui parecchi domandavano ad alta voce conforto.
Le file della processione si diradarono assai. Dopo aver
camminato per uno spazio che corrisponde a duecento levate di sole,
ognuno si accorse che non erano più in Roma.
Lo sgomento invase l'animo di tutti, ed ognuno si raccolse intorno
al Pontefice per tutelarne la persona ed assisterlo nei suoi
bisogni.
Da quel momento furono veduti due angeli che, portando uno
stendardo, l'andarono a portare al Pontefice dicendo: Ricevi il
vessillo di Colei che combatte e disperde i più forti popoli della
terra. I tuoi nemici sono scomparsi; i tuoi figli colle lacrime e
coi sospiri invocano il tuo ritorno. Portando poi lo sguardo nello
stendardo vedevasi scritto da una parte: Regina sine labe concepta (Regina concepita senza peccato;
e dal'altra: Auxilium cristianorum. (Aiuto dei cristiani)
Il Pontefice prese con gioia lo stendardo, ma rimirando il
piccolo numero di quelli che erano rimasti intorno a sè divenne
afflittissimo. I due angeli soggiunsero: Va' tosto a consolare i
tuoi figli. Scrivi ai tuoi fratelli dispersi nelle varie parti
del mondo, che è necessaria una riforma nei costumi e negli uomini.
Ciò non si può ottenere se non spezzando ai popoli il pane della
Divina parola. Catechizzate i fanciulli, predicate il distacco dalle
cose della terra. E venuto il tempo - conclusero i due angeli -
che i popoli saranno evangelizzatori dei popoli. I leviti saranno
cercati fra la zappa, la vanga e il martello, affinché si compiano
le parole di Davide: Dio ha sollevato il povero dalla terra per
collocarlo sul trono dei principi del suo popolo.
Ciò udito il Pontefice si mosse, e le file della processione
cominciarono a ingrossarsi. Quando poi pose piede nella Santa Città
si mise a piangere per la desolazione in cui erano i cittadini, di
cui molti non erano più.
Rientrato poi in San Pietro intonò il Te Deum, cui rispose un
coro di angeli cantando : <<Gloria in Excelsis Deo, et in Terra pax
hominibus bonae voluntatis >>. Terminato il canto, cessò affatto ogni
oscurità, e si manifestò un fulgidissimo sole.
Le città, i paesi, le campagne erano assai diminuite di popolazione;
la terra era pesta come da un uragano, da un'acquazzone e dalla grandine,
e le genti andavano una verso l'altra con animo commosso dicendo:
Est Deus in Israel.
Dal cominciamento dell'esilio fino al canto del Te Deum, il sole
si levò duecento volte. Tutto il tempo che passò per compiersi quelle

cose corrispondono a quattrocento levate di sole."

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