SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE. Comunicato Stampa della Congregazione per la Dottrina della Fede del 29 novembre 1996.

Link: https://nostrasignoradianguera.blogspot.it/2018/04/sulla-diffusione-di-testi-di-presunte.html


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pagina Facebok: https://www.facebook.com/Nostra-Signora-di-Anguera-192592854160608/
e Twitter: https://twitter.com/angueramessaggi è un interpretazione personale e non corrisponde necessariamente al vero significato dei messaggi, degli avvertimenti della Madonna al mondo e delle profezie annunciate da Nostra Signora ad Anguera.
Si consiglia di visitare il sito web ufficiale brasiliano del veggente Pedro Regis:
http://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/ e la pagina dedicata al commento delle profezie: http://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/cms/list/not%C3%ADcias
(Gestore sito web: ANSA - Associacao Nossa Senhora de Anguera).

giovedì 4 dicembre 2014

UCRAINA – EUROMAIDAN - Adesione dell' Ucraina all' Unione europea - Manifestazioni pro-europee nel 2013/2014 in Ucraina -Crisi di Crimea del 2014 – Donetsk proclamata Repubblica sovrana. Profezie della Madonna di Anguera in fase di svolgimento n. 3.396 del 6/11/2010 “La croce sarà pesante per gli abitanti dell’Ucraina. Il dolore sarà grande per i miei poveri figli. Soffro per ciò che vi attende.” n. 3.749 - 13 dicembre 2012 "Inginocchiatevi in preghiera per quelli che stanno a Donetsk. La morte verrà e il dolore sarà grande per i miei poveri figli"

Post del 12/4/2014 aggiornamento del 19/4/2016





Solidarietà dei cattolici europei all’Ucraina


Una speciale colletta nelle chiese lanciata da papa Francesco. Due milioni di profughi interni. Diecimila morti. Danni per 50 miliardi di euro. Parla il vescovo ucraino Gudzjak

John Fitzgerald Kennedy

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
John Fitzgerald Kennedy (1917 – 1963), 35° presidente degli Stati Uniti.

Citazioni di John Kennedy

·     Signore e signori, la parola "segretezza" è ripugnante in una società libera e aperta e noi, come popolo, ci siamo opposti, instrinsecamente e storicamente, alle società segrete, ai giuramenti segreti e alle riunioni segrete. Siamo di fronte, in tutto il mondo, ad una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti per espandere la sua sfera d'influenza, sull'infiltrazione anziché sull'invasione, sulla sovversione anziché sulle elezioni, sull'intimidazione anziché sulla libera scelta. È un sistema che ha reclutato ampie risorse umane e materiali nella costruzione di una macchina affiatata, altamente efficiente, che combina operazioni militari, diplomatiche, di intelligence, economiche, scientifiche e politiche. Le sue azioni non vengono diffuse, ma tenute segrete. I suoi errori non vengono messi in evidenza, ma vengono nascosti. I suoi dissidenti non sono elogiati, ma ridotti al silenzio. Nessuna spesa viene contestata. Nessun segreto viene rivelato. Ecco perché il legislatore ateniese Solone decretò che evitare le controversie fosse un crimine per ogni cittadino. Sto chiedendo il vostro aiuto nel difficilissimo compito di informare e allertare il popolo americano. Sono convinto che con il vostro aiuto l'uomo diventerà ciò che per cui è nato: un essere libero e indipendente. (dal discorso presso l'Hotel Waldorf-Astoria di New York, 27 aprile 1961)

·     L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità. (dal messaggio all'ONU del 25 settembre 1961)


Il grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta; quanto il mito: persistente, persuasivo ed irrealistico.


3.396 - 6 novembre 2010
Cari figli, Io sono vostra Madre e sapete bene quanto una madre ama i suoi figli. Non allontanatevi dall’Amore del Signore. L’amore è più forte della morte e più potente del peccato. Allontanatevi dalla malvagità e servite il Signore con fedeltà. Inginocchiatevi in preghiera e non permettete che la fiamma della fede si spenga dentro di voi. Quando siete lontani, diventate il bersaglio del demonio. La preghiera vi avvicina a Dio. Non restate con le mani in mano. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. La croce sarà pesante per gli abitanti dell’Ucraina. Il dolore sarà grande per i miei poveri figli. Soffro per ciò che vi attende. Avanti sul cammino che vi ho indicato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.



3.748 - 11 dicembre 2012

Cari figli, in questi giorni rimanete alla presenza di mio Figlio Gesù. Non allontanatevi dalla Sua grazia, perché solo così potrete sperimentare la Sua presenza in questo Natale. Ricolmatevi di amore, perché solo nell’Amore avrete la pace. Mio Figlio Gesù è la Pace di cui l’umanità ha bisogno. Calmate i vostri cuori. Nella serenità della preghiera incontrerete Gesù. Siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Non vivete lontani. Ho bisogno di ciascuno di voi. Non perdetevi d’animo. Io sono sempre con voi. Vi guiderò a Colui che è il vostro Tutto. Confidate in Lui e tutto finirà bene per voi. Inginocchiatevi in preghiera. Pregate davanti alla croce e supplicate la MISERICORDIA del mio Gesù per gli uomini. Non allontanatevi dalla verità. Coraggio. Soffro per le vostre sofferenze. Quelli che stanno a Poltava chiederanno aiuto e un evento simile accadrà a Entre Rios. Pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. 


Poltava (in ucraino e russo: Полтава) è una città di 308.500 abitanti dell'Ucraina centrale, capoluogo amministrativo dell'oblast' omonimo e dello stesso raion. È situata sulla riva destra del fiume Vorskla.

Entre Rios (in lingua portoghese) o Entre Ríos (in lingua spagnola) si può riferire a:
·        Repubblica di Entre Ríos, stato sudamericano esistito dal 1820 al 1821
·        Provincia di Entre Ríos, una delle 23 province argentine
·        Entre Ríos - comune del Dipartimento di Cochabamba
·        Entre Rios - comune del Dipartimento di Tarija
·        Entre Rios, municipio dello stato di Bahia
·        Entre Rios, municipio dello stato di Santa Catarina
·        Entre Rios de Minas, municipio dello stato di Minas Gerais
·        Entre Rios do Oeste - comune del Paraná
·        Entre Rios do Sul - comune del Rio Grande do Sul



3.749 - 13 dicembre 2012

Cari figli, RALLEGRATEVI nel Signore, perché Egli è la vostra speranza e salvezza. Non tiratevi indietro. Voi appartenete al Signore ed Egli si aspetta molto da voi. Non state con le mani in mano. Annunciate a tutti quello che state ascoltando. Non rimanete in silenzio. Dio ha fretta. Non rimandate a domani quello che dovete fare. L’umanità cammina verso l’abisso dell’autodistruzione, ma voi potete cambiare questa situazione. Tornate a Colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Inginocchiatevi in preghiera per quelli che stanno a Donetsk. La morte verrà e il dolore sarà grande per i miei poveri figli. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Donec'k (ucr. Донецьк, rus. Доне́цк, traslitt. anche Donetsk) è una città di 1.131.700 abitanti (nel 2005) dell'Ucraina orientale, sul fiumeKalmius. Dal punto di vista amministrativo è il capoluogo dell'Oblast' di Donec'k, mentre storicamente è la capitale non ufficiale e la maggiore città della regione del Bacino del Donec.
Doneck è una città della Russia europea meridionale (oblast' di Rostov).




Sorge nel bacino carbonifero del Donbass, nella parte occidentale della oblast', nella parte nordorientale delle alture del Donec sulle sponde delSeverskij Donec, 115 chilometri a nord del capoluogo regionale Rostov-sul-Don.[1]





MESSAGGIO DI ANGUERA N.  3.396 DEL 6/11/2010, LA SOLA PARTE PROFETICA DEL MESSAGGIO, E' STATA DECLASSATA DA PROFEZIA O MIRACOLO INTELLETTUALE,  A SEMPLICE PREDIZIONE DI EVENTI FUTURI CONOSCENDO LE CAUSE NATURALI (ANTROPICHE). RIMANE INALTERATA LA VALIDITA' DELLA PARTE SPIRITUALE DEL MESSAGGIO, CONFORME ALLA DOTTRINA CATTOLICA. 
COMMENTO AL CONTENUTO DEL MESSAGGIO: LA MADONNA DEI DOLORI E DELLE LACRIME, PATISCE ASSIEME AL POPOLO UCRAINO (COMPATIRE), LE CONSEGUENZE DI SCELTE E DECISIONI  DI POLITICHE ESTERE UMANAMENTE PREVEDIBILI NELLE RAGIONI DI FONDO, E  DALLE CONSEGUENZE  ANCORA POLITICAMENTE EVITABILI NEGLI EFFETTI  GEOPOLITICI SU LARGA SCALA.
L' Immagine: Maria, la Donna Vestita di Sole dell' Apocalisse, Regina dei Profeti, si spoglia dei suoi attributi per chinarsi come Madre Consolatrice sui suoi Figli afflitti.
IL MESSAGGIO 3.749 SU DONETSK E' PROTETICO IN QUANTO COME IPOTESI, E' LA PIU' RAZIONALE, CIOE' CONSONA ALLA DIGNITA' DELL' INTELLETTO UMANO.
Massimiliano Bruno



Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". PROFEZIA. (dal gr. parlare in vece di un altro, a nome di un altro): significa in generale «interpretazione».

In senso più ristretto la profezia è la manifestazione di cose occulte agli uomini, ed in senso specifico è la «predizione certa e determinata di un evento futuro che non può essere noto dalle cause naturali».  Essendo un miracolo di ordine intellettuale, la profezia è, col miracolo propriamente detto, un criterio esterno per la conoscenza della rivelazione.

Predizione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La predizione è l'atto di annunciare in anticipo l'avverarsi di eventi futuri; con lo stesso  termine si indica anche l'evento che è stato
 annunciato.........omissis...
SARAH PALIN PREVISIONE OTTOBRE 2008 RIDICOLARIZZATA DAI MASS-MEDIA DELL' EPOCA. ANALOGA PREDIZIONE MITT ROMNEY IL 26 MARZO 2012
Russia e Ucraina, le profezie di Sarah Palin e Mitt Romney che vennero derise da Barack Obama

Era l'ottobre del 2008, giorni di tensione tra Russia e Georgia, e la Palin, in un evento pubblico a Reno, Nevada, dichiarò: 'Dopo che l'esercito russo ha invaso la nazione della Georgia, la reazione del Senatore Obama è stata di indecisione e di equidistanza, il tipo di risposta che può solo incoraggiare Putin, come prossimo passo, a invadere l'Ucraina.

COMMENTO: LA CRISI POLITICO-MILITARE CHE COINVOLGE I SEGUENTI ATTORI POLITICI INTERNAZIONALI (UCRAINA-CRIMEA-RUSSIA-UE-CINA), DETERMINERA' UN AUMENTO DEL PREZZO DEL GAS  E DEL GRANO ESPORTATO DALL' UCRAINA AL RESTO DEL MONDO.


SE L' AUMENTO DEI PREZZI  NON SARA' CONTROLLATO DA POLITICHE ECONOMICHE COMUNITARIE  DI CONTENIMENTO, PORTERA' AD UNA SPECULAZIONE ECONOMICA DELLE SOLITE NOTE MULTINAZIONALI, CHE SFOCIERA'  IN UN AUMENTO INCONTROLLATO DI TUTTI I GENERI DI PRIMA NECESSITA',  AUMENTO DELL' INFLAZIONE, E  DISORDINI/PROTESTE SOCIALI GENERALIZZATI NELLE MAGGIORI CITTA' EUROPEE.
Massimiliano Bruno

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DONETSK

Fonte: https://news.google.it/news/section?pz=1&cf=all&q=Donetsk&siidp=90cbe932fe50ef0141c3b2a556a6b655262a&ict=ln  




Donetsk

Copertura live

Bagno di sangue a Donetsk Cento morti e città nel caos

La Stampa - ‎1 ora fa‎
Precipita la situazione a Donetsk, cinta d'assedio dalle forze militari ucraine che hanno intimato ai ribelli separatisti di lasciare la città, o verranno «colpiti con precisione». Una minaccia che ieri si è trasformata in bagno di sangue. Almeno 100 ...

Ucraina, battaglia a Donetsk

Corriere della Sera - ‎3 ore fa‎
La battaglia per l'aeroporto di Donetsk non si è ancora conclusa. Nello scalo e nelle immediate vicinanze sono ancora asserragliati gruppi di miliziani filo russi. L'esercito ucraino si preparerebbe all'assalto finale nelle prossime ore. Intanto nella ...

Raid aerei contro l'aeroporto di Donetsk, Mig sorvolano la città

Corriere della Sera - ‎9 ore fa‎
DAL NOSTRO INVIATO DONETSK – Fumo, colpi di mortaio, Mig a bassa quota. Crescono di intensità gli scontri tra l'esercito ucraino e i miliziani filo russi nell'aeroporto di Donetsk, la capitale dell'Ucraina orientale. Secondo Itar-Tass, è di «almeno 24 ...

Donetsk, Kiev riconquista l'aeroporto Decine di morti tra i separatisti

TGCOM - ‎10 ore fa‎
Sono ore di alta tensione a Donetsk dove, secondo il ministro dell'Interno ucraino, i miliziani filorussi "hanno subito grosse perdite. Fonti mediche avevano parlato di trenta morti. L'aeroporto è stato riconquistato dalle forze di Kiev, che avverte ...

Ucraina, “uccisi 100 filorussi a Donetsk”. La salma di Rocchelli verso ...

Il Fatto Quotidiano - ‎8 ore fa‎
A riferire il numero delle vittime, che non è ufficiale, è il leader dell'autoproclamata Repubblica popolare (Dnr). Le forze governative riprendono il controllo dell'aeroporto di Donetsk. Intanto i separatisti hanno chiesto agli abitanti della città di ...

Ucraina, massacro di "ribelli" a Donetsk

Avvenire.it - ‎3 ore fa‎
La guerra nelle regioni seperatiste filorusse dell'Ucraina ora diventa anche guerra di numeri. Quel che è certo è che nella battaglia della notte tra lunedì e artedì sono morte decine di persone: 50 ribelli secondo le autorità di Kiev, che stanno ...

Ucraina, gas: intesa Kiev-Mosca. Battaglia Donetsk: anche vittime ...

Quotidiano.net - ‎20 ore fa‎
La volontà di proseguite nell'offensiva antiterrorismo, rendendola anzi "più efficiente", si è subito tradotta in un contrattacco all'aeroporto internazionale Prokofeev di Donetsk, espugnato con un blitz notturno dalle milizie separatiste. Kiev ha ...

Ucraina, è strage a Donetsk Ultimatum di Kiev ai filorussi

L'Unità - ‎3 ore fa‎
I leader filorussi ritengono che il numero di loro combattenti rimasti uccisi negli scontri di ieri a Donetsk, in Ucraina, possa salire a cento. Trenta cadaveri sono stati portati oggi nell'obitorio dell'ospedale locale, ha dichiarato Leonid Baranov ...

Kiev: "Ripreso aeroporto Donetsk"

TGCOM - ‎2 ore fa‎
11:12 - Il ministro dell'Interno ucraino, Arsen Avakov, ha annunciato che l'aeroporto di Donetsk è di nuovo "pienamente controllato" dalle forze armate di Kiev. Secondo la tv russa Rossia 24 e il Financial Times, non è però chiaro chi controlla lo ...

Ucraina, oltre 50 separatisti uccisi in scontri a Donetsk

Reuters Italia - ‎4 ore fa‎
DONETSK (Reuters) - Oltre 50 ribelli filorussi sono stati uccisi oggi nell'attacco, condotto con aerei e paracadutisti, da parte delle forze ucraine a Donetsk, nella zona orientale del Paese. L'offensiva governativa era cominciata ieri, subito dopo la ...

Cosa sta succedendo a Donetsk

Il Post - ‎5 ore fa‎
Dalla mattina di lunedì 26 maggio l'esercito ucraino e un gruppo di separatisti filo-russi stanno combattendo intorno all'aeroporto internazionale di Donetsk, nel sud est dell'Ucraina. Oggi diverse fonti hanno riportato la notizia che almeno 35 ...

“Almeno 24 vittime in un blitz”

La Stampa - ‎11 ore fa‎
All'indomani del voto in Ucraina, che ha “incoronato” presidente Petro Poroshenko, il Paese scivola nel baratro. È in corso una battaglia tra l'esercito ucraino e i ribelli separatisti nell'area dell'aeroporto di Donetsk, nell'est dell'Ucraina. Il ...

Ucraina: è guerra a Donetsk

euronews - ‎5 ore fa‎
È ormai un bollettino di guerra quello che arriva da Donetsk. Decine di persone, per la maggior parte miliziani separatisti, hanno perso la vita nella battaglia per l'aeroporto internazionale. Lo testimoniano le immagini girate dalla nostra troupe. Ma ...

Donetsk, Kiev riconquista l'aeroporto Almeno trenta morti negli scontri

TGCOM - ‎11 ore fa‎
Sono ore di alta tensione a Donetsk dove, dopo gli scontri e gli spari delle ultime ore, che hanno fatto almeno trenta morti, l'aeroporto è stato riconquistato dalle forze di Kiev, secondo quanto dice il ministro dell'Interno ucraino. Kiev fa sapere ...

Donetsk,ordinata evacuazione civili

TGCOM - ‎6 ore fa‎
15:10 - Ordine di evacuazione per i civili a Donetsk, nell'est dell'Ucraina. A diramarlo sono state le autorità dell'autoproclamata Repubblica per alcune zone della città, comprese quelle prossime al palazzo dell'amministrazione ribelle. Intanto, l ...

Ucraina, 100 morti a Donetsk

TGCOM - ‎8 ore fa‎
13:25 - E' di "almeno 100 morti" il bilancio della battaglia di lunedì a Donetsk, secondo i responsabili dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, che rivendica l'indipendenza dall'Ucraina. Tra le vittime, sostiene il leader Denis Pushilin ...

Ucraina. 40 morti dopo gli scontri all'aeroporto di Donetsk

Internazionale - ‎9 ore fa‎
Almeno 40 persone sono morte negli scontri tra i separatisti filorussi e l'esercito ucraino a Donetsk, nell'est del paese. Lo sostiene il sindaco della città. Le vittime sarebbero 38 soldati filorussi e due civili. Gli scontri sono cominciati dopo che ...

Ucraina, ribelli Donetsk: "Domani qui non si vota"

La Repubblica - ‎25/mag/2014‎
DONETSK - "Tutti i seggi di Donetsk domani rimarranno chiusi. Abbiamo requisito timbri e materiale elettorale". In un comunicato, le Autorità dell'Autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk alla vigilia del voto delle presidenziali in Ucraina ...

Ucraina, l'esercito riprende l'aeroporto di Donetsk. Il bilancio dei ...

Il Sole 24 Ore - ‎8 ore fa‎
Oggi si contano le vittime fra i separatisti filorussi caduti nella battaglia con le forze regolari di Kiev per il controllo dell'aeroporto di Donetsk, nel sudest dell'Ucraina. Aeroporto di Donetsk che è ora di nuovo "pienamente controllato" dalle ..

Ucraina

Ucraina, civili su carro armato: parte un colpo e un anziano resta ferito

TGCOM - ‎4 ore fa‎
11:35 - Colpo in strada "accidentale" a Mariupol, cittadina della regione di Doneck, per un carro armato dell'esercito ucraino che è stato preso d'assalto da civili filorussi. Pochi istanti dopo il saccheggio del mezzo, sul carro armato sono nuovamente ...

Ucraina, la Russia dubita della legittimità delle elezioni presidenziali

Rai News - ‎17/mag/2014‎
Mosca si domanda se lo svolgimento di elezioni tra il "crepitio delle armi" rispetti le norme democratiche del processo elettorale. Intanto la Commissione elettorale centrale ucraina lancia l'allarme: circa 2 milioni di elettori delle regioni ...

In Ucraina arrivano i metalmeccanici

Il Post - ‎17/mag/2014‎
Giovedì 15 maggio migliaia di metalmeccanici ucraini hanno preso parte con successo a un'azione organizzata per riprendere il controllo di Mariupol, una delle città dell'Ucraina orientale dove nelle ultime settimane i filorussi avevano occupato diversi ...

Sos Onu su diritti umani in est Ucraina, ira Russia

ANSA.it - ‎17/mag/2014‎
"Assassinii, torture, rapimenti e intimidazioni" contro civili, politici ucraini locali e giornalisti e un bilancio di 127 morti, fra cui molti semplici civili: una situazione di violenza e di degrado "allarmante" dei diritti umani viene denunciata nel ...

Ucraina, Lavrov: "Paese sull'orlo della guerra civile". Al via il tavolo ...

Rai News - ‎14/mag/2014‎
Il Ministro degli esteri russo ribadisce le perplessità di Mosca sulle prossime elezioni presidenziali; oggi prima seduta del tavolo di unità nazionale organizzato dal governo ucraino. I filorussi non sono stati invitati e manca anche l'ex presidente ...

Ucraina, quando un treno unisce un popolo

YouReporter NEWS - ‎6 ore fa‎
E' chiamata la transiberiana dell'Ucraina. Collega la città di Lviv ad est del paese con Sinferopoli capoluogo della regione orientale. Più di mille e seicento chilometri di ferrovia che attraversano città, colline e montagne. La nostra avventura ...

Ucraina, Putin pronto a scatenare la “guerra del gas”

Il Secolo XIX - ‎15/mag/2014‎
Genova - Nuovo ultimatum energetico di Vladimir Putin, che in una seconda lettera ai capi di Stato e di governo dei Paesi europei importatori di gas russo viaUcraina si è lamentato di non aver ricevuto «alcuna proposta concreta» dalla Ue sul debito di ...

Ucraina, Slovacchia: "Putin pronto allo stop del gas all'Europa dal 1 ...

Quotidiano.net - ‎15/mag/2014‎
Kiev, 15 maggio 2014 - Vladimir Putin ha annunciato a diversi leader europei che sospenderà le forniture del gas in Europa da giugno, se l'Ucraina non paga il suo debito. A dirlo è il premier slovacco Robert Fico, al termine di un incontro con il ...

Ucraina: 130 soldati della Guardia nazionale passano con i filorussi

DirettaNews.it - ‎6 ore fa‎
Bandiera russa issata sulle barricate a Donetsk (Getty images). Si continua a combattere ad est dell'Ucraina, dove si apprende che ieri un gruppo di militari della Guardia nazionale è passato dalla parte dei filorussi dell'autoproclamata Repubblica di ...

A Roma centinaia di manifestanti contro le menzogne dei media sull ...

La Voce della Russia - ‎10 ore fa‎
Tra gli slogan scanditi, emerge "No ai fascisti, no alla guerra, no alla NATO in Ucraina." L'organizzatore della manifestazione di protesta è stato Giulietto Chiesa, giornalista ed ex europarlamentare. Secondo lui, in Italia nessuno sa la verità sui ...

“L'Ucraina si sta muovendo verso il caos”

La Voce della Russia - ‎2 ore fa‎
L'Ucraina "si sta muovendo verso il caos." Il Paese raggiungerà il punto di non ritorno, a meno che non vengano prese misure urgenti e adeguate, ha dichiarato l'assistente del segretario generale delle Nazioni Unite per i diritti umani Ivan Simonovic.

Si spara ancora in Ucraina, senza risultati i colloqui sulla crisi

euronews - ‎8 ore fa‎
A poco più di una settimana dalle elezioni presidenziali, in Ucraina si spara di nuovo e la nuova tornata negoziale sulla crisi si conclude senza progressi. Colpi di arma da fuoco sono stati uditi vicino a Sloviansk, roccaforte dei separatisti ...

Ucraina: prima riunione tavolo unità nazionale a Kiev

ANSA.it - ‎14/mag/2014‎
E' previsto questo pomeriggio nel palazzo del Parlamento di Kiev l'inizio della prima seduta del tavolo d'unità nazionale organizzato dal governo ucraino per cercare di mettere fine alla crisi politica in atto nel Paese e agli scontri armati tra i ...

Ucraina, Occidente respinge voto separatista. Usa: "Crea divisioni ...

La Repubblica - ‎12/mag/2014‎
Ucraina, Occidente respinge voto separatista. Usa: "Crea divisioni". Kiev: (ansa) KIEV - È sempre più tesa la situazione in Ucraina dopo i risultati del referendum di ieri sull'indipendenza da Kiev da parte dell'autoproclamata repubblica di Donetsk ...

Ucraina: funerali di Stato per militare ucciso a Mariupol'

YouReporter NEWS - ‎6 ore fa‎
KIEV / In Ucraina la situazione è sempre più tesa. Si continua a combattere nelle città di Lugansk, Sloviansk e l'esercito è tornano ad attaccare le roccaforti secessioniste dell'autoproclamata repubblica di Donetsk. Dopo il referendum di domenica ...

L'Ucraina e la guerra dentro casa

YouReporter NEWS - ‎3 ore fa‎
Lungask, Slaviansk e la regione di Donetsk vivono giorni difficili, sconvolte da una guerra civile che sta lacerando il tessuto economico e sociale ad est dell'Ucraina. Ma i fragori delle bombe non sono poi così tanto lontani dalla città che vive in ...

Ucraina: filo-russi denunciano nuovo attacco a Slaviansk

La Repubblica - ‎2 ore fa‎
Le milizie filo-russe hanno denunciato un nuovo attacco ucraino a Slavyansk, bastione separatista nella provincia orientale ucraina di Donetsk. 'Abbiamo subito delle perdite ma in questo momento e' difficile dire quante. Ma il nemico ha subito perdite ...

Temporali violenti con fulmini e grandine in Ucraina e Bielorussia

Centro Meteo Italiano - ‎3 ore fa‎
Straschi dell'ondata di maltempo che ha colpito l'area balcanica si sono fatti sentire anche in Ucraina e Bielorussia, dove si sono scatenati violenti temporali accompagnati da fulmini e forte vento, con locali grandinate. I forti temporali stanno ...

Berlusconi sostiene l'indipendenza dell'Ucraina sud-orientale

La Voce della Russia - ‎2 ore fa‎
Gli Oblast' di Donetsk e Lugansk del sud-est dell'Ucraina sono stati proclamati “Repubbliche Popolari" a margine del referendum sullo status delle regioni dello scorso 11 maggio. Nelle repubbliche è in corso il processo di creazione di proprie ...

Crisi Ucraina, pronte nuove sanzioni per Mosca

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L'Unione europea è già al lavoro per preparare la terza fase delle sanzioni per spingere la Russia a negoziare la fine della crisi in Ucraina, ma il costo di queste misure - che prenderebbero di mira interi settori economici come quello energetico e ...







Piazza dell'Indipendenza (Kiev)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La piazza dell'Indipendenza o Majdán Nezaléžnosti (ucraino: Майдан Незалежності) è la piazza centrale di Kiev, capitale dell'Ucraina. Attraversata dalla Chreščatik è una delle principali piazze della città che ha conosciuto molte denominazioni, ma è spesso chiamata semplicemente Majdan.[1] Durante la rivoluzione arancione nel 2004, è il luogo di ritrovo per i manifestanti.
Fra novembre 2013 e febbraio 2014 è stata teatro di sanguinosi scontri che hanno portato alla caduta del regime presidenziale di Viktor Janukovyč. Il movimento antigovernativo è stato rinominato Euromajdán per la sua propensione, almeno iniziale, pro-europeista e in virtù del fatto che tale movimento ebbe il suo quartier generale nella piazza principale di Kiev.

Note

1.    ^ Ossia "Piazza". Si noti che lo stesso termine viene usato in lingua araba e in lingua persiana, che con l'ucraino peraltro nulla hanno a che fare.




Collegamenti esterni

Numero webcam 3 in Piazza Indipendenza a Kiev











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  • Crisi della Crimea del 2014

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


·         Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 apr 2014 alle 17:21.

 (La crisi della Crimea è una conseguenza dei disordini in Ucraina nel 2014, localizzata nella penisola della Crimea, la cui popolazione è per maggioranza di etnia russa. Nel febbraio 2014 il presidente e il governo ucraino regolarmente in carica sono stati esautorati dal parlamento in seguito ai fatti dell'Euromaidan.
Il governo locale della Crimea ha rifiutato di riconoscere il nuovo governo e il nuovo presidente ucraino, essendo il cambiamento avvenuto in contrasto con la costituzione ucraina vigente, dichiarando la propria volontà di separarsi dall'Ucraina. Un referendum ha sancito la volontà della popolazione di Crimea di lasciare l'Ucraina ed entrare nella Federazione Russa.

Antefatti

La Russia ha negoziato il 21 aprile 2010 con l'allora presidente dell'Ucraina Viktor Janukovyč un accordo per la concessione prolungata di basi russe in territorio ucraino. Nel trattato, noto come accordi di Charkiv, è stata concordata un'estensione di 25 anni (dal 2017 al 2042 con ulteriore opzione fino al 2047) del precedente contratto ventennale negoziato nel 1997 di affitto delle infrastrutture portuali nella città di Sebastopoli, base storica della Flotta russa del Mar Nero in cambio della riduzione per 10 anni del prezzo del gas russo all'Ucraina e di un aumento dell'affitto della base navale.[6] Il negoziato ha esteso la durata di un accordo già esistente e negoziato nel maggio 1997 tra l'allora presidente russo Boris El'cin e Leonid Kučma, secondo presidente dell'Ucraina indipendente, per terminare il contenzioso intorno al futuro della flotta ex sovietica del Mar Nero, ancorata a Sebastopoli e numericamente molto consistente con circa 835 navi tra quelle da guerra e quelle ausiliarie.[6]
Sebastopoli è anche la principale base navale della marina militare ucraina, numericamente molto inferiore rispetto alla Flotta russa del Mar Nero. Altra città strategicamente importante è Kerč', situata all'imboccatura del Mar d'Azov, porto ampio anche se non militarizzato e con un vicino aeroporto militare dismesso, Baherovo (Багерове авіабаза)[7], con pista in cemento di 3 500 m da cui possono operare anche trasporti pesanti. Per la Russia la Crimea è importantissima per il controllo del Mar Nero, nel quale altrimenti potrebbe operare solo dal porto di Novorossijsk.

La composizione etnica della repubblica autonoma di Crimea è a maggioranza russa, circa il 58%, secondo gruppo etnico è quello ucraino (24%); nella penisola è presente anche una forte minoranza tatara (12%). Inoltre, il russo è considerato la lingua madre da tre quarti dei suoi abitanti, mentre l’ucraino solo da un decimo. Secondo le stime ufficiali dell’Istituto internazionale di sociologia di Kiev, il 97% degli abitanti usa la lingua russa per comunicare.[8] Secondo alcuni media occidentali, la minoranza tatara sarebbe preoccupata per la possibilità di un ripetersi della deportazione effettuata da Stalin nel 1944.[9]

La crisi

La Russia è intervenuta nei primi giorni di marzo 2014 spostando truppe regolari, spesso con uniformi prive di contrassegni, nella penisola di Crimea, e bloccando con le sue navi da guerra il porto di Sebastopoli ai movimenti delle navi ucraine; il dispiegamento di truppe è stato comunque approvato dal parlamento russo con lo scopo "di proteggere la popolazione di etnia russa in Crimea".[10] L'Ucraina ha risposto mettendo in mobilitazione le sue forze armate, anche se l'obiettivo principale è quello di risolvere la questione per via diplomatica in quanto le forze armate ucraine in nessun caso sarebbero in grado di confrontarsi con quelle russe sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. La Russia ha risposto affermando che le sue truppe non lasceranno il territorio della Crimea finché la situazione non si sarà stabilizzata. Alcuni stati tra cui gli Stati Uniti d'America, il Canada, la Francia, la Germania, l'Italia, la Polonia, il Regno Unito e l'organo dell'Unione europea hanno accusato la Russia di aver violato le leggi internazionali e di aver destabilizzato la sovranità ucraina.

Il 4 marzo unità paramilitari armate, ma senza contrassegni, hanno iniziato a presidiare il locale parlamento che ha rifiutato il governatore nominato dal governo centrale; tali unità sono state sostituite il 6 marzo da paramilitari con segni distintivi cosacchi e disarmati.[11] Contemporaneamente sono state formate "milizie di autodifesa" dalla locale popolazione russa. Sempre il 6 marzo, i russi hanno affondato un incrociatore antisommergibili in disarmo, lo Ochakov della classe Kara inoperativo dal 2000[12], all'imbocco del porto di Donuzlav, base navale e quartier generale della marina ucraina per la zona sud (Південна військово-морська база, base navale Sud), bloccandovi cinque unità da guerra ucraine[11]; l'operazione è stata compiuta da un rimorchiatore, scortato da unità da guerra guidate dall'incrociatore lanciamissili Moskva, che ha posizionato la nave, affondata poi da cariche di demolizione[11][13][14]; vicino alla base, nella città di Myrnyi, sono dislocati reparti della 15ª brigata motorizzata indipendente russa [15]; affacciato sulla baia esiste un grosso campo di aviazione dismesso. Anche l'aeroporto militare di Belbek è stato occupato da militari russi che ne hanno estromesso i militari ucraini approfittando del vuoto di potere a Kiev durante la fuga di Janukovyč, rifiutando di restituirne il controllo; il ministro ucraino Arsen Avakov ha dichiarato su Twitter "Posso solo descrivere il fatto come una invasione ed occupazione militare".[16][17] Anche la base dell'esercito ucraino nel villaggio di Pereval'noe è stata circondata e bloccata da militari, presumibilmente russi, mentre proteste di attiviste del movimento FEMEN sono state represse a Sebastopoli.[11]
Il 6 marzo 2014, il Supremo Consiglio della Crimea ha compilato ed inviato una richiesta al presidente russo Vladimir Putin nella quale viene esplicitamente richiesto di entrare a far parte della Russia. Nella stessa data il vice primo ministro della repubblica autonoma di Crimea, Rustam Temirgaliev, ha dichiarato che le forze ucraine ancora presenti sul territorio saranno costrette ad arrendersi o andarsene, e che "le uniche forze armate legali sul territorio della Crimea sono le forze armate russe".[11]
L'11 marzo 2014, con 4 giorni di anticipo rispetto al referendum indetto, il Parlamento della Crimea ha votato per l'autonomia della Crimea dall'Ucraina con 78 voti favorevoli su 81 votanti.
Il 15 marzo 2014, alla vigilia del Referendum, le truppe russe e quelle ucraine si scontrano per il controllo del villaggio di Strilkove, nell'Oblast' di Cherson, pochi chilometri a nord della Crimea.[18]L'attacco viene respinto, mentre il ministro della Difesa attiva le forze aeree.
Secondo i risultati del referendum del 16 marzo 2014, il 96,77% (l'80% degli aventi diritto al voto) dei cittadini di Crimea si è espresso a favore della riunificazione con la Russia, votando sì all'annessione della penisola alla Federazione Russa. Al referendum hanno partecipato 1.274.096 persone, pari all'83,1% degli aventi diritto al voto.[19]

18 marzo 2014

Un attivista tartaro, Reshat Ametov, scomparso durante una manifestazione il 3 marzo 2014, è stato trovato morto con segni di violenza. Secondo testimoni era stato stato prelevato da uomini con giacche in stile militare.[3][4][5]
A Zurigo, davanti la sede della FIFA, una ventina di persone giunte direttamente da Kiev, ha inscenato una manifestazione di protesta chiedendo l'esclusione della nazionale russa dai Mondiali brasiliani e di togliere alla Russia l'organizzazione di quelli del 2018.[20]
Secondo il quotidiano online Ukrajinska Pravda (Verità ucraina), che cita Vladyslav Seleznëv, portavoce del ministero della Difesa ucraino, i soldati ucraini della base militare di Simferopoli "sarebbero stati arrestati".[21]
Anche il parlamento della Transnistria chiede l'adesione alla Federazione Russa.[22]
Gli Stati Uniti d'America valutano la possibilità di una rotazione delle proprie truppe nel Baltico e l'eventualità di esercitazioni navali allo scopo di "assicurare la protezione degli alleati Nato da aggressioni russe". Queste sono state le dichiarazioni del vice presidente degli USA Joe Biden, a Varsavia dopo aver incontrato il presidente estone Toomas Hendrik Ilves.[23]
Nella piazza Rossa di Mosca si sono ritrovate 120.000 persone per festeggiare l'annessione della Crimea alla Federazione Russa.[24]
Il ministro degli esteri russo, Sergej Lavrov, nel corso di una conversazione telefonica, riferisce al "collega" John Kerry che le sanzioni occidentali sono inaccettabili e "non rimarranno prive di conseguenze".[25]
Il governo di Kiev autorizza i soldati ucraini in Crimea ad usare le armi.[26][27]
Un membro delle forze filo-russe di auto-difesa della Crimea è stato ucciso e due sono stati feriti da cecchini a Simferopoli mentre erano in cerca di un gruppo non identificato di uomini armati segnalato da residenti locali.[28]

19 marzo 2014

Il presidente americano Barack Obama e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno avuto un colloquio telefonico in cui "hanno condannato le mosse della Russia per l'annessione formale della Crimea.[29][30] [31]
Secondo la Russia, ad Herman Van Rompuy è stato impedito di recarsi in Russia dai suoi colleghi.[32]
A Sebastopoli, alcune centinaia di manifestanti filo russi hanno fatto irruzione nella sede dello stato maggiore della marina militare ucraina e hanno ammainato la bandiera ucraina issando la bandiera russa [33][34][35]. Dopo poche ora i manifestanti lasciano spontaneamente la base.[36]
Per Mosca esiste il pericolo di "spargimenti di sangue" nelle regioni filo-russe dell'est dell'Ucraina, se le autorità di Kiev non faranno "attenzione" alla situazione della popolazione di origine russa delle regioni orientali. Il monito è stato lanciato dal portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.[37]
Il vice procuratore generale di Kiev, Mykola Golomša, ha reso noto che sono stati individuati i cecchini che hanno fatto strage di manifestanti il 20 febbraio a Kiev, nei pressi di Piazza Maidan, e che avrebbero sparato anche sui poliziotti. Secondo la Procura, tra gli indagati ci sono dei cittadini non ucraini, ma ha escluso collegamenti con gli uomini al potere oggi a Kiev.[38][39]
Le milizie filorusse in Crimea hanno affermato di aver catturato il comandante della marina ucraina Serhij Hajduk.[40]
Vladislav Seleznëv, ministro della difesa ucraino fa sapere che nell'ovest dell'Ucraina militari russi avrebbero tentato di entrare in una base ucraina in Crimea abbattendo il cancello con un trattore, ma si sarebbero fermati di fronte ai militari ucraini armati.[41][42]
Circa 200 militari russi con l'ausilio di 5 blindati occupano due basi in Crimea.[43]
Oleksandr Turčynov, presidente ucraino, dà l'ultimatum per la liberazione del vice ammiraglio della marina Aleksandr Vitko.[44]
Il vicepremier della Crimea, Temirgaliev, ha annunciato che il governo di Crimea ha chiesto ai tatari "di lasciare parte delle proprie terre richieste per scopi sociali" nel quadro di una riorganizzazione e regolarizzazione della proprietà delle terre occupate dai tartari dopo il loro ritorno dall'esilio. Termigaliev ha anche affermato che il governo è pronto a distribuire ai tartari altre terre e a regolarizzare la proprietà delle rimanenti.[45]

Sviluppi

Le unità militari ucraine hanno avuto ordine di lasciare le loro basi; l'ultimo reparto, una unità meccanizzata dell'esercito, ha lasciato la propria procedendo con un convoglio verso l'Ucraina; il cambio di regime nella regione e il ricongiungimento con la Russia è stato riconosciuto solo da alcuni governi. Il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen come anche il North Atlantic Council hanno condannato le azioni russe e ritengono nullo il referendum indetto dalla popolazione della Repubblica Autonoma di Crimea per violazione della costituzione ucraina.[46]. Le città di Charkiv, Donec'k e Luhans'k proclamano delle repubbliche popolari; le forze armate ucraine tentano di reprimere con la forza le azioni intraprese dalle formazioni filo-russe nelle provincie orientali. [47]

Note

1.    ^ Spari in Crimea: ucciso un soldato ucraino in The Globalist Syndication, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
2.    ^ (EN) Chris Harris, Ukrainian PM accuses Russian soldiers of ‘war crime’ after serviceman killed in Crimea in Euronews, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
3.    ^ a b Raffaella Menichini, Morto attivista tataro, a centinaia al funerale in la Repubblica, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
4.    ^ a b (FR) Un opposant au rattachement de la Crimée à la Russie retrouvé mort in France 24, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
5.    ^ a b (EN) Jessica Elgot, Reshat Ametov, Crimean Tatar, Found Dead With 'Signs Of Torture', Human Rights Watch Says in The Huffington Post, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
6.    ^ a b Alessio Bini, Il nuovo accordo russo-ucraino: un’interpretazione geopolitica, Eurasia, 14 maggio 2010. URL consultato il 22 marzo 2014.
7.    ^ (RU) Главная | Багерово. URL consultato il 22 marzo 2014.
8.    ^ Yuri Girenko, L'incognita della Crimea in Russia Oggi, 22 febbraio 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
9.    ^ (EN) Henry Meyer, Kateryna Choursina, Crimean Tatars Deported by Stalin Oppose Putin in Ukraine in Bloomberg Businessweek, 28 febbraio 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
10.  ^ (EN) Shaun Walker, Harriet Salem, Russian parliament approves troop deployment in Ukraine in The Observer (Kiev, Simferopol), 1° marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
12.  ^ (EN) Russia sinks ship to block Ukrainian Navy ships, navaltoday.com, 6 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
13.  ^ (EN) Sergei L. Loiko, Russia sinks ship to block Urkrainian naval vessels from entering Black Sea in The Sydney Morning Herald, 7 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
14.  ^ (EN) Jim Hoft, Russia Sinks Cruiser to Block Ukrainian Ships in Novoozerne, The Gateway Pundit, 6 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
15.  ^ Defence Express 05.03.2014 [non chiaro]
16.  ^ (EN) Military airport in Ukraine's Crimea taken over by Russian soldiers-Interfax in Reuters (Kiev), 28 febbraio 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
17.  ^ (EN) Ukraine accuses Russia of 'armed invasion' after Crimea airports blockaded in The Daily Telegraph, 28 febbraio 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
18.  ^ Ucraina accusa: "Invasione russa, reagiremo" in la Repubblica (Kiev), 15 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
20.  ^ Katia Riccardi, Calcio: manifestazione anti-Russia davanti sede Fifa in la Repubblica, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
21.  ^ Piera Matteucci, Arrestati militari ucraini base Simferopoli in la Repubblica, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
22.  ^ Piera Matteucci, Transdnistria chiede adesione a Russia in la Repubblica, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
23.  ^ Piera Matteucci, Biden: "Si valuta rotazione truppe Usa in regione baltica" in la Repubblica, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
24.  ^ Piera Matteucci, Migliaia di persone festeggiano a Piazza Rossa in la Repubblica, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
25.  ^ Piera Matteucci, Lavrov a Kerry: "Sanzioni inaccettabili, conseguenze" in la Repubblica, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
26.  ^ Ucraina, Russia-Usa-Ue vanno avanti su negoziati. Ma Lavrov snobba Kiev in la Repubblica (Kiev), 5 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
27.  ^ Piera Matteucci, Arrestati militari ucraini base Simferopoli, 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
28.  ^ (EN) Pro-Russian Forces Attacked in Crimea, One Dead – Report in RIA Novosti (Simferopoli), 18 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
29.  ^ Alfonso Desiderio, Ucraina, telefonata Obama-Merkel: nuova condanna annessione Crimea e aiuti per Kiev in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
30.  ^ Obama-Merkel, condanna annessione Crimea in ANSA, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
31.  ^ (EN) Obama, Merkel Consult on Crimea in NBC News, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
32.  ^ Angelo Melone, a cura di Piera Matteucci, "Impedita visita Van Rompuy", Mosca ironizza in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
33.  ^ Sebastopoli, filo russi assaltano sede marina Kiev in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
34.  ^   Sebastopoli, stato maggiore Marina Militare occupato dai filorussi. Corriere della Sera, 19 marzo 2014. URL consultato in data 22 marzo 2014.
35.  ^ Piera Matteucci, Forze Crimea controllano base Sebastopoli: "No resistenza" in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
36.  ^ Piera Matteucci, Soldati ucraini lasciano base della marina a Sebastopoli in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
37.  ^ Piera Matteucci, Cremlino: "C'è rischio spargimenti di sangue nell'Est" in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
38.  ^ Piera Matteucci, Procura, individuati cecchini strage Kiev in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
39.  ^ (EN) Prosecutor: EuroMaidan not involved in sniper killings of nearly 100 protesters in Kyiv Post, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
40.  ^ Piera Matteucci, Milizie filorusse: "Catturato capo marina Ucraina" in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
41.  ^ Piero Matteucci, Milizie filorusse: "Catturato capo marina Ucraina" in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
42.  ^ dove non ci sono stati feriti. Piero Matteucci, Kiev: "Nessun ferito in assalto base Marina a Sebastopoli" in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
43.  ^ Piera Matteucci, Russi occupano altre 2 basi militari ucraine in Crimea in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
44.  ^ Piera Matteucci, Kiev, ultimatum 3 ore per liberare comandante marina in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
45.  ^ Raffaella Menichini, a cura di Valeria Pini, Vicepremier Crimea: i tatari devono lasciare le proprie terre in la Repubblica, 19 marzo 2014. URL consultato il 22 marzo 2014.
46.  ^ http://www.nato.int/cps/en/natolive/official_texts_107681.htm North Atlantic Council statement on the situation in Ukraine

Voci correlate

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Euromaidan

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La cosiddetta Euromaidan (in ucraino: Євромайдан[?], traslitterato: Jevromajdan; letteralmente Europiazza) è una serie di manifestazioni e disordini civili in corso in Ucraina che hanno avuto inizio la notte del 21 novembre 2013, subito dopo la sospensione, da parte del governo ucraino, di un accordo di associazione tra l'Ucraina e l'Unione europea.
La portata delle proteste si è evoluta, con molte richieste di dimissioni del presidente Viktor Janukovyč e del suo governo. Molti manifestanti si sono aggiunti alla causa dopo le violenze subite dai manifestanti il 30 novembre 2013. Dal 25 gennaio 2014 le finalità delle proteste sono cambiate: da una iniziale manifestazione pro-europeista si è passato ad una generale percezione di diffusa corruzione degli organi di governo, di abuso di potere e di violazione dei diritti umani in Ucraina. A seguito dei gravissimi scontri del 18 febbraio l'Euromaidan è considerata una guerra civile da parte di alcuni.
Le manifestazioni iniziarono la notte del 21 novembre 2013, quando scoppiarono proteste spontanee nella capitale Kiev, dopo che il governo ucraino aveva sospeso i preparativi per la firma di un accordo di associazione e di libero scambio con l'Unione europea, a favore della ripresa di relazioni economiche più strette con la Russia. Dopo alcuni giorni di manifestazioni, un numero crescente di studenti universitari si unì alle proteste.
Pur non avendo ancora ottenuto il risultato di rinnovare l'integrazione tra Unione Europea e Ucraina, l'Euromaidan è stata ripetutamente caratterizzata come un evento di grande simbolismo politico per l'Unione Europea, in particolare come "il più grande raduno pro-europeista mai avvenuto nella storia".
Le proteste sono tuttora in corso, nonostante la presenza pesante della polizia, le rigide temperature sotto zero e la neve. L'escalation di violenza da parte delle forze governative nella prima mattina del 30 novembre 2013 ha fatto salire il livello delle proteste, con una presenza di 400.000-800.000 dimostranti a Kiev durante il fine settimana del 1º dicembre e dell'8 dicembre 2013. Nelle settimane successive, la partecipazione nella protesta ha oscillato fra le 50.000 e 200.000 persone durante i raduni organizzati. Violenti scontri hanno avuto luogo il 1º dicembre e dal 19 al 25 gennaio 2014, in risposta alla brutalità della polizia e la repressione del governo. Dal 23 gennaio in varie province (Oblast) occidentali dell'Ucraina gli edifici del Governatore e dei consigli regionali sono stati occupati da attivisti dell'Euromaidan. Nelle città russofone di Zaporižžja, Sumy e Dnipropetrovs'k i manifestanti hanno cercato di prendere possesso anche delle sedi del governo locale, con un forte contrasto da parte della polizia.

Contesto

Etimologia del nome

Il movimento è stato nominato Euromaidan dall'emittente radiofonica Radio Free Europe, un nome giustificato dall'importanza degli eventi avvenuti in Piazza dell'Indipendenza (in ucraino:Майдан Незалежності[?], traslitterato: Majdán Nezaléžnosti), la piazza principale di Kiev. Il nome del movimento è divenuto, poi Eurorevolution (in ucraino: Єврореволюція[?], traslitterato:Jevrorevoljucija).
Il termine "Euromaidan" è stato inizialmente utilizzato come hashtag sui social network e un account Twitter omologo è stato creato il primo giorno delle proteste. Ben presto la manifestazione divenne popolare con questo nome sui media internazionali. Il nome è composto di due parti: "Euro", come abbreviazione di Europa, e "Maidan" si riferisce a Majdán Nezaléžnosti (piazza Indipendenza), la piazza principale di Kiev, dove sono concentrate le iniziali proteste. Durante le proteste la parola "Maidan" (piazza) è arrivato a indicare di per sé l'attività politica in pubblico.

Cause iniziali

Il 30 marzo 2012 l'Unione Europea e l'Ucraina hanno avviato un accordo di associazione. Tuttavia, i leader dell'UE in seguito dichiararono che l'accordo non sarebbe stato ratificato, se l'Ucraina non avesse affrontato alcune questioni sulla democrazia e sullo Stato di diritto", compresa la detenzione di Julija Tymošenko e Jurij Lucenko avvenute rispettivamente dal 2011 e dal 2012. Nei mesi precedenti alle proteste, il presidente ucraino Viktor Janukovyč ha esortato il Parlamento ucraino ad adottare leggi che rispettassero i criteri fissati dell'UE. Il 25 settembre 2013 il presidente della Verchovna Rada (il parlamento ucraino) Volodymyr Rybak ha dichiarato che era sicuro che il parlamento avrebbe approvato tutte le leggi necessarie per soddisfare i criteri UE al fine della sottoscrizione dell'accordo di associazione.
A metà dell'agosto 2013, la Russia cambiò le proprie regole doganali sulle importazioni dall'Ucraina in modo tale dal 14 agosto 2013 il Dipartimento delle Dogane russo ha fermato tutte le merci provenienti dall'Ucraina. Tale mossa è stata vista dai politici ucraini e da svariate fonti come l'inizio di una guerra commerciale della Russia contro l'Ucraina, per evitare che quest'ultima firmasse l'accordo commerciale con l'Unione europea. Il ministro ucraino per la politica industriale, Mychajlo Korolenko, ha dichiarato il 18 dicembre 2013 che il valore delle mancate esportazioni era sceso di 1,4 miliardi dollari (pari ad un calo del 10% su base annua). L'ufficio di Statistica dell'Ucraina ha riferito che nel novembre 2013, rispetto agli stessi mesi del 2012, la produzione industriale in Ucraina era scesa del 4,9 per cento.
Il 21 novembre 2013 un decreto del governo ucraino sospese i preparativi per la firma dell'accordo di associazione. Il motivo ufficiale fu che nei mesi precedenti l'Ucraina aveva vissuto "un calo della produzione industriale e delle relazioni con i paesi della CSI". Il governo ha inoltre assicurato la "Ucraina riprenderà la preparazione dell'accordo europeo quando il calo della produzione industriale e le nostre relazioni con i paesi della CSI saranno compensati dal mercato europeo". Secondo il primo ministro ucraino Mykola Azarov, le estremamente dure condizioni "di un prestito del Fondo Monetario Internazionale (presentate il 20 novembre 2013), che comprendevano grandi tagli di bilancio e un aumento del 40% delle bollette del gas, erano stato l'ultimo argomento a favore della decisione del governo ucraino di sospendere i preparativi per la firma dell'accordo di associazione europeo. Il 7 dicembre 2013 il FMI ha precisato di non pretendere un aumento non-graduale delle tariffe del gas naturale in Ucraina del 40%, ma ha raccomandato che fossero progressivamente aumentate fino a un livello economicamente giustificato, compensando le fasce di popolazione più povera per le perdite derivanti da tale aumento rafforzando un'assistenza sociale mirata. Lo stesso giorno il rappresentante del FMI in Ucraina, Jerome Vacher, ha dichiarato che questo prestito del FMI valeva 4 miliardi di dollari e che avrebbe dovuto essere collegato con una nuova politica che puntasse ad eliminare le sproporzioni e stimolare la crescita.
Il presidente Janukovyč ha partecipato al vertice UE del 28-29 novembre 2013 a Vilnius (dove inizialmente era prevista la sottoscrizione dell'accordo di associazione), ma alla fine l'accordo di associazione non è stato firmato. Sia Janukovyč sia gli alti funzionari dell'UE hanno dichiarato di voler firmare l'accordo di associazione in una data successiva.

Opinione pubblica sull'Euromaidan

Secondo sondaggi del dicembre 2013, il 45-50% degli ucraini supporta l'Euromaidan, mentre tra il 42-50% si è opposto. Il maggiore sostegno alla protesta si trova a Kiev (circa il 75% della popolazione è favorevole) e nell'Ucraina occidentale (oltre l'80%). Tra i manifestanti dell'Euromaidan, il 55% proviene dall'ovest del paese, il 24% dal centro e il 21% dalle regioni orientali.
In un sondaggio condotto il 7-8 dicembre, il 73% dei manifestanti era impegnato a continuare la protesta a Kiev per il tempo necessario fino a quando non fossero soddisfatte le loro richieste. Questo numero è aumentato fino all'82% a partire dal 3 febbraio 2014. I sondaggi mostrano anche che la nazione è spaccata in due parti: mentre la maggioranza dei giovani è pro-europeista, le generazioni più anziane (oltre i 50 anni) più spesso preferiscono l'unione doganale con la Bielorussia, il Kazakistan e la Russia.
Secondo un sondaggio di gennaio, il 45% degli ucraini sosteneva le proteste dell'Euromaidan, mentre il 48% le disapprovava.

Opinione pubblica sull'ingresso nell'Unione europea

Secondo uno studio dell'agosto 2013 della società Research & Branding Group di Donec'k, il 49% degli ucraini era favorevole alla sottoscrizione dell'accordo di associazione con l'Unione europea, mentre il 31% era contrario. Tuttavia, in un successivo sondaggio (dicembre 2013) condotto dalla stessa società, solo il 30% degli intervistati affermava che i termini dell'accordo di associazione sarebbero stati vantaggiosi per l'economia ucraina, mentre il 39% sosteneva il contrario. Nello stesso sondaggio, solo il 30% riteneva che l'opposizione sarebbe in grado di stabilizzare la società e governare bene il paese, se fosse arrivata al potere, mentre il 37 % non era d'accordo.
Gli autori del sondaggio condotto per GfK Group-Ucraina dal 2 al 15 ottobre 2013 affermano che il 45% degli intervistati ritiene che l'Ucraina dovrebbe firmare l'accordo di associazione con l'UE, mentre solo il 14% è favorevole all'adesione all'Unione doganale di Bielorussia, Kazakistan e Russia (il 15% non ha espresso opinione).
Un altro sondaggio condotto nel novembre 2013 da IFAK-Ucraina per DW-Trend ha mostrato che il 58% degli ucraini sostiene l'ingresso del paese nell'Unione europea. D'altra parte un sondaggio dell'Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev del novembre 2013 ha evidenziato un 39% di sostegno all'ingresso del paese nell'Unione Europea e un 37% di supporto all'adesione dell'Ucraina nell'Unione doganale di Bielorussia, Kazakistan e Russia.
Nel dicembre 2013, l'allora primo ministro ucraino Mykola Azarov ha confutato i numeri del sondaggio pro-europeista, affermando che molti sondaggi erano stati effettuati con domande circa l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea, mentre in effetti il Paese non era mai stato invitato ad aderire all'UE, ma solo a firmare l'accordo di associazione.

Confronto con la

Le proteste pro-europeiste sono le manifestazioni più grandi in Ucraina dopo la rivoluzione arancione del 2004, che ha visto Janukovyč costretto a dimettersi da primo ministro per le accuse di irregolarità di voto. Anche confrontando gli eventi del 2013 rispetto a quelli del 2004, rimanendo l'Ucraina "un punto geopolitico chiave in Europa orientale" per la Russia e l'Unione Europea, il The Moscow Times ha osservato che il governo di Janukovyč era in una posizione significativamente più forte dopo la sua elezione nel 2010. Il Financial Times ha detto che le proteste del 2013 sono state "in gran parte spontanee, innescate dai social media e hanno colto impreparata l'opposizione politica ucraina" rispetto a quelle predecedenti ben organizzate. L'hashtag # euromaidan (in ucraino # євромайдан , in russo # евромайдан), è stato creato subito alle prime manifestazioni ed è stato altamente utile come strumento di comunicazione per i manifestanti. L'hashtag di protesta è rimbalzato anche sulla reteVKontakte, un social network molto diffuso nei paesi dell'est.

Proteste, rivoluzione o colpo di stato?

Esiste un dibattito aperto se il movimento Euromaidan costituisca una semplice protesta o una vera e propria rivoluzione: molti leader della protesta (come Oleh Tyahnybok) utilizzano spesso questo termine quando affrontano il pubblico.
In un'intervista Skype con l'analista Andrij Holovatyj, Vitalij Portnikov, membro del consiglio dell'Assemblea Nazionale "Maidan" e Presidente ed Editor del canale televisivo ucraino TVi, ha dichiarato che l'Euromaidan è una rivoluzione.
I mezzi di comunicazione hanno soprannominato l'evoluzione del movimento, Eurorivoluzione (in ucraino: Єврореволюція).
Il 10 dicembre il presidente Viktor Janukovyč ha dichiarato che la chiamata ad una rivoluzione rappresenta una minaccia alla sicurezza nazionale
L'ex presidente georgiano, Mikheil Saak'ashvili, ha descritto il movimento come "la prima rivoluzione geopolitica del 21° secolo".
Secondo la legislazione ucraina quello che è avvenuto il 21 febbraio 2014 è un vero e proprio colpo di stato in quanto le procedure seguite dal nuovo governo sono illegali, non c'è stata nessuna denuncia di impeachment per il presidente.

Richieste dei manifestanti

Il 29 novembre 2013, gli organizzatori della protesta hanno proposto una risoluzione formale in cui veniva chiesto di:
·         Formare un comitato di coordinamento per comunicare con la comunità europea;
·         Affermare che il presidente, il parlamento e il consiglio dei ministri non sono in grado di svolgere una politica geopoliticamente strategica di sviluppo per lo stato, chiedendo le dimissioni di Janukovyč;
·         Chiedere la cessazione delle repressioni politiche contro gli attivisti dell'Euromaidan: studenti, attivisti civici e leader dell'opposizione.
La risoluzione affermava che il 1º dicembre 2013 era il 22º anniversario del referendum per l'indipendenza dell'Ucraina, che il gruppo si riunirà a mezzogiorno in Piazza Indipendenza per annunciare il loro ulteriore modo di procedere.
Dopo la dispersione forzata da parte della polizia di tutti i manifestanti dalla Maidan Nezaležnosti nella notte del 30 novembre, la richiesta di dimissioni del ministro degli Interni Vitaliy Zakharchenko divenne uno dei principali obiettivi dei manifestanti.
Venne sottoscritta una petizione diretta alla Casa Bianca degli Stati Uniti per chiedere sanzioni contro Viktor Janukovyč e i ministri del governo ucraino, raccogliendo oltre 100.000 firme in quattro giorni.
Studenti ucraini a livello nazionale hanno anche chiesto le dimissioni del ministro della pubblica istruzione, Dmytro Tabačnyk.

Cronologia della protesta[Proteste iniziali a Kiev[

Il movimento di protesta Euromaidan iniziò il 21 novembre 2013 come una manifestazione. Il 30 novembre 2013, le proteste furono disperse con violenza dalle forze di polizia antisommossa "Berkut", scatenando disordini il giorno seguente a Kiev. Il 1º dicembre 2013 i manifestanti rioccuparono la Piazza dell'Indipendenza, a cui seguirono ulteriori scontri ed ultimatum sia da parte del governo sia dell'opposizione. Questa situazione culminò in una serie di leggi anti-protesta da parte del governo il 16 gennaio 2014, con ulteriori disordini nella vicina Via Hruševskoho. All'inizio di febbraio 2014 si verificarono lanci di bombe Molotov nella sede del sindacato, nonché la formazione di squadre di "autodifesa" da parte dei manifestanti.
Il 30 novembre, i manifestanti pacifici sono stati costretti a evacuare in maniera violenta piazza Maidan, con un'azione che ha provocato un coro di proteste internazionali, un appello allo sciopero generale, l'occupazione della città di Kiev e il blocco dei siti governativi[4]. I manifestanti, calcolati in più di 100 000 unità, hanno richiesto la deposizione del presidente Viktor Janukovyč.
L'8 dicembre 2013, centinaia di migliaia di persone sono tornate in piazza per dire sì all’Europa e prendere le distanze dalla Russia. A Kiev, durante la manifestazione, la folla ha abbattuto e decapitato una statua di Lenin[5].
Il 25 gennaio 2014 il presidente Viktor Janukovyč ha proposto ai leader dell'opposizione la presidenza ucraina: questi, tuttavia, hanno ricusato l'offerta, e il giorno dopo i manifestanti hanno occupato l'edificio delle esposizioni "Casa Ucraina", di era sovietica, sottraendolo alle autorità.
Il 20 febbraio, a Kiev ci sono stati scontri che hanno portato a molti morti e feriti e alla cattura di alcuni agenti[6], successivamente sono stati indagati degli ucraini filo-occidentali per l'eccidio[7].

Crisi di Crimea del 2014

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Per approfondire, vedi crisi di Crimea del 2014.
La crisi di Crimea del 2014 è una delle conseguenze dell Euromaidan, dopoché nel febbraio 2014 il governo filorusso è stato rimpiazzato da uno filoeuropeo, in linea coi principi dell'Euromaidan; la Russia è intervenuta nei primi giorni di marzo spostando truppe regolari nella penisola di Crimea e bloccando con le sue navi da guerra il porto di Sebastopoli ai movimenti delle navi ucraine; con lo scopo "di proteggere la popolazione di etnia russa in Crimea". L'Ucraina ha risposto mettendo in mobilitazione le sue forze armate anche se l'obiettivo principale è quello di risolvere la questione per via diplomatica in quanto le forze armate ucraine in nessun caso sarebbero in grado di confrontarsi con quelle russe sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. La Russia ha risposto affermando che le sue truppe non lasceranno il territorio della Crimea finché la situazione non si sarà stabilizzata. Alcuni stati tra cui gli Stati Uniti d'America, il Canada, la Francia, la Germania, l'Italia, la Polonia, il Regno Unito e l'organo dell'Unione europea hanno accusato la Russia di aver violato le leggi internazionali e di aver destabilizzato la sovranità ucraina.

Interventi diplomatici per l'uscita dalla crisi

Nei primi mesi del 2014, Barack Obama ha inviato Victoria Nuland, funzionaria incaricata dei rapporti statunitensi con Europa ed Eurasia, in missione diplomatica in Ucraina, nel tentativo di realizzare un piano per dirimere la vertenza politica e civile del paese[8]. Il piano di uscita dalla crisi, secondo gli auspici del governo americano, d'intesa con l'ONU, dovrebbe raccogliere il consenso delleistituzioni politiche ucraine, dei protestanti scesi in piazza e quello della Russia di Vladimir Putin nella cui orbita si è avvicinata la politica nazionale del presidente Viktor Janukovyč[9].
Il piano elaborato dall'amministrazione americana prevede una messa all'angolo dell'Unione europea, il cui ruolo sarebbe scavalcato, come rivelato da una dichiarazione trapelata dall'intercettazione illegale di un colloquio della Nuland con l'ambasciatore statunitense in Ucraina: il linguaggio crudo e tranchant della Nuland ha generato imbarazzo diplomatico tra Stati Uniti e Unione europea e sconcerto in quest'ultima.[9].
La stessa Nuland ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno spesso 5 miliardi di dollari in questa operazione.

Note

2.    ^ Musicians liven up EuroMaidan stage, Kyiv Post (29 November 2013)
4.    ^ L'Unità. Ucraina nel caos: a Kiev assedio alle sedi del governo. URL consultato il 9 dicembre 2013.

Voci correlate

·         Crisi di Crimea del 2014
·         Rivolta di Kiev

Altri progetti

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·         Collabora a Wikinotizie Articolo su Wikinotizie: Ucraina, filorussi occupano due aeroporti e invadono la Crimea 1 marzo 2014

Collegamenti esterni


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Z - RUSSIA - 21 Profezie di Anguera di cui 3 avverate



1.829 - 12 dicembre 2000

Cari figli, sono vostra Madre e vengo dal Cielo per incoraggiarvi e dirvi che questi sono i miei tempi. La lotta tra me e il mio avversario sta arrivando alla fine. Presto vedrete la pace regnare sulla terra. Vedrete nuovi cieli e nuove terre. Il Signore regnerà in tutti i cuori e non ci saranno più guerre, né spargimento di sangue. I Paesi nemici si riconcilieranno. La Russia sarà il grande esempio di fede per tutta l’umanità. Sarà il Paese che più onorerà il nome di Gesù. Coloro che soffrono a causa della fame saranno saziati. La fame sarà estinta dall’umanità e tutti vivranno felici. Rallegratevi. Non tiratevi indietro e non risparmiate sforzi per convertirvi. A quelli che sono lontani, chiedo di tornare al Signore. Ecco: il Signore vi concede il suo amore e il suo perdono. Tornate con coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.516 - 30.04.2005
Cari figli, inginocchiatevi in preghiera per la pace nel mondo. L’umanità vive forti tensioni e cammina verso l’autodistruzione. Un uomo orgoglioso farà accordi con l’Iran. Lui sembra essere un pacificatore, ma in verità sarà una spina per molte nazioni. Gli uomini del terrore, capeggiati da colui che ha l’apparenza di un profeta, porteranno sofferenza e dolore al nido dell’aquila e al Paese del Salvatore. Ecco che sono giunti i tempi da me predetti. Pregate. State attenti. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Avanti con speranza. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Russia, Israele

2.520 - 10.05.2005
Cari figli, Dio vi attende con immenso amore di Padre. Tornate a Lui che è il vostro Bene Assoluto e sa ciò che vi è necessario. Liberatevi dal peccato e abbracciate la grazia del Signore. Non lasciatevi contaminare dal veleno del demonio. L’umanità affronterà momenti difficili. Pregate. La Russia farà un accordo e da questo accordo sorgerà qualcosa di doloroso per gli uominiLa peste che verrà non permetterà a coloro che saranno stati contaminati di riconoscersi. Coloro che saranno stati contaminati non riusciranno più a pensare. Inginocchiatevi in preghiera. Io sono vostra Madre e soffro per ciò che vi attende. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.536 - 14.06.2005
Cari figli, l’umanità cammina verso l’abisso dell’autodistruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Gli uomini dalla grande barba saranno traditi e la grande furia si solleverà contro molte nazioni. Colui che diffonde il terrore sarà preso e la madre delle nazioni terribili sarà colpita. L’Indonesia piangerà la morte dei suoi figli. L’autodistruzione arriverà per l’Indonesia. La Russia calpesterà molte nazioni e l’umanità vivrà momenti di grande dolore. Tornate a Colui che è la vostra unica Via, Verità e Vita. Non voglio forzarvi a nulla, ma vi chiedo di essere del Signore. Io sono vostra Madre e desidero aiutarvi. Allontanatevi dal peccato e dite il vostro “sì” al Signore. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.550 - 19.07.2005
Cari figli, confidate nel Signore. Aprite i vostri cuori allo Spirito Santo, perché solo così potete crescere nella fede. Inginocchiatevi in preghiera. L’umanità si è allontanata dal Creatore e cammina verso un grande abisso. Il tempo per la nascita di un bambino, una luce e altra luce. Ecco che l’umanità vedrà fuoco nei cieli. Luce che non illumina e lacrime di sofferenza. O uomini, ritornate per essere salvi. Cina e Russia: pietre pesanti per l’umanità. Io sono vostra madre e se accogliete i miei appelli sarete grandi nella fede. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.575 - 13.09.2005
Cari figli, soffro per ciò che vi attende. Inginocchiatevi in preghiera, perché solo così avrete la forza per sopportare il peso della vostra croce. GLI UOMINI DALLA GRANDE BARBA AGIRANNO IN UNA GRANDE CITTÀ. IN LABORATORIO È STATA PREPARATA L’ARMA DELLA GRANDE DISTRUZIONE. Tornate in fretta. Ciò che dovete fare non rimandatelo a domani. Non tiratevi indietro. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.616 - 17.12.2005
Cari figli, pregate. L’umanità ha bisogno di pace e voi potete contribuire affinché la pace regni nei cuori degli uomini. Israele non farà molti passi prima di incontrare una grande sofferenza. La Francia piangerà la morte dei suoi figli e Los Angeles sarà scossa. Ecco i tempi difficili per l’umanità. Convertitevi e tornate a Colui che è la vostra Via, Verità e Vita. Gli uomini del terrore stanno preparando qualcosa di doloroso per gli uomini. L’Inghilterra soffrirà. Anche la Georgia conoscerà una croce pesante. Restate saldi sul cammino che vi ho indicato. Un grande dolore arriverà per l’Alaska. Io sono vostra Madre e sono al vostro fianco. Un uccello veloce cadrà. Non restate con le mani in mano. Avanti. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.717 - 08/08/2006
Cari figli, siate uomini e donne dal cuore generoso e cercate nel Signore la vostra forza. Lui è molto vicino a voi. Confidate in Lui che vede nel segreto e vi conosce per nome. Lasciate che la grazia del Signore vi trasformi, perché solo così potete essere segno della sua presenza nel mondo. La Russia inciamperà e affronterà una croce pesante. Soffro per i miei poveri figli innocenti. Dio attende il vostro ritorno. Non vivete nel peccato. Ciò che dovete fare, non rimandatelo a domani. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
2.778 - 26/12/2006
Cari figli, inginocchiatevi in preghiera per la pace nel mondo. DA SAN PIETROBURGO USCIRÀ UNA SPINA CHE FERIRÀ I MIEI POVERI FIGLI. L’ALBERO DEL MALE È NATO LÌ E I SUOI RAMI SI DIFFONDONO NEL MONDO. Il suo veleno è mortale, ma il Signore verrà in difesa dei Suoi. Coraggio. Non allontanatevi dal cammino della preghiera. Avanti senza paura. Dio è con voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

San Pietroburgo (in russoСанкт-Петербург[?]Sankt Peterburg[ˈsankt ˌpʲɪtʲɪrˈburk]) con oltre 4,5 milioni di abitanti (2006), è la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione nonché il porto più importante.

Ripristino del nome 

Il toponimo originale, San Pietroburgo, venne ripristinato il 6 settembre 1991, con un referendum popolare dove la maggioranza per il vecchio nome fu del 54% mentre per l'Oblast' il referendum mantenne la dicitura con Leningrado ovvero Oblast di Leningrado. Ogni 9 maggio, il cosiddetto Den' Pobedy, la città torna per un giorno a chiamarsi Leningrado[senza fonte] in memoria dell'assedio.

Lenin (in russo: Ленин[?]), pseudonimo di Vladimir Il'ič Ul'janov (ascolta[?·info]), in russo: Владимир Ильич Ульянов[?] (Simbirsk, 22 aprile1870  Gorki Leninskie, 21 gennaio 1924) è stato un politico e rivoluzionario russo. Artefice della Rivoluzione russa dell'ottobre 1917, fu capo delpartito bolscevico e presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo della Russia sovietica e poi dell'URSS.
Predecessore Aleksandr Kerenskij(Presidente del Governo Provvisorio Russo)
Successore Aleksej Rykov (Stalin come leader supremo)
Partito politico Partito Operaio Socialdemocratico Russo  (1889-1918)
2.780 - 01.01.2007
Cari figli, sono la Regina della Pace e sono venuta dal Cielo per offrirvi la Pace. Aprite i vostri cuori al Signore e accogliete il suo amore misericordioso. State entrando ora nel tempo decisivo. LA LOTTA TRA ME E IL MIO AVVERSARIO SARÀ INTENSA. FATE ATTENZIONE. NON ALLONTANATEVI DALLA VERITÀ. Accogliete i miei appelli e cambiate vita. L’uccello sarà ferito nella costa e molti nidi saranno distrutti. Una montagna cadrà e ci sarà grande distruzione in molte regioni. LA RUSSIA INCIAMPERÀ E L’UOMO ORGOGLIOSO AGIRÀ CON LA FORZA DATAGLI DAL DEMONIO. Pregate. Solo tramite la preghiera l’umanità troverà la salvezza. Io sono vostra Madre e so ciò che vi attende. Pregate anche per la vostra Nazione. Io voglio aiutarvi, ma dipende da voi ciò che io faccio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella Pace.
3.207 - 29 agosto 2009
Cari figli, io sono vostra Madre e vengo dal cielo per chiamarvi alla conversione sincera. Non restate con le mani in mano. Dio ha fretta e vi attende con immenso amore di Padre. Voi siete del Signore e solo in Lui dovete depositare tutta la vostra fiducia e speranza. Vivete in un tempo peggiore di quello del diluvio. L’umanità ha sfidato il Creato e cammina verso l’abisso dell’autodistruzione. Non tarderà a cadere sull’umanità l’ira di Dio. Convertitevi in fretta. Io vi amo e sono instancabile. Siate fedeli ai miei appelli. Non restate lontani dal Signore. Questo è il tempo opportuno per riconciliarvi con Dio. Inginocchiatevi e pregate. Arriverà il giorno in cui l’Europa stenderà la mano al mondo come un mendico che ha bisogno di aiuto. La Russia sarà una pietra per molte nazioni e Roma sarà distrutta col fuocoSoffro per quello che vi attende. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della vostra fede. Voi che state ad ascoltarmi non scoraggiatevi. Nell’ora del dolore voi sarete protetti e nessun male vi raggiungerà. Confidate nella mia materna protezione e sarete vittoriosi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Italia
3.342 - 8 luglio 2010
Cari figli, Io sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per chiamarvi alla conversione. Soffro per ciò che vi attende. Pregate molto davanti alla croce e pentitevi sinceramente dei vostri peccati. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Tornate a Gesù. Lui è il vostro unico e vero Salvatore. Al di fuori di Lui non c’è salvezza. Amate e difendete la verità. Un fuoco causerà distruzione nella terra del ghiaccio. Dalle profondità verrà grande devastazione per gli uomini. Pregate. Pregate. Pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.494 - 11 giugno 2011 
Cari figli, un fatto doloroso accadrà a Kislovodsk (Russia) e si ripeterà a Tucano (Brasile?)Soffro per ciò che vi attende. Inginocchiatevi in preghiera. L’umanità è lontana da Dio ed è arrivato il momento del grande ritorno. Pentitevi. Il pentimento è il primo passo da fare sul cammino della conversione. Siate fedeli a Gesù. Non permettete che il demonio vi inganni. Siete del Signore e solo Lui dovete seguire e servire. Sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per condurvi a mio Figlio Gesù. Conosco ciascuno di voi per nome e voglio condurvi alla santità. Aprite i vostri cuori con gioia. Io supplicherò il mio Gesù per voi. Avanti sul cammino che vi ho indicato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.648 - 1 maggio 2012

Cari figli, sono vostra Madre e sono venuta dal Cielo per offrirvi il mio amore. 
Siate miti e umili di cuore, perché solo così potete contribuire al trionfo definitivo del mio Cuore Immacolato. Mio Figlio Gesù è il vostro grande amico e vi chiama alla santità. Non tiratevi indietro. L’umanità cammina verso l’abisso della distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Quelli che stanno a Barnaul vivranno momenti di grande tribolazione. Soffro a causa delle vostre sofferenze. Tornate a Colui che è il vostro Tutto e conosce ciascuno di voi per nome. Vi chiedo di vivere con gioia il Vangelo del mio Gesù. Ecco il tempo opportuno per il vostro ritorno. Fuggite dal peccato e riconciliatevi con Dio per mezzo del Sacramento della Confessione. Lasciate che la vostra vita parli del Signore più che le vostre parole. Abbiate coraggio. Non perdetevi d’animo. Io vi amo e pregherò il mio Gesù per voi. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

 
Barnaúl in russo: Барнаул[?] è una città della Russia nel sud-ovest della Siberia, capoluogo e maggiore città del Territorio dell'Altaj. È un centro industriale e nodo di trasporto stradale, ferroviario e fluviale.

3.661 - 2 giugno 2012
Cari figli, chiudete gli occhi alle facili seduzioni del mondo e tornate al Signore. Voi appartenete al Signore e non potete vivere fermi nel peccato. Aprite i vostri occhi e accettate la volontà di Dio per le vostre vite. Non state con le mani in mano. Vivete nel tempo delle grandi confusioni spirituali. Pregate. Solo mediante la forza della preghiera potete trovare la pace. Siate difensori della verità. Vivete e testimoniate i miei appelli. Voglio portarvi a Colui che è la vostra Via, Verità e Vita. Soffro per quello che vi aspetta. Grida di disperazione si udranno a Soči e gli uomini piangeranno e si lamenteranno. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Soči (in russo: Сочи[?] ascolta[?·info]) è una città della Russia meridionale, situata nel territorio di Krasnodarsulle rive del mar Nero. 

3.680 - 14 luglio 2012
Cari figli, datemi le vostre mani e Io vi condurrò a mio Figlio Gesù. Confidate in Lui e sarete vittoriosi. Mio Figlio Gesù vi ama e vi attende a braccia aperte. Vi chiedo di essere miti e umili di cuore, perché solo così potete raggiungere la santità. Non voglio obbligarvi, ma siate docili alla mia chiamata. Sono venuta dal Cielo per benedirvi e invitarvi alla conversione sincera. Conosco le vostre necessità e sofferenze. Voglio aiutarvi. Non tiratevi indietro. Non temete. Quando tutto sembrerà perduto, sorgerà per voi una grande gioia. L’umanità ha bisogno di essere curata. Pentitevi, perché il pentimento è il primo passo da fare sul cammino della conversione. Gli uomini hanno dato più valore alle creature e si sono allontanati dal Creatore. Soffro per quello che vi aspetta. Abaza chiederà aiuto e il dolore sarà grande per i miei poveri figli. Inginocchiatevi in preghiera. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. 

Abaza è una città della Russia, nella Repubblica autonoma di Khakassia. La città è situata sulle rive del fiumeAbakan, 144 chilometri a sud della città di Abakan. La sua popolazione è di 17.500 abitanti (stima 2005).

3.685 - 26 luglio 2012
Cari figli, siate fedeli al Vangelo di mio Figlio Gesù. Lasciate che le Sue parole trasformino le vostre vite. Voi state nel mondo, ma appartenete al Signore. Io voglio aiutarvi. Aprite i vostri cuori e dite sì alla chiamata del Signore. Pregate sempre. Valorizzate i momenti di preghiera in famiglia. Quando pregate il male si allontana da voi. Non siate preoccupati per le cose materiali. Prendetevi cura della vostra vita spirituale e Dio farà tutto in vostro favore. Coraggio. Non temete. L’umanità cammina verso un grande abisso ed è arrivato il momento del vostro ritorno. Pregate anche per gli abitanti di Lusaka e di Mosca. Soffro per quello che vi aspetta. Ascoltatemi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Lusaka è la capitale e la più grande città dello Zambia; è capoluogo della provincia omonima e del distretto omonimo

Russia 

§  Mosca (Москва), capitale della Federazione Russa
§  Alture di Mosca (Московская возвышенность), zona di bassi rilievi collinari della Russia europea centrale
§  Canale di Mosca (Кана́л и́мени Москвы), canale che congiunge il fiume Moscova con il fiume Volga
§  Oblast' di Mosca (Московская область), la più popolosa suddivisione amministrativa della Russia

Stati Uniti d'America 

§  Mosca, località della contea di Alamosa in Colorado

3.736 - 13 novembre 2012
Cari figli, il Signore vi ama. Con questa certezza percorrete la strada della santità, portando con voi i doni che il Signore vi ha concesso. Non lasciate sepolti i vostri talenti. Dio ha bisogno di voi. Dite sempre il vostro sì alla Sua chiamata. Annunciate ovunque il Vangelo e dite a tutti che questo è il tempo opportuno per il vostro ritorno al Dio della Salvezza e della Pace. Arriverà il giorno in cui gli uomini dovranno pentirsi della vita vissuta lontano dal Signore, ma per molti sarà tardi. Soffro per quello che vi aspetta. Pregate. Non allontanatevi dalla preghiera. L’umanità cammina verso l’abisso della distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Molte regioni della Terra, oggi abitate, resteranno deserte. Famose città saranno in rovina e il dolore sarà grande per i miei poveri figli. Kamchatka: ecco la regione della morte. Inginocchiatevi in preghiera. Ripeto: pregate, pregate, pregate. Io sono vostra Madre e so cosa si prepara per voi. Tornate in fretta. Il mio Signore vi ama e vi attende a braccia aperte. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

La Kamčatka (in russo полуо́стров Камча́тка, poluostrov Kamčatka) è una penisola lunga 1.250 km situata nell’estremo oriente russo. Ha una superficie di 472.300 km2. A est si affaccia sull'Oceano Pacifico mentre a ovest si trova il mare di Ochotsk. Al largo della penisola si trova lafossa delle Curili con una profondità di 10.500 m.
La vallata centrale e il fiume Kamčatka sono fiancheggiati da ampi massicci vulcanici, composti da oltre 160 vulcani, 29 dei quali sono ancora attivi; l'ossatura della penisola è rappresentata dalla Catena Centrale, culminante nel Ključevskaja Sopka (4.750 m).
La zona vulcanica e il relativo parco naturale sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1996.
Kamčatka in russo: Камчатка[?] puo' riferirsi a
§  Kamčatka
§  al fiume Kamčatka

3.748 - 11 dicembre 2012
Cari figli, in questi giorni rimanete alla presenza di mio Figlio Gesù. Non allontanatevi dalla Sua grazia, perché solo così potrete sperimentare la Sua presenza in questo Natale. Ricolmatevi di amore, perché solo nell’Amore avrete la pace. Mio Figlio Gesù è la Pace di cui l’umanità ha bisogno. Calmate i vostri cuori. Nella serenità della preghiera incontrerete Gesù. Siete importanti per la realizzazione dei miei piani. Non vivete lontani. Ho bisogno di ciascuno di voi. Non perdetevi d’animo. Io sono sempre con voi. Vi guiderò a Colui che è il vostro Tutto. Confidate in Lui e tutto finirà bene per voi. Inginocchiatevi in preghiera. Pregate davanti alla croce e supplicate la Misericordia del mio Gesù per gli uomini. Non allontanatevi dalla verità. Coraggio. Soffro per le vostre sofferenze. Quelli che stanno a Poltava chiederanno aiuto e un evento simile accadrà a Entre Rios. Pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. 


Poltava (in ucraino e russo: Полтава) è una città di 308.500 abitanti dell'Ucraina centrale, capoluogo amministrativo dell'oblast' omonimo e dello stesso raion. È situata sulla riva destra del fiume Vorskla.

Entre Rios (in lingua portoghese) o Entre Ríos (in lingua spagnola) si può riferire a:
·         Repubblica di Entre Ríos, stato sudamericano esistito dal 1820 al 1821
·         Provincia di Entre Ríos, una delle 23 province argentine
·         Entre Ríos - comune del Dipartimento di Cochabamba
·         Entre Rios - comune del Dipartimento di Tarija
·         Entre Rios, municipio dello stato di Bahia
·         Entre Rios, municipio dello stato di Santa Catarina
·         Entre Rios de Minas, municipio dello stato di Minas Gerais
·         Entre Rios do Oeste - comune del Paraná
·         Entre Rios do Sul - comune del Rio Grande do Sul

3.749 - 13 dicembre 2012





Cari figli, rallegratevi nel Signore, perché Egli è la vostra speranza e salvezza. Non tiratevi indietro. Voi appartenete al Signore ed Egli si aspetta molto da voi. Non state con le mani in mano. Annunciate a tutti quello che state ascoltando. Non rimanete in silenzio. Dio ha fretta. Non rimandate a domani quello che dovete fare. L’umanità cammina verso l’abisso dell’autodistruzione, ma voi potete cambiare questa situazione. Tornate a Colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Inginocchiatevi in preghiera per quelli che stanno a Donetsk. La morte verrà e il dolore sarà grande per i miei poveri figli. Avanti senza paura. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Donec'k (ucr. Донецьк, rus. Доне́цк, traslitt. anche Donetsk) è una città di 1.131.700 abitanti (nel 2005) dell'Ucraina orientale, sul fiumeKalmius. Dal punto di vista amministrativo è il capoluogo dell'Oblast' di Donec'k, mentre storicamente è la capitale non ufficiale e la maggiore città della regione del Bacino del Donec.
Doneck è una città della Russia europea meridionale (oblast' di Rostov).
Sorge nel bacino carbonifero del Donbass, nella parte occidentale della oblast', nella parte nordorientale delle alture del Donec sulle sponde delSeverskij Donec, 115 chilometri a nord del capoluogo regionale Rostov-sul-Don.[1]
Donetsk (Ukrainian: Донецьк Ukrainian pronunciation: [doˈnɛt͡sʲk], translit. Donets’k; Russian: Доне́цк, tr. Donetsk; IPA: [dɐˈnʲetsk]; former names:Yuzovka, Staline, Stalino, see also: cities' alternative names), is a large city in eastern Ukraine on the Kalmius River. Administratively, it is a centre of Donetsk Oblast, while historically, it is the unofficial capital and largest city of the larger economic and cultural Donets Basin (Donbas) region. Donetsk is a major economic, industrial and scientific centre of Ukraine with a high concentration of companies and a skilled workforce.
3.810 - 23 aprile 2013

Cari figli, vi amo. Con questa certezza camminate sempre pieni di speranza. Il domani sarà migliore per gli uomini e le donne di fede. Vi chiedo di mantenere accesa la fiamma della fede. Date a Dio ciò che è di Dio. Voi state nel mondo, ma non siete del mondo. L’umanità si è allontanata dal Creatore. L’egoismo ha condotto l’uomo a una triste cecità spirituale. Tornate a Colui che è il vostro Tutto. Non vivete nel peccato. Ecco il tempo opportuno per il vostro ritorno. Amate. L’amore è più forte della morte. L’amore vince tutto. Aprite i vostri cuori e accogliete l’amore del Signore. Quando vi capita di cadere, non perdetevi d’animo. Il mio Gesù è il Buon Pastore. Egli vi rialzerà e vi porterà tra le braccia. È stato per voi che il mio Gesù è morto sulla croce. Egli ha aperto il Cielo per voi. Coraggio. Niente e nessuno è perduto. Inginocchiatevi in preghiera. La Russia farà un accordo che porterà sofferenza e morte a molti dei miei poveri figli. Pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

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