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CHIESA - SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE.

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SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE.

Link: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19961129_ryden-comunicato_it.html

Comunicato Stampadella Congregazione per la Dottrina della Fede *

29 novembre 1996

II. In merito poi alla diffusione di testi di presunte rivelazioni private, la Congregazione precisa:

1) Non è assolutamente valida l’interpretazione data da alcuni di una Decisione approvata da Paolo VI il 14 ottobre 1966 e promulgata il 15 novembre dello stesso anno, in virtù della quale potrebbero essere liberamente diffusi nella Chiesa scritti e messaggi provenienti da presunte rivelazioni. Dette decisione si riferiva in realtà all’“Abolizione dell’Indice dei libri Proibiti”, e stabiliva che – tolte le censure relative – rimaneva tuttavia l’obbligo di non diffondere e leggere quegli scritti che mettono in pericolo la fede e i costumi.

2) Si richiama però che per la diffusione di testi di presunte rivelazioni private, rimane valida la norma del Codice vigente, can. 823 § 1, che dà diritto ai Pastori di “esigere che vengano sottoposti al proprio giudizio prima della pubblicazione gli scritti dei fedeli che toccano la fede o i costumi”.

3) Le presunte rivelazioni soprannaturali e gli scritti che le riguardano sono in prima istanza soggetti al giudizio del Vescovo diocesano e, in casi particolari, a quello della Conferenza episcopale e della Congregazione per la Dottrina della Fede.


venerdì 23 gennaio 2015

CHIESA – CAMERLENGO. Profezia in fase di svolgimento della Madonna di Anguera n. 3.452 del 13 marzo 2011 - VIVETE NEL TEMPO delle grandi confusioni spirituali. QUANDO UN UOMO SI PRESENTERÀ CON TRE NOMI, CI SARÀ GRANDE CONFUSIONE NELLA CASA DI DIO. Pregate, pregate, pregate 2.989 - 26/04/2008 - Cari figli, arriverà il giorno in cui l’oppositore diffonderà i suoi errori sulla terra e ci sarà grande disprezzo per i buoni costumi. La Chiesa vivrà MOMENTI DI GRANDE persecuzione e porterà una CROCE PESANTE. Per un determinato periodo, la Chiesa camminerà senza PIETRO, ma il mio Gesù sarà fedele alla sua promessa. - 3.096 - 19/12/2008 - CARI FIGLI, ARRIVERÀ IL GIORNO IN CUI SULLA TERRA SARANNO POCHI GLI UOMINI E LE DONNE DI FEDE. LA CHIESA CAMMINERÀ SENZA PIETRO E MOLTI CERCHERANNO DI SEGUIRE LE PROPRIE IDEE. MANCHERANNO VOCAZIONI AL SACERDOZIO E PER LA CHIESA SARÀ UN TEMPO DI DOLOROSA PROVA.





2Tm 4:2 annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. 3 Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, 4 rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. 5 Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero.
COMMENTO: La Madonna di Anguera quando utilizza la  parola UOMO serve ad identificare  diverse tipologie di  personaggi:

1)       IL CAMERLENGO
Il Camerlengo:  con questo incarico assume il governo ordinario della Chiesa in caso di morte o rinuncia del pontefice in carica, è una figura necessaria nello scenario profetico di Anguera richiamato dai seguenti messaggi
Massimiliano Bruno

2.989 - 26/04/2008

Cari figli, arriverà il giorno in cui l’oppositore diffonderà i suoi errori sulla terra e ci sarà grande disprezzo per i buoni costumi. La Chiesa vivrà MOMENTI DI GRANDE persecuzione e porterà una CROCE PESANTE. Per un determinato periodo, la Chiesa camminerà senza PIETRO, ma il mio Gesù sarà fedele alla sua promessa. Coraggio. Io sarò al vostro fianco. Vi chiedo di non allontanarvi dalla preghiera. L’umanità è malata e ha bisogno di essere curata. Tornate al Signore. Avvicinatevi al sacramento della confessione e sarete guariti spiritualmente. Vivete nella grazia del Signore. Non contaminatevi con le cose del mondo. Siete del Signore. Solo lui dovete seguire e servire. Gli uomini sapienti faranno grandi scoperte. Dall’UNIVERSO verrà la forza che illuminerà la terra. Inginocchiatevi in preghiera. Ripeto: pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Italia
3.096 - 19/12/2008
Cari figli, arriverà il giorno in cui sulla terra saranno pochi gli uomini e le donne di fede. La Chiesa camminerà senza PIETRO e molti cercheranno di seguire le proprie idee. Mancheranno vocazioni al sacerdozio e per la Chiesa sarà un tempo di dolorosa prova. Pregate molto per la Chiesa. Il disprezzo per il sacro sarà presente in ogni luogo e molte anime saranno fredde e senza Dio. Soffro per ciò che vi attende. Vi amo e sono venuta dal cielo per soccorrervi. Accogliete i miei appelli. Non permettete che il demonio vi allontani dalla verità. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

Italia
Il messaggio profetico è datato 13 marzo 2011, all’epoca Bertone era già stato nominato Camerlengo  il 4 aprile 2007,  la Madonna nel messaggio parlerebbe al tempo futuro, riferendosi quindi ad un uomo successivo Jean-Louis Pierre Tauran nominato Camerlengo il 20 dicembre 2014
Massimiliano Bruno

3.452 - 14 marzo 2011 
Cari figli, Cristo è la vostra speranza. Confidate in Lui, che vede ciò che è nascosto e vi conosce per nome. Non perdetevi d’animo. Inginocchiatevi in preghiera e testimoniate ovunque che siete unicamente del Signore. Vi chiedo di vivere coraggiosamente i miei appelli, perché desidero condurvi a Colui che è il vostro unico e vero Salvatore. Date il meglio di voi nella missione che vi è stata affidata. Sappiate che il Signore vi ricompenserà generosamente per tutto quello che fate in favore dei miei piani. Soffro per quello che vi attende. ACCADRANNO FATTI SPAVENTOSI E GLI UOMINI SAPIENTI RESTERANNO CONFUSI. Sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per chiamarvi alla conversione. Tornate. Non rimandate a domani quello che dovete fare. VIVETE NEL TEMPO delle grandi confusioni spirituali. Quando UN UOMO si presenterà con tre nomi, ci sarà grande confusione nella casa di Dio. Pregate, pregate, pregate. Coraggio. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace. 



Camerlengo (Chiesa cattolica)

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Camerlengo è il titolo utilizzato nell'ordinamento della Chiesa cattolica per indicare alcune eminenti figure del clero. Il camerlengo per antonomasia è il cardinale Camerlengo di Santa Romana Chiesa, che ha il principale compito di presiedere la sede vacante. Il termine deriva dal latino medievale camarlingus, a sua volta derivato del francokamerling, che significa "addetto alla camera del sovrano". La figura del camerlengo sorse nel XII secolo: veniva detto camerarius ed era responsabile dell'amministrazione delle finanze della Curia e dei beni temporali della Santa Sede, la cosiddetta camera thesauraria. Il camerlengo è sempre stato un alto prelato e, dal XV secolo, tale incarico è sempre stato ricoperto da un cardinale.

Camerlengo di Santa Romana Chiesa

Il cardinale "camerlengo" di Santa Romana Chiesa ricopre fondamentalmente due incarichi: in primo luogo, quando il pontefice è in viaggio, o assente, amministra i beni temporali. Alla morte del pontefice (o in caso di rinuncia), come incarico speciale, presiede invece il periodo della cosiddetta Sede vacante. È coadiuvato da un Vice Camerlengo, generalmente insignito del carattere arcivescovile.

Morte del papa e conclave

In caso di morte del pontefice, il suo primo compito consiste nel verificare che il papa sia realmente morto, chiamandolo tre volte con il nome di battesimo. Nel caso in cui non riceva risposta ne dichiara la morte con la formula Vere Papa mortuus est. Probabilmente questa formula di accertamento della morte è stata usata per l'ultima volta dal cardinal camerlengo Pecci (futuro Papa Leone XIII) sulla salma di Pio IX morto nel 1878.
Per secoli il protocollo aveva previsto inoltre che il camerlengo picchiettasse la fronte del pontefice con un martelletto d'argento recante lo stemma papale: questo gesto ora è sostituito con il semplice stendere un velo sul viso del defunto.
Successivamente il camerlengo rimuove l'anello del pescatore dal dito anulare della mano destra del defunto pontefice e ordina che il sigillo papale presente sull'anello venga infranto (da Giovanni Paolo II viene più sobriamente detto "annullato"). Egli pone infine i sigilli allo studio e alla camera da letto del papa e dà comunicazione del decesso alcardinale vicario di Roma, al quale ufficialmente spetterà "renderla nota al popolo". Spetterà invece al Decano del Collegio Cardinalizio, una volta informato dal camerlengo o dal Prefetto della Casa Pontificia del decesso del pontefice, darne notizia ai cardinali e convocarli a Roma per eleggere il nuovo successore di Pietro. Sarà sempre compito del decano comunicare l'avvenuto decesso al corpo diplomatico e ai capi di Stato del mondo.
Da quel momento comincia il periodo della Sede vacante: iniziano i preparativi per i funerali e i nove giorni consecutivi di lutto dello stato (novendiali); successivamente vengono avviati i lavori del conclave per eleggere il nuovo papa.
Durante i periodi di Sede vacante lo stemma del camerlengo, pur rimanendo con i trenta fiocchi rossi che spettano ai cardinali, è sormontato dal gonfalone papale (o basilicale), attraversato dalle chiavi pontificie, sopra il consueto galero (il cappello cardinalizio).
Il camerlengo durante questo periodo ha anche facoltà di battere "moneta" che, pur avendo corso legale, non si troverà mai in circolazione, essendo destinata esclusivamente all'acquisto da parte dei collezionisti; su di essa sono riportati il suo stemma, la dicitura "Sede vacante" e, in latino, l'anno di conio o millesimo.
Sempre durante la Sede vacante, a lui è affidata la gestione delle questioni quotidiane della Chiesa con l'assistenza di tre cardinali; essi sono estratti a sorte ogni tre giorni, uno per ciascun Ordine (vescovo,presbitero e diacono), tra i cardinali già convenuti a Roma, e formano la cosiddetta "Congregazione particolare". Le questioni più importanti invece devono essere trattate con l'assemblea generale dei cardinali, detta "Congregazione generale".

Elenco dei camerlenghi di Santa Romana Chiesa in carica prima del 1432

...
·         Boso Breakspear (1158 - 1159)
...
·         Melior le Maitre (1184 - 1189)
·         Cencio Savelli (1189 - 1198)
·         Riccardo (documentato nel 1198 - 1200 ?)
·         Ottaviano Conti di Segni (1200–1206)
·         Stefano di Ceccano (1206–1216)
·         Pandolfo Verraclo (1216–1222)
·         Sinibaldo (ca.1222 – ca.1227)
·         Rinaldo dei conti di Segni (1227 - 1254), papa dal 1254 con il nome di Alessandro IV
...
·         Tommaso d'Ocre (1294 - ?)
...
·         Arnaud de Canteloup (1306 - 1310)
·         Bertrand Des Bordes (1311)
·         Arnaud de Falguières (1312 circa)
·         Arnaud d'Aux (1313- 1320)
...
·         Arnaud Bernard de Pouget (1368)[1]
...
·         Pierre d'Estaing, O.S.B. (1370 - 1377)
·         Guillaume d'Aigrefeuille il Giovane (1377 - 1383)
·         Marino del Giudice (1383 - 1385)
·         Marino Vulcano (1385 - 1394)
·         Stefano Palosio (1394-1396)
·         Cosmato Gentile de' Migliorati (1396-1404), papa dal 1404 con il nome di Innocenzo VII
...
·         Antonio Correr, C.R.S.G.A. (1412 - ?)
·         Pierre de Foix, O.F.M. (ottobre 1414 - ?)[2]
·         Francesco Lando (1419 - 1427)
·         ...
·         Beato Niccolò Albergati, O.Cart. (1431 - 1432)

Elenco dei camerlenghi di Santa Romana Chiesa in carica dal 1432 a oggi

Nel periodo analizzato, il mandato è stato ricoperto esclusivamente da cardinali, compreso il pro-camerlengo di inizio Ottocento.
·         Francesco Condulmer (1432-1439)[3]
·         Ludovico Mezzarota Scarampi (1440-1465)
·         Latino Orsini (1471-1477)
·         Guillaume d'Estouteville (1477-1483)
·         Innocenzo Cybo (1521)
·         Agostino Spinola (1528-1537)
·         Vitellozzo Vitelli (1564-1568)
·         Michele Bonelli (1568-1570)
·         Luigi Cornaro (1570-1584)
·         Filippo Guastavillani (1584-1587)
·         Enrico Caetani (1587-1599)
·         Pietro Aldobrandini (1599-1621)
·         Ludovico Ludovisi (1621-1623)
·         Ippolito Aldobrandini (1623-1638)
·         Antonio Barberini (1638-1671)
·         Annibale Albani (1719-1747)
·         Silvio Valenti Gonzaga (1747-1756)
·         Girolamo Colonna di Sciarra (1756-1763)
·         Carlo Rezzonico (1763-1799)
·         Romoaldo Braschi-Onesti (1800-1801)
·         Giuseppe Maria Doria Pamphilj, pro-camerlengo (1801-1814)
·         Bartolomeo Pacca (1814-1824)
·         Pietro Francesco Galleffi (1824-1837)
·         Giacomo Giustiniani (1837-1843)
·         Tommaso Riario Sforza (1843-1857)
·         Lodovico Altieri (1857-1867)
·         Filippo de Angelis (1867-1877)
·         Camillo Di Pietro (1878-1884)
·         Domenico Consolini (1884)
·         Francesco Salesio Della Volpe (1914-1916)
·         Pietro Gasparri (1916-1934)
·         Eugenio Pacelli (1935-1939)
·         Lorenzo Lauri (1939-1941)
·         1941-1958 (vacante)[4]
·         Benedetto Aloisi Masella (1958-1970)
·         Jean-Marie Villot (1970-1979)
·         Paolo Bertoli (1979-1985)
·         Sebastiano Baggio (1985-1993)
·         Eduardo Martínez Somalo (1993-2007)
·         Tarcisio Bertone, S.D.B. (2007-2014)
·         Jean-Louis Tauran, dal 2014

Elenco dei vice camerlenghi di Santa Romana Chiesa in carica dal 1884 ad oggi

Nel periodo analizzato, tutti sono stati insigniti della dignità episcopale, con l'eccezione di Ugo Boncompagni Ludovisi e di Vittorio Bartoccetti.
·         Achille Apolloni (1884-1892)
·         Lorenzo Passerini (1892-1915)
·         Augusto Silj (1916-1919)
·         Ugo Boncompagni Ludovisi (1921-1935)
·         Frediano Giannini, O.F.M. (1936-1939)
·         Tito Trocchi (1939-1947)
·         José da Costa Nuñes (1953-1962)
·         Luigi Centoz (1962-1969)
·         Vittorio Bartoccetti (1969-1975)
·         Ettore Cunial (1975-2004)
·         Paolo Sardi (2004-2011)
·         Santos Abril y Castelló (2011-2012)
·         Pier Luigi Celata (2012-2014)
·         Giampiero Gloder, dal 2014

Camerlengo del Collegio Cardinalizio

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Anche altri funzionari della Chiesa portano il titolo di camerlengo (che significa "tesoriere"), ma adempiono compiti differenti. Il camerlengo del Collegio cardinalizio è stato il responsabile dell'amministrazione finanziaria del collegio e officiava in occasione dei funerali dei cardinali deceduti. Dal 1995 l'Annuario Pontificio non riporta più questa carica.

Camerlengo delle Confraternite

Il titolo di camerlengo è frequente anche nelle confraternite, arciconfraternite e altri sodalizi religiosi formati da laici, in quanto si tratta in genere di istituzioni plurisecolari che ancora hanno in uso le denominazioni tradizionali.
Il camerlengo equivale di norma alla carica di presidente, tuttavia nel particolare ambiente confraternale possono riscontrarsi altri termini equipollenti come priore, governatore, moderatore, ecc. Tuttavia, solo in rari casi l'incarico di camerlengo corrisponde letteralmente a quello, originario, di "tesoriere".

Note

1.  ^ Deceduto prima di ricevere il titolo vedi
2.  ^ Carica conferitagli dall'antipapa Giovanni XXIII che lo aveva nominato cardinale un mese prima
3.  ^ La medesima carica era stata assegnata nel 1431 allo pseudocardinale Lucido (o Lucio) Conti (? – 1437), nominato cardinale dall'antipapa Giovanni XXIII il 6 giugno 1411
4.  ^ Alla morte del card. Lauri, papa Pio XII non nominò nessun camerlengo. La carica rimase vacante sino alla morte del pontefice (8 ottobre 1958), all'indomani della quale fu il collegio cardinalizio a nominare il card. Aloisi Masella.

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Collegamenti esterni


Tarcisio Pietro Evasio Bertone

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Tarcisio Pietro Evasio Bertone (Romano Canavese, 2 dicembre 1934) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Il 4 aprile 2007 è stato nominato Camerlengo di Santa Romana Chiesa da papa Benedetto XVI, con questo incarico assume il governo ordinario della Chiesa in caso di morte o rinuncia del pontefice in carica.

ll 28 febbraio 2013, a seguito della rinuncia all'ufficio di romano pontefice di papa Benedetto XVI[1], cessa dall'ufficio di Segretario di Stato, in conformità ai canoni del Codice di Diritto Canonico ma assume, in qualità di Camerlengo, la funzione di governo ordinario della Chiesa fino all'elezione del nuovo papa, avvenuta il 13 marzo. Il 16 marzo papa Francesco lo conferma nell'ufficio di segretario di Stato donec aliter provideatur, cioè: "fino a che non venga disposto diversamente", ovvero fino alla nomina di un successore.
Il 31 agosto 2013 papa Francesco accetta la sua rinuncia per raggiunti limiti di età, chiedendogli però di rimanere fino al 15 ottobre seguente: gli succede Pietro Parolin, nunzio apostolico in Venezuela[2][3].
Il 2 dicembre 2014, al compimento degli ottant'anni, perde il diritto di entrare in conclave.


Jean-Louis Tauran
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Biografia

Dopo l'ordinazione sacerdotale del 20 settembre 1969, lavora nella Curia Romana come sotto-segretario per i rapporti con gli Stati, dal 1989. Il 1º dicembre 1990 è elevato da Giovanni Paolo II alla dignità arcivescovile con il ruolo di segretario per i rapporti con gli Stati. Dallo stesso papa Wojtyła è consacrato in San Pietro il 6 gennaio 1991. Diventa archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa il 24 novembre 2003.
Papa Giovanni Paolo II lo innalza alla dignità cardinalizia nel concistoro del 21 ottobre 2003. Ha un ruolo notevole nelle relazioni diplomatiche in occasione della guerra d'Iraq. Sottolinea l'importanza del dialogo e delle Nazioni Unite per risolvere i conflitti e dichiara che "una guerra di aggressione unilaterale costituirebbe un crimine contro la pace e una violazione della Convenzione di Ginevra"[1][2].
Successivamente dichiara che i fatti accaduti in Iraq dimostrano che paradossalmente i cristiani erano più tutelati durante il regime di Saddam Hussein. Dal 25 giugno2007 è presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e presidente della Commissione per le Relazioni Religiose con i Musulmani. Dal 21 febbraio 2011ricopre la carica di protodiacono di Santa Romana Chiesa, e come tale ha l'incarico, il 13 marzo 2013, di annunciare l'elezione di papa Francesco, dopo la rinuncia dipapa Benedetto XVI del febbraio 2013.
Affetto dalla malattia di Parkinson[3], è oggetto di una campagna derisoria su Facebook, dovuta alle evidenti difficoltà nell'esprimersi al momento dell'Habemus Papam dipapa Francesco[4][5].
Il 19 marzo 2013 impone il pallio al papa neoeletto, durante la messa di insediamento del pontificato, come da consuetudine spettante al cardinale protodiacono. È membro della Commissione Cardinalizia di Vigilanza sullo I.O.R. e, dal giugno 2013, anche della Pontificia Commissione referente sul medesimo istituto.
Il 12 giugno 2014 opta per l'ordine presbiterale, mantenendo invariata la diaconia elevata pro illa vice a titolo presbiterale. Il 20 dicembre 2014 è nominato camerlengo di Santa Romana Chiesa[6].

Genealogia episcopale

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Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.
·         Cardinale Scipione Rebiba
·         Cardinale Giulio Antonio Santorio
·         Cardinale Girolamo Bernerio O.P.
·         Arcivescovo Galeazzo Sanvitale
·         Cardinale Ludovico Ludovisi
·         Cardinale Luigi Caetani
·         Cardinale Ulderico Carpegna
·         Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri Degli Albertoni
·         Papa Benedetto XIII O.P.
·         Papa Benedetto XIV
·         Papa Clemente XIII
·         Cardinale Enrico Benedetto Stuart
·         Papa Leone XII
·         Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini
·         Cardinale Camillo Di Pietro
·         Cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski
·         Cardinale Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko
·         Arcivescovo San Józef Bilczewski
·         Arcivescovo Bolesław Twardowski
·         Arcivescovo Eugeniusz Baziak
·         Papa Giovanni Paolo II
·         Cardinale Jean-Louis Tauran



Collegio cardinalizio
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La basilica pontificia, simbolo del potere del Collegio cardinalizio e della Chiesa Cattolica Romana.
Il Collegio cardinalizio, definito anche Sacro collegio cardinalizio, o più semplicemente Sacro collegio, è l'insieme dei cardinali della Chiesa cattolica.
Assolve a tre compiti principali:
1.   Provvede all'elezione del Papa. In conclave però non entrano tutti i membri del Collegio ma solo quei cardinali che non hanno ancora compiuto l'ottantesimo anno di età il giorno precedente l'inizio della Sede vacante.[1]
2.   Si riunisce collegialmente quando il Papa lo convoca per valutare aspetti generali o specifici del governo della Chiesa universale.
3.   Ogni cardinale assiste personalmente il Papa nel suo impegno pastorale attraverso gli uffici e gli incarichi a cui è deputato.
Il collegio cardinalizio ha al suo interno un decano, eletto dai sei cardinali vescovi e confermato dal papa.

Struttura del Collegio cardinalizio

di Ostia e Albano nonché titolare di Santa Maria Nuova ritenuto in commendam, dal 30 aprile 2005;

·         Cardinale sottodecano: cardinale Roger Etchegaray (non elettore), del titolo episcopale di Porto-Santa Rufina, dal 30 aprile 2005;
·         Cardinale protovescovo: cardinale Roger Etchegaray (non elettore), del titolo episcopale di Porto-Santa Rufina, dal 19 aprile 2005;
·         Cardinale elettore anziano[2]: cardinale Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei Maroniti, dal 18 marzo 2015;
·         Cardinale protopresbitero: cardinale Michael Michai Kitbunchu (non elettore), del titolo di San Lorenzo in Panisperna, dal 14 dicembre 2016;
·         Cardinale protodiacono: cardinale Renato Raffaele Martino (non elettore), della diaconia di San Francesco di Paola ai Monti, dal 12 giugno 2014;
·         Segretario: arcivescovo Ilson de Jesus Montanari, titolare di Capocilla, dal 28 gennaio 2014.
Fino al 1997 esistette la carica di Camerlengo del Collegio, istituita nel 1150 con funzioni di amministrazione del patrimonio del Collegio, ma in quell'anno, in data non nota, la carica fu soppressa[3].

Elelenco dei cardinali elettori e non elettori

L'elenco è aggiornato al 14 dicembre 2016, data dell'ultima variazione.
·         120 cardinali elettori nel caso in cui la sede apostolica divenisse vacante[1]
·         107 cardinali non elettori

Lista dei cardinali elettori (in ordine di età]

Il numero dei cardinali elettori è limitato a 120 dalla costituzione apostolica Romano Pontifici Eligendo (II, I, 33) di papa Paolo VI (1º ottobre 1975), confermato su questo punto dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis (II, I, 33) di papa Giovanni Paolo II (22 febbraio 1996).

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