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CHIESA - SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE.

Link: https://nostrasignoradianguera.blogspot.com/2017/05/sulla-diffusione-di-testi-di-presunte.html

SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE.

Link: http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19961129_ryden-comunicato_it.html

Comunicato Stampadella Congregazione per la Dottrina della Fede *

29 novembre 1996

II. In merito poi alla diffusione di testi di presunte rivelazioni private, la Congregazione precisa:

1) Non è assolutamente valida l’interpretazione data da alcuni di una Decisione approvata da Paolo VI il 14 ottobre 1966 e promulgata il 15 novembre dello stesso anno, in virtù della quale potrebbero essere liberamente diffusi nella Chiesa scritti e messaggi provenienti da presunte rivelazioni. Dette decisione si riferiva in realtà all’“Abolizione dell’Indice dei libri Proibiti”, e stabiliva che – tolte le censure relative – rimaneva tuttavia l’obbligo di non diffondere e leggere quegli scritti che mettono in pericolo la fede e i costumi.

2) Si richiama però che per la diffusione di testi di presunte rivelazioni private, rimane valida la norma del Codice vigente, can. 823 § 1, che dà diritto ai Pastori di “esigere che vengano sottoposti al proprio giudizio prima della pubblicazione gli scritti dei fedeli che toccano la fede o i costumi”.

3) Le presunte rivelazioni soprannaturali e gli scritti che le riguardano sono in prima istanza soggetti al giudizio del Vescovo diocesano e, in casi particolari, a quello della Conferenza episcopale e della Congregazione per la Dottrina della Fede.


sabato 24 dicembre 2011

GIORDANIA - 14/01/2011. Proteste popolari concluse. Previsto il 29/01/2011, messaggio 3.432. “L’umanità cammina verso l’abisso della distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Amman (Giordania) tremerà. L’Oriente berrà il calice amaro del dolore” Profezia avverata della Madonna di Anguera.


GIORDANIA –14/01/2011 PROTESTE POPOLARI IN CORSO
Previsto il: 29/01/2011 messaggio 3.432
Morti: N.D.
Feriti: 10
Scomparsi: N.D.
Colpiti: intera popolazione

Obiettivo: dimissioni del governo in carica, creazione della monarchia costituzionale
Motivazione:, corruzione, povertà, fame, disoccupazione (specie giovanile)


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Proteste_in_Giordania_del_2011








 
“L’umanità cammina verso l’abisso della distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Amman (Giordania) tremerà. L’Oriente berrà il calice amaro del dolore”


Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Proteste_in_Giordania_del_2011

Proteste in Giordania del 2011-2014
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Proteste in Giordania del 2011
parte della Primavera araba
LocationJordan.svg
Data
14 gennaio 2011 - 2012
Luogo
Causa
Povertàdisoccupazione, richiesta di riforme costituzionali
Esito
Dimissioni del premier Samir Rifa'i
Schieramenti
Manifestanti
Forze di polizia
Perdite
1 morto; 70 feriti
2 morti; 13 feriti

Le proteste in Giordania del 2011-2014 si inseriscono nel contesto delle 

La protesta

Dopo le proteste iniziate il 14 gennaio a Irbidal-Salt e Karak, migliaia di giordani scendono in piazza anche ad Ammanper protestare contro la povertà, la fame e la disoccupazione (specie giovanile), in un paese dove il 25% della popolazione vive in condizioni di povertà e la disoccupazione è al 15%.[1][2] La protesta si incentra anche contro la corruzione e chiede le dimissioni del governo. Il 18 febbraio violenti scontri tra lealisti e manifestanti provocano una decina di feriti.[3]
Nonostante le promesse d'intervento del premier Samir Rifa'i e gli stanziamenti di fondi per evitare una deriva della protesta, il 1º febbraio il re decide per un cambio al vertice governativo e assegna l'incarico a Marouf Bakhit, già premier dal 2005 al 2007.[4]
Il nuovo governo ha mandato di avviare un processo di riforme e calmare la piazza che ormai da tre settimane protesta contro il carovita e per un miglioramento sociale. Alcuni giorni dopo tuttavia ancora cortei e manifestazioni si verificano nel centro di Amman, ancora una volta per chiedere riforme politiche e sostenere la rivolta del popolo egiziano.[5]
Gli oppositori, fra cui è particolarmente attiva la Fratellanza Musulmana, non attaccano direttamente la figura del re Abd Allah II, ma rivolgono contestazioni contro il primo ministro Samir Rifai e la regina Rania, accusata di praticare spese eccessive.[3]
Il 4 marzo, dopo che il 25 febbraio altre manifestazioni avevano raccolto l'adesione di altre migliaia di giordani, circa tremila persone scendono in piazza ad Amman, dopo la preghiera del venerdì, per chiedere al governo riforme politiche e lo scioglimento della camera bassa. I dimostranti rivolgono slogan contro il governo del nuovo premier Marouf Bakhit, che non senza difficoltà il giorno prima aveva ottenuto la fiducia del parlamento.[6][3]
Migliaia di persone appartenenti per lo più al Fronte d'azione islamico scendono in piazza il giorno successivo nella capitale per chiedere riforme urgenti all'indomani del rifiuto del nuovo primo ministro di concedere una monarchia costituzionale che limiti il potere del re Abdallah II.[7]

Note

1.  ^ Giordania, continua la protesta contro il carovita, in Euronews, 22 gennaio 2011. URL consultato il 20 febbraio 2011.
2.  ^ Giordania, nuovo premier per calmare le proteste, in Euronews, 1º febbraio 2011. URL consultato il 20 febbraio 2011.
3.  ^ a b c Guido De Franceschi, Giordania, il nuovo governo, in Sole24ore, 08 marzo 2011. URL consultato il 9 marzo 2011.
4.  ^ GIORDANIA: RE CAMBIA IL PREMIER E APRE A RIFORME DOPO LE PROTESTE, in AGINews, 1º febbraio 2011. URL consultato il 20 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
5.  ^ Manifestazioni anche ad Amman per chiedere riforme politiche, in Euronews, 04 febbraio 2011. URL consultato il 20 febbraio 2011.
6.  ^ Giordania:nuova protesta contro il governo, in migliaia in piazza ad Amman, in liberonews, 04 marzo 2011. URL consultato il 4 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2011).
7.  ^ Manifestazioni in Algeria, Giordania e Bahrein [collegamento interrotto], in RadioVaticana, 05 marzo 2011. URL consultato il 6 marzo 2011.

Voci correlate

·        Primavera araba

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3.432 - 29/01/2011  IN FASE DI SVOLGIMENTO DAL  14/01/2011 CONCLUSO NEL 2014


Cari figli, non perdetevi d’animo. Abbiate coraggio. Dio è molto vicino a voi e non dovete temere nulla. Aprite i vostri cuori e accettate la volontà di Dio per le vostre vite. Fatevi coraggio e assumete il vostro vero ruolo di cristiani. Testimoniate ovunque che siete unicamente del Signore e che le cose del mondo non sono per voi. Sono vostra Madre Addolorata e soffro a causa delle sofferenze. Non tiratevi indietro. Dopo tutta la tribolazione, il Signore verrà a voi e sarete ricompensati per il vostro coraggio e fede. L’umanità cammina verso l’abisso della distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. Amman (Giordania) tremerà. L’Oriente berrà il calice amaro del dolore. Pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


Fonte: http://www.messaggidianguera.net/


MESSAGGI CORRELATI AL LUOGO


3.395 - 2 novembre 2010


Cari figli, attendete l’ora di Dio. Lui ha tutto sotto controllo. La vostra felicità è nelle sue mani. Confidate in Lui e tutto finirà bene per voi. Dio mi ha inviata fino a voi per chiamarvi alla conversione. Non tiratevi indietro. Lui attende il vostro “sì”. Aprite i vostri cuori e scoprirete la volontà di Dio per le vostre vite. Dedicate parte del vostro tempo alla preghiera e all’ascolto della Parola di Dio. Ascoltate Gesù. Lui è il vostro orientamento sicuro. Fatevi coraggio e testimoniate che siete unicamente del Signore. L’umanità corre grandi pericoli. Ecco il tempo del vostro ritorno. Un tesoro nascosto sarà scoperto in Cisgiordania: gioia e dolore per i miei poveri figli. Pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


3.497 - 18 giugno 2011


Cari figli, coraggio. Quando tutto sembrerà perduto sorgerà per voi una grande gioia. Non perdetevi d’animo davanti alle vostre difficoltà. Confidate in mio Figlio Gesù. Ecco, sono giunti i tempi da me predetti. Inginocchiatevi in preghiera. Pentitevi e servite il Signore con fedeltà. Avete ancora un lungo tempo di prove. Vedrete ancora orrori sulla terra. Soffro per ciò che vi attende. Lelystad (Olanda) berrà il calice amaro della sofferenza e Amman (Giordania) sarà scossa. Pregate, pregate, pregate. Ecco il tempo della grazia per i fedeli. Non tiratevi indietro. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


Fonte traduzione messaggi: http://www.messaggidianguera.net/

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