SULLA DIFFUSIONE DI TESTI DI PRESUNTE RIVELAZIONI PRIVATE. Comunicato Stampa della Congregazione per la Dottrina della Fede del 29 novembre 1996.

Link: https://nostrasignoradianguera.blogspot.it/2018/04/sulla-diffusione-di-testi-di-presunte.html


b

Questo post presente sul blog: https://nostrasignoradianguera.blogspot.it/
pagina Facebok: https://www.facebook.com/Nostra-Signora-di-Anguera-192592854160608/
e Twitter: https://twitter.com/angueramessaggi è un interpretazione personale e non corrisponde necessariamente al vero significato dei messaggi, degli avvertimenti della Madonna al mondo e delle profezie annunciate da Nostra Signora ad Anguera.
Si consiglia di visitare il sito web ufficiale brasiliano del veggente Pedro Regis:
http://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/ e la pagina dedicata al commento delle profezie: http://www.apelosurgentes.com.br/pt-br/cms/list/not%C3%ADcias
(Gestore sito web: ANSA - Associacao Nossa Senhora de Anguera).

giovedì 13 novembre 2014

SCIENZA – INIZIO COMMENTO: ANTIMATERIA CREATA NEI LABORATORI DEL CERN 22/01/2014 . (ACCELERATORE DI PARTICELLE DENTRO UNA MONTAGNA): LA TECNOLOGIA SCIENTIFICA ATTUALE, TENTA DI RIPRODURRE IL FENOMENO FISICO DELL’ ANTIMATERIA, VIOLANDO LA SUA NATURALE CAPACITA’ DI ANNICHILIRSI IN BREVISSIMO TEMPO IN CONTATTO CON LA MATERIA, MANTENENDOLA IN VITA PROLUNGATA ARTIFICIALMENTE E CONTRO NATURA, PER OSSERVARLA MEGLIO, DA CIO' APPROFONDIRE LE LEGGI CHE REGOLANO L' UNIVERSO E PRODURRE ENERGIA ALTERNATIVA A BASSO COSTO. FINE COMMENTO. Messaggi profetici della Madonna di Anguera. 2.925 - 04/12/2007 “Cari figli, una scoperta della scienza porterà grande preoccupazione all’umanità. La croce sarà pesante per molti dei miei poveri figli. Pregate. 3.010 - 14/06/2008 “La scienza inciamperà. Nel tentativo di una grande scoperta, gli uomini causeranno grande distruzione. Soffro a causa dei miei poveri figli. Inginocchiatevi in preghiera. Un fatto doloroso accadrà nella regione nord dell’Italia. Per la Chiesa verrà grande sofferenza. Non state con le mani in mano. Ciò che dovete fare, non rimandatelo a domani. 2.744 - 10/10/2006 “Cari figli, un grande mistero si vedrà. Dov’è la grande montagna? Gli uomini saranno confusi e non capiranno. Guardate i segni di Dio. Il Signore parla. Ascoltate con amore ciò che dice. L’umanità avanza verso un futuro di grandi sofferenze. Tornate al Signore. Lui vuole salvarvi. Pregate. “


Post del 28/01/2014 aggiornato al 24/05/2017




La scienza senza la religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca. Albert Eistein



L'acceleratore Lhc di nuovo al lavoro


Nuova stagione di esperimenti




Cern, via alle collisioni di particelle a energia record. Addio profeti di sventura!



Stephen Hawking: il bosone di Higgs potrebbe distruggere l'universo



abato 19 dicembre 2015


Strane presenze rilevate sopra gli impianti del CERN

http://thedayafter2012.blogspot.it/2015/12/strane-presenze-rilevate-sopra-gli.html

Acceleratore Lhc riparte a fine marzo,punta a materia oscura

Prime collisioni attese tra fine maggio-primi giugno

Esperimento ATLAS

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Marumi Kado spiega gli obiettivi dei nuovi esperimenti a LHC

A partire dal 2015 il professore sarà coordinatore generale della fisica di ATLAS

http://www.castfvg.it/sistsola/saturno/satelliti/atlas.htm

Nella la mitologia greca Atlas era un discendente dei Titani, figlio di Giapeto e Climene, fratello di Prometeo e Epimeteo, padre degli Atlantidi: Hyades, Pleiades, Hesperides e forse anche della ninfa Calypso. Fu condannato da Giove a sostenere il mondo sulle sue spalle, e in seguito trasformato in una pietra, ora rappresentata dalla catena montuosa dell'Atlante nel Nordafrica.

http://www.unipi.it/index.php/tutte-le-news/item/5016-marumi-kado-a-pisa-per-spiegare-gli-obiettivi-dei-nuovi-esperimenti-a-lhc-del-cern
Monitoraggio : http://home.web.cern.ch/about/experiments
                             http://home.web.cern.ch/about/experiments/asacusa
                             21 GENNAIO 2014 "Così produciamo antimateria": il progetto Asacusa del Cern
                             http://en.wikipedia.org/wiki/Antiproton_Decelerator


I 6 laboratori scientifici sotteranei


Fonte: http://www.nextme.it/scienza/6933-laboratori-scientifici-sotterranei





2.925 - 04/12/2007
Cari figli, una scoperta della scienza porterà grande preoccupazione all’umanità. La croce sarà pesante per molti dei miei poveri figli. Pregate. Io sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per condurvi al mio Gesù. Non tiratevi indietro. Confidate nella bontà del Signore. Credete fermamente nella sua MISERICORDIA e il domani sarà migliore. Dite a tutti che questo è il momento del grande ritorno. Fuggite dal peccato e cercate la grazia del Signore, che vi libera e vi salva. Siate coraggiosi. Non permettete che le cose del mondo vi allontanino da Dio. Avanti sul cammino che vi ho indicato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

3.010 - 14/06/2008
Cari figli, sono vostra Madre e sono venuta dal cielo per offrirvi il mio amore. Non spaventatevi. Il mio Signore è al vostro fianco. Fuggite dal peccato e tornate a colui che ha parole di vita eterna. Testimoniate a tutti che siete del Signore e siate in tutto come Gesù. Ecco i tempi difficili per l’umanità. La scienza inciamperà. Nel tentativo di una grande scoperta, gli uomini causeranno grande distruzione. Soffro a causa dei miei poveri figli. Inginocchiatevi in preghiera. Un fatto doloroso accadrà nella regione nord dell’Italia. Per la Chiesa verrà grande sofferenza. Non state con le mani in mano. Ciò che dovete fare, non rimandatelo a domani. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

2.744 - 10/10/2006
Cari figli, un grande mistero si vedrà. Dov’è la grande montagna? Gli uomini saranno confusi e non capiranno. Guardate i segni di Dio. Il Signore parla. Ascoltate con amore ciò che dice. L’umanità avanza verso un futuro di grandi sofferenze. Tornate al Signore. Lui vuole salvarvi. Pregate. Testimoniate ovunque, con la vostra vita, che siete del Signore. Avanti lungo il cammino che vi ho indicato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.

 Stephen Hawking: il bosone di Higgs potrebbe distruggere l'universo


Seconda Lettera a Pietro 3:10 Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c'è in essa sarà distrutta.

 Is 65:17 Ecco infatti io creo
nuovi cieli e nuova terra;
non si ricorderà più il passato,
non verrà più in mente,

Is 66:22 Sì, come i nuovi cieli
e la nuova terra, che io farò,
dureranno per sempre davanti a me
- oracolo del Signore -
così dureranno la vostra discendenza e il vostro nome.


2P 3:13 E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia.

SECONDA IPOTESI probabile in un futuro prossimo: ANTIMATERIA CREATA NEI LABORATORI DEL CERN 22/01/2014 .  (ACCELERATORE DI PARTICELLE DENTRO UNA MONTAGNA): LA TECNOLOGIA SCIENTIFICA ATTUALE, TENTA DI RIPRODURRE IL FENOMENO FISICO DELL’ ANTIMATERIA, VIOLANDO LA SUA NATURALE CAPACITA’ DI ANNICHILIRSI IN BREVISSIMO TEMPO IN CONTATTO CON LA MATERIA, MANTENENDOLA IN VITA PROLUNGATA ARTIFICIALMENTE E CONTRO NATURA, PER OSSERVARLA MEGLIO, DA CIO' APPROFONDIRE LE LEGGI CHE REGOLANO L' UNIVERSO E PRODURRE ENERGIA ALTERNATIVA A BASSO COSTO.


CERN annuncia il programma  di riavvio LHD, il più grande e potente acceleratore di particelle al mondo.
Fonte: http://home.web.cern.ch/about/updates/2014/06/cern-announces-lhc-restart-schedule

Dal 2015 via a nuovi esperimenti nel laboratorio della "particella di Dio"

Il grande acceleratore che ha reso possibile la scoperta del bosone di Higgs ripartirà l'anno prossimo dopo una fase di aggiornamento di circa due anni. Tra i prossimi obbiettivi scientifici, lo studio della Materia Oscura

Ap 8:8 Il secondo angelo suonò la tromba: come una gran montagna di fuoco fu scagliata nel mare. Un terzo del mare divenne sangue, 9 un terzo delle creature che vivono nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto.

Ricreata l'antimateria, nuovo successo per i ricercatori del Cern: svolta per la fisica
PER APPROFONDIRE  uomoantimateriafisicacernricercatoriscopertauniverso
19 novembre 2008

Antimateria creata dall'oro

Il risultato apre la strada allo studio dell'antimateria senza apparati giganteschi e dai costi esorbitanti

Così da un temporale si forma antimateria

Durante un temporale può nascere un fascio di antimateria.

Durante un temporale può nascere un fascio di antimateria.


Antimateria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
uesta pagina è stata modificata per l'ultima volta il 22 gen 2014 alle 22:30.

Antimateria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antimateria
Panoramica
Dispositivi
·         Acceleratore di particelle
·         Trappola di Penning
·         Positrone
·         Antiprotone
·         Antineutrone
Usi
·         Combustibile
Gruppi di ricerca
·         Collaborazione ALPHA
·         ATHENA
·         ATRAP
·         CERN
Persone
·         Paul Dirac
·         Carl David Anderson
·         Andrei Sakharov
In fisica l'antimateria è l'insieme delle antiparticelle, corrispondenti per massa alle particelle che costituiscono le materia ordinaria, ma aventi carica di segno opposto. Ad esempio un atomo di "antidrogeno" è composto da un antiprotone caricato negativamente, attorno al quale orbita un positrone (antielettrone) caricato positivamente.
Se particella e antiparticella vengono a contatto si assiste al fenomeno dell'annichilazione, ovvero si ha trasformazione della materia coinvolta in radiazione elettromagnetica sotto forma di fotoni ad alta energia (raggi gamma), oppure le particelle coinvolte si trasformano in altre coppie di particelle-antiparticelle, in ogni caso tali che la somma dell'energia totale, precedente e seguente l'evento, rimanga costante.

Storia

Il termine antimateria fu usato per la prima volta nel 1898 da Arthur Schuster in due lettere inviate alla rivista Nature[1], nelle quali speculava sulla possibile esistenza di un sistema solare costituito di antimateria in cui anche la gravità era di segno opposto, cioè repulsiva.[2]
La prima serie di ipotesi dell'esistenza dell'antimateria fu nel 1928 ad opera del fisico Paul Dirac, che dedusse l'esistenza dell'antiparticella dell'elettrone, dotata di carica positiva, quale soluzione della versione relativistica dell'equazione di Schrödinger, detta appunto equazione di Dirac. Nel 1932 Carl David Anderson diede la conferma sperimentale dell'esistenza dell'antielettrone e lo chiamò positrone, contrazione di "positive electron".[3] Charles Janet nel 1929 immaginò addirittura una tavola periodica degli elementi costituita di antimateria.[4]
Nel 1959 i fisici Emilio Segrè e Owen Chamberlain scoprirono l'antiprotone e grazie a questa scoperta ricevettero il premio Nobel.
Nel 1965, al CERN di Ginevra con l'acceleratore di particelle PS (protosincrotrone), il gruppo di ricerca condotto da Antonino Zichichi scoprì il primo nucleo di antimateria, un nucleo di antideuterio, contemporaneamente a un gruppo delLaboratorio Nazionale di Brookhaven a New York con l'AGS (Alternating Gradient Synchrotron).
Nel 1978 ricercatori italiani e francesi guidati da Giorgio Giacomelli scoprirono nuclei di antitrizio (un antiprotone e due antineutroni) e di antielio 3 (due antiprotoni e un antineutrone). Con l'acceleratore di Serpukhov scienziati russi ottennero analoghi risultati.[5]
Nel 1997 al CERN ricercatori svizzeri, italiani, inglesi, danesi, giapponesi e brasiliani, nell'ambito del progetto ATHENA (ApparaTus for High precision Experiments with Neutral Antimatter; in italiano: apparato per esperimenti di alta precisione con antimateria neutra), crearono i primi atomi di antidrogeno, in numero di circa 50.000.[6] La stessa collaborazione riuscì a sintetizzare il protonio, un atomo instabile composto da un protone e da un antiprotone.
Il 17 novembre 2010 nel corso dell'esperimento Alpha, i ricercatori del CERN di Ginevra imprigionano per la prima volta 38 atomi di antidrogeno per qualche decimo di secondo.[7]
Nel 2010 il Fermi Gamma-ray Space Telescope ha rilevato raggi di antimateria creati all'interno di tempeste terrestri.[8]
Nel 2011 il più grande nucleo (anti-elio 4, particella alfa) di antimateria mai catturato al mondo viene imprigionato nei laboratori nazionali di Brookhaven.[9] [10]
Il 4 giugno 2011, sempre nel corso dell'esperimento Alpha, i ricercatori del CERN di Ginevra riescono a creare e intrappolare circa 300 atomi di anti-idrogeno per il tempo record di 1.000 secondi (oltre 16 minuti): 5.000 volte più a lungo rispetto al tempo ottenuto dallo stesso esperimento a novembre.[11]
Inoltre nel 2011 la NASA ha rilevato, tramite il satellite Enrico Fermi, che in alcuni temporali tropicali al di sopra di 15 km dalla superficie terrestre, il flusso di elettroni, scontrandosi con le molecole dell'aria, produce raggi gamma che, scontrandosi a loro volta con gli elettroni dell'atmosfera producono antimateria composta da pochissimi positroni.
Il 21 gennaio 2014 il CERN, con il progetto ASACUSA, è riuscito a produrre e riconoscere 80 atomi di anti-idrogeno.[12]

Sperimentazioni future

Nel futuro nella Stazione Spaziale Internazionale (ISS) si effettueranno esperimenti per rilevare nuclei di antielio e anticarbonio, in data ancora da stabilire.

Applicazioni dell'antimateria

Sebbene utilizzata principalmente per studiare le interazioni tra particelle elementari, l'antimateria ha anche un'applicazione tecnologica: la tomografia ad emissione di positroni, o PET, uno strumento di diagnostica medica che utilizza l'emissione di positroni per realizzare immagini degli organi interni dei pazienti, cercando tumori in base al loro metabolismo. Associata contestualmente ad una macchina TAC, si ottiene una TAC-PET, che fornisce informazioni sia anatomiche sia metabolico-funzionali degli organi ispezionati.

Differenze tra materia ed antimateria



Le particelle e le antiparticelle vengono descritte da un unico oggetto matematico, cioè un campo quantizzato. L'unione tra relatività ristretta e meccanica quantistica porta necessariamente alla distinzione di componenti ad energia positiva e negativa per il campo. Una volta quantizzato il campo (le tecniche per procedere alla quantizzazione vanno sotto il nome generico di seconda quantizzazione) l'energia e la quantità di moto dei campi è data, rispettivamente, dalla somma delle energie, o delle quantità di moto, delle particelle e delle antiparticelle del sistema, nel modo seguente:
\mathcal {E}=\sum_{\vec p} E_p (\hat N_a (\vec p) + \hat N_b (\vec p) )
\vec P=\sum_{\vec p} \vec p (\hat N_a (\vec p) + \hat N_b (\vec p))
dove abbiamo indicato con \mathcal{E} l'energia del campo, con \vec P il suo impulso e con \hat N_a (\vec p) ed \hat N_b (\vec p), rispettivamente, gli operatori che forniscono il numero di particelle e antiparticelle con impulso \vec p. Analogamente la carica del campo è proporzionale alla differenza degli operatori numero: se una particella ha una certa carica, la sua antiparticella ha la carica di segno opposto. Per esempio, i leptoni carichi (elettronimuoni e tau) hanno una carica negativa pari a -e, mentre le loro antiparticelle (positroniantimuoni e antitau) hanno carica +e.
Come si vede, matematicamente non c'è alcuna differenza tra particelle e antiparticelle, a parte il segno della carica, che è però convenzionale, quindi un universo costituito di antiprotoni, antineutroni e positroni sarebbe comunque stabile. Uno dei problemi irrisolti della cosmologia è giustificare il fatto che l'universo sia composto per la maggior parte di particelle: naturalmente il nome "particella" e "antiparticella" è puramente convenzionale, quindi in realtà la domanda si formula meglio chiedendo il motivo per cui sono presenti decisamente più particelle "di un tipo" piuttosto che "dell'altro".Questo può essere giustificato dal fatto che alcuni "anti-atomi" hanno una vita relativamente più breve rispetto a quella degli atomi.

Annichilazione e Big Bang

L'antimateria ha vita breve e non può essere immagazzinata, in quanto si annichilisce al primo contatto con la materia. In base alle attuali conoscenze, non esistono quantità significative di antimateria in tutto l'universo, con l'eccezione dei piccolissimi quantitativi generati nei laboratori di fisica delle particelle presenti sul nostro pianeta, e nei processi astronomici più energetici.
Nella teoria del Big Bang, nell'universo iniziale materia e antimateria dovevano essere presenti in proporzioni uguali e di conseguenza dovettero dare luogo ad un immediato processo di annichilazione che avrebbe dovuto fare scomparire l'intero universo neoformato. Poiché questo non corrisponde alla realtà che osserviamo, si ritiene che un leggero squilibrio in favore della materia[13] (noto come violazione della simmetria CP) ha fatto sì che quest'ultima non venisse completamente annichilita, rendendo possibile la formazione dell'universo in cui viviamo attraverso il processo della bariogenesi.
Nuovi e più dettagliati sviluppi su questi aspetti, che coinvolgono le alte energie in gioco nei primi istanti dell'universo primordiale, sono attesi dagli esperimenti programmati al Large Hadron Collider del CERN di Ginevra.

Antimateria come fonte di energia

Se una parte di antimateria si annichilisce a contatto con della materia ordinaria, tutta la massa delle particelle ed antiparticelle annichilite viene convertita in energia. Questo processo permetterebbe di ottenere enormi quantità di energia da quantità molto piccole di materia ed antimateria, al contrario di quanto avviene invece per le reazioni nucleari e chimiche, dove a parità di massa di combustibili utilizzati viene prodotta una quantità di energia molto più piccola. La reazione di 1 kg di antimateria con 1 kg di materia produce 1,8×1017 J di energia (in base all'equazione E=mc²). Per contro, bruciare 1 kg di petrolio fornisce 4,2×107 J, mentre dalla fusione nucleare di 1 kg di idrogeno si otterrebbero 2,6×1015 J. In altre parole, l'annichilazione della materia con l'antimateria produce circa 70 volte l'energia prodotta dalla fusione nucleare dell'idrogeno in elio e quattro miliardi di volte l'energia prodotta dalla combustione del petrolio.
A livello teorico, dato che l'energia prodotta dall'annichilimento materia/antimateria è nettamente superiore a quella prodotta da altri sistemi propulsivi, il rapporto tra peso del carburante e spinta prodotta sarebbe estremamente vantaggioso. L'energia ottenibile dalla reazione di pochi grammi di antimateria con altrettanti di materia sarebbe sufficiente a portare una piccola navicella spaziale sulla Luna.
Generare un singolo atomo di antimateria è immensamente difficile e dispendioso, di conseguenza non la si può considerare una fonte di energia. Per produrre antimateria sono necessari acceleratori di particelle ed enormi quantità di energia, molto superiori a quella rilasciata dopo l'annichilazione con la materia ordinaria, rendendo di fatto l'impresa energeticamente ed economicamente non conveniente. La cifra per produrre 10 milligrammi di positroni è stata stimata in 250 miliardi di dollari, equivalenti a 25.000 miliardi di dollari per grammo.[14] La NASA fece una stima di 62.500 miliardi di dollari per produrre un grammo di antidrogeno,[15] considerandolo quindi il materiale più costoso da produrre. Secondo le stime del CERN, la produzione di un miliardesimo di grammo di antiparticelle (il quantitativo utilizzato negli esperimenti) è costato alcuni milioni di Franchi svizzeri.[16]
Se fosse possibile produrre e allo stesso tempo immagazzinare facilmente antimateria, il suo uso potrebbe estendersi anche allo smaltimento dei rifiuti compresi quelli ad elevata tossicità come le scorie nucleari con grande produzione di energia. Tuttavia, a meno che non vengano scoperte fonti naturali di antimateria (la NASA ha anche valutato la possibilità di raccogliere con campi magnetici l'antimateria che si forma spontaneamente nelle fasce di van Allen attorno alla terra o attorno ai grandi pianeti come Giove)[17], il suo possibile sfruttamento rimarrà una mera curiosità scientifica.

Note

1.     ^ A. Schuster (1898). Potential Matter.—A Holiday Dream. Nature 58 (1503): 367. DOI:10.1038/058367a0.
2.     ^ E. R. Harrison, Cosmology: The Science of the Universe, 2nd, Cambridge University Press, 2000, pp. 266, 433. ISBN 0-521-66148-X.
3.     ^ M. Kaku, J. T. Thompson, Beyond Einstein: The Cosmic Quest for the Theory of the Universe, Oxford University Press, 1997, pp. 179–180. ISBN 0192861964.
4.     ^ P. J. Stewart (2010). Charles Janet: Unrecognized genius of the periodic system. Foundations of Chemistry 12 (1): 5-15. DOI:10.1007/s10698-008-9062-5.
7.     ^ (EN) Antimatter atoms produced and trapped at CERN, CERN. URL consultato il 9 aprile 2011.
8.     ^ (EN) NASA's Fermi Catches Thunderstorms Hurling Antimatter into Space, NASA. URL consultato il 9 aprile 2011.
9.     ^ (IT) Antimateria, nucleo più grande catturato nei laboratori Usa, Repubblica. URL consultato il 24 aprile 2011.
10.   ^ H. Agakishiev et al. (2011). Observation of the antimatter helium-4 nucleus.
11.   ^ Cern 300 atomi anti-idrogeno ‘bloccati’ per oltre 16 minuti, ANSA. URL consultato il 5 giugno 2011.
12.   ^ Nasce il primo fascio di antimateria: tra i «padri» uno scienziato bresciano - Corriere.it. URL consultato il 22 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il ).
13.   ^ Difference in direct charge-parity violation between charged and neutral B meson decays,Nature 452, 332-335
14.   ^ B. Steigerwald, New and Improved Antimatter Spaceship for Mars Missions, NASA, 14 marzo 2006. URL consultato l'11 giugno 2010.
«"A rough estimate to produce the 10 milligrams of positrons needed for a human Mars mission is about 250 million dollars using technology that is currently under development," said Smith.».
«Antimatter is the most expensive substance on Earth».
16.   ^ Antimatter Questions & Answers, CERN, 2001. URL consultato il 24 maggio 2008.
17.   ^ J. Bickford, Extraction of Antiparticles Concentrated in Planetary Magnetic Fields, NASA. URL consultato il 24 maggio 2008.

Bibliografia

·         Feynman, R.P. "The reason for antiparticles", in The 1986 Dirac memorial lectures, R.P. Feynman and S. Weinberg. Cambridge University Press, 1987. ISBN 0-521-34000-4.
·         Weinberg, Steven. The quantum theory of fields, Volume 1: Foundations. Cambridge University Press, 1995. ISBN 0-521-55001-7.
·         Feynman, R.P., QED: La strana teoria della luce e della materia, Adelphi, ISBN 88-459-0719-8
·         Claude Cohen-Tannoudji, Jacques Dupont-Roc, Gilbert Grynberg, Photons and Atoms: Introduction to Quantum Electrodynamics (John Wiley & Sons 1997) ISBN 0-471-18433-0
·         Jauch, J. M., F. Rohrlich, F., The Theory of Photons and Electrons (Springer-Verlag, 1980)
·         Feynman, R.P. Quantum Electrodynamics (Perseus Publishing, 1998) [ISBN 0-201-36075-6]
·         Frank Close, Antimateria (Einaudi, 2010) [ISBN 978-88-06-20361-0]

Voci correlate

·         Antiparticella
·         Antiatomo
·         Annichilazione
·         Alpha Magnetic Spectrometer
·         Acceleratore di particelle
·         Anti-idrogeno
·         Anti-elio

Altri progetti

·          Commons contiene immagini o altri file su Antimateria

Collegamenti esterni

·         Antimateria in «Tesauro del Nuovo Soggettario», BNCF, marzo 2013.

Interazione gravitazionale dell'antimateria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 mar 2013 alle 20:55.

L'interazione gravitazionale dell'antimateria con la materia o l'antimateria non è stata conclusivamente osservata dai fisici. Mentre la stragrande maggioranza tra i fisici concordano sul fatto che l'antimateria attira sia la materia che l'antimateria nella stessa proporzione in cui la materia attrae la materia (e l'antimateria), c'è un forte desiderio di confermare questo sperimentalmente, dato che il consenso nella scienza non è altro che un'ipotesi aperta alla falsificazione.
La rarità dell'antimateria e la tendenza ad annichilire quando viene a contatto con la materia rende il suo studio un compito tecnicamente impegnativo. La maggior parte dei metodi per la creazione dell'antimateria (specificamente l'anti-idrogeno) deriva dagli atomi ad alta energia inutilizzabili per lo studio relativo alla gravità. In anni recenti, i consorzi ATHENA e ATRAPhanno creato con successo l'anti-idrogeno a bassa energia, ma le osservazioni sono state finora metodicamente limitate agli eventi di annichilazione che producono poco o niente riguardo ai dati gravitazionali.

Tre teorie

Il teorema CPT afferma che l'antimateria dovrebbe attirare l'antimateria allo stesso modo con il quale la materia attrae la materia. Tuttavia, ci sono diverse teorie su come l'antimateria interagisce gravitazionalmente con la materia normale:
·         Gravità normale: la teoria standard afferma che l'antimateria dovrebbe cadere esattamente nello stesso modo della materia normale.
·         Antigravità: la prima analisi teorica ugualmente focalizzata sulla questione se l'antimateria possa invece respingere con lo stesso ordine di grandezza. Questo non va confuso con molti altri fenomeni speculativi che possono allo stesso modo essere definiti 'antigravità'. [senza fonte]
·         Gravivettore e graviscalare: le difficoltà successive nel creare teorie sulla gravità quantistica hanno condotto all'idea che l'antimateria possa reagire con una grandezza leggermente diversa.[1]

Esperimento

Supernova 1987A

Molti scienziati valutano come migliori prove sperimentali a favore della gravità normale quelle che provengono dalle osservazioni effettuate sui neutrini provenienti dalla Supernova 1987A. In questo esperimento basilare, tre rivelatori di neutrini in tutto il mondo hanno contemporaneamente osservato una cascata di neutrini provenienti da una supernova della Grande Nube di Magellano. Sebbene la supernova si verificasse a circa 164.000 anni luce distante, sia i neutrini e che gli antineutrini potevano essere rilevati quasi simultaneamente. Se entrambi siano stati effettivamente osservati, allora eventuali differenze nell'interazione gravitazionale avrebbero dovuto essere molto piccole. Tuttavia, i rivelatori di neutrini non riuscirono a distinguere perfettamente tra neutrini e antineutrini. Alcuni fisici prudenzialmente stimano che vi è meno del 10% di possibilità che i neutrini non regolari siano stati del tutto osservati. Altri valutano le probabilità ancora più bassa, alcuni di solo l'1%.[2] Purtroppo, questa precisione è improbabile che possa essere migliorata duplicando l'esperimento abbastanza presto. L'ultima supernova conosciuta che si verificò a così breve distanza fu intorno al 1867.[3]

Esperimenti di Fairbank

Il fisico William Fairbank ha tentato un esperimento di laboratorio per misurare direttamente l'accelerazione gravitazionale sia degli elettroni che dei positroni. Tuttavia, il loro rapporto carica-massa è così grande che gli effetti elettromagnetici stravolgono l'esperimento.
È difficile osservare direttamente le forze gravitazionali a livello di particella. A queste piccole distanze, le forze elettriche tendono a sopraffare l'interazione gravitazionale molto più debole. Inoltre, le antiparticelle devono essere tenute separate dalle loro equivalenti normali poiché in caso contrario rapidamente annichilirebbero. Peggio ancora, i metodi di produzione di antimateria in genere danno risultati molto energetici inadatti per le osservazioni. Comprensibilmente, questo ha reso difficile misurare direttamente la reazione gravitazionale dell'antimateria.

Esperimenti sull'idrogeno neutro freddo

In anni recenti, la produzione di anti-idrogeno freddo è diventata possibile grazie agli esperimenti ATHENA e ATRAP al CERN. L'anti-idrogeno, che è elettricamente neutro, dovrebbe permettere di misurare direttamente l'attrazione gravitazionale delle particelle di antimateria da parte della materia terrestre.

Dibattito sulla gravità dell'antimateria

Quando l'antimateria fu scoperta nel 1932, i fisici si chiedevano come avrebbe reagito alla gravità. Una prima analisi si veniva a focalizzare sulla questione se l'antimateria reagisse allo stesso modo della materia o in senso opposto. I vari problemi teorici che sorgevano convinsero i fisici che l'antimateria avrebbe reagito esattamente come la materia ordinaria, deducendo così che una repulsione gravitazionale tra materia e antimateria non sarebbe stata plausibile in quanto avrebbe violato l'invarianza CPT, la conservazione dell'energia, provocando l'instabilità nel vuoto e la violazione CP. Venne anche teorizzato che sarebbe stata incoerente con i risultati del test di Eötvös riguardo al principio di equivalenza debole. Molte di queste prime obiezioni teoriche furono successivamente rovesciate.[4]

Ipotesi di Morrison

Nel 1958, Philip Morrison sosteneva che l'antigravità avrebbe violato la legge sulla conservazione dell'energia. Se materia e antimateria rispondevano in modo opposto a un campo gravitazionale, allora non ci vorrebbe nessuna energia per modificare l'altezza di una coppia particella-antiparticella. Tuttavia, quando ci si muove attraverso un potenziale gravitazionale, la frequenza e l'energia della luce vengono spostate. Morrison sosteneva che l'energia sarebbe stato creata tramite la produzione di materia e antimateria ad una altezza e annichilendola più in alto, dal momento che i fotoni utilizzati per la produzione avrebbero meno energia dei fotoni prodotti dall'annichilazione.[5] Tuttavia, più tardi si scoprì che l'antigravità non violava la prima legge della termodinamica.[6]

Il principio dell'equivalenza

Se si può inventare una teoria in cui materia e antimateria si respingono l'un l'altra, che cosa si prevede per le cose che non sono né materia né antimateria? I fotoni sono le loro stesse antiparticelle, e sotto tutti gli aspetti si comportano esattamente in modo simmetrico rispetto alle particelle di materia e di antimateria. In un gran numero di test di laboratorio e astronomici, (come per lo spostamento verso il rosso gravitazionale e le lenti gravitazionali) si osservano i fotoni attratti dalla materia, esattamente in accordo con la teoria della relatività generale. È possibile trovare atomi e nuclei il cui contenuto di particelle elementari è lo stesso, ma le cui masse sono diverse. Per esempio, 1 atomo di elio pesa meno di 2 atomi di deuterio a causa della differente energia che li lega. Si osserva che la costante della forza gravitazionale è la stessa, fino ai limiti della precisione sperimentale, per tutti questi diversi materiali, suggerendo che l'"energia di legame" — la quale, come per il fotone, non fa distinzione tra materia e antimateria — sperimenta la stessa forza gravitazionale della materia. Questo concorda di nuovo con la teoria della relatività generale e difficilmente si riconcilia con qualsiasi teoria che prevede che materia e antimateria si respingono.

Ipotesi di Schiff

Più tardi nel 1958, L. Schiff sfruttava la teoria quantistica dei campi per sostenere che l'antigravità sarebbe incoerente con i risultati dell'esperimento Eötvös.[7] Tuttavia, la tecnica di rinormalizzazione utilizzata per l'analisi di Schiff è stata fortemente criticata e il suo lavoro è visto come inconcludente.[4]

Ipotesi di Good

Nel 1961, Myron Good sosteneva che l'antigravità avrebbe comportato l'osservazione di una inacettabile elevata quantità di violazione CP nella rigenerazione anomala di kaoni.[8] Al momento, la violazione CP non era ancora stata osservata. Tuttavia, l'ipotesi di Good viene criticata per essere stata espressa in termini di potenziali assoluti. Con la riformulazione dell'argomento in termini di potenziali relativi, Gabriel Chardin trovò che esso si risolveva in una quantità di rigenerazione di Kaoni in accordo con l'osservazione.[9] Good sostiene che l'antigravità è in realtà una spiegazione potenziale della violazione CP.

La disputa su E = mc²

In un certo senso questo è l'argomento più semplice e potente. I fisici osservano di routine che l'energia ordinaria come un fotone gamma adeguato può essere convertito in un elettrone e in un anti-elettrone, secondo la famosa equazione di Einstein ("produzione di coppia"). Essi hanno inoltre osservato che esattamente metà dell'energia ordinaria del fotone appare come l'elettrone, e, a causa della legge di conservazione dell'energia, l'altra metà dell'energia ordinaria del fotone deve diventare quella dell'anti-elettrone. Osservazioni analoghe valgono per tutte le altre particelle dell'antimateria. Questo significa che tutte le particelle di anti-materia devono essere costituite di energia ordinaria, implicando fortemente che la loro interazione gravitazionale debba essere proprio come quella delle particelle della materia ordinaria. È remotamente possibile che qualche altro aspetto delle anti-particelle, oltre al fatto di essere costituite di energia ordinaria, possa causare loro un comportamento diverso in un campo gravitazionale ordinario, ma ci sono pochissime candidate per quello che potrebbe essere quest'altro aspetto delle anti-particelle.

Motivazioni per l'antigravità

I fautori sostengono che l'antigravità dell'antimateria spiegherebbe alcune questioni importanti della fisica. Oltre alla già citata previsione della violazione di CP, essi sostengono che spiega due paradossi cosmologici. Il primo è l'apparente mancanza di antimateria locale: in teoria antimateria e materia si respingerebbero l'un l'altra gravitazionalmente, formando galassie separate di materia e antimateria, le quali per di più, tenderebbero a respingersi l'un l'altra, evitando perciò possibili collisioni e annichilazione.
Questa stessa repulsione galattica è anche sostenuta come una spiegazione potenziale per l'osservazione di un universo decisamente in accelerazione. Se la gravità è sempre attrattiva, ci si potrebbe aspettare che l'espansione dell'universo rallenti e alla fine si contragga in un big crunch. Utilizzando le osservazioni dello spostamento verso il rosso, gli astronomi e i fisici stimano che, invece, la dimensione dell'universo è in espansione e la velocità di espansione è in accelerazione ad un tasso grosso modo costante. Diverse teorie sono state proposte per spiegare questa osservazione nel contesto di una gravità sempre attrattiva. D'altra parte, i sostenitori dell'antigravità sostengono che se reciprocamente repulsive, quantità uguali di materia e antimateria compenserebbero precisamente qualsiasi attrazione.[10][11]

Note

1.    ^ (EN) Goldman, Hughes and Nieto, "Gravity and antimatter", Scientific American, volume 258, March 1988, pages 48-56.
2.    ^ (EN) S. Pakvasa, W. A. Simmons, and T. J. Weiler, Test of equivalence principle for neutrinos and antineutrinos, Physical Review Letters D 39, (1989) pages 1761-1763.
3.    ^ (EN) The Youngest Galactic Supernova Remnant Accessed February 24, 2009
4.    ^ a b (EN) M.M. Nieto and T. Goldman, The arguments against "antigravity" and the gravitational acceleration of antimatter, Physics Reports 205 (1991) 221-281. -note: errata issued in 1992 in volume 216
5.    ^ (EN) P. Morrison, Approximate Nature of Physical Symmetries American Journal of Physics 26 (1958) 358-368.
6.    ^ (EN) G. Chardin, CP violation and antigravity (revisited), Nuclear Physics A 558 (1993) 477c.
7.    ^ (EN) L.I. Schiff, Proceedings of the National Academy of Sciences 45 (1959) 69; Sign of the Gravitational Mass of a Positron, Physical Review Letters 1 (1958) 254-255.
8.    ^ (EN) Myron L. Good, K20 and the Equivalence Principle, Physical Review 121 (1961) 311-313.
9.    ^ (EN) G. Chardin and J.-M. Rax, CP violation. A matter of (anti)gravity?, Physics Letters B 282 (1992) 256-262. Also available here.
10.  ^ (EN) G. Chardin, Gravitation, C, P and T symmetries and the Second Law, DSM/DAPNIA/SPP, 2002.
11.  ^ (EN) J. M. Ripalda, Accelerated expansion and time reversal symmetry in general relativity, ArXiv.org gr-qc/9906012.

Fonti

·         (EN) A.P. Mills Jr., M Leventhal, Can we measure gravitational free fall of cold Rydberg state positronium?, Nuclear Instruments and Methods in Physics Research B 192 (2002) pp102–106. (experiment proposal.)
·         (EN) Thomas J. Phillips, A Technique for Directly Measuring the Gravitational Acceleration of Antihydrogen, (undated).
·         (EN) Thomas J. Phillips, Antimatter Gravity Experiment, (undated). (proposal for an experiment to measure the gravitational attraction of antihydrogen using interferometric techniques.)
·         (EN) Micheal Martin Nieto, T. Goldman, John D. Anderson, Eunice L. Lau, J Perez-Mercader, Theoretical Motivation for Gravitation Experiments on Ultra-low Energy Antiprotons and AntiHydrogen, (1994), ArXiv hep-ph/9412234
·         (EN) G. Chardin, Motivations for antigravity in General Relativity, Hyperfine Interactions, volume 109, issue 1 - 4, March 1997, pages 83 – 94.

Voci correlate




Nessun commento:

Posta un commento

CRITERI DI MODERAZIONE UTILIZZATI PER I COMMENTI PUBBLICATI SUL BLOG NOSTRA SIGNORA DI ANGUERA. https://nostrasignoradianguera.blogspot.it/2016/09/moderazione-commenti-sul-blog-nostra.html

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.