martedì 11 novembre 2014

Grande eruzione vulcanica al parco di YELLOWSTONE, (USA) per gli scienziati entro l' anno 2074. Previsto il 7/11/2010 - messaggio n. 3.397. Profezia della Madonna di Anguera. UN FATTO SPAVENTOSO ACCADRÀ IN UN FAMOSO PARCO NAZIONALE. SI ALZERÀ UN FUOCO DISTRUTTORE E GLI UOMINI PIANGERANNO E SI LAMENTERANNO.


Data di pubblicazione post: 25/3/2012 aggiornamento 28/10/2017 ultimo aggiornamento 24/07/2018





 Un link utile per localizzare con Google Maps le Profezie di Anguera con alcuni eventi futuri in Italia e nel resto del mondo.
Link: 
https://www.google.com/maps/d/viewer?msa=0&mid=1pbswlltPk_CF9BaaS8fXY5QmxAc&ll=40.605609924008114%2C14.155884039062471&z=8




Il supervulcano Yellowstone sta per eruttare? Ecco la ricostruzione 3D

Lo Yellowstone secondo alcuni esperti sta per eruttare. Il mondo è in pericolo?

  OSSERVATORIO DEL VULCANO DI YELLOWSTONE

Supervulcano di Yellowstone potrebbe eruttare prima di quanto previsto

12 ottobre 2017




#ProfeziaAvverata il 24/10/2017


Un incendio di grandi proporzioni ha consumato nell'ultima settimana 54.000 ettari del Parco Nazionale di “Chapada dos Veadeiros”, in Goiás, zona protetta dall'ambiente situata nella regione centrale-occidentale del paese, che sta vivendo una grave stagione secca.
La profezia è stata data a Brasilia, a 250 km dal luogo dell'incendio.










Grande esplosione del super-vulcano in BRASILE. Previsto il 12/11/2005 - messaggio n. 2.601. Profezia della Madonna di Anguera. “UNA GRANDE ESPLOSIONE PROVOCHERÀ TERRIBILI CATASTROFI E I TERREMOTI DISTRUGGERANNO MOLTE REGIONI DELLA TERRA. UNA FAGLIA GEOLOGICA ESISTENTE IN BRASILE CAUSERÀ DISTRUZIONE IN MOLTE REGIONI. GLI UOMINI SAPIENTI LO IGNORANO."


GRANDE TERREMOTO PRECEDUTO DA MEGA-TERREMOTI - Messaggi profetici della Madonna di Anguera 2.529 - 31.05.2005 Cari figli, pregate. Solo per mezzo della preghiera sincera e perfetta l’umanità troverà la vera pace. Prima che il FUOCO si accenda, lacrime cadranno sulla terra in lamento. L’umanità sperimenterà grande sofferenza quando la terra sarà scossa dal terremoto, che trascinerà verso il mare molte regioni oggi abitate. . Sappiate che ci saranno grandi trasformazioni nella natura. Il ricco orgoglioso vivrà della MISERICORDIA dei poveri. 2.530 - 01.06.2005 L’umanità vivrà momenti dolorosi. CONTINENTI SI MUOVERANNO E LA TERRA SI DIVIDERÀ IN VARI PEZZI. Chi sarà fedele fino alla fine vivrà per testimoniare l’amore di Dio. NON VOGLIO SPAVENTARVI, MA E’ NECESSARIO CHE VOI CONOSCIATE TUTTO QUESTO. VI CHIEDO DI FARE IN TUTTO LA VOLONTA’ DI DIO. Non scoraggiatevi. 2.546 - 09.07.2005 L’umanità vivrà MOMENTI DI GRANDE afflizione ed è giunto il momento di convertirvi e di riconciliarvi con Dio. Quando la terra sarà scossa dal grande terremoto, che farà crollare le montagne, si verificheranno inaspettate eruzioni vulcaniche. 2.554 - 26.07.2005 Un terremoto solleverà la terra. Gli uomini vedranno qualcosa di simile alle onde del mare. Pregate. 2.569 - 01.09.2005 Ora si avvicinano i tempi per la realizzazione di grandi e dolorosi avvenimenti. UN TERREMOTO SCONVOLGERÀ GLI UOMINI. Pregate. Accogliete i miei appelli. Nel Sinai ci sarà un grande evento. Sappiate che gli uomini berranno il veleno preparato con le proprie mani. PRIMA CHE SIA RESO OMAGGIO A TRE GRANDI, VEDRETE ORRORI. UN VENERDÌ SARÀ SEGNATO PER SEMPRE. 2.584 - 06.10.2005 IL GRANDE TERREMOTO SI AVVICINA E GLI UOMINI VIVRANNO MOMENTI DI TERRORE. SONO GIUNTI I TEMPI DIFFICILI PER L’ UMANITA’. TUTTO CIO’ CHE VI HO ANNUNCIATO IN PASSATO SI REALIZZERA’. PREGATE. PREGATE SEMPRE PIU. DALLA LACUNA (FORSE LAGUNA?) CON IL NOME DI UN GRANDE SANTO VERRÀ GRANDE DEVASTAZIONE. REGIONI INTERE SCOMPARIRANNO. MOLTI LUOGHI CHE OGGI POTETE CONTEMPLARE NON ESISTERANNO PIÙ. Io sono vostra Madre e soffro a causa delle vostre sofferenze. Pentitevi e tornate a Colui che è il vostro unico e vero Salvatore. 2.655 - 18/03/2006 DALLA LITOSFERA VERRA’ GRANDE DOLORE PER L’ UMANITA’. LA TERRA SARA’ SCOSSA E DELLE MONTAGNE CADRANNO. IL DOLORE SARA’ GRANDE. Il dolore sarà grande. 2.697- 22/06/2006 L’umanità passerà per grandi prove. LA TERRA SARÀ SCOSSA E MONTI CROLLERANNO. CONTINENTI SI MUOVERANNO E CITTÀ SARANNO TRASCINATE FINO AL MARE. 2.701 - 01/07/2006 Cari figli, la vostra vittoria è nel Signore. Avvicinatevi a mio Figlio Gesù per essere guariti dai vostri mali fisici e spirituali. Cercate la grazia di Dio nel sacramento della confessione e testimoniate ovunque che siete del Signore. L’umanità berrà il CALICE AMARO della sofferenza. LE PLACCHE CONTINENTALI SARANNO SCOSSE DA UN GRANDE TERREMOTO, COME NON C’È MAI STATO DAI TEMPI DI ADAMO. Pregate. Cambiate vita e Dio vi salverà. 2.804 - 27.02.2007 Cari figli, ARRIVERÀ IL GIORNO IN CUI LA TERRA PASSERÀ ATTRAVERSO UN’IMMENSA TRASFORMAZIONE. CONTINENTI SI MUOVERANNO E NON SARANNO PIÙ DOVE OGGI SI TROVANO. Vedrete la mano potente di Dio agire in favore degli uomini e delle donne di fede. Io sono vostra Madre e vengo dal cielo per prepararvi. Aprite i vostri cuori con gioia. INGINOCCHIATEVI in preghiera e troverete nel Signore la vostra forza. Siete il popolo del Signore. Non scoraggiatevi. Accogliete i miei appelli e nessun male vi raggiungerà. 3.003 - 29/05/2008 Pregate. Pregate. Pregate. Sappiate che Dio non è distante da voi. Credete fermamente nel suo potere e tutto finirà bene per voi. L’umanità affronterà un grande dolore. L’ENERGIA ACCUMULATA ALL’INTERNO DELLA TERRA PROVOCHERÀ GRANDI ESPLOSIONI E CI SARANNO GRANDI TERREMOTI. DALLE PROFONDITÀ VERRÀ LA DISTRUZIONE CHE PORTERÀ GLI UOMINI A BERE IL CALICE AMARO DELLA SOFFERENZA. 3.179 - 27/06/2009 Abbiate coraggio. Confidate in Gesù e tutto finirà bene per voi. LA TERRA PASSERÀ PER UNA GRANDE TRASFORMAZIONE. ARRIVERÀ IL GIORNO IN CUI CI SARÀ UN GRANDE TERREMOTO E TUTTA LA TERRA SARÀ SCOSSA. REGIONI INTERE DELLA TERRA SCOMPARIRANNO. Passata tutta la tribolazione, ci sarà per voi un tempo nuovo e gioia. Non scoraggiatevi. Non tiratevi indietro. Il Signore vincerà3.223 - 6 ottobre 2009 Cari figli, arriveranno giorni difficili e i miei poveri figli sperimenteranno una CROCE PESANTE. CONTINENTI SCOMPARIRANNO E GLI UOMINI CONTEMPLERANNO COSE CHE OGGI NON SONO VISIBILI AGLI OCCHI UMANI. SARANNO TEMPI DOLOROSI PER VOI. Pregate. Non potete sopportare il peso della croce se vivete lontani dalla preghiera. Cercate la forza nella Parola di Dio e nell’Eucarestia. Se vi convertirete sarete vittoriosi. Non desistite. Restate saldi sul cammino che vi ho indicato. Coraggio. Io intercederò presso il mio Gesù per voi. Dopo la grande tribolazione, l’umanità sarà purificata e i GIUSTI vivranno nella pace. 3.279 - 13 febbraio 2010 Cari figli, confidate nel Signore. Lui asciugherà le vostre lacrime e vedrete la TRASFORMAZIONE DELLA TERRA. RALLEGRATEVI, perché i vostri nomi sono già scritti nel cielo. IL CALVARIO DELL’ UMANITA’ INIZIERA’ UN VENERDI’, MA POI VERRA’ LA VITTORIA DI DIO E VOI SARETE CONDOTTI AL GRANDE GIORNO DELLA VITTORIA. Ciò che il Signore ha riservato per i suoi ELETTI, gli occhi umani non l’hanno mai visto. Coraggio. Non allontanatevi dalla preghiera. È necessario che tutto ciò accada (gli eventi attuali), ma alla fine ci sarà il TRIONFO DEFINITIVO DEL MIO CUORE IMMACOLATO. Fatevi coraggio e testimoniate a tutti i miei appelli. Ho molto bisogno di voi. Restate saldi sul cammino che vi ho indicato. Confidate pienamente nella Mia materna protezione. Non vi lascerò da soli. Avanti senza paura3.437 - 8 febbraio 2011 Cari figli, conosco ciascuno di voi per nome e soffro a causa delle vostre sofferenze. Sono venuta dal cielo per indicarvi il cammino e ho bisogno del vostro sì. So che avete la libertà, ma vi chiedo di fare prima e al sopra di tutto la volontà di Dio. L’umanità cammina verso la distruzione che gli uomini hanno preparato con le proprie mani. MILIONI DI PERSONE PORTERANNO UNA CROCE PESANTE E MILIONI MORIRANNO. LA MORTE ATTRAVERSERÀ I CONTINENTI DALLE PROFONDITÀ DELLA TERRA E LA DISTRUZIONE SARÀ GRANDE. DOLORE MAGGIORE NON È ESISTITO. 3.419 - 1 gennaio 2011 (1° messaggio del giorno)Cari figli, SONO LA REGINA DELLA PACE e sono venuta dal cielo per portarvi la pace. CAMMINATE VERSO UN FUTURO DI GRANDI PROVE. ENTRATE ORA NEL TEMPO ANNUNCIATO DA SECOLI DAI PROFETI. ECCO I TEMPI DEI DOLORI PER L’UMANITÀ. INGINOCCHIATEVI IN PREGHIERA. IL FUTURO VI RISERVA ANCHE SCOPERTE STRAORDINARIE ATTESE DAGLI UOMINI. RALLEGRATEVI, perché il Signore è al vostro fianco e solo nella sua grazia troverete la salvezza. 3.217 - 22 settembre 2009 Cari figli, l’umanità vivrà momenti difficili, ma dal Signore arriverà l’aiuto per i GIUSTI. LA TERRA SARA’ SCOSSA E MOLTI LUOGHI CESSERANNO DI ESISTERE. VOGLIO DIRVI CHE IL SIGNORE NON VI LASCERA’ SOLI. SIATE FEDELI. CREDETE FERMAMENTE NEL POTERE DI DIO E NESSUN MALE VERRA’ CONTRO DI VOI. Giorni di gioia giungeranno per gli ELETTI del Signore. Nel trionfo finale, i miei ELETTI sperimenteranno una gioia senza fine. Tornate a Colui che vi ama e vi attende a braccia aperte. Siate perseveranti nella preghiera, perché solo così potete contribuire alla trasformazione dell’umanità. Coraggio. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.






APOCALITTICA ERUZIONE VULCANICA AL PARCO DI YELLOWSTONE, (USA).  SECONDO GLI SCIENZIATI E’ PREVISTA ENTRO IL 2074. FORSE E’ POSSIBILE TENTARE DI EVITARE UN ASTEROIDE, MA NIENTE PUO’ ESSERE FATTO CON UN SUPERVULCANO.
Previsto: Messaggio della Madonna di Anguera n. 3.397 del 7/11/2010 3.397 - 7 novembre 2010
Cari figli, vengo dal cielo per condurvi a Colui che ha parole di Vita eterna. Non tiratevi indietro. Aprite i vostri cuori e accogliete i miei appelli. L’umanità si è contaminata con il peccato e ha bisogno di essere curata. Tornate al Signore. Lui vi ama con immenso amore di Padre. Cercate forza nella parola di Dio e nell’Eucaristia. Io sono vostra Madre e sarò al vostro fianco. Sono venuta dal cielo per asciugare le vostre lacrime. Confidate pienamente nel potere di Dio e sarete vittoriosi. Inginocchiatevi in preghiera. UN FATTO SPAVENTOSO ACCADRÀ IN UN FAMOSO PARCO NAZIONALE. SI ALZERÀ UN FUOCO DISTRUTTORE E GLI UOMINI PIANGERANNO E SI LAMENTERANNO. Soffro a causa delle vostre sofferenze. Pregate, pregate, pregate. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.


Area: parco nazionale di Yellowstone (Yellowstone National Park) si trova negli Stati Uniti e più precisamente nell'estremo settore nord-occidentale dello stato del Wyoming e sconfina, per un piccolo tratto, negli stati del Montana e dell’Idaho, occupando un'ampia zona delle Montagne Rocciose
Supervulcano: Ma cos'è un supervulcano? Intanto non è a forma di montagna, come siamo abituati a immaginare, ma è una depressione, un'enorme cratere collassato sotto terra e per questo anche molto difficile da individuare. Il supervulcano di Yellowstone è lungo 70 chilometri, largo 30 e si trova 8 chilometri sotto la crosta terrestre
Descrizione evento ed effetti climatici : Sotto il parco di Yellowstone si nasconde un "supervulcano" che secondo gli esperti prima o poi erutterà, facendo fuoriuscire immense quantità di cenere che si depositeranno su tutto il Nord America. Un'accentuata pendenza del terreno ha in effetti del tutto svuotato un lago, a dimostrazione della salita e della crescente pressione del magma sottostante la superficie del terreno. Nel 1988 un grandissimo incendio dovuto a causa di un'estate molto secca e arida distrusse quasi il 36% del parco, causando gravi danni che ancora oggi sono visibili in molti punti di Yellowstone. Si dovrà aspettare ancora circa un secolo prima che il terreno bruciato germini di nuovo e dia vita a nuove piante.
L'eruzione che ha formato la caldera 1.3 milioni di anni fa eruttò 280 chilometri cubici di piroclasti; quella di 2.1 milioni di anni fa un'impressionante volume di 2450 chilometri cubici di cenere. Queste e quella della caldera di Toba a Sumatra sono le più grandi eruzioni vulcaniche quaternarie conosciute al mondo. L'eruzione del 1980 del Mount St. Helens, in confronto, appare davvero piccola: appena 1.3 chilometri cubici di lava. Le eruzioni vulcaniche più recenti a Yellowstone avvennero 70'000 anni fa. 
Se Yellowstone esplodesse, come prevede il Centro Ricerche di Londra, per il mondo intero vorrebbe dire una sola cosa, entrare in una sorta di inverno nucleare. Eruttando, spiega ancora il professor McGuire, il supervulcano getterebbe nell'atmosfera chilometri cubi di roccia, cenere, polveri, materiale sulfureo. Una massa di sostanze che farebbe rimbalzare le radiazioni solari in arrivo sul pianeta facendo così sensibilmente abbassare la temperatura della superficie terrestre.
La catastrofe potrebbe essere imminente.
Alcuni scienziati sostengono che, circa 75.000 anni fa, l'ultima eruzione vulcanica davvero colossale sulla Terra giunse quasi a spazzare via dal pianeta tutti gli esseri viventi, compresi gli umani. L'eruzione si verificò quando esplose il vulcano Toba in Indonesia.
Alcuni esperti temono che in un futuro non troppo distante il supervulcano, situato sotto il Parco Nazionale di Yellowstone, potrebbe eruttare e riportare l'umanità sull'orlo della estinzione.

La più recente eruzione VEI-8: La più recente eruzione di questo tipo avvenne nei pressi del Lago Toba, a Sumatra circa 74.000 anni fa, gettando l'intero pianeta Terra in un inverno vulcanico durato diversi anni. In Europa, l'eruzione più devastante avvenne 39000 anni fa dalla Piana Campana (in una zona molto vicina alla caldera dei Campi Flegrei, o direttamente da essa), la cosiddetta Ignimbrite Campana, il cui tufo grigio copre buona parte della Regione Campania e raggiunge, nella zona di Acerra, spessori fino a 50 metri.



Il documentario Supervolcano http://it.wikipedia.org/wiki/Supervulcano
Il documentario intitolato Supervolcano, in due parti, fu trasmesso sul primo canale televisivo della BBC il 13 marzo 2005 e il 14 marzo 2005. È stato preso in considerazione l'evento eruttivo che potrebbe aver luogo presso il Parco di Yellowstone, zona in cui è presente un supervulcano. Venne presentato l'evento mediante una simulazione computerizzata, nel quale l'eruzione avrebbe coperto virtualmente gli interi Stati Uniti con uno strato di ceneri vulcaniche di almeno 1 cm causando la distruzione totale di qualsiasi cosa si trovasse nelle vicinanze e uccidendo piante e animali dell'intero continente americano.
Probabilità ripetersi dell’ evento: rapporto degli scienziati inglesi - riportato dalla BBC - sulla probabile eruzione di uno dei supervulcani monitorati sulla terra, quello nel parco di Yellowstone in America: la storia geologica certifica che il mega vulcano erutta circa ogni 600.000 anni. L'ultima eruzione risale a 640 mila anni fa. Vuol dire che questa volta l'abbiamo passata liscia? No, vuol dire solo che è in ritardo: la prossima esplosione, secondo quegli scienziati inglesi, è prevista entro il 2074. Le conseguenze, inutile dirlo, sarebbero di enorme portata, soprattutto sul clima. 
Quando un supervulcano erutta - dice il professor Bill McGuire del centro ricerche sui rischi naturali dell'università di Londra - produce energia pari all'impatto con una cometa o un asteroide.  Forse è possibile tentare di evitare un asteroide, ma niente può essere fatto con un supervulcano.

Conferma:

GOOGLE NEWS  IN TEMPO REALE SUL PARCO DI YELLOWSTONE CLICCA DOPO FONTE:https://news.google.it/news/section?pz=1&cf=all&q=Yellowstone&siidp=12e6a4d9f31e1424bb37b278e2b8b2f35959&ict=ln



ellowstone

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Parco nazionale di Yellowstone

parco nazionale di Yellowstone (Yellowstone National Park) si trova negli Stati Uniti e più precisamente nell'estremo settore nord-occidentale dello stato del Wyoming e sconfina, per un piccolo tratto, negli stati del Montana e dell’Idaho, occupando un'ampia zona delle Montagne Rocciose. È il nucleo centrale dell'ecosistema di Yellowstone, uno dei più grandi ecosistemi intatti della zona temperata rimasto sulla Terra. Yellowstone è il più antico parco nazionale del mondo (è stato fondato nel 1872) e dal 1978 è stato dichiarato Patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

Geografia 

Il parco si estende per 8.980 km² su una serie di altipiani che hanno un'altitudine media di 2.400 metri s.l.m. La zona è attraversata da diversi corsi d'acqua, il più lungo dei quali è il fiume Yellowstone, da cui il parco prende il nome, che lo attraversa totalmente da sud a nord per poi gettarsi nel lago omonimo gettandosi successivamente in un profondo canyon e creando due magnifiche cascate.
Nel parco sono presenti molti sentieri e mulattiere che si estendono in totale per 1.600 chilometri.

Geyser e formazioni rocciose 

Il parco è celebre per i numerosi geyser, le sorgenti calde (200° c) e altre interessanti zone geotermiche.
I Geyser sono circa 400 e qui raggiungono la più alta densità al mondo, i più grandi emettono getti di vapore a intervalli regolari che arrivano fino a 50 metri.
Le sorgenti calde sono ancora più numerose; l'acqua fuoriuscita da molte di queste e ricca di minerali che creano nei terreni attorno coni e terrazzi. L'esempio più famoso e impressionante è quello del Mammoth Hot Springs dove sono sorti dei depositi che toccano addirittura i 90 metri. Il geyser più noto è senz'altro "l'Old Faithful" (il "Vecchio Fedele"in inglese) che i turisti possono osservare quando emette getti di vapore ogni 93 minuti.
Sotto il parco di Yellowstone si nasconde un "supervulcano" che secondo gli esperti prima o poi erutterà, facendo fuoriuscire immense quantità di cenere che si depositeranno su tutto il Nord America. Un'accentuata pendenza del terreno ha in effetti del tutto svuotato un lago, a dimostrazione della salita e della crescente pressione del magma sottostante la superficie del terreno.
Vi sono poi molte altre formazioni rocciose come alcuni vulcani di fango (mucchi di fine materiale roccioso bagnato da acque sorgive) o come le Tower Falls, cascate alte 40 metri, il Golden Gate Canyon e l'Obsidian Cliff, una formazione di ossidiana alta circa 50 metri.

 

Fauna 

Il parco è molto importante in campo nazionale e internazionale per essere popolato da specie rare e spesso in via di estinzione. Ci sono quasi 60 specie di mammiferi nel parco, tra cui il lupo grigio, il baribal, il bisonte americano, l'orso bruno, l'alce, il cervo mulo, il bighorn, il wapiti, la capra delle nevi, il puma, la lontra di fiume nordamericana, l'antilocapra ,la celebre aquila di mare dalla testa bianca simbolo degli Stati Uniti d'America e il leone di montagna e anche specie minacciate come la lince e il famoso orso grizzly, ormai diventato il simbolo di Yellowstone.

Bisonte americano 

Nel 1902 a Yellowstone, vi erano meno di 50 esemplari di bisonte americano; nel 2003 si arrivò all'enorme cifra di 4.000 esemplari. Il picco della popolazione del bisonte americano è stato raggiunto nel 2005 con 4.900 animali. La popolazione è poi lentamente diminuita fino ad arrivare ai 3.000 esemplari del 2008. Le cause del calo della popolazione furono tante, tra cui anche il freddo inverno del 2007 che fece morire tanti animali.

Lupi 

A partire dal 1914, il Congresso degli Stati Uniti ha concesso i fondi al fine di "distruggere lupi, cani della prateria, e altri animali dannosi per l'agricoltura e allevamento " su terreni pubblici. I lupi furono così cacciati via da Yellowstone e spostati in altri siti. Senza i lupi, il coyote divenne il predatore canino più feroce del parco. Tuttavia, il coyote non può abbattere animali di grossa taglia. Il risultato è stato un grande aumento di animali zoppi e malati. Dal 1990, il governo federale aveva invertito le sue opinioni sui lupi. In una decisione controversa da parte del US Fish and Wildlife Service ,i lupi, importati dal Canada, sono stati reintrodotti nel parco. Un sondaggio condotto nel 2005 ha mostrato che vi erano 13 branchi di lupi, per un totale di 118 individui in Yellowstone e 326 in tutto l'ecosistema.

 

Orsi grizzly 

Sono circa 600 gli orsi grizzly che vivono nell'ecosistema Greater Yellowstone, di cui oltre la metà vivono all'interno di Yellowstone.

Alci 

I dati sulla popolazione di alci sono di oltre 30.000 esemplari, la più grande popolazione di qualsiasi specie di mammiferi di grandi dimensioni a Yellowstone. Il branco del nord è diminuito enormemente a partire dalla metà degli anni 1990, anche a causa della reintroduzione dei lupi nel parco. Il branco migra a nord ovest verso il sud-ovest del Montana in inverno.

Curiosità

§  Da una storpiatura di "Yellowstone" prende nome il parco nazionale immaginario di "Jellystone", in cui vive l'orso dei cartoni animati Yoghi creato da William Hanna e Joseph Barbera.
§  Nel film 2012 (film), tra i tanto fenomeni catastrofici che avvengono nel Nord America, viene anche mostrata l'eruzione del supervulcano posto sotto il parco di Yellowstone.

2012



Nel 2009, il Professor Adrian Helmsley, advisor scientifico della Casa Bianca, viene a conoscenza - tramite il collega indiano Satnam Tsurutani - di alcune tempeste solari con una forte emissione di neutrini che ottengono come effetto sul pianeta Terra un surriscaldamento del nucleo con conseguente liquefazione del mantello esterno...



Trama 

Nel 2009, il Professor Adrian Helmsley, consulente scientifico della Casa Bianca, viene a conoscenza - tramite il collega indiano Satnam Tsurutani - di alcune tempeste solari con una forte emissione di neutrini che ottengono come effetto sul pianeta Terra un surriscaldamento del nucleo con conseguente liquefazione del mantello esterno. Avverte dunque Carl Anheuser, il capo dello staff del Presidente.
Gli eventi si spostano al 2010: durante il G8 nella Columbia Britannica è ormai assodato che la catastrofe arriverà. Si comincia a pianificare come l'umanità dovrà affrontare la situazione.
Nel 2011 il segreto è ancora strettamente celato e chi si rende conto che qualcosa non è comunicato dai governi viene eliminato fisicamente. È il caso per esempio del direttore del Louvre che accetta di sostituire i pezzi pregiati del museo su invito di Laura Wilson, la First Daughter, ovvero la figlia del Presidente degli Stati Uniti. In realtà entrambi sono convinti in buona fede che le opere verranno trasferite al sicuro in Svizzera; solo successivamente alla morte del direttore, Laura scoprirà dalla bocca del padre Thomas la verità.
In gran segreto le potenze mondiali stanno organizzando un piano che prevede il salvataggio di una ristrettissima parte dell'umanità, circa 3 milioni (i politici, i miliardari, gli scienziati, i finanziatori, i medici, i militari e quanto altro possa essere fondamentale per il nuovo inizio) mediante la costruzione, in Cina, di colossali scialuppe di salvataggio, delle vere e proprie tecnologiche arche di Noè. Il finanziamento di queste attività costruttrici è ottenuto mediante la vendita di biglietti di salvataggio al prezzo di un miliardo di euro a persona. Le attività di costruzione sono mascherate con dei lavori relativi ad una gigantesca diga.
La storia si sposta nel 2012, la West Coast degli Stati Uniti è continuamente soggetta a piccoli terremoti, che stanno lacerando il terreno già instabile.
Charlie Frost è un visionario - ma non tanto - cacciatore di verità negate, dal caso Roswell alla morte di Marilyn Monroe. Trasmette per radio notizie e pareri su quello che sta succedendo, assicurando che la fine del mondo è prossima, come previsto dal calendario Maya. Sbaglia solo nel sostenere che la via di fuga progettata sia costituita da astronavi. La sua storia si intreccia con quella di Jackson Curtis, scrittore di fantascienza e occasionalmente autista di Limousine; egli giunge a Los Angeles dalla ex moglie Kate - ora convivente con Gordon, chirurgo plastico invidioso di Jackson - e accompagna i figli, Noah e Lily, al campeggio. Le scene si inquadrano al parco di Yellowstone, infatti Jackson e i suoi figli vengono intrattenuti insieme agli altri campeggiatori da un corpo dell'esercito. L'incontro con Charlie Frost non lascia Jackson del tutto convinto della bontà delle sue affermazioni. Riportati successivamente i figli a casa della ex-moglie, per lavoro va a prendere con la Limousine i figli del miliardario russo Yuri Karpov, Alec e Oleg, per accompagnarli all'aeroporto.
La breve frequentazione con i grotteschi personaggi fa rendere velocemente conto a Jackson che costoro stanno partendo in aereo per salvarsi da una catastrofe. In quel momento corre a prendere la sua famiglia e proprio mentre il governatore della California assicura che il peggio è passato, un terremoto di intensità pari a ben 10.9 gradi sulla Scala Richter colpisce la regione americana. Jackson riesce a raggiungere la casa della sua famiglia in tempo e insieme eseguono una fuga disperata con la limousine, attraverso edifici che crollano, terreni che si aprono, treni e automobili che precipitano dentro ai crateri provocati dal cataclisma. Arrivano finalmente nel parco di Yellowstone su un aereo pilotato da Gordon. Qui Jackson, insieme a Lily, recupera da Charlie Frost, posto in cima alla montagna ad aspettare un enorme esplosione del Yellowstone, una mappa delle arche in Cina, ma prima devono fuggire dall'eruzione del gigantesco vulcano appena sorto. L'esplosione, come previsto, spazza via tutto, compreso Charlie Frost. Scappando dalla gigantesca esplosione, Jackson e Lily, arriveranno in tempo all'aereo, Lily sale ma Jackson rimane indietro: Gordon inizia a partire ma, dopo un po', Kate salverà lo sventurato Jackson.
Finalmente, un messaggio video del presidente alla popolazione degli Stati Uniti conferma che gli immani disastri naturali che stanno accadendo sono solo la minima parte di quella che sarà la fine del mondo.
La storia segue due filoni: da una parte le peripezie dei protagonisti che cercano, pur non avendo comprato i biglietti, di raggiungere la Cina e le arche. Dall'altra i casi umani di chi non può, o non vuole tentare di salvarsi. È il caso del Presidente del Consiglio Italiano, che rimane a pregare in una gremita piazza San Pietro rinunciando alla sua salvezza, dove con la folla troverà la morte anche il Papa (affacciatosi a benedire per l'ultima volta i fedeli) a causa di un terrificante terremoto, e del Presidente degli Stati Uniti, che sceglie di rimanere alla Casa Bianca (gli unici tre leaders che scelgono deliberatamente di morire con i loro popoli), o del padre di Adrian Hemsley: tsunami e terremoti eliminano loro e gran parte dell'umanità. Sull'Air Force One salgono infatti: l'intero staff del Presidente, compreso il capo, Carl, tutti gli scienziati statunitensi, compreso Adrien e i politici degli Stati Uniti, a parte il Presidente.
Intanto i protagonisti riescono a raggiungere l'aeroporto dove incontrano il miliardario Karpov, i suoi due figli e l'amante Tamara. Insieme, con l'aggiunta della guardia del corpo Sasha, partono con un aereo cargo pieno di auto di lusso.
Sull'Himalaya i protagonisti riescono comunque ad arrivare dopo il sacrificio della guardia del corpo. Purtroppo Karpov abbandona il gruppo con i suoi due figli, lasciando Tamara e gli altri da soli. A loro insaputa però, un gran numero di persone, pronte a lottare pur di riuscire a prender posto nelle Arche, è arrivato sulla catena montuosa.
Jackson, Gordon, Kate, Lilly e Noah con l'aiuto di un ragazzo tibetano, riescono a salire su una delle Arche, proprio mentre sta iniziando la procedura di partenza. All'interno dell'Arca, Gordon muore in modo straziante, triturandosi tra gli ingranaggi e Jackson, nel tentativo di salvare un operatore danneggia i marchingegni del portellone e, contemporaneamente, per poter salire su altre arche, la gente fuori, tra cui ci sono Karpov e i suoi figli, si spingono oltre le paratie di contenimento e molti muoiono precipitando, tra cui lo stesso miliardario russo che, per salvare i figli precipita. Adrian, già a bordo di una delle arche insieme a Carl Anheuser, alla vista delle persone che muoiono, parla alle altre arche delle altre nazioni per far salire più persone possibili a bordo, convincendo tutti i capi di stato tranne Carl. Il gruppo di clandestini passa in quello presso i meccanismi del portellone posteriore ma, poiché il trapano pneumatico usato da loro per farsi strada cade tra gli ingranaggi, il portellone non riesce a chiudersi, impedendo così l'accensione dei motori. Vicino alla diga, un monaco in un monastero posto in cima ad una montagna inizia a suonare una campana all'arrivo di un gigantesco tsunami che sta per spazzare via tutto.
All'arrivo dell'onda anomala, l'Air Force One trascinato dall'acqua colpisce gli ancoraggi e la nave si stacca dalla diga, finendo in rotta di collisione contro l'Everest. Diverse stanze dell'Arca rimangono sommerse e Tamara rimane affogata. Fortunatamente Jackson riesce a riparare il meccanismo del portellone, così che possa chiudersi. La nave frena in tempo e inizia il tragitto in un nuovo oceano, in un nuovo mondo.
Giorno 27, mese 1, anno 1: le arche si stanno dirigendo verso Capo di Buona Speranza in Africa: il continente africano, infatti, durante gli sconvolgimenti della crosta terrestre ha subito un notevole innalzamento di alcune migliaia di metri e non è stato sommerso. Quindi, l'intera popolazione africana è salva. L'umanità è pronta a ricominciare tutto da capo.

Storia 

Il parco fu voluto dal 18esimo presidente degli Stati Uniti d'America, Ulysses Simpson Grant con lo scopo di preservare nel tempo le bellezze naturali che costituiscono questo territorio, (in passato il parco fu anche teatro delle guerre tra i pellirossa e i coloni americani). Yellowstone aprì il 1° marzo del 1872 e diventò presto il parco nazionale più antico del mondo. Nel 1988 un grandissimo incendio dovuto a causa di un'estate molto secca e arida distrusse quasi il 36% del parco, causando gravi danni che ancora oggi sono visibili in molti punti di Yellowstone. Si dovrà aspettare ancora circa un secolo prima che il terreno bruciato germini di nuovo e dia vita a nuove piante.

§  Descrizione: Collabora a Commons Wikimedia Commons contiene file multimediali su Parco nazionale di Yellowstone
§  (EN)  Wikitravel contiene informazioni di viaggio su Yellowstone National Park


 

Il Punto Caldo di Yellowstone e la sua attività vulcanica.

Fonte: http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=2496

Cosa succederebbe se il supervulcano nel parco di Yellowstone eruttasse? Grazie
(Risponde Alessandro Gelagi)

I fenomeni geotermici di Yellowstone, quali i "geysers" e le sorgenti termali, sono causati da un flusso termico insolitamente alto. Questo è probabilmente generato da un punto caldo stazionario sopra il quale la placca nordamericana slitta da nordest verso sudovest. Le eruzioni vulcaniche che hanno formato la caldera furono di dimensioni veramente gigantesche: l'ultima di queste, 630'000 anni fa, eruttò 1000 chilometri cubici di cenere che si disperse sopra quasi tutti Stati Uniti occidentali.

L'eruzione che ha formato la caldera 1.3 milioni di anni fa eruttò 280 chilometri cubici di piroclasti; quella di 2.1 milioni di anni fa un'impressionante volume di 2450 chilometri cubici di cenere. Queste e quella della caldera di Toba a Sumatra sono le più grandi eruzioni vulcaniche quaternarie conosciute al mondo. L'eruzione del 1980 del Mount St. Helens, in confronto, appare davvero piccola: appena 1.3 chilometri cubici di lava. Le eruzioni vulcaniche più recenti a Yellowstone avvennero 70'000 anni fa. 

Prossima eruzione del supervulcano di Yellowstone?
Non va bene creare allarmismo, però l'informazione è utile, per preparare l'umanità a qualcosa che ha dell'incredibile. Sotto il Parco di Yellowstone si nasconde un vulcano. Quel vulcano occupa un terzo dell'area del parco: precisamente un'area di 30*70 km pressappoco come quella occupata dalla Val d'Aosta.
Il materiale proiettato nell'atmosfera dal Saint Helens nel 1980 sarebbe circa un millesimo di quello di una futura esplosione di Yellowstone. 

I grandi cambiamenti che gli uomini e il loro comportamento possono provocare al clima sono niente, o comunque piccola cosa, rispetto alle rivoluzioni che la natura ha in serbo. È quello che s'evince dallo sconvolgente rapporto degli scienziati inglesi - riportato dalla BBC - sulla probabile eruzione di uno dei supervulcani monitorati sulla terra, quello nel parco di Yellowstone in America: la storia geologica certifica che il mega vulcano erutta circa ogni 600.000 anni. L'ultima eruzione risale a 640 mila anni fa. Vuol dire che questa volta l'abbiamo passata liscia? No, vuol dire solo che è in ritardo: la prossima esplosione, secondo quegli scienziati inglesi, è prevista entro il 2074.
Le conseguenze, inutile dirlo, sarebbero di enorme portata, soprattutto sul clima. 
Quando un supervulcano erutta - dice il professor Bill McGuire del centro ricerche sui rischi naturali dell'università di Londra - produce energia pari all'impatto con una cometa o un asteroide. 
Forse è possibile tentare di evitare un asteroide, ma niente può essere fatto con un supervulcano. Ma cos'è un supervulcano? Intanto non è a forma di montagna, come siamo abituati a immaginare, ma è una depressione, un'enorme cratere collassato sotto terra e per questo anche molto difficile da individuare. Il supervulcano di Yellowstone è lungo 70 chilometri, largo 30 e si trova 8 chilometri sotto la crosta terrestre: una grande bolla di magma e roccia fusa pronta a saltare in aria. Ma altri sono stati individuati sul pianeta: uno, per esempio, si trova in California, si chiama Pacific Rim, un altro - dicono gli inglesi - è vicino a Napoli, ed è chiamato Phlegraean Fields Campi Flegrei).
Se Yellowstone esplodesse, come prevede il Centro Ricerche di Londra, per il mondo intero vorrebbe dire una sola cosa, entrare in una sorta di inverno nucleare. Eruttando, spiega ancora il professor McGuire, il supervulcano getterebbe nell'atmosfera chilometri cubi di roccia, cenere, polveri, materiale sulfureo. Una massa di sostanze che farebbe rimbalzare le radiazioni solari in arrivo sul pianeta facendo così sensibilmente abbassare la temperatura della superficie terrestre. 
Le ricerche geologiche dicono che l'eruzione di 74mila anni fa del Toba, in Sumatra, provocò un raffreddamento del clima di quasi cinque gradi Celsius. È tanto, è comunque abbastanza per modificare e/o estinguere intere specie animali. Negli ultimi anni le scosse sismiche stanno via via intensificandosi, e la bolla sovrastante la caldera si sta gonfiando, al punto che il lago di Yellowstone ha inondato luoghi prima all'asciutto. Speriamo nel meglio, ma prepariamoci al peggio. La catastrofe potrebbe essere imminente.
Alcuni scienziati sostengono che, circa 75.000 anni fa, l'ultima eruzione vulcanica davvero colossale sulla Terra giunse quasi a spazzare via dal pianeta tutti gli esseri viventi, compresi gli umani. L'eruzione si verificò quando esplose il vulcano Toba in Indonesia.
Alcuni esperti temono che in un futuro non troppo distante il supervulcano, situato sotto il Parco Nazionale di Yellowstone, potrebbe eruttare e riportare l'umanità sull'orlo della estinzione.

Per contro, gli scienziati dell'Università del North Carolina di Chapel Hill consigliano di non preoccuparsi troppo, almeno per ora.
Secondo Allen F. Glazner, docente di scienze geologiche, che ha condotto lo studio con i colleghi Drew S. Coleman e John M. Bartley, l'immagine tradizionale dei vulcani come colossi sotto i quali ribollono giganteschi pozzi di magma in grado di porre fine alla civiltà è errata. In due studi pubblicati sul numero di aprile della rivista "GSA Today" e sul numero di maggio della rivista "Geology", lo scienziato presenta nuovi dati sulla possibilità che un vulcano produca un'eruzione gigantesca, migliaia di volte superiore a quella del Monte Saint Helens nel 1980.
"Anche se nei reperti geologici ci sono prove che simili eruzioni sono già avvenute in passato, - spiega Glazner -
 il nostro studio del magma congelato sotto ai vulcani da tempo estinti nella Sierra Nevada, in California, ci fa concludere che le eruzioni più grandi sono significativamente meno probabili di quanto si ritiene comunemente". 

 

Supervulcano

Comunemente con il termine supervulcano, termine che non ha validità scientifica, ci si riferisce a 10-12 grandi caldere presenti sulla superficie terrestre, che arrivano ad avere un diametro di varie decine di km. Tali strutture sono individuate a livello del suolo e non sono associabili al collasso di precedenti edifici vulcanici come le normali caldere. Le gradi caldere si suppone che vengano generate da un Hot-Spot (Punto caldo) che è situato in profondità sotto di esse. Tali strutture non sono considerate dei veri e propri vulcani proprio perché si caratterizzano per non avere un edificio vulcanico visibile, quanto semmai una depressione di origine vulcanica. All'interno delle grandi caldere oggi è possibile notare lo sviluppo di vari crateri più o meno formati e la presenza di un vulcanismo di tipo secondario (geyser, fumarole, sorgenti termali,...). Non è mai stata osservata un'eruzione di questo tipo di caldere (che hanno periodi di quiescenza di centinaia di migliaia di anni tra un'eruzione e l'altra), anche se nelle aree circostanti si trovano chiare tracce geologiche di imponenti eruzioni passate. Gli esempi più noti di questo tipo di apparati sono il parco delle Yellowstone (USA), I campi Flegrei (Italia), il lago Toba (Indonesia).
Il termine "supervulcano" fu coniato dai produttori di un programma divulgativo scientifico, Horizon, mandato in onda dalla BBC, nel 2000 per riferirsi al risveglio di tali grandi caldere che produce gigantesche eruzioni vulcaniche, tali da modificare radicalmente il paesaggio locale e condizionare pesantemente il clima a livello mondiale per diversi anni, con effetti cataclismatici sulla vita stessa del pianeta. Pertanto "Supervulcano" non è un termine scientifico utilizzato in vulcanologia.
Tuttavia non sono ancora state coniate buone definizioni per specificare le dimensioni minime di un supervulcano, anche se vi sono almeno due tipi di eruzione vulcanica che possono essere identificabili in questo modo. La visibilità di una tematica di questo genere ha comunque favorito lo studio sui possibili effetti di una eruzione di questo tipo.
 Cosa sono i supervulcani 
La storia della scoperta dei supervulcani inizia quando i ricercatori si sono imbattuti in depressioni circolari simili a quelle delle normali caldere vulcaniche, ma molto più grandi.
Le normali caldere vulcaniche si formano quando la camera magmatica contenente la roccia fusa sotto un vulcano si svuota, provocando così il collasso del terreno soprastante, non più sostenuto al di sotto dalla pressione del magma.
Che anche le caldere molto grandi fossero in relazione con fenomeni vulcanici oltre che per la loro forma fu chiaro per quello che le circondava: enormi depositi di tufi, spessi anche più di 400 metri che mostravano chiaramente di non essere una successione di materiali deposti da più fasi eruttive, ma di essersi formati nel corso di un singolo episodio vulcanico. Come confronto, se la Caldera del vulcano Tambora ha un diametro di circa 5 km e quella del lago di Bolsena oltre 10, nei supervulcani si passano i 60. Questo spiega gli incredibili spessori di tufi in quanto area della caldera e volume di ceneri sono drammaticamente superiori: un cerchio di 60 chilometri di diametro ha un'area 4 volte maggiore di uno di 30 e quasi 150 volte maggiore di uno di 5 chilometri!
Le caratteristiche delle eruzioni dei supervulcani sono state delineate studiando i cristalli di zircone e la loro età, che hanno due caratteristiche sorprendenti: sono molto recenti, di età di poco precedente a quella delle eruzioni che hanno formato i tufi che li contengono, e mostrano una composizione isotopica dell'ossigeno tipica della superficie terrestre e non delle profondità da cui provengono questi magmi. Un contributo fondamentale nello studio dei supervulcani è stato dato dalle caratteristiche degli zirconi: si è scoperto che il magma, oltre ad una componente profonda, è formato anche da lave che sono il risultato della fusione della crosta provocata dai magmi mantellici, a causa della elevata quantità di calore che hanno trasportato. Quindi gli zirconi hanno ereditato la composizione isotopica dell'ossigeno delle rocce crustali, in cui è evidente l'apporto dell'acqua piovana che percola nella crosta. Il fenomeno non è limitato ai supervulcani: non è difficile vedere un magma basaltico molto caldo provocare la fusione, parziale o totale, della porzione di crosta adiacente o soprastante. Ne risultano sia una mescolanza fra i due magmi, sia province vulcaniche con una spiccata bimodalità dei magmi, uno profondo e uno crustale (la provincia magmatica toscana ne è un classico esempio). Qui la differenza è soprattutto quantitativa. Per quanto riguarda le datazioni degli zirconi, si vede chiaramente che c'è tutta la gamma di età comprese tra l'arrivo sotto la crosta del magma basaltico e l'esplosione che ha formato la caldera. Il dato è molto interessante anche per capire lo stato attuale di un supervulcano, analizzandone la composizione dei gas fumarolici. Un rapporto fra Ossigeno 16 e Ossigeno 18 tipico della crosta significa che il magma sottostante è “maturo” . Se la percentuale di Ossigeno 18 aumenta, vuol dire che da sotto è in arrivo una nuova iniezione di magma, con il rischio di una nuova esplosione.
L'eruzione di un supervulcano è un processo abbastanza semplice: una enorme bolla di magma arriva verso la superficie e fonde una parte della crosta sottostante. Al di sopra del magma la pressione rigonfia la crosta soprastante sulla quale di conseguenza si formano delle fratture, specialmente lungo un anello che corrisponde alla parte esterna del rigonfiamento. Le fratture arrivano alla camera magmatica e innescano la risalita di magmi e si formano lungo questo anello vari centri eruttivi. Le fratture aumentano di numero e di dimensione fino a che la crosta al loro interno diventa un cilindro isolato dal resto della crosta che lo circonda. A questo punto, ovviamente, i cilindro non riesce a rimanere al suo posto e quindi collassa. Il collasso provoca lo svuotamento istantaneo della camera magmatica, con l'emissione della tipica enorme quantità di tufi, ignimbriti e quant'altro. Da notare che anche nelle caldere di normali dimensioni come quella del Rabaul in Nuova Guinea succede che crateri avventizi (o piccoli edifici polifasici) si formino esattamente sul bordo della caldera che è oltretutto una fascia nella quale si concentra la sismicità. Un esempio di questo è la caldera della Long Valley.
Tra i supervulcani attuali il più noto è Yellowstone. Una spettacolare successione di supercaldere che si sono formate sopra un pennacchio di magma proveniente dal mantello. La successione delle caldere nel tempo fa vedere il movimento della placca nordamericana al di sopra del pennacchio da quando 15 milioni di anni fa incominciò l'attività: all'epoca il pennacchio era sotto l'odierno Idaho.
Negli Usa c'è anche la Long Valley Caldera, tra la California e il Nevada. Questa caldera è responsabile, 760.000 anni fa, della produzione dei Bishop Tuffs, che raggiungono i 200 metri di spessore. L'asse maggiore del lago è di circa 50 chilometri. Dovrebbe rappresentare una delle ultime fasi dell'attività vulcanica del Great Basin, un'area tra California, Nevada e Arizona caratterizzata da assottigliamento della crosta. Anche qui è presente il dualismo fra uno o più magmi di origine mantellica e altro materiale proveniente dalla fusione della crosta indotta da questi magmi profondi. Ma ancora ci sono forti dubbi sulle cause che hanno provocato l'assottigliamento crustale e l'arrivo dei magmi.
La maggior parte degli altri supervulcani sono invece ben inquadrabili nel classico meccanismo dei vulcani di arco magmatico, in cui i magmi sono uno degli effetti della dinamica di due zolle che si scontrano. È il caso del già citato Toba, in Indonesia. Si calcola che 75.000 anni fa abbia emesso quasi 3.000 chilometri cubici di materiale! Tanto per dare un'idea della sua grandezza, il lago si vede chiaramente guardando sul PC una foto da satellite dell'intera isola di Sumatra. La depressione, di forma molto ellittica, ha gli assi rispettivamente di quasi 100 e quasi 30 chilometri ed è il risultato di almeno 3 se non 4 caldere adiacenti, formatesi tra 1.2 milioni di anni fa e oggi. L'esplosione maggiore è appunto quella avvenuta 75.000 anni fa. L'attività continua anche ai giorni nostri.
C'è poi il Taupo in Nuova Zelanda. Ha provocato la più grande eruzione degli ultimi 5000 anni, datata al 181 d.C. Il Taupo presenta una attività piuttosto continua. Circa 22.600 anni fa produsse oltre 1000 chilometri cubici di materiale, formando una caldera di oltre 30 chilometri di diametro. Questa datazione, forse non a caso, è molto vicina a quella dell'ultimo massimo glaciale.
Questi sono i 4 supervulcani principali. Ma ci sono altri vulcani candidati ad entrare nella lista. Uno è italiano: i Campi Flegrei. Ma ci sono anche altri possibili esempi in Kamchatka, Aleutine e Giappone. Secondo alcune fonti anche Krakatoa potrebbe nascondere un supervulcano. Un'altra area con diversi candidati potrebbe essere il Sudamerica.

Il documentario Supervolcano 

Il documentario intitolato Supervolcano, in due parti, fu trasmesso sul primo canale televisivo della BBC il 13 marzo 2005 e il 14 marzo 2005. È stato preso in considerazione l'evento eruttivo che potrebbe aver luogo presso il Parco di Yellowstone, zona in cui è presente un supervulcano. Venne presentato l'evento mediante una simulazione computerizzata, nel quale l'eruzione avrebbe coperto virtualmente gli interi Stati Uniti con uno strato di ceneri vulcaniche di almeno 1 cm causando la distruzione totale di qualsiasi cosa si trovasse nelle vicinanze e uccidendo piante e animali dell'intero continente americano.

Eruzioni 

L'indice di esplosività vulcanica 8 (VEI-8), (VEI=Volcanic Explosivity Index), di un'eruzione è un evento di proporzioni colossali che espelle almeno 1000 km³ di magma di materiale piroclastico. Un'eruzione di questo genere cancellerebbe virtualmente tutte le forme di vita in un raggio di qualche centinaio di chilometri, mentre un'area delle dimensioni paragonabili a un continente verrebbe sepolta da metri di cenere vulcanica.
Le eruzioni di tipo VEI-8 non devono la loro pericolosità alla forma del vulcano, ma al tipo di magma che le genera. Inoltre possono essere pericolose perché possono interagire con una camera magmatica relitta, spesso all'interno di una caldera. La camera magmatica, infatti, si raffredda molto lentamente e può rimanere calda anche per milioni di anni dopo che l'attività vulcanica è cessata. Il rischio di queste eruzioni è quindi legato al fatto che possono avvenire anche in località dove apparentemente non sono presenti vulcani.

Il ciclo dei supervulcani 

La fusione parziale di roccia del mantello sopra la placca di crosta oceanica in affondamento, produce magma che si fa strada verso la crosta continentale dove si deposita nella camera magmatica inferiore. Lentamente, questa camera comincia a fondere la roccia continentale superiore, che ha un grado di fusione inferiore rispetto alla roccia sottostante. Quindi il magma inizia a salire attraverso lunghi condotti verticali tra le due camere verso la camera magmatica superiore. Al riempirsi di questa, il terreno sovrastante comincia a gonfiarsi e il terreno si spacca. La superficie sottoposta a gravi sollecitazioni collassa, e cadendo nella camera magmatica, spinge questa a risalire fuori. Il magma si trasforma in enormi e incandescenti nubi di ceneri, gas e roccia, i cosiddetti flussi piroclastici. Con il tempo, il terreno collassato si fonde a sua volta diventando magma e quindi causando diverse eruzioni. Dopodiché bisogna che passi molto tempo prima che ci sia abbastanza magma da fare iniziare un nuovo ciclo di un supervulcano.

Le conseguenze dell'eruzione 

Gli effetti che si hanno dopo un'eruzione di un supervulcano sono devastanti per il clima e per la vita presente sulla terra. Una delle più gravi conseguenze sono i tufi di Bishop, ossia uno strato vulcanico spesso anche qualche centinaio di metri. Le ceneri immesse nell'atmosfera però possono avere conseguenze ancora più drastiche. Dei vari gas che costituiscono le eruzioni vulcaniche, il biossido di zolfo è quello che causa l'effetto più intenso sull'ambiente: reagisce infatti con l'ossigeno e acqua per produrre minuscole goccioline di acido solforico.

Dove possiamo trovare i supervulcani? 

Queste sono alcune delle zone in cui potrebbe avvenire un evento vulcanico VEI-8 nel prossimo futuro:
§  Campi Flegrei, Campania, Italia


2.601 - 12.11.2005
Cari figli, il Signore attende il vostro sì alla sua chiamata. Non restate con le mani in mano. Ecco i tempi più difficili per l’umanità. Inginocchiatevi in preghiera e sarete vittoriosi. Una grande esplosione provocherà terribili catastrofi e i terremoti distruggeranno molte regioni della Terra. Una faglia geologica esistente in Brasile causerà distruzione in molte regioni. Gli uomini sapienti lo ignorano. Gli uomini del terrore agiranno nella terra della Madre e la sofferenza sarà grande per i miei poveri figli. Sarà preso in Brasile. Tornate finché c’è tempo. Non vivete nel peccato. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta. Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella pace.
Israele



La più recente eruzione VEI-8 

La più recente eruzione di questo tipo avvenne nei pressi del Lago Toba, a Sumatra circa 74.000 anni fa, gettando l'intero pianeta Terra in un inverno vulcanico durato diversi anni. In Europa, l'eruzione più devastante avvenne 39000 anni fa dalla Piana Campana (in una zona molto vicina alla caldera dei Campi Flegrei, o direttamente da essa), la cosiddetta Ignimbrite Campana, il cui tufo grigio copre buona parte della Regione Campania e raggiunge, nella zona di Acerra, spessori fino a 50 metri.

Flusso basaltico 

Per flusso basaltico si intende un'emissione di magma con chimismo di tipo basico (povero in silicio), molto fluida. Le eruzioni caratterizzate da magmi basaltici, sono prevalentemente di tipo effusivo (ma non sempre) e possono riversare in superficie anche grandissime quantità di materiale. Esempi classici sono i vulcani hawaiani, enormi strutture emerse dal fondale oceanico in seguito all'accumulo di lave basaltiche. A dispetto dell'enorme mole di materiale che possono generare, questi flussi tendono ad essere visti come non pericolosi, poiché la loro relativa lentezza permetterebbe ad eventuali popolazioni stanziate in loco, di mettersi in salvo.

Flussi basaltici preistorici 

Si sospetta che flussi basaltici preistorici possono essere state le cause o le concause delle grandi estinzioni di massa, comprese quelle devastanti del Permiano, che estinsero la maggioranza delle specie viventi, anche della più famosa, ma più piccola estinzione del Cretaceo in cui si estinsero i Dinosauri.[senza fonte]

Dove ebbero luogo le eruzioni di flussi basaltici 

I due più importanti e recenti flussi basaltici moderni si sono verificati in Eldgjá e Lakagigar, entrambi in Islanda. Nessuno di questi eventi, ha avuto un tale impatto da essere considerato supervulcanico.

Collegamenti esterni

In italiano 

In inglese 

·         Vulcanologia



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